Giro d'Italia e buche: l'ennesima non assunzione di responsabilità dell'Amministrazione. La presa in giro è servita

lunedì 28 maggio 2018

Uno dei rattoppi a Via dei Cerchi per il Giro d'Italia e la figuraccia in mondovisione

A nessuno di noi fa piacere che la tappa romana del Giro d’Italia sia saltata per evidenti defaillances tecniche della città ospite.

Nessuno di noi si rallegra della figura pessima fatta dalla città di #Roma di fronte ad un’audience mondiale di varie centinaia di milioni d telespettatori, nessuno gioisce mai del ludibrio cui viene sottoposta la propria città.


L’amministrazione corrente, con grande incapacità e approssimazione ha sottovalutato il pericolo di tenere una corsa ciclistica in condizioni tali, mostrando ancora una volta la propria inadeguatezza.

I grandi eventi servono alle città per rimettersi a posto, solo in Italia Torino e Milano ne sono chiari esempi, qui a Roma invece ora pare che questa visione non sia condivisa dall’ Amministrazione che preferisce invece, come nel caso del Giro, predisporre rattoppi dozzinali ed affrettati.

Più dell’incapacità, superabile con atteggiamenti meno supponenti, quello che fa personalmente rabbia è l’assoluta mancanza di consapevolezza e la tendenza ad indicare in presunte responsabilità terze le proprie carenze.
La colpa è sempre degli altri


Roma, patrimonio mondiale, è la città di tutti, è la città di chi la vive, di chi vi è nato e di chi la visita o di chi ci lavora.
Ma soprattutto è la città di chi la ama e protegge assumendosene la responsabilità.

Riprendiamoci Roma

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