Anche Piazza Bologna, centro di un quartiere esteticamente bello ma fortemente degradato, è andata! Complimenti alla Giunta Raggi per il fortissimo vento di cambiamento!

venerdì 9 giugno 2017
Piazza Bologna, dalla forma circolare, ricopre una posizione centrale all'interno del quartiere che, di fatto, si sviluppò attorno ad essa. Un'area creata e pensata per la borghesia medio alta, caratterizzata da villini a quattro piani con pregevoli finiture architettoniche. Con il fascismo fu consolidato l'impianto viario a stella, ma, per una Roma in piena espansione, furono modificate le  caratteristiche architettoniche con la creazione di condomini, anch'essi di pregevole fattura, incrementando di molto il suo numero di residenti. I risultati di questi due tipi d'intervento urbanistico sono tutt'oggi visibili e il quartiere, nel suo impianto urbano, risulta essere molto gradevole. Come per l'Esquilino, anch'esso quartiere dal respiro europeo, con ampi viali di collegamento alla città, anche il ilNomentano/Bologna è ormai divorato dal degrado: riesci a percepirne le sue forti potenzialità, anche in un contesto decisamente compromesso ed a salirti è soltanto il magone che viene sistematicamente a tutti coloro che vorrebbero che le cose andassero diversamente. Un vero peccato per Roma che, da decenni, ha lasciato perire anche zone dinamiche ed esteticamente belle. Una situazione che nemmeno la Giunta Raggi sembra interessata a cambiare. Nel video da noi girato qualche giorno fa, in orario tranquillo, abbiamo trovato una Piazza in condizioni più vicine al medio-oriente che all' Europa con erba alta ingiallita dal sole, residui di bevute degli universitari che la sera la invadono, bivaccanti, abusivi venditori di borse contraffatte e ciarpame vario all'uscita Metro, mutandari "bolognesi", con tanto di generatori a nafta: un'indecenza. Parigi, Londra, Berlino avrebbero saputo valorizzare questa popolosa area di Roma, trasformandola in un'area frizzante. Ma anche Bucarest! Un quartiere di giovani ma anche di residenti storici. Purtroppo continuiamo a certificare il declino della Capitale con un'amministrazione che, ad un anno dall'insediamento, è totalmente inadatta nella gestione dell'ordinario. Figuriamoci dello straordinario. Tante, troppe, chiacchiere e zero fatti. RR

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