Siamo le persone più fortunate del mondo, eppure non ce ne rendiamo conto. Basta rassegnazione. È ora di cambiare." Chiara

martedì 4 luglio 2017
Foto S.Cantucci
"Silenzio. È il silenzio quello che dovrebbe restare sulla bocca dei turisti che tornano a casa. Quel silenzio dovuto alla maestosa vista del Colosseo, o alla contemplazione quasi religiosa del Pantheon. Un silenzio di stupore, di meraviglia. Poi, a seguire, racconti di antiche imprese e di fantasticherie. Questo i turisti dovrebbero fare, una volta tornati dalla Città Eterna. 


Foto S.Cantucci

E invece chi leggerà non riuscirà a trattenere un sorriso ironico sul viso. Si, perché sappiamo tutti che queste sono solo illusioni. I turisti racconteranno un'altra favola, quella a cui assistiamo quotidianamente e alla quale siamo abituati. Racconteranno di come quella volta sulla metro due ragazzine li abbiano derubati. Di come abbiano passato un'intero pomeriggio dai carabinieri per denunciare il furto dei documenti. Racconteranno la lunghissima attesa, e l'inglese striminzito delle forze dell'ordine. Ma anche di come, imperterriti, non si siano dati per vinti. Roma è la città più bella del mondo, va vista nonostante tutto. E allora poi proseguiranno raccontando delle attese inumane per i mezzi pubblici e di come essi siano inadatti al trasporto di esseri umani. E ricorderanno la merce contraffatta, le bancarelle che ostruiscono la visuale, l'erba incolta del Gianicolo che nasconde uno dei panorami più suggestivi del mondo. Salirà nei loro ricordi la puzza dei rifiuti ammassati da giorni, lo sguardo di sfida di coloro i quali restano e resteranno per sempre impuniti, l'oscenità di alcune persone ubriache, drogate o semplicemente pazze. 
E quindi, a casa, avranno un ricordo della Città Eterna di questo tipo. Bella Roma, peccato per tutto il resto. 
E anche noi cittadini romani siamo stufi. Stufi di questa situazione al limite della follia e dell'anarchia più totale. Cambiamo le cose, iniziamo da NOI. Denunciamo, chiamiamo chi di competenza, informiamoci. Siamo le persone più fortunate del mondo, eppure non ce ne rendiamo conto. Basta rassegnazione. È ora di cambiare." Chiara.

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