La testimonianza di Attilio smaschera, ancora una volta, il racket dei "pulitori di strada". Non date un centesimo!

venerdì 28 luglio 2017
Attilio è un nostro utente da anni. Stimato commerciante e persona affidabilissima. Non segnala tantissimo ma quando ritiene opportuno ci manda contributi. Grazie alla sua segnalazione, torniamo a parlare del racket dei "pulitori di strada"... quelli che si vogliono integrare! Ma cosa è successo? Ecco il breve resoconto del nostro amico: "Buongiorno ragazzi, vorrei raccontare una storia che mi è capitata questa mattina. Per la prima volta sul marciapiede del mio negozio appare il ragazzetto che vuole integrarsi e pulisce tutto. Arriva  con un sacco già pieno: lo svuota per tutto il marciapiede....  erbaccia e un migliaio di cicche di sigarette, ed è evidente, anche dalla foto, che non ci sta tutta questa vegetazione a Tiburtina. Sgamata la truffa, gli chiedo gentilmente in inglese (non parlava italiano) di sbrigarsi a ripulire lo schifo che aveva combinato (l'AMA era già passata). Faceva il tonto, non capiva. Poi  gli ho intimato di chiamare i vigili e lui ha cominciato a dare in escandescenza, al punto di arrivare a brandire un coltello (lo aveva, teoricamente, per far finta di pulire gli spazi tra le "non" mattonelle visto che la superficie è tutta liscia). Supportato da tutti gli altri commercianti di via, ha ripulito tutto. Ma non si vive più, non si ha più una tutela e c'è gente che ancora crede a questi parassiti della società, come anche i "berrettiani" davanti ad ogni supermercato, bar e farmacia!!! BASTA!!  P.S. il nullatenente, senza fissa dimora o accasato in qualche struttura di qualche Associazione ben remunerata, sicuramente rifugiato politico, ha utilizzato svariate volte il cellulare: uno smartphone Samsung S8! Cioè per dire...."  W l'Italia: un paese di scemi! 

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