La "Roma Insolita" - La Terrina e il quadro motorizzato. Seguiteci...

domenica 20 agosto 2017

LA "TERRINA" E IL QUADRO MOTORIZZATO

C’è un luogo a Roma dove è possibile ammirare due "cose" insolite e totalmente diverse tra loro: si tratta di un quadro e di una fontana e il luogo è piazza della Chiesa Nuova.
La piazza prende il nome dall'omonima chiesa che, pur avendo quasi quattro secoli di vita, rimane comunque “Chiesa Nuova”.  Questo appellativo deriva dal fatto che essa venne eretta al posto di una vecchia chiesa  medievale, “S. Maria in Vallicella”, così chiamata perché il terreno circostante formava un piccolo avvallamento.
La nuova chiesa venne edificata a partire dal 1575 per impulso di San Filippo Neri con l’aiuto di Papa Gregorio XIII Boncompagni e di personalità della vita romana dell’epoca.
Si tratta di un edificio sacro tra i più pregevoli che il barocco seicentesco abbia concepito a Roma. E’ difficile, infatti, al di fuori delle quattro Basiliche maggiori (S. Pietro, S, Giovanni in Laterano, S. Paolo fuori le mura, S. Maria Maggiore) trovare una chiesa romana che possa competere con questa riguardo ai grandi artisti impiegati e alla ricchezza della decorazione.  Incontriamo qui in una sola volta artisti come Rubens, Caravaggio, Guido Reni, Pietro da Cortona. A quest’ultimo si deve il grande affresco della volta a botte rappresentante la “visione di San Filippo durante la costruzione della chiesa”, mentre l’abside  conserva una forte testimonianza del terzo soggiorno (1606-1608)del famosissimo pittore fiammingo Pier Paolo Rubens (Siegen, 1577 – Anversa, 1640).
Ed è qui, nell’abside,  che ci troviamo la prima delle due “cose” insolite.
Infatti, sull’altare maggiore, si trova una Gloria degli Angeli dipinta da Rubens che avvolge una immagine miracolosa della Madonna con il bambino che pare aver sanguinato in passato. Intorno alla nicchia che ospita l’immagine si posizionano cerchi concentrici di angeli e cherubini adoranti, mentre una lastra di rame, sulla quale venne dipinta da Rubens una Madonna con il bambino benedicente, riproduce e protegge l’icona sacra sottostante, ma è sollevabile per mezzo di un meccanismo di pulegge e corde.
La pala d’altare funge quindi da “custodia” della Madonna miracolosa attraverso la cornice “motorizzabile” con la quale è possibile far scendere e salire il dipinto di Rubens per nascondere o mostrare la famosa Vergine.
Per chi volesse vedere in prima persona il funzionamento del quadro motorizzato di Rubens dal vivo, può recarsi alla funzione del sabato sera e attendere che il sacerdote attivi il meccanismo progettato dal pittore fiammingo.
Per chi invece volesse stare seduto a casa, basta collegarsi al sito https://www.youtube.com/watch?v=RbMwXAY-GeY e aspettare il settimo minuto....
 
L'abside della Chiesa Nuova e in fondo la pala di Rubens

 
La Madonna "meccanica" di Rubens circondata dagli angeli

Il quadro di Rubens, muovendosi, scopre la Madonna miracolosa del '400



Nel 1924 la piazza della Chiesa Nuova venne ornata di una fontana che in passato era situata a campo dè Fiori, dove ora si trova la famosa statua di Giordano Bruno. La fontana, eseguita su disegno di Giacomo della Porta nel 1581, originariamente era costituita da una tazza ovale di marmo bianco e decorata con quattro delfini bronzei (quelli preparati e mai utilizzati per la Fontana delle Tartarughe). Nel 1622 Papa Gregorio XV fece apporre sopra la fontana un coperchio di travertino con al centro una palla, molto probabilmente per evitare che essa continuasse ad essere un ricettacolo di immondizia. Difatti il popolo usava spesso la fontana per tenere al fresco la frutta, la verdura, i fiori e le varie mercanzie dei banchi del mercato.
Il risultato della copertura fu che la fontana sembrò talmente somigliante a una zuppiera che i romani la battezzarono “la Terrina”. In questa occasione furono anche tolti i quattro delfini ornamentali, poi scomparsi. Sul coperchio vi è una strana iscrizione: “Ama Dio e non fallire, fai del bene e lascia dire”, con la data MDCXXII (1622), probabilmente ispirata ai condannati al patibolo che sorgeva permanentemente vicino alla fontana quando questa si trovava a Campo dè Fiori.

La "Terrina" in Piazza della Chiesa Nuova. Notare, purtroppo, i rifiuti (lattine, bottiglie, sacchetti) che galleggiano nell'acqua



La "Terrina", visione laterale


Se il quadro motorizzato di Rubens è perfettamente conservato, non altrettanto si può dire della fontana nella cui vasca galleggiano rifiuti di ogni genere.
Ancora una volta ci troviamo di fronte all'ormai consueto spettacolo che molti monumenti di Roma offrono; degrado, abbandono.
Ma le Istituzioni, dove sono?

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