Tre parchi devastati al III Municipio:basta parlare di complotti! A Roma, da anni, si è perso il controllo del territorio e i devastatori seriali alzano il tiro!

venerdì 3 novembre 2017
Giovanna Tadonio, Assessore al III Municipio, moglie di "Mister Preferenze" Marcello De Vito, fa sapere, sulla sua pagina facebook, della devastazione avvenuta in ben tre parchi: Jonio, Chiala e Largo Labia. 

Da #cittadini siamo rammaricati. Incazzati. 

Ma purtroppo siamo alle solite. La Signora Tadonio commenta quella che è ormai una prassi consolidatissima a Roma, devastare tutto il devastabile, inserendo anche l'ipotesi complottista: "qualcuno vuole fermare il cambiamento! Sulla natura di queste azioni - commenta - che per entità e simultaneità sollevano non pochi interrogativi, stanno facendo luce le forze dell'ordine. Non possiamo non chiederci a chi giovi frenare il percorso di riqualificazione e restituzione dei beni comuni che questa Giunta ha iniziato e porterà a compimento."

Ci permettiamo di dire, essendo osservatori di Roma dal 2009, che questi fatti sono sempre avvenuti e continuano ad avvenire. 
Restando al III, possiamo citare ad esempio, la potente devastazione subita dalla Stazione Metro B1 Conca d'Oro, dove è stato distrutto tutto quanto era possibile disintegrare ed è stato fatto prima dell'arrivo del MoVimento al potere. Anche lì si voleva fermare il cambiamento? Anche quello era un complotto? O si tratta di un problema diventato gravissimo?

Continuare a muovere le corde del complottismo è un esercizio che fa il male della Città, a scopi meramente elettorali e di bottega e, cosa ancora più grave, non permette di riconoscere il reale problema: orde di barbari impuniti impongono, attraverso una vigliacca azione (lo è perché si è perso da anni il controllo del territorio), devastazione e degrado ovunque ed a chiunque. 

Quello che preoccupa è un altro elemento: l'asticella viene alzata sempre più in alto. Ogni volta si alza il tiro. 

Da semplici scritte vandaliche si è arrivati a rompere tutti i rivestimenti esterni di una stazione Metro e, come nelle foto a corredo dell'articolo, a gettare giù muri e devastare quadri elettrici. 

Ogni "cosa nuova" installata a Roma subisce l'inesorabile devastazione. E' ormai una certezza ineluttabile.

Questa situazione è figlia della totale perdita di controllo del territorio da parte della Politica che dovrebbe amministrarlo e delle FFOO che dovrebbero tutelare, tra le altre cose, il bene comune. 

A Roma si realizza poco ed è un problema. Quel poco che si realizza viene devastato: ed è un altro problema. Grave quanto il primo, se non di più. Chi investe in una città dove, se realizzi una cosa, viene sistematicamente annientata la sera stessa, senza che nessuno veda nulla?

Se si vuole davvero il bene di questa Città la si smetta di cavalcare l'onda del populismo/complottismo/poraccismo: si prenda coscienza delle situazioni, dei problemi (quelli veri!) e si agisca di conseguenza. 
A farne le spese siamo sempre noi: i cittadini. Quelli che vorrebbero una Città meravigliosamente normale! 
Di seguito le foto dei raid dei devastatori. Problema gravissimo. Sociale!!!










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