Riprendiamoci Roma e la sua visione della Città. I punti fermi e la comunicazione di un'importante novità

mercoledì 21 novembre 2018


Riprendiamoci Roma è una piattaforma trasversale, apartitica ma non apolitica.

La nostra politica è Roma.

Siamo nati nel 2009 e fino al 2013 abbiamo svolto attività di ripristino decoro in tutta la Città. Basta cercare sul web troverete tutti gli articoli sul punto. Abbiamo sempre esercitato il diritto di critica e lo abbiamo fatto in maniera costruttiva, da Alemanno a seguire. Non solo con la Raggi!

Nel 2012, insieme ad altri blog storici, inviammo una lettera all’allora Ministro dell’Interno Cancellieri denunciando l’illegalità diffusa nella  Capitale. Nel 2013 abbiamo fondato Romanderground, pagina su mobilità e trasporti, oggi gestita dai principali blogger della Capitale sul tema.

Siamo diventati collettori d’istanze dei Cittadini e, grazie all’esperienza dei primi anni, riusciamo a risolvere, richiamando le Istituzioni alle loro responsabilità, parecchie situazioni: rimozioni discariche, perdite idriche, degrado parchi e Ville Storiche.

Abbiamo preso come modello il #neighbourhoodwatch su esperienza anglosassone, invitando i cittadini, in piena sicurezza, a tutelare la propria strada attraverso l’utilizzo del proprio smartphone. Grazie a targhe e altri riferimenti, mai esponendo il segnalatore, riusciamo a far elevare sanzioni a chi venga beccato a sversare illegalmente rifiuti in Città.


Nostre battaglie storiche: sosta selvaggia, abusivismo in tutte le sue declinazioni possibili, lotta al degrado, potenziamento rete trasporto ferro ( metro/tram), preferenziali, ciclabili, pedonali. Difficile condensare tutto in un post.

Siamo a favore di sviluppo e crescita. Siamo a favore d’investimenti privati. Stadio Roma: progetto Caudo con oneri del 30% al Privato: sì! Eravamo a favore del Centro Telecom alle Torri Ligini: altro scandalo.
Per fare un altro esempio: Piazza Cavour è l’unica Piazza europea di Roma, gestita da coloro che hanno vinto gara per fare il parcheggio. Questo modello va riprodotto ovunque!

Roma, diciamo sempre, è (potenzialmente)  più ricca di Dubai ma non riesce a concretizzare il suo enorme potenziale per una serie di situazioni incancrenite e volutamente non modificate o modificate fintamente. I nostri modelli sono le altre Capitali europee e non solo. Lo studio e il continuo confronto con realtà anche più grandi di Roma ci consente di portare all’attenzione di Cittadini e Istituzioni alcune soluzioni semplici ma che a Roma non si vogliono realizzare.

Multe, rimozioni, rimodulazione verso l’alto delle tariffe su occupazione suolo pubblico e sulla sosta a pagamento, consentirebbero di avere considerevoli entrate nelle casse comunali per investimenti in servizi.

Il Comune deve funzionare ma deve funzionare il decentramento amministrativo e dunque i Municipi. Il Comune deve dare indirizzi, avere una visione e fare scelte: sull’asse Ferrovia Roma Nord, altro esempio, vanno create le condizioni per far investire Aziende e magari per spostare centri d’interesse amministrativo. Si programma, progetta, decongestiona. In totale carenza di ferro si ha un’infrastruttura che, lasciati i Parioli, viaggia nel nulla! Non chiediamo il Cross Rail o il Grand Paris, progetti faraonici che stanno realizzando a Londra e Parigi, ma l’ABC sì!

Al referendum ATAC, contribuendo alla raccolta firme, ci siamo schierati per il SI.

Detestiamo i NIMBY ( Not In My Back Yard) ovvero tutti coloro che antepongono il loro interesse particolare a quello primario dei Cittadini. Esempio: stazione Vigna Clara finita e mai aperta per ricorso di alcuni redidenti.   

Chiudiamo con un ultimo ragionamento: il turismo. Partiamo da un dato: a Berlino, con molte poche cose da far vedere rispetto a Roma, il turista si ferma mediamente di più. Più giorni uguale più soldi. La differenza la fanno i servizi, le opportunità, l’ordine, la pulizia. A Roma vengono, fanno il tour minimo, e vanno via. Il 50% non torna. Ed è anche un turismo di qualità differente.

La Associated Press, la più grande agenzia stampa del Pianeta, ha recentemente inflitto un ulteriore colpo all’immagine di Roma. Le foto del degrado hanno fatto il giro del mondo su tutti i loro canali. Devastante. RR era ed è questo.

Chi non è d’accordo, può non seguirci. Non vogliamo i “no cordoli” tra noi. Non vogliamo quelli che non vogliono che Roma cambi.

Il nostro invito è stato accolto dagli amici di “Roma I Migliori Anni” (100.000 utenti) con i quali si vuole creare sinergia, rafforzare le iniziative in atto e crearne di nuove. Non ci interessa la vostra appartenenza politica, il vostro credo religioso, non ci interessa se siete nati ad altre latitudini, il vostro colore della pelle... ci interessa il vostro amore per Roma, patrimonio dell’Umanità. La trasversalità è da sempre un nostro punto di forza e RR è alimentata e sostenuta da Cittadini, gente che chiede normalità ma anche FUTURO! Un caro saluto e a presto. RR

#ATestaAlta - La manifestazione a sostegno della Raggi è un clamoroso flop: i romani le voltano le spalle!

sabato 17 novembre 2018
 
Sono andato alla manifestazione pro Virginia oggi al Campidoglio. Ero curioso di vedere quante persone avrebbero raccolto l'invito del gruppo Facebook "Sempre con Virginia". Ebbene, si è trattato di qualche centinaio di supporters ammassati sul lato sinistro della piazza alla base della scala dell'arce capitolina di fronte all'ingresso laterale del palazzo senatorio su via di San Pietro in carcere. C'erano alcune persone con cartelloni ognuno raffigurante un obiettivo raggiunto dalla Sindaca, qualche sparuta bandiera del M5s, e un gruppo di sostenitori posizionati  sulla scalinata a ridosso della Basilica dell'area Coeli  che reggeva i ciascuno una grande lettera dell'hashtag #ATESTAALTA. Non mancava il sostegno di un signore con un cartello con la scritta "Raggi ti amiamo dalla Campania" e, per dare un tocco di internazionalità all'evento, tre rumeni che esponevano un cartellone con la scritta "M5S ROMANIA". Ogni tanto, uno dello staff faceva alzare le grandi lettere ai poveri cristi in cima alla scalinata, mentre i rumeni trasmettevano con un registratore una musica ossessiva ogni dieci minuti. Una signora si aggirava tra le persone con una scatola in mano chiedendo soldi che nessuno aveva voglia di cacciare fuori dal portafoglio. La sparuta folla ha atteso pazientemente l'apparizione di Virginia che si è fatta attendere parecchio. Difatti è uscita per il "bagno di folla" dopo un'ora e mezza, quando era già buio. Il capo clac ha rianimato con urla gli infreddoliti fans che hanno levato cori inneggianti alla Sindaca. Al grido di "onestà" per Virginia e "bugiardi" per i giornalisti, Virgy è salita sulla scalinata circondata da un nugolo di telecamere e macchine fotografiche e con un megafono ha ringraziato i presenti. Il suo discorso è durato circa 3 minuti e oltre ai ringraziamenti, ha annunciato un mililiardo di euro di investimenti per Roma. Di lì a poco è tutto finito.
Ora, che dire.
Ben poche considerazioni.
La stella di Virgy sembra tramontata: pochi sostenitori, pochi contenuti.
La faceva da padrone lo squallore e il forzato interesse dettato da imposizioni di partito piuttosto che da sentito slancio interiore dei presenti.
Sono lontani i tempi del "bello, bellissimo" ; ora è il momento del "raccogliamo i frutti" che, per altro, dovrebbero nascere su piante non ancora interrate, e se sono quelle di Pinuccia, mai attecchiranno.
Insomma, mi aspettavo di meglio.
È stata una delusione.
Impari e impietoso il confronto col mega SIT-IN promosso dalla società civile.
Però ne è valsa la pena.
Il Campidoglio, al crepuscolo, é uno spettacolo unico e mi mancava.
Avrei dato non so cosa perché si fermasse il tempo e potessi godere all'infinito del tramonto sui fori, degli storni che dipingevano figure geometriche incredibili sul palazzo senatorio, del colore unico di questa città che non vuole morire.
Ma è venuta la notte e ci ha igoiati tutti. 
Sì, di questo pomeriggio mi rimane solo l'incommensurabile amore che ho gridato con parole mute per te, Roma mia. Luca 

Referendum ATAC: Copenaghen dice SÌ!

mercoledì 7 novembre 2018

Copenaghen, con i suoi 613.000 abitanti (1.300.000 nell’area urbana) detiene il primato planetario della mobilità sostenibile.



È ritenuta senz'ombra di dubbio la capitale mondiale della ciclabilità. Si calcola che quotidianamente, circa la metà degli spostamenti in città avvengano in bicicletta, sia durante le giornate di sole estive, sia durante le fredde, buie e nevose giornate invernali. Ma la Capitale danese vanta un efficientissimo sistema di trasporto pubblico che si basa sulla rete ferroviaria suburbana degli S-tog, sugli autobus (gestiti dalla società Movia) e sulla metropolitana. 

Chi gestisce questo efficientissimo sistema di trasporto? Qui non si è in regime di monopolio ma si fanno le gare! La gestione della metropolitana è affidata, dal 2006, anno di aggiudicazione del primo appalto, a Metro Service A/S controllata al 100% da Inmetro - International Metro Service S.r.l. - Inmetro è una società italiana composta al 51% da ATM SPA  e al 49% da Ansaldo STS.

Le due linee della Capitale Danese saranno gestite da Metro Service A/S fino al 2024, successivamente si andrà nuovamente a gara.
Da sottolineare alcuni dettagli: la metropolitana di Copenaghen è in servizio tutto il giorno e tutta la notte, ogni giorno della settimana. Passano soltanto da 2 a 4 minuti tra ogni treno durante le ore di punta e da 3 a 6 minuti fuori dalle ore di punta e durante il fine settimana. Sono in costruzione altre due linee che inaugureranno nel 2020 per un investimento di 2 miliardi di Euro e sono previsti dei prolungamenti delle linee esistenti. Si punta, anche qui, alla conurbazione, raggiungendo attraverso il ferro le aree che ne sono sprovviste. 

Metro Service A/S ha anche vinto la gara per la gestione e manutenzione della Greater Copenhagen Light Rail Line3 (linea tranviaria). Il valore del contratto affidato a Metro Service è pari a circa 1.8 miliardi di Corone danesi (circa 240 milioni di Euro) per una durata prevista di 15 anni.

Ma passiamo al trasporto su gomma. Anche i bus a Copenaghen sono rapidi e funzionali. Chi lo gestisce? Attualmente gli operatori presenti per il servizio sono ben 19 e rientrano nell’area di competenza di Movia.



Fra queste, Arriva è la maggiore con il 41% del mercato; a seguire, City Traffik con il 13%, Ditobus con l’8%, Nobina con il 7%, mentre gli altri 8 operatori detengono congiuntamente meno dell’1% del mercato.

Volendo effettuare un focus su quanto accade nella capitale, Copenaghen, a seguito della riforma strutturale del settore datata 2007, regola il trasporto pubblico  con un’unica normativa, applicabile sia alla Capitale che al di fuori di essa.

L'unica specifica prevista per zona metropolitana di Copenaghen concerne l’obbligo di un biglietto comune e di un sistema tariffario unico per tutti i modi di trasporto, cioè autobus, ferrovie e metropolitana.


Un sistema che funziona e bene ma “Roma è grande e Copenaghen, si sa, è  quanto Monteverde.... vecchio!” RR

MONITORAGGIO DEGLI ALBERI INAFFIDABILE. 3 MILIONI E MEZZO DI EURO BUTTATI!

domenica 4 novembre 2018
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO : “La notizia è di quelle che ti lasciano senza fiato. All'inizio non ci credi, non vuoi crederci. Non potresti neanche se lo volessi. Poi, pian piano, la realtà si fa strada, le parole che hai letto si fanno più nitide, raggiungono il cervello e nonostante tu faccia di tutto perché questo non accada, ti esplodono dentro. E allora realizzi. È un momento drammatico, uno di quei momenti in cui il tuo equilibrio va a farsi fottere e tu non sai più chi sei, se un uomo mite o un serial killer. Tre milioni e mezzo buttati. Una città che cade a pezzi. E tu sei lì, impotente, mentre la tua rabbia vorrebbe distruggere i tuoi princípi, i tuoi sogni, il tuo credere che un mondo migliore possa esistere, nonostante tutto. Devi essere bravo a resistere all'impulso di metterti un'armatura, afferrare una spada e uscire di casa. Bravo, forte e coraggioso. Soprattutto coraggioso. Perché ci vuole coraggio a non lasciarsi sopraffare da istinti bestiali, quando tutto ti crolla addosso, quando ti pugnalano sputando sopra ciò che hai di più caro: la tua dignità. Eppure lo fai, ancora una volta, l'ennesima. Per non dargliela vinta, per non mescolare il tuo disprezzo al loro. Già, neanche quello vale la pena lasciarglielo. Tre milioni e mezzo, volatilizzati. Come i milioni di alberi abbattuti dal vento assassino, come le foglie che intasano caditoie e tombini e riducono la tua città a un lago quando piove. Come i proclami che da due anni e mezzo parlano di menzogne, spot da dare in pasto al gregge affamato che esalta chi ora sta distruggendo i tuoi sogni.
È poi, per un gioco perverso che spesso facciamo, forse per autopunirci, quando stiamo male, pensi a tutto il resto. Riavvolgi il film. E allora rivedi la tristezza di spelacchio, le green machine mai utilizzate, i cessi con le ridicole opere d'arte, la lupa che sembra un maiale, l'orrore e lo squallore di Tiberis, gli zeppi morti di alberiperilfuturo, le gare sbagliate, le ciclabili abbandonate mentre se ne costruiscono di nuove e inutili, la differenziata che  va allo scatafascio, le discariche a cielo aperto, l'immondizia che naviga su fiumi d'acqua, i bus che si incendiano, le fermate della metro con ascensori e scale mobili rotte, come luoghi dell'orrore, le buche che tengono lontano da Roma pure il giro d'Italia mentre qualcuno grida a nuovi materiali che si sbriciolano  nel giro di pochi giorni...
Tre milioni e mezzo buttati. Sono anche tuoi, questi soldi. Sono di chi subisce il degrado di una città disperata e distrutta ogni giorno e di una amministrazione che l'ha devastata come solo l'ultima tempesta ha potuto fare. E ora? Ti chiedi mentre si fa notte, fuori e dentro di te. E ora?
Già, ora... Intanto deponi elmo e armatura e ti siedi. Poi prendi in mano una penna e scrivi: tre milioni e mezzo di euro buttati... e sai che la notte sarà lunga, molto lunga....”  Lettera firmata

#CHIUDIAMOROMA !

lunedì 29 ottobre 2018
#CHIUDIAMOROMA - Roma è al collasso e andrebbe chiusa la Città, altro che scuole. Il governo cittadino e quello nazionale dovrebbero varare lo stato d’emergenza e prendere provvedimenti immediati. Viviamo in emergenza: stupri, scippi, accoltellamenti (oggi un signore sul bus), abusivismi, morti per incidenti stradali, sosta selvaggia, spazzatura,degrado, spaccio, mafia e carenze infrastrutturali. Esiste poi una visione della Città? Se si, qual è? I cittadini dovrebbero svegliarsi e, al posto di parteggiare ( alcuni e sempre meno in Città) per gli ennesimi imbonitori, ancora più odiosi di quelli di prima perché loro, da opportunisti, hanno costruito il successo elettorale con ingiurie ( in situazioni analoghe) e promesse di pulcinella, dovrebbero realmente prendere coscienza della situazione. Oggi è stata una giornata triste per la Città, l’ennesima. Una Roma che si allaga per una pioggerella, i cui alberi crollano sotto il peso dei mancati interventi, come avrebbe dovuto e potuto rispondere oggi e come farà domani? La linea è lanciata: concentrarsi sull’evento, che conviene, e non sulle reali cause dei disastri, alcune delle quali, sempre detto, hanno origini molto lontane. Oggi tutti meteorologi. Pronti a ripetere a pappagallo dati su velocità e inclinazione del vento. Tristezza. Da cittadini che hanno a cuore Roma possiamo solo augurarci che non ci si metta anche a piovere e possiamo solo augurarci che tutto vada sempre per il meglio. Questa giornata triste dovrebbe portare a uno scatto d’orgoglio da parte di tutti ma i commenti di alcuni non fanno ben sperare. Al solito. Povera Roma. Buona serata!

COMITATO DI QUARTIERE “MILLEVOI ARDEATINA”, «BASTA ROGHI ILLEGALI A ROMA SUD, VOGLIAMO ESSERE LIBERI DI RESPIRARE!»

venerdì 19 ottobre 2018
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: ROMA - Nel Quadrante sud di Roma, e in particolar modo nel Quartiere Millevoi, si verifica periodicamente la presenza di roghi notturni di cui si ignora la provenienza precisa e, di conseguenza, l’eventuale grado di pericolosità. Una situazione che va avanti da diversi anni con episodi che, in alcuni periodi, si ripropongono anche più di una volta a settimana. È quanto denuncia con forza il comitato di quartiere “Millevoi Ardeatina”. 

Quest’oggi, per manifestare e lanciare una raccolta firme all’indirizzo www.petizione-millevoi.it, numerosi abitanti del quartiere hanno srotolato degli striscioni indossando maschere antigas.


Gli striscioni aperti sia da adulti che bambini recitano un chiaro messaggio d’aiuto rivolto agli organi competenti: “Stanno avvelenando il nostro quartiere”, “Basta roghi illegali”, “Respirare è nostro diritto”.

«Nonostante anni di segnalazioni inviate agli organismi competenti, i roghi continuano ad intossicare le nostre notti, impedendoci addirittura di aprire le finestre di casa», affermano dal comitato “Millevoi Ardeatina”. «Per questo ci rivolgiamo direttamente al Presidente del Municipio IX, all'Assessore all'Ambiente Decoro Sicurezza Legalità e al Comandante IX Gruppo EUR Polizia Locale di Roma Capitale, responsabile della salute pubblica del nostro Municipio, per esprimere il nostro disagio e la preoccupazione per noi e i nostri figli. Abbiamo bisogno di risposte certe e controlli costanti!», concludono. 

A causa del grande impatto sulla salute che potrebbero avere i miasmi scaturiti dai roghi notturni, i cittadini e i comitati di quartiere chiedono al Presidente del Municipio IX, all'Assessore all'Ambiente Decoro Sicurezza Legalità e al Comandante IX Gruppo EUR Polizia Locale di Roma Capitale di:
  • Attivare un monitoraggio costante dell’area;  
  • Individuare i luoghi e gli artefici dei roghi;
  • Reprimere gli episodi con l’obiettivo di ripristinare legalità e tutelare la salute dei Cittadini.



CONTATTI:
Roberta Pisani
Presidente Comitato di Quartiere Millevoi Ardeatina

IMPORTANTE - INVITO RIVOLTO A TUTTI I NOSTRI SOSTENITORI - PARTECIPATE -

venerdì 22 giugno 2018
 Tutti noi che facciamo parte della comunità virtuale di Riprendiamoci Roma, siamo sconcertati dalla situazione in cui versa la nostra città e reagiamo con rabbia e sdegno postando foto o commenti – spesso ironici come solo noi romani sappiamo esserlo- di buche, immondizia, abusivi, trasporti pubblici disastrosi, ecc.

Non basta.  

Ormai lo sanno tutti, da Shanghai a Buenos Aires, che Roma, patrimonio dell’umanità, è afflitta da queste piaghe; è giusto continuare la denuncia, ma crediamo che ogni singola foto, ogni singolo post in tal senso ci facciano male nel profondo, ci umilino come Romani che amano ed appartengono alla città.

Pensiamo, quindi, che sia necessario un passo diverso.

Come primo passaggio di un processo riorganizzativo finalizzato a canalizzare con maggiore efficacia e precisione l’indignazione che si leva da Roma e da gran parte dei  suoi cittadini, a fronte dello stato di abbandono in cui versa la Città, Riprendiamoci Roma lancia la prima mappatura dei propri followers per comprenderne le caratteristiche e le esigenze, e poter diventare sempre più strumento a loro servizio

La mappatura viene eseguita in forma totalmente anonima e senza l’acquisizione di indirizzi email, al fine di garantire il rispetto delle norme vigenti in materia di privacy e dati personali, ma soprattutto in relazione allo spirito di servizio che anima Riprendiamoci Roma.

Per prendere parte alla mappatura, è sufficiente compilare  il modulo che trovate a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfJ2IC4w6LqtdWmn8ZjkKsLdVTijf59msGwlcNZDga3D92iCw/alreadyresponded : e poi inviarlo tramite l’icona "submit".

Ogni utente potrà farlo una volta sola.

I dati, raccolti ed elaborati  in forma totalmente anonima ed aggregata, costituiranno una base informativa fondamentale per sviluppare incontri sul territorio o tematici finalizzati a far sentire meglio e più forte la nostra voce.

La vostra collaborazione è fondamentale, aiutiamoci !



Riprendiamoci Roma

info@riprendiamociroma.com

STOP DEGRADO! Riprendiamoci Roma scende in campo con l’obiettivo di incidere nel tessuto cittadino, canalizzando in modo consapevole le energie positivamente creative di Roma.

martedì 19 giugno 2018
La fontana delle Rane oggi: ennesimo simbolo del crollo verticale di Roma

L’Ottocento non fu prodigo di fontane con Roma, mentre lo fu il primo trentennio del novecento e in questo contesto si inserisce la fontana delle Rane, al centro di Piazza Mincio, nel suggestivo quartiere Coppedè, costruito dall'architetto Gino Coppedè negli anni ’20.

Su un progetto risalente al 1915, l'architetto Gino Coppedè realizzò, tra il 1921 e il 1927, anno della sua morte, un'area “residenziale” (che lo stesso Coppedè definì impropriamente “quartiere” e che poi prese appunto il suo nome) all'interno del quartiere Trieste, che allora si chiamava “quartiere Savoia”. Si trattava di un gruppo di diciotto palazzi e ventisette palazzine costruite con un uno stile unico che mischia elementi architettonici neoclassici, medievali, rinascimentali, barocchi e Art Nuveau. Il nucleo di questo quartiere è proprio Piazza Mincio.

Per la sua particolare architettura il Quartiere Coppedè fu scelto da diversi registi (ad esempio Dario Argento ha girato qui alcune scene dei suoi film "Inferno" e "l'uccello dalle piume di cristallo").
Una curiosità: in una delle villette del quartiere aveva la sua casa romana il tenore Beniamino Gigli.
Al centro della Piazza non poteva mancare una fontana ornamentale, di fattura molto elaborata, che lo stesso architetto disegnò e realizzò, nel 1924, in stile perfettamente barocco: la fontana delle Rane.

La fontana ha una struttura quadrilobata; su ogni lobo una vasca dalla forma di conchiglia molto decorata è sostenuta sulle spalle da due figure umane poste l'una di schiena all'altra, dalle cui bocche esce l'acqua contenuta nella conchiglia, che viene a sua volta riempita dal doppio getto emesso dalla bocca di una.

Tra le basi delle due figure una seconda vasca, un pò più sporgente e meno elaborata di quella superiore. I gruppi circondano un balaustro corto e tozzo, che sostiene il catino sommitale, sul cui bordo sono accovacciate otto piccole rane, mentre sulla parte inferiore sono posizionati quattro mascheroni. Il catino è alimentato da uno zampillo centrale e dai getti che le otto rane indirizzano verso il centro.

ADESSO BASTA!

La fontana che abbiamo descritto, che oggi versa in condizioni vergognose,  è una delle innumerevoli cose che rendono Roma unica e bellissima, un museo a cielo aperto a disposizione di tutti.

Purtroppo  cittadini e visitatori possono godere di queste magnificenze in modo sempre più precario  e disagiato.

Ciò a causa del totale disinteresse di questa Amministrazione che si evince dall’incuria e dall’abbandono in cui versa la gran parte della nostra città.

In questi ultimi tempi tutti noi abbiamo denunciato con fotografie, battute, post appassionati il degrado che progressivamente sta attanagliando la nostra Roma: la rete è ormai invasa di foto di buche, cassonetti strapieni , animali vari che circolano in città, autobus che prendono fuoco... etc.

È ora di cambiare passo e darsi da fare perché se attendiamo che lo faccia questa Amministrazione sarà troppo  tardi.

Lo diciamo con tanto rammarico, perché tutti noi paghiamo tasse altissime affinché la città funzioni, ma lo diciamo con altrettanto orgoglio che deriva dalla consapevolezza  di essere parte di un patrimonio immenso che tutti noi abbiamo il dovere morale di preservare.

Soltanto infatti dalla cura del bello  che c’è,  si potrà progredire verso una città migliore; non è quindi semplice nostalgia del passato ma scommettere, puntare su noi stessi e sulla nostra città, per il nostro benessere e la nostra felicità .

Che fare quindi ? 

Proprio dal caso  della fontana delle Rane, Riprendiamoci Roma, dopo anni di attività di denuncia sui social, con un passato (2009/2013) di attività spontanea sul campo per l'eliminazione del degrado della città,  decide di fare un ulteriore passo in avanti costituendosi in Comitato con l’obiettivo di incidere nel tessuto cittadino, canalizzando in modo consapevole le energie positivamente creative di Roma.

Appena formalizzata la costituzione giuridica di Riprendiamoci Roma, avvieremo una campagna di sottoscrizioni affinché, con la massima trasparenza e onestà intellettuale e soprattutto grazie al coinvolgimento pro attivo di una comunità che si riconosce in determinati valori ed interessi, si possa iniziare a rispondere, partendo proprio dal caso in questione, agli sfregi che questa Amministrazione continua a produrre alla nostra Roma.

Seguiteci!

Riprendiamoci Roma


Claudio e Antonio De Luca, disabili romani affetti da una rara patologia, vittime di una storia assurda. Ve la raccontiamo. Si attivi subito il Ministro della Salute Grillo

sabato 9 giugno 2018
Claudio De Luca


Claudio è romano: è affetto, insieme al fratello, da una malattia genetica rara che lo costringe su una sedia a rotelle.

Claudio è uno chef, uno scrittore, marito e padre e, su questo blog, ci ha aiutato a comprendere, con alcuni suoi contributi, le difficoltà che affronta un disabile nella nostra Capitale. Ha una forza di volontà incredibile ed è anche per questo motivo che oggi vogliamo raccontarvi la sua storia.

Insieme al fratello Antonio, dicevamo,  è affetto da una patologia genetica ultra rara, per la quale l'Italia non ha assunto nessuna posizione e dunque nessuno stanziamento. 

Questa patologia è dovuta ad un accumulo di lipidi il cui acronimo mondiale è: NLSDM 

Due anni fa un ricercatore e professore giapponese, che studia proprio questa patologia, poiché anche in Giappone ci sono pochi casi con la stessa malattia, ha aperto un protocollo per sperimentare una cura e ha chiesto al governo giapponese uno stanziamento fondi.

Sono stati dunque messi a disposizione due milioni di euro per dare inizio ad una cura di tipo sperimentale. 

E da due anni, ogni tre mesi, Claudio e Antonio si  recano a Osaka presso l'Osaka University Hospital.

In Giappone i due fratelli romani sono stati  monitorati e hanno iniziato una cura a base di integratori alimentari che servono proprio ad eliminare il grasso che si accumula nei muscoli. Da qui,  accumulo di lipidi. Antonio è anche cardiopatico grave con pacemaker e defibrillatore poiché anche il cuore è un muscolo. 

Claudio, oggi, non riesce più a camminare e si serve di una sedia a rotelle.  Tuttavia, fino a qualche mese fa, era sulla buona strada,  tanto è vero che aveva raggiunto l'incredibile risultato di riuscire a camminare con l'ausilio di un deambulatore. 



La sua storia è  stata anche raccontata  in un programma televisivo su Real Time: dove lo hanno seguito per un anno, fino a che non si era rimesso in piedi. Link della trasmissione: https://t.co/8cswacVeUk

Che succede poi? E qui arriviamo all'inizio dell'aspetto assurdo della vicenda:  i medici giapponesi, per non costringerli a  tornare ogni tre mesi a Osaka,  hanno disposto le visite ogni 9 mesi, spedendo gli integratori alimentari nel nostro paese.

Giorno 2 maggio 2018 l'equipe medica che li segue ha spedito gli integratori che sono regolarmente arrivati il 4 maggio, e lì sono rimasti.

Il giorno 18 Maggio ai due fratelli arriva per posta un modulo da riempire, che regolarmente compilano e rispediscono in dogana. Lo stesso 18 maggio  arriva una mail che dichiara di aver ricevuto regolarmente i documenti e di restare in attesa dello sdoganamento.

Poi il silenzio. Fino al 25 maggio... giorno in cui telefonano in dogana e ricevono richiesta di rinviare i documenti perché probabilmente andati perduti. 

Il 29 maggio ricevono una mail di risposta che li avvisa che i documenti sono arrivati regolarmente. 

Dopo iniziano una serie di telefonate di sollecito,  dove ogni operatore che risponde sembra totalmente estraneo alla vicenda. Dicono di stare tranquilli, che li avrebbero prontamente avvisati. Ma nulla: il vuoto!


A questo punto, esasperati, Claudio e Antonio consultano  il loro avvocato,  che a sua volta il 4 giugno contatta le poste della dogana e viene rassicurato che avrebbero ulteriormente sollecitato la cosa per poi avvertire i diretti interessati

Dopodiché ancora il nulla.

Giorno 8 giugno Claudio chiama nuovamente in dogana e gli viene INCREDIBILMENTE  detto che la merce è pronta per essere rispedita al mittente. In Giappone!

Claudio è forte e combatte la malattia. Con le cure era riuscito ad alzarsi. Da giorno 8 maggio, finite le medicine, si è riseduto sulla sedia a rotelle. Le sue medicine e quelle del fratello sono in Italia, a Milano Malpensa, nella dogana di Lonate Pozzolo, bloccate da un mix di inefficienza e burocrazia che uccide il nostro paese, colpendo spesso i più bisognosi.

Lanciamo un appello al nuovo Ministro della Salute Giulia Grillo per un suo rapido intervento e chiediamo a tutti voi massima condivisione per aiutare i due fratelli romani.
Grazie

AMARCORD: UNA RAGGI ALL'OPPOSIZIONE LEGGE LE LETTERINE A MARINO... DA VEDERE E LEGGERE.

giovedì 31 maggio 2018


Quando si vedono video come questi, non si può che provare un unico sentimento: rabbia.

L'allora consigliera Raggi, all'opposizione, legge per 45 minuti le mail di cittadini indignati (anche una di suo marito) e disperati per i problemi non risolti della città. Comincia con i bambini, poi legge le altre lettere.

A volte ride, a volte ironizza, altre ironizza ridendo. Si interrompe addirittura, non riuscendo a controllare il riso, quando un cittadino parla di marciapiede viscido pieno di foglie e rotto.

Al termine della maratona letteraria, chiede fermamente che si ascoltino i cittadini e le loro lamentele. Per tre quarti d'ora non fa altro che parlare di immondizia, buche, sporcizia, sistemi di trasporto da terzo mondo, abbandono, degrado. Lei ride, scuote la testa, è palesemente infuriata perché in pochi se la filano.

Eh già, sta parlando del mancato decoro di Roma, quello che non esiste, quello di cui tutti si lamentano, quello invocato dai cittadini stanchi e delusi e ignorato dagli amministratori (del 2015).

Lei, paladina degli oppressi e dei sofferenti, richiama tutti alla serietà, all'impegno per la soluzione dei tanti problemi segnalati nelle mail che ha raccolto.

Si, si prova rabbia, tanta, tantissima.

A tre anni e poco più da quel video la situazione è esattamente la stessa, se non peggiore.

I cittadini, totalmente ignorati, si lamentano, l'amministrazione è assente.

Nessuno ascolta nessuno.

Lei rideva, allora. Oggi dovrebbe piangere. Ironizzava, allora, oggi dovrebbe chiedere scusa.  

Ma perdonarla è difficile. Non c'è umiltà, in questa persona, solo arroganza e superficialità, un connubio che ha una sola conseguenza: la presa in giro costante del cittadino.

Slogan, smodato utilizzo dei social, proclami, promesse, dichiarazioni deliranti.

Ecco il governo del cambiamento epocale di Roma. Ma l'unico cambiamento epocale che si è visto, è stato il nulla cosmico e la totale desolazione.

Cinghiali a Roma: ecco come comportarsi




Riceviamo e pubblichiamo:

" Gentile Riprendiamoci Roma; mi chiamo Gianluca Damiani e sono un fotografo naturalista di Roma e da qualche settimana mi sono interessato della questione dei cinghiali nella zona nord della Città.

Ho documentato con diversi scatti la situazione e sto iniziando a postare qualche foto sulla mia pagina su questo argomento.

Vi prego di voler condividere quanto da me scritto e fotografato al fine di sensibilizzare i cittadini a comportarsi in modo idoneo. Grazie.

Da circa un secolo, l'espansione dell'uomo ai danni di diversi contesti naturali ha avuto fortissime conseguenze sulla biodiversità di moltissimi luoghi oramai rovinati.

Oggi, parte di questa natura trasformata riesce a convivere e in alcuni casi a trarre vantaggio dalla presenza umana.


È l'esempio delle grandi città come Roma, che da più di due anni ospita una nutrita popolazione di cinghiali, dislocati in parchi urbani e giardini pubblici.

Ci si meraviglia e si parla tanto, di invasione della natura e di pericolo in alcuni casi, ma si tratta solamente di abitudine e spesso di una giusta prevenzione con adeguate precauzioni. In molte città europee si convive quotidianamente con cinghiali, volpi, uccelli, e persino orsi, che di notte girano per le strade in cerca di cibo.

Roma può e deve gestire bene questa situazione, che non per forza rappresenta una minaccia ed un pericolo per i cittadini. In particolare in alcune zone di Roma, da qualche mese ad oggi, diverse famiglie di cinghiali (Sus scrofa) frequentano abitualmente i parchi urbani ed i giardini della città in cerca di cibo.

Qualche settimana fa mi sono recato a documentare questa realtà, seppure delicata e complicata, ma così interessante. In un giardinetto pubblico, nei pressi di via Cassia, decine di persone ogni sera si ritrovano ad osservare questo branco di cinghiali "al pascolo" tra panchine e cemento. Ho visto in più di un'occasione persone che alimentavano i cinghiali, abituandoli quindi a rimanere sul posto, e a non aver timore dell'uomo. I carabinieri forestali, con cani al seguito, erano in strada pronti a dissuadere i cinghiali e riportarli nel bosco.

C'è chi, affascinato da questa situazione così particolare, scattava video e foto con il cellulare avvicinandosi troppo, o chi impaurito cercava di scacciarli bruscamente o si allontanava velocemente dal luogo.

Molta confusione quindi, e poca conoscenza e mancata gestione di una situazione così delicata.

Questo è solo uno degli esempi della SBAGLIATA convivenza con la natura, che va rispettata e tutelata, ma assolutamente non plasmata ed alterata come in questo caso. Questo fenomeno può essere un interesse per i cittadini, che però devono comportarsi in modo adeguato NON dando assolutamente cibo agli animali selvatici, non avvicinandosi troppo, e nemmeno ricacciandoli con la forza in altri luoghi. Abituare gli animali selvatici ad accettare il cibo dell'uomo è chiaramente errato, ed amplifica il fenomeno degli animali confidenti nelle città. Impariamo ad osservare, senza disturbo e soprattutto senza interferire con la vita di questi animali, anche in contesti urbani come Roma."





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