Roma uccisa dai suoi stessi figli... con la complicità di chi oggi ci amministra!

giovedì 1 marzo 2018


Riceviamo e pubblichiamo:

"L'assorbente che copre la T della stazione metro Garbatella è qualcosa che toglie ogni speranza di rinascita di Roma. Perché si può combattere contro il non-governo, contro le menzogne, contro l'incompetenza di chi ci governa, ma contro l'ignoranza, la maleducazione, l'inciviltà, il gusto di distruggere, di sfregiare, non ci sono armi.

A questo punto il cambiamento epocale, tanto decantato dai nostri governanti, non può più riferirsi a Roma, ma ai suoi nemici veri, i più spietati, i più difficili da combattere: i suoi stessi abitanti. Si signori miei. Siete voi che state massacrando la vostra città. La umiliate e calpestate con gesti di quotidiano spregio della sua bellezza, della sua Storia o del suo tentativo di somigliare a una città degna di questo nome.

Siete colpevoli di non sapere esprimere neanche un comportamento, dicasi uno, che sia espressione di rispetto, educazione, civiltà. Ma non siete soli, in questo vostro desiderio di essere accomunati ai barbari e anche peggio, se un peggio può esistere. Tranquilli, siete in buona compagnia. Al vostro stesso livello sono i ciarlatani che dovrebbero governarvi, le varie Virginia, Pinuccia, Linda che avrebbero dovuto innescare il vero cambiamento di Roma cominciando a far rispettare le regole, a sanzionare in maniera dura, esemplare, a far capire in questo modo che sì, il vento è cambiato, non a farsi ridere dietro dal mondo intero.

Voi e loro siete un mix formidabile contro Roma, una forza contro cui è impossibile averla vinta. Siete i nuovi barbari, godete nel distruggere, ridete delle vostre "imprese" sui social, vi accanite contro il cadavere di una città che avete ucciso molto tempo fa.

La vostra crudeltà non è pari a nulla, è un sentimento che risiede ormai nel vostro DNA, come parte del vostro corredo genetico, acquisito da decenni di noncuranza e di disprezzo dei valori, lo stesso di chi oggi, ma anche ieri e l'altro ieri e poi indietro nel tempo, siede nei palazzi di potere. Roma è morta per colpa vostra e loro, Roma è stata uccisa dai suoi stessi figli. Ora potete gioire, l'impresa è compiuta. Siete stati bravi, assaporate la gioia della vittoria. Gridatela ovunque e godete. Ve la siete meritata, avete superato imprese titaniche per ottenerla, escogitato le azioni più subdole e abiette che cervello umano possa pensare, come quella dell'assorbente.
Geniale, unica, impensabile.
Uno sfregio senza paragoni. Davvero bravi. Virginia e Pinuccia saranno orgogliose di voi. E ne hanno ben donde: vi hanno aiutato a crescere..."

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