Alejandra, dall'Argentina a Roma, con un amore smisurato per la nostra città. Una lezione per tanti concittadini.

venerdì 30 giugno 2017


Alejandra è nata a Buenos Aires, anche se ha trascorso la maggior parte della sua gioventù in Perú, dove iniziò i suoi primi passi artistici nella scuola "Autónoma de Bellas Artes". Un impulso giovanile la porta prima in Spagna, fino a stabilirsi, alla fine del 2011 in Italia, dove si forma professionalmente come Dirigente di Comunità. Il suo titolo di Operatore Sociale l'ha portata ad approfondire i suoi studi in Sociologia, carriera professionale che studia presso l'Università di Roma, La Sapienza. Roma è di chi la ama, lo abbiamo sempre sostenuto: per questo pubblichiamo la sua lettera su Roma che Alejandra chiama "la sua città".                                    
"Roma è la mia città. Roma per me é la città più importante del mondo, dove nacque l'Impero di una civiltà tra le più grandi del mondo.
Oggi dove sono finite le sue antiche vestigia? Sono nascoste? Oppure sommerse tra i cumuli di immondizia? Una civiltà ed i suoi cittadini costretti a perdere a poco a poco la dignità ed il proprio rispetto.
Tanti, da un tempo lontano, hanno abbandonato l'amore verso di Lei. E che dire dei turisti che, trovandola già sporca, la sporcano? E di tutti quelli che permettono questo abuso?

"Chi tradisce Roma non merita di essere un romano" - nei tempi degli antichi romani si veniva puniti ed anche uccisi solo per questo.
Oggi Roma fortunatamente ha dimenticato questa sua legge, ma ritengo che chi tradisce la propria città non meriti di essere un suo cittadino. È  triste vedere la Grande Bellezza in mezzo alla ingiustizia di chi non le dà il giusto valore che  merita. I bidoni stracolmi, senza rispettare la giusta raccolta differenziata, addirittura montagne di sacchetti a terra, o saccheggiati dai gabbiani che hanno fatto diventare Piazza Venezia il porto di Roma. Dove si trovano tutti i soldi che paghiamo per l'AMA? E dove si trova la gente civile, con valori, che rispetta la differenziata e che non butta i rifiuti ingombranti accanto ai bidoni? Una ferita al cuore!! Tanti assunti in ATAC e non c'è davvero niente da fare? Sul serio? Che me dite di tutta l'aria irrespirabile che si trova dentro la metro? E degli  zingari che la popolano? Che rubano ogni giorno, senza essere arrestati! Dov'è la Polizia per vietare che questi entrino qui? Ci prendono in giro ed é una vergogna. Le stazioni, piene di polvere e graffiti, gli autobus senza aria condizionata e sudici, stracarichi di persone che non ho visto mai pagare! Una città bellissima, un Museo a cielo aperto, dove funziona tutto male. Dove vince chi ha l'ardire di approfittarsi dell'altro: dalla doppia fila per un caffè, al non pagare il biglietto sul bus e tanto altro. Ed è un peccato mortale. Lo è per una città che ti rapisce il cuore e non te lo rende più. Io amo Roma e la sento mia e come cittadina di questa città, dove ho deciso di vivere e studiare, la voglio migliore. Ma non per un capriccio ma per il ripristino del giusto ordine delle cose. Una legge naturale da rispettare ancor di più in un luogo sacro come la Città Eterna. Sono una romana orgogliosa, e pur essendo figlia di altra cultura, sento vibrare questa tra i pori della mia pelle. Questa mia lettera è un invito a tutti gli amanti di Roma a non mollare. Non cedete di un millimetro. Riprendetevi i vostri spazi, le vostre piazze: non aspettate la Politica, sorda e inconcludente. Fate rinascere dentro di voi l'orgoglio dei vostri antenati. Isoliamo chi non ama Roma. Isoliamo chi la sfrutta e distrugge. Costruiamo una nuova generazione di cittadini romani. Il futuro è adesso." Alejandra. 

RECORD DISOCCUPAZIONE A ROMA! CRISI INARRESTABILE.

giovedì 29 giugno 2017
Ieri abbiamo salutato un'amica in partenza. Romana, con un figlio di 4 anni. Destinazione Milano. Il marito è uno dei giornalisti SKY, trasferiti forzati, dopo la scelta della Direzione Italiana di trasferire il TG in Lombardia! Il motivo è semplice. Roma è una  città senza un progetto. Al contrario di Milano, a un anno dall’insediamento della giunta 5Stelle di Virginia Raggi, è una città con  la labirintite. L'immagine, anche internazionale, è fortemente compromessa. Sino al punto da mettere in fuga molte imprese, perdendo posti di lavoro e centri decisionali. Dopo Sky e il Tg5 di Mediaset che a ruota sposterà a Cologno 50 giornalisti e 90 tecnici, l’emorragia si è tutt’altro che arrestata. Secondo la Cgil sono circa 11 mila i posti in bilico nella capitale «con la crisi Alitalia, che rischia di impattare su 3-5 mila occupati e le ristrutturazioni del settore chimico-farmaceutico, dove si perdono 200 posti alla volta, che destano le maggiori preoccupazioni» spiega il segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Michele Azzola.  
«Roma purtroppo sta perdendo la propria vitalità e la propria capacità attrattiva. È una crisi di sistema molto grave», ha sancito nelle scorse settimane il presidente della Regione Nicola Zingaretti. «Ci sono fatti specifici che riguardano accorpamenti, riorganizzazioni, interventi per la riduzione dei costi che non riguardano la perdita di appeal della capitale - spiega il presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello -. Dopodiché è innegabile, anche dal punto di vista psicologico, che essere perennemente in emergenza per colpa dei rifiuti o nel campo della mobilità non aiuta». Così come non aiuta «la situazione disastrata delle infrastrutture, che scoraggia i tanti manager delle multinazionali a trasferirsi qui nonostante riconoscano alla capitale un gran fascino. Per non dire poi delle nostre croniche lentezze nel campo della giustizia e della burocrazia».  
Il CROLLO DELLA FARMACEUTICA
Da sempre un settore nevralgico per Roma, anche la Farmaceutica è in crollo: stop a investimenti sulla ricerca, spostamento in altri lidi e mero mantenimento delle sedi legali. Il bollettino è da "soluzione finale" e non lascia spazio a prigionieri: Baxalta lo scorso marzo ha chiuso il suo quartier generale dell’Eur e trasferito 40 persone a Milano; Italchimici, dopo essere stata acquisita da Recordati, ha lasciato la sede legale a Pomezia ma ha trasferito (sempre a Milano) 60 dipendenti e lo stesso ha fatto Mylan, multinazionale americana dei generici, che nella capitale ha lasciato appena 40 persone su 110. E ora, dopo il passaggio ad Alfa Wassermann, si teme per il futuro dell’ex Sigma Tau che già in passato ha lasciato a casa 500 persone e trasferito fuori regione le sue attività di ricerca.  
Nel campo dei petroli sia Esso che TotalErg hanno da tempo deciso di dismettere la propria rete di distributori. La filiale italiana di  
Exxon Mobil per questo ha già trasferito a Genova 50 dei 200 dipendenti della sede romana. Ma  c'è preoccupazione anche per i 1800 dipendenti della sede Eni all’Eur. un'apocalisse! 
Cosa questa Giunta stia facendo per questa emorragia è presto detto: nulla. Anzi,a fine luglio, 699 dipendenti Multiservizi resteranno a casa. Stupisce e paralizza la dichiarazione di oggi della Raggi, Sindaco di Roma, che ha confessato seraficamente di non saperne nulla. Ma in che mani siamo finiti?   Anche il Governo Nazionale non appoggia. Qui ci sarebbe da cambiare legislazione: più adatta allo Status di Roma Capitale, prendendo il modello Berlino, che è una vera e propria Città Stato. Di questo abbiamo parlato già ampiamente sul blog. Sono peró processi lunghi: l'emergenza è adesso e nel vuoto istituzionale di Palazzo Senatorio non esistono personalità credibili, adatte a fronteggiare una crisi del genere. Le Aziende, a prescindere da ristrutturazioni/delocalizzazioni, addotte come scusanti da molti Grillini, in un mondo globalizzato, chiedono servizi, qualità, rapidità di dialogo, magari incentivi. Vogliono sedi in città non degradate, con metropolitane, tram, dove ci si possa spostare rapidamente. Vogliono tutto quello che Roma non ha e non vedono che ci sia qualcuno a lavoro per recuperare il gap diventato buco nero. I CDA si riuniscono e, in un paio di riunioni, preso atto della totale assenza di prospettive, optano per il trasferimento. Una conseguenza di 30 anni di malgoverno, certo, ma anche di un imbarazzante immobilismo misto ad impreparazione di quest'ultimo. Continuando così, i nostri giovani andranno nelle farm australiane a raccogliere frutta. Nella migliore delle ipotesi. Chiaro!??!  RR

Ragionamenti sul futuro immediato e prossimo di Riprendiamoci Roma: piattaforma di CITTADINI che vogliono una Roma forte, al passo con le altre Capitali Europee!

mercoledì 28 giugno 2017

Quindi, ricapitoliamo. RR che, con enorme gioia, dà fastidio a molti, avrebbe in cantiere una serie d'iniziative. Essendo una piattaforma condivisa e democratica ne discutiamo insieme. Stiamo lavorando all'individuazione di alcune realtà che possono essere rimesse in piedi con poco, attraverso l'utilizzo del #crowdfunding. Unica iniziativa in tal senso, con autotassazione tra gli appartenenti al gruppo storico (cittadini semplici e non Magnati), è stata volta al ripristino dello splendido orologio ad acqua di Villa Borghese, danneggiato dai vandali. Della cosa si occupò un architetto, membro dello Staff. Molti di voi ci chiedono di formare gruppi di cittadini volti alla tutela dei beni comuni. Ci sono delle limitazioni di legge e non possiamo sostituirci alle forze dell'ordine. Invitiamo colui che spesso torna su questo punto, Frank Mile, a contattarci in privato. Fare i giustizieri non ci appartiene  ma qualcosa la si può studiare, sempre rimanendo all'interno del perimetro della legge. Siamo apolitici ma molti spingono affinché RR diventi una lista civica (non scriviamo Movimento per ovvi motivi) sicuramente INDIPENDENTE: certo faremmo meglio degli attuali. Primo atto, nel nostro mondo ideale, pulizia totale nelle Municipalizzate; sicuramente niente assistenzialismo ai Rom; lotta ad abusivi in tutte le variabili; rifondazione Corpo Municipale;  Metro e tram; riconoscimento Status giuridico speciale per Roma come lo è ad esempio Berlino; apertura ad altri esercenti con rottura del Monopolio ATAC, creazione infrastrutture volte alla valorizzazione dei rifiuti come fanno nel Nord Europa, creazione di un team specifico per il reperimento di fondi privati, no mutandari, incentivi ad aziende italiane e straniere per farle tornare a Roma, lotta al degrado e al vandalismo. Decoro, pulizia, regole certe: nomina di responsabili (direttori) di stazioni metro (come negli uffici postali), accesso solo parte anteriore bus, personale metro presente davanti ai tornelli per tutta la durata del turno o a casa, rimodulazione tariffe occupazione suolo pubblico (mai più Piazza del Popolo per 150 euro!); lavoro indefesso per il recupero dei 6 miliardi di crediti vantati dal Comune... e così via. Già abbiamo superato il programma del MoVimento👍. A prescindere da tutto, serve il vostro supporto. Non ci venderemo mai come hanno fatto altri. Testa alta a prescindere. Questo è il momento di crescere e di aprire un dibattito democratico sul futuro della Piattaforma. Noi vogliamo il cambiamento, altre realtà no. Questo è quanto. Un abbraccio e grazie a tutti coloro che ci sostengono. RR

UNA LETTERA BELLISSIMA, INVIATACI DA LUCA, CI RIEMPIE DI UNA ENERGIA INESAURIBILE! COMMOSSI

martedì 27 giugno 2017

Dedicato a Virginia Raggi

"Stiamo camminando, una manciata di metri ci separa dal bar dove pranzeremo. In quel piccolo tratto di strada c’è tutta Roma, il suo degrado, l’abbandono, la maleducazione dei suoi abitanti, l’incapacità dei suoi governanti, le sue ferite, le parole deliranti di chi si erge a suo salvatore e la umilia, ci umilia ogni giorno di più. Tento di impedire col mio corpo, girandole continuamente attorno e distraendola con parole che nascondono solo vergogna e disperazione, che l’ispettrice svizzera si soffermi con lo sguardo sull’odioso spettacolo che tutti i giorni, ovunque io vada, si svolge sotto i miei occhi, e, ora, anche sotto i suoi: immondizia, buche, pali divelti, scritte sui muri, marciapiedi rotti, ecc.. Lei si accorge del mio imbarazzo, io abbozzo parole di scusa, come se fosse colpa mia, quella stessa colpa che alle 7.30 di mattina mi ha fatto prendere una scopa in mano e pulire la strada dove si trova il Centro Trasfusionale prima che lei arrivasse, prima che dovesse farsi largo tra bottiglie, lattine, sacchetti, rifiuti di ogni genere prima di entrare nella struttura che avrebbe dovuto ispezionare. Perché di Roma non ricordasse solo questo… Ripensandoci, penso a quanto sono stato stupido, a quanto riso e scherno e anche qualche vaffa mi sono sottoposto, ma anche a quanta frustrazione, a quanto dolore ci siano dentro di me. Eppure, quando lei si è fermata un attimo e mi ha detto in francese “Paris est magnifique, mais Rome est Rome”, tutta la negatività è scomparsa istantaneamente per lasciare posto solo a un sentimento: l’orgoglio. Sì, sono orgoglioso di questa città nella quale sono nato e vivo, sono orgoglioso di ciò che sa trasmettere, nonostante tutto e tutti, sono orgoglioso della sua anima, delle emozioni che sa dare, dei suoi monumenti che sfidano il tempo, della sua infinita bellezza, impareggiabile, per sempre unica, di ogni sua pietra nella quale è iscritta una storia antichissima, della poesia che c’è in ogni suo angolo, in ogni fontana, in ogni vicolo, in ogni tramonto, in ogni suo stornello. Roma è Roma. Nessun governo scellerato e incapace potrà distruggerla, nessun nuovo barbaro potrà cancellare ciò che è e sarà sempre. Roma è Roma. Sylvie, bella donna dal sorriso di ghiaccio, fredda ispettrice ginevrina, di poche parole, finalmente sorride mentre pronuncia queste tre parole. Roma le ha strappato un sorriso, io, con la mia foga e la mia teatralità, non ci sono riuscito. Roma è anche questo. C’ho pensato tutta la notte. Non avevo sonno, nonostante la stanchezza. Ho pensato a chi si è dato sette e mezzo e non ha visto quel sorriso. Se lo avesse fatto, avrebbe fatto le valigie e sarebbe emigrato in fattoria all’interno della Nuova Zelanda. Ma prima avrei preteso le sue scuse. Perché l’incapacità si può perdonare, se riconosciuta. La presunzione no. Ora quel sorriso tornerà a Ginevra, a  noi restano le ferite, ma anche una certezza: Roma è Roma. E nessun lattina, nessun muro scrostato, nessuna metropolitana incompiuta, nessuna funivia vaneggiata ci potrà mai togliere questo dono. Abbiamo solo un compito, tremendo e meraviglioso: amarla. E tu, Virginia, questo purtroppo non lo sai proprio fare." Luca Laurenti

LA PIAGA DEI BORSEGGIATORI. CI SCRIVE UN OPERATORE TURISTICO: CIFRE DA CAPOGIRO!

Riceviamo pubblichiamo:                                                                                                                
Zingare in azione nella Metro di Roma
"Salve RR,

Ho condiviso molti vostri post sui borseggiatori di mezzi pubblici e monumenti. 

Sono titolare di un B&B e ogni anno circa 4 o 5 nostri turisti vengono derubati in metro o in aree turistiche. La stessa cosa capita a tanti nostri colleghi. 

Facendo due conti approssimativi, a Roma ci sono più di 8000 strutture ricettive tra hotel e b&b (basta vedere quelle registrate su Booking.com) , moltiplicando una media di 400/500€ a portafoglio per una media di 5 turisti a struttura (senza fare distinzione tra Hotel di 50camere e b&b di 3 camere), arriviamo a cifre che superano i 15milioni di euro solo di contante all'anno, senza contare gli effetti personali come smartphone, borse, bagagli, computer etc etc. 

È un business troppo grosso per essere giustificato dalle forze dell'ordine come marachelle di minorenni. 

Sono tante le denunce che facciamo insieme ai turisti ma purtroppo siamo inascoltati. Spero che questo post raggiunga chi di dovere per debellare una volta per sempre questa vergogna perpetrata ai danni di turisti e no. 

Cordiali Saluti "

Francesco Macrì 

FIORE ALL'OCCHIELLO? ATAC UMILIA I ROMANI, OGNI GIORNO E CON OGNI MODALITÀ. STACCATE LA SPINA,GRAZIE!!

lunedì 26 giugno 2017
Le CAPRE IGNORANTI: imbucati maledetti! 
ATAC inglisc - Parte 10467893. Gabbiotto Stazione Metro A di Valle Aurelia, indicazioni per prendere la ferrovia regionale FL3: TREIN FL3: go under the tunnel and climb". Tralasciando il "trEin", immaginiamo i turisti americani strisciare sotto il pavimento del tunnel e poi scalare con funi la stazione di interscambio (forse era meglio "go through the tunnel and then upstairs"..?) 😂😂😂 - Cose da Atac, definita dalla Raggi "fiore all'occhiello di Roma Capitale". Anch'essa serbatoio di voti, anch'essa toccata con le pinze, per non fare adirare i "grandi elettori". Se volete farvi prendere in giro e credere alle favolette andate in altri blog. La Municipalizzata dei Trasporti è uno dei cancri più grossi della Capitale. Da rifondare, ma non ne vediamo i presupposti, o da aprire ad altri concorrenti, rompendo il monopolio, come stanno chiedendo, tramite referendum, i Radicali romani. Bus rotti, treni e stazioni indecorose, personale di stazione e sui bus inesistente, evasione in crescita, crollo vendita titoli di viaggio e ignoranza dilagante. Una massa tumorale da spaccare in due col bisturi facendo scoppiare il bubbone. Ma se uno pensa ai voti, e cade nei ragionamenti di chi ha preceduto i "CITTADINI" oggi alla guida della città, le speranze di un reale miglioramento vanno sotto i tacchi. Roma si aspettava ben altro! Non ancora questo schifo. Ancora!?!? RR

DOPO IL TEVERE, ANCORA LAGHETTO DELL'EUR SHOCK! CONDIZIONI DISASTROSE.

sabato 24 giugno 2017
Sulle condizioni pessime del Laghetto dell'EUR avevamo parlato approfonditamente, sulle pagine di questo blog, un paio di mesi addietro. Siamo ritornati, lo ha fatto per noi una nostra collaboratrice, e le condizioni del laghetto sono, e non lo credevamo possibile, addirittura peggiorate! Non parliamo della zona dei giardini: anche su quello c'è da stendere un velo pietoso, come per tutto il verde cittadino. Ci limitiamo a parlare della qualità dell'acqua, molto più vicina a una cloaca che a un Lago urbano, all'infinità di alghe e al conseguente enorme puzzo, da svenire, che ne deriva. Questa coppia di foto che postiamo si uniscono, idealmente, a quelle a corredo nell'articolo sul sacro Tevere, anch'esso ridotto in condizioni pietose. Due simboli di Roma, testimoni incosapevoli dell'inesorabile declino della città. Guardate voi stessi le condizioni accennate. Per il tanfo di fogna purtroppo non possiamo aiutarvi! 


Potrebbe interessarti: http://eur.romatoday.it/laghetto-eur-giardino-cascate.html
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Queste le condizioni del cuore del Quartiere degli affari di Roma Capitale: cose inconcepibili a Paris La Défense. Cose inconcebibili nel resto d'Europa.  - N.B. Le foto si riferiscono alla zona delle cascate, invase da una distesa di mucillagine maleodorante: cosa piuttosto grottesca. Il Giardino delle Cascate e il Ponte Ashi, realizzato nel 1961 dall'Architetto De Vico, erano tornate alla disponibilità dei romani dopo 56 anni di chiusura! Il 5 Maggio 2017, data dell'apertura, avevamo registrato i toni trionfalistici del Consigliere Municipale Pentastellato Diario e del Presidente del IX D'Innocenti che avevano parlato di "passaggio importante per il rilancio del quartiere!" Un rilancio evidente: da fogna di Calcutta! RR



 

ESSERE DISABILE A ROMA: L'INCREDIBILE TESTIMONIANZA DI CLAUDIO

venerdì 23 giugno 2017
Questa lettera ci ha toccato molto. I diversamente abili a Roma esistono! Ricordatevelo quando lasciate l'auto sugli scivoli o quando occupate impropriamente un posto a loro dedicato. Incredibile la storia relativa alle multe, cosa per noi non nuova: una targa segnalata, legata ad un permesso disabili regolare, riceve multe dall'occhio elettronico ai varchi. Non riusciamo a capire, ve lo giuriamo, come nel 2017,  non ci sia un semplice script di individuazione targhe con diritto d'accesso che ne escluda la sanzione. Ce lo spiegano i Vigili? Chi ce lo spiega? L'Assessore a Roma Semplice? Come  funziona? Vergogna!                                                                                                    
"Ciao RR, sono Claudio De Luca...uno qualsiasi, un cittadino italiano disabile.
Vorrei esporre le mie difficoltà nella vita quotidiana in questa meravigliosa città di Roma,  che però di meraviglioso è rimasta la fama. Muovendomi quotidianamente in città per lavoro o visite mediche, mi trovo spesso in difficoltà serie, io e la mia sedia a rotelle elettrica spesso ci dobbiamo arrendere.  Nella maggior parte dei casi è veramente impossibile fate una semplice passeggiata con mia moglie, perché zone che dovrebbero essere accessibili ai disabili, sono in realtà preda di prepotenti e  arroganti cittadini che usano marciapiedi per parcheggiare. Anche le discese degli stessi sono quasi sempre ostruite da Smart ed altre vetture o motorini. I parcheggi per i disabili neanche a parlarne, perennemente occupati da vetture senza permesso. (E ma me so fermato un attimo!). Si incazzano pure se gli dici qualcosa. E non gli fanno nemmeno la multa nella maggior parte dei casi.  Infatti la colpa non è di chi infrange le regole,  ma di chi glielo permette. Non c'è controllo. Non siamo tutelati.  Dovremmo essere aiutati, perché bisognosi di maggiori attenzioni e soprattutto servizi, che non ci sono. Ma le multe le fanno, certo... sapete a chi? A me!  Vi spiego: ogni anno devo imbarcarmi con mia moglie e la mia fedele carrozzina per andare al comune e contestare migliaia di euro per multe dovuta alle ZTL. Ora, io dico una cosa... ho ovviamente la mia macchina regolarmente registrata al comune proprio per avere accesso a zone ZTL e parcheggi disabili,  o anche corsie preferenziali. 4 mesi fa mi è arrivata una cartella di Equitalia, la quale mi notificava multe per ZTL per la sommetta di appena 44.000,00 €. Ma perché io ogni anno devo sbattermi,andare al comune...ore di fila e contestare le mullte.  Ho la macchina registrata: non dovrei preoccuparmi di questo, invece no! Perché le telecamere dei varchi fanno la foto e arriva la multa. Oppure gli autisti degli autobus, che sono autorizzati a segnalare chi infrange il codice della strada.  E credetemi sono anni che va avanti così.  Poi nella periferia di Roma dimenticatevi dell'abbattimento delle barriere architettoniche.  In città non ci sono servizi igienici, figuriamoci per i disabili.  Nelle stazioni della metropolitana i bagni (quelli aperti) rischi di prenderti qualche malattia infettiva.  Nei centri commerciali, dove sostanzialmente sono attrezzati per i disabili, è l'unico posto dove non ci sono barriere architettoniche,  ma purtroppo i bagni per i disabili vengono usati da persone che stanno bene, sporcano e pisciano  dappertutto.  E nella maggior parte dei casi i maniglioni che dovrebbero aiutare a usare il bagno a un disabile, spesso sono mal messi e pericolanti.  Bisognerebbe abbattere prima di tutto le barriere architettoniche mentali ed essere più sensibili verso chi ha veramente bisogno. Anche perché non lo abbiamo scelto noi di essere disabili. Ognuno dovrebbe provare una settimana ciò che provo io ogni giorno.  E soprattutto andate in Giappone e vedete come si vive civilmente nel rispetto delle regole e delle persone in difficoltà.  Io per delle cure sono costretto ad andare ogni 3 mesi ad Osaka. Beh, vi posso assicurare che sono autonomo anche con la sedia a rotelle elettrica, per quanto sono organizzati. 
Con la speranza che un giorno qualcosa possa muoversi..."
Claudio De Luca 

I MALI ATAVICI DI ROMA PORTANO SEMPRE LA STESSA FIRMA: POLIZIA ROMA CAPITALE. FONTANA DI TREVI L'ULTIMO ESEMPIO!!


Fontana di Trevi vergognosamente nastrata!   
 
A Roma siamo talmente ridotti male da salutare positivamente un fatto, sapendo che peró è presente più di qualche sbavatura. Una condizione mentale paralizzante che noi di RR non riusciamo proprio a mandare giù. Dopo l'ordinanza a tutela delle Fontane emanata dal Sindaco Raggi, avevamo assistito, vomitanti,  alla nastratura di giallo di quella preziosissima di Trevi. È stata così per giorni, il tempo, lento, che la "iattura che Roma si ritrova", ovvero il proprio Corpo dei Vigili, si organizzasse. Con molta calma. Ci siamo accordati con residenti di zona per essere avvisati del lento ma imminente cambiamento. Ed eccoci giungere una mail: finalmente la "iattura romana" si è data una mossa e pare lo abbia fatto in pompa magna. Dalle foto che pubblichiamo, scattate da un membro dello Staff, potete notare ben sei agenti a presidio della Fontana di Trevi: una coppia al centro e due  ai lati, con tanto di walkie talkie!! Nessuno viene fatto avvicinare: il presidio è svizzero! Quello che avviene dietro e di lato non ha importanza alcuna: loro, i mononeuronici, possono svolgere una mansione alla volta. Il trionfo dell'abusivismo esplode in tutta la sua potenza a pochi metri dal perimetro presidiato. Una cosa vergognosa!  Gli abusivi, apprese le nuove dinamiche, si sono prontamente adeguati. Vendono di tutto e di più: anche merce contraffatta davanti ai Vigili che peró sono impegnati solo a far rispettare l'ordinana pro-decoro del Sindaco. Questa è la realtà di Roma. Una realtà triste e avvilente. La Polizia di Roma Capitale va  rifondata: i mali atavici della città portano la  firma degli appartenenti al Corpo. "Siamo sottodimensionati" - dicono. Ed è vero. Ma troppe ne abbiamo viste: ve lo ricordate il video del Vigile Tifoso all'Olimpico che, invece di fare presidio, non solo guardava la partita, ma zompettava e si univa ai cori degli ultras? Dopo nostro video fu giustamente deferito! Tra i circa 6.000 effettivi vige la disorganizzazione: troppi negli uffici, troppi al bar, troppi al cellulare, tanti corrotti. Non sono certo, nè vogliamo che lo siano, una troupe d'elite: ma quello che c'è scritto nel regolamento, più volte pubblicato su questo blog, pretendiamo, da CITTADINI, che venga seguito pedissequamente. Fontana di Trevi è uno degli esempi che quel regolamento è carta straccia!  Noi non lo accettiamo. Si nomini un esterno e si riparta da zero. RR



OLTRE LA ROMA LIDO. SGUUUB: SVELATA LA NUOVA LINEA METRO PER IL LITORALE ROMANO!

mercoledì 21 giugno 2017
La nuova metro ad Ostia prende forma! Alla presenza dell'Assessore alla CittàInSmottamento, Linda "BumBumSelfie" Meleo, è stata calata la prima delle due "talpe" previste per gli scavi. "Siamo certi, ha detto Meleo, di inaugurare la prima fermata "Da Zì Checco" nei tempi previsti!" Nel collage i lavori in Via Casana dove sono ben visibili i fori di accesso alle talpe meccaniche! #romariparte!!! 

FORMULA E A ROMA: SBAGLIANO COLORO CHE PARLANO DI SAGRA DI PAESE!

Una iniziativa, un progetto, vanno pesati per quello che sono oggettivamente, senza farsi prendere dai pregiudizi riguardo la paternità e  chi lo sta portando avanti. RR la pensa da sempre così. Per noi importante è il bene della Città, il suo futuro e la sua crescita economica. Ed è solo per questo, scevri da ogni condizionamento politico e non ingabbiati nel ruolo di realtà che fonda le proprie fortune sul "criticismo" a prescindere, che abbiamo sofferto per il pesantissimo NO Olimpico, per lo snaturamento del Progetto Stadio, targato Marino/Caudo, fatto finalmente bene, per il NO alla Telecom alle Torri Ligini, per i guai e la confusione alla Fiera di Roma e alla città dei Giovani all'Ostiense. In questo aridissimo contesto ecco un barlume, sicuramente minore rispetto alle cose elencate precedentemente, ma sempre un barlume; una porta che apre per Roma scenari internazionali; che porta sponsor, soldi e indotto: ci riferiamo alla Formula E che accenderà i motori a nella Capitale 14 aprile 2018 giorno in cui  prenderà il via il primo Gran Premio dei bolidi elettrici su un circuito cittadino disegnato nel quartiere EUR. Progetto di paternità alemanniana: sticazzi! Progetto portato avanti dai grillini: sticazzi!! È in primo luogo un progetto innovativo: Formula E sta per auto elettriche in nome della salvaguardia dell’ambiente e della mobilità sostenibile, musica per le orecchie di chi come noi da anni parla di questi temi. Non sarà la Formula 1, certo. E l'indotto non sarà neanche paragonabile a quella competizione. Almeno mon lo è oggi, in un mondo dominato ancora dal petrolio. È un investimento sul medio periodo e siamo felicissimi che Roma se lo sia accaparrato. Già oggi ci sono delle cose positive che vanno rimarcate. I detrattori tacciono sulle altre Metropoli internazionali coinvolte. C'è chi addirittura ha parlato di un qualcosa leggermente superiore a una sagra paesana. Ridiamo divertiti. L’e-Prix di Roma seguirà quelli di Hong Kong (2-3 dicembre), Marrakech (13 gennaio), Santiago del Cile (3 febbraio), Città del Messico (3 marzo) e San Paolo (17 marzo) e anticiperà quelli di Parigi (28 aprile), Germania (due gran premi in città ancora da annunciare, che si terranno il 19 maggio e 9 giugno), New York (7-8 luglio) e Montreal (28-29 luglio). Altra cosa da evidenziare, e qui torniamo a un progetto da guardare in prospettiva, sono le case automobilistiche coinvolte: oggi sono già in pista colossi a quattro ruote come Audi, Renault, Ds-Citroen e Jaguar che saranno presto seguite dalla Porsche e dalla stessa Ferrari come anticipato qualche mese fa dal presidente della casa di Maranello Sergio Marchionne. Ed ancora: la Formula E a Roma sará interamente finanziata da privati, Italiani ed esteri. Sarà occasione importante per ridare lustro all'Eur che verrà tirato a lucido, una cosa di cui aveva assolutamente bisogno. L'Enel, già disponibile, intensificherà in tutta la città l'installazione di colonnine elettriche; fornirà bici elettriche al comune e si sta trattando per il finanziamento di un paio di nuove piste ciclabili. Per quanto riguarda l'indotto non siamo purtroppo nelle condizioni, oggi, di riportarvi cifre, ma ovviamente ci sarà e sarà commisurato alla caratura internazionale dell'evento. Una pittata di verde speranza su di una tela bianca e uno sprazzo importante su come questa nostra città debba essere amministrata: con fatti concreti, progetti internazionali e apertura ai capitali esteri. Serve peró creare le condizioni affinchè Roma accresca il suo appeal tra gli investitori privati. È lì che si gioca la partita, indirizzando i NO verso il lato corretto: quelli detti per favorire lo sviluppo e non la decrescita in-felice. Speriamo si cambi rotta, ritornando sui propri passi, per dirne soltanto una, alla porcata pro-ambulantato e dicendo NO a coloro che ammorbano la città, sfregiandola e frenandone lo sviluppo, creando sacche molto vicine allo schiavismo e alimentando gli illegali! Ma forse questo è chiedere troppo. Che dite?  RR                

GIUGNO 2017 - TEVERE SHOCK:TUTTE LE FOTO!

lunedì 19 giugno 2017
Tevere cloaca!
Dal Tevere in secca sarebbe potuta scaturire una rapida e incisiva pulizia degli argini. Niente di tutto questo. Le immagini sono raccapriccianti. Un fiume/discarica, simbolo di una città in caduta verticale! Non postiamo le foto della Senna e delle meravigliose iniziative di riqualificazione e fruizione per i cittadini del fiume parigino per puro ritegno. I romani si meritano solo degrado e merda! Noi, avevamo lanciato, a questa e alle amministrazioni precedenti, una serie di propose volte a ripristinare la navigabilità del Fiume e la creazione di una metro sull'acqua, seguendo l'esempio di altri Capitali europee. Vedendo queste immagini, ci rendiamo conto che a regnare è il nulla assoluto. Amarezza infinita. Ringraziamo Simone per le foto. RR. 
 
  


 



 



SUI DOVERI DEI VIGILI URBANI DI ROMA. UN LETTORE INTEGRA QUANTO DA NOI GIÀ PUBBLICATO. #CITTADINIINFORMATI!

venerdì 16 giugno 2017
Ciao RR, grazie  per la pubblicazione del Regolamento di polizia urbana dei 6.000 vigili che paghiamo.    Vi informo che esiste anche il Regolamento del Corpo di polizia municipale del 2002 (https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/GC249_02.pdf), esso ha avuto delle modifiche nel 2009 (https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/GC50_09.pdf) che riguardano gli articoli 14, 15, 16, 17 (abrogati) e 18 (modificato).
Vi invito a divulgare questi doveri dei vigili, sono molti, coprono la gran parte del degrado che documentiamo e a cui siamo costretti.
L'art. 5 ripete 4 (quattro) volte che devono "vigilare", cioè significa che devono prevenire e intervenire attivamente! Non devono aspettare che segnali il cittadino (per poi omettere di intervenire col loro infinito repertorio di scuse).   Compete a loro "vigilare sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti... svolgendo la relativa attività di prevenzione e repressione degli illeciti": sono pagati per prevenire lo schifo che vediamo, il territorio romano lo devono controllare loro professionalmente, non noi cittadini con le segnalazioni. I vigili devono anche "vigilare sul corretto uso dei beni pubblici" ciò significa che a mio avviso se uno usa una fontanella per lavarsi o una fontana anche per rinfrescarsi sta già violando una norma e non servono ordinanze del sindaco come quella recente. Soprattutto l'art 5 li obbliga a "vigilare sulle condizioni di sicurezza e qualità di vita dei cittadini" e qui c'è tutto !! Tutto quello che devono fare per noi che paghiamo le tasse.  Se ci sono parcheggiatori abusivi o mendicanti o degrado ciò crea insicurezza, e loro devono vigilare, è un loro preciso compito vigilare su sbandati, psicopatici di quartiere, gentaglia, assembramenti, rumori molesti.  E anche la sporcizia influisce sulla "qualità di vita" nostra e spetta sempre a loro vigilare.   Sono pagati, non devono fare niente di straordinario.   Dietro ogni foto che postiamo su Internet c'è un vigile che se ne sta nascosto chiuso in ufficio.


L'art. 24 gli ricorda che sono dipendenti pubblici e che sono tenuti "al rispetto ed alla cortesia verso il pubblico, in modo da riscuotere la stima, la fiducia ed il rispetto della collettività" : qui invito RR e i lettori di RiprendiamociRoma a commentare ...
L'art. 48 gli ricorda che "sono tenuti ... a rivolgere il saluto ai cittadini che li interpellano .... portando la mano destra tesa alla visiera del copricapo"; per loro il termine "cittadino" significa portatore di diritti e questo loro proprio non lo sopportano, per questo non salutano mai ma appena insisti a segnalare gridano aggressivi e maleducati "favorisca i documentiii !". Anche qui lascio i commenti a RR e ai lettori. Grazie, Ugo C. 


VIII MUNICIPIO E SPRECO DI DANARO PUBBLICO. LA STRANA STORIA DELL'ASILO "LA FILASTROCCA"!

giovedì 15 giugno 2017

​Nei giorni in cui compare in rete la notizia che il Campidoglio si prepara a varare un piano che prevede la possibilità di aprire le scuole durante l'Estate, perchè "ce lo chiedono le famiglie" - http://ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_asili_aperti_estate-2502800.html - vogliamo parlarvi delle condizioni in cui versa da tempo un particolare asilo nido che si trova nel territorio del Municipio VIII - recentemente orfano della propria guida istituzionale, dopo le dimissioni del Presidente del Municipio, causate da faide interne alle diverse correnti del M5S.
Si parla dell'asilo "La Filastrocca", sito in Via Tarso, oggetto di ristrutturazione profonda durante l'amministrazione Alemanno, e chiuso.

Avete capito bene. Chiuso.
 L'edificio, risalente al 1975 e realizzato dalla Società Cementi Armati Certificati con tecnica costruttiva ad elementi prefabbricati, è stato - come accennavamo - oggetto di profondi interventi di ristrutturazione a partire dal 2009, è in grado di ospitare 89 bambini, ma, ad oggi è inutilizzabile, a causa della presenza di vizi e crepe strutturali che ne rendono impossibile l'utilizzo senza rischiare di compromettere la sicurezza dei piccoli ospiti.
Già la precedente giunta municipale, guidata dall'allora Presidente Catarci, denunciò - nel corso dei lavori - problemi e carenze della struttura dovuti, sembrerebbe, in buona sostanza, alla cattiva esecuzione della ristrutturazione, ma nulla si mosse, per giungere fino al settembre 2016, quando, a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, si è infine deciso di chiudere la scuola materna, trasferendo i bambini iscritti in altra struttura.

Da quanto sembra, i lavori dovranno ripartire da zero. Nel frattempo, la struttura è abbandonata a se stessa e al degrado, in un quartiere popoloso e popolare, come purtroppo altri a Roma, in cui c'è un enorme bisogno di asili pubblici.
Come si vede dalle foto, la struttura è in stato di totale abbandono, e ad uno degli ingressi non è più presente la targa con il nome della scuola materna. Di fronte all'altro ingresso - carrabile - ormai parcheggiano indisturbate le automobili. Tanto nessuno controlla. S.RR     
  
 
 

OSTIA COME NON VE L'HANNO MAI RACCONTATA: MAFIA,ABUSIVISMO, DROGA, AFFITTOPOLI E COMMISSARIAMENTO. UNA LENTA AGONIA PER UN MUNICIPIO DA RILANCIARE, INIZIANDO DA LEGALITÀ E TRASPORTI!

mercoledì 14 giugno 2017
Le spiagge libere di Ostia: arrivano i bagnini ma sono una discarica
  
Parlare di Ostia per molti è parlare del mare di Roma. Per gli stranieri, per chi abita lontano,  Ostia è una città vicino Roma. E molti non ne sanno granché della sua storia, ed anche chi la frequenta spesso.
Per la mitologia nasce dallo sbarco di Enea insieme ai Troiani progenitori dei latini e dei romani. La storia invece, fa risalire la sua fondazione ai tempi di Anco Marzio, quarto Re di Roma che vi insediò una colonia: dimora estiva dei ricchi romani del tempo. Sempre in epoca antica si insediano anche i Fabii ostiensi, famiglia che con le recenti scoperte ad Ostia Antica, vengono qualificati come Iudaei e in più tardive testimonianze degli sfarzi duovirali (magistrati dell'antica Roma) sembra che proprio loro, che con il loro noto evergetismo, diedero impulso per la costruzione della Sinagoga ostiense.
Ma gli anni passano e l’attuale Ostia Lido viene alla luce ai tempi del Regno d’Italia, che per bonificare l’area palustre e malsana, pensando avesse potuto influire negativamente sullo sviluppo della città, fece insediare una colonia di ravennati ad Ostia Antica, che iniziarono i lavori di bonifica costruendo canali per facilitare il deflusso delle acque. Gente che veniva dalla crisi delle risaie del circondario di Ravenna. Lavoratori esperti e prima cooperativa bracciantile della nostra storia, che ebbero l’appalto per la bonifica, viste le qualifiche professionali. Ed ottennero dal governo Depretis, 1884, finanziamenti pubblici per avviare i lavori e facilitazioni ferroviarie. E se analizziamo la toponomastica delle strade di Ostia Antica e Ostia Lido troviamo il ricordo di tali braccianti e delle loro origini, come viale dei Romagnoli, piazza dei Ravennati, così come in alcuni memorie dedicate ai braccianti della bonifica, come Armando Armuzzi, Federico Bazzini, ma in particolare Andrea Costa e Nullo Baldini, promotori del socialismo.
Ostia la troviamo nei ricordi degli anni ’50, nei films del neorealismo, e fino a pochi anni orsono rimane, nell’immaginario collettivo,  una città distanziata e staccata da Roma. 
Ma per arrivare alla situazione attuale, per comprendere Ostia oggi, occorre passare per un altro pezzo di storia. Occorre partire dalla fine degli anni ’70, quando molti latitanti e boss romani si rifugiarono nelle zone intorno a Roma tra cui Lavinio, Frascati ed Ostia. 
I nomi? 
Gaspare e Pasquale Cuntrera (Cosa Nostra) e una serie di ex luogotenenti della Banda della Magliana. Tutto relativamente tranquillo per un pò, almeno all’apparenza. Poi negli anni 90′ la situazione si palesa in modo estremamente evidente e le indagini del tempo determinano che ad Ostia esiste un traffico criminale di non poca entità. Ma omertà ed insabbiamento prevalgono. Poi intorno al 2002 un gruppo di poliziotti (sette per la precisione) avviano una indagine approfondita (poi denominata Maya). Piero Fierro, Polizia di Frontiera, Gaetano Pascale, della Narcotici individuano due Clan criminali del mondo della droga, legati ad imprenditori potenti come Balini, poi assassinato, i Triassi, siciliani, ed i locali Fasciani. All’apice della cosca individuano Santo Caldarella, “u monaco”, della famiglia Triassi, che effettuò affari su Ostia per conto dei Cuntrera e dei Caruana, gente i cui mandati di cattura sono firmati direttamente da Giovanni Falcone!
Alla fine dell’estate del 2003, un esposto anonimo infanga i poliziotti, sostenendo che avevano sottratto soldi per le indagini. E tutto si ferma. Ma poi dopo alcuni anni, nel 2007, si scopre che la truffa non era mai stata effettuata. 
La fine della Mafia ad Ostia avrebbe potuto essere marchiata più di dieci anni fa.
Ma gli interessi dei nomi eccellenti della malavita, che si è collusa ed insediata, prevalgono sulla giustizia, troppi interessi: armi, droga, ristoranti copertura e stabilimenti balneari. Tanti. 
Pascale, quello della Narcotici, afferma di essere stato bloccato perché scomodo, secondo invece la giornalista di Repubblica, Federica Angeli, il blocco di Pascale è da attribuire ai pochi risultati ottenuti a differenza dell’operazione “Anco Marzio” che porta a 18 arresti tra ex membri della Banda della Magliana, in contatto con Cosa Nostra e la Camorra. E svela il sistema, dall’omertà, alle vedette per dare l’allarme-polizia, dei tentati omicidi, delle minacce, dei videopoker e del gioco d’azzardo.
Poi,nel 2013, Sebastiano Cassia, criminale locale, si rivolge alle Forze dell’Ordine e dichiara di poter svelare cosa nasconde la malavita del X Municipio romano.
Si scopre così che i Fasciani controllano un sistema mafioso, mentre i Triassi sono superati dagli Spada, famiglia con origini Rom, nel traffico di stupefacenti, e che Carmine Fasciani, il capo, ha un accordo di spartizione con gli Spada, per spacciare la droga agli estranei, mentre lascia agli stessi gli “affari” interni al Municipio, quelli sicuri. Ma la droga è solo un aspetto della organizzazione che vive e prospera col controllo delle attività commerciali, con la concessione delle spiagge, tutte forme utili al riciclaggio. E se non lo esercitano  direttamente, tramite estorsioni ed intimidazioni costringono gli onesti, con pesanti minacce.
Nel novembre del 2014 il caso del noto stabilimento “Ostia Maggiore”, fa luce su alcune collusioni con le Istituzioni. Prima in gestione al Cral delle Poste, viene aggiudicato troppo facilmente e velocemente alla Bludream S.r.l. L, senza alcun rispetto della normativa di legge. Si procede con una serie di arresti: il criminale Armando Spada, Aldo Papalini, direttore ufficio tecnico del Municipio, Cosimo Appeso, luogotenente Marina Militare. Il caos. Ma non finisce qui.
Nel frattempo con l’operazione “Nuova Alba” si procede al processo di Carmine Fasciani e di una decina di suoi collaboratori, condannati nel 2015. Quasi indenni rimangono gli Spada ed i Triassi.
Dopo “Orsa Maggiore” arriva la tempesta di “Mafia Capitale”. 
Andrea Tassone, presidente del X Municipio in quota PD, intercettato, si scopre  “sponsorizzato”  da Salvatore Buzzi, presidente Cooperativa 29 Giugno e braccio destro di Massimo Carminati, capo dell’associazione criminale: avrebbe finanziato la sua campagna elettorale, con in cambio due sostanziosi appalti nel X Municipio, senza gara pubblica. Nel mese di marzo il Senatore torinese Stefano Esposito cerca di riportare la legalità nella sezione del partito di Ostia. E Tassone viene costretto alle dimissioni e a giugno arriva il suo arresto per corruzione. Si scoprono oltre ai due appalti anche attribuzioni di spiagge. Apparentemente nulla a che vedere col sistema mafioso scoperto precedentemente, ma indagini approfondite fanno venire alla luce le amicizie di Tassone con Mauro Balini, società “Porto Turistico di Ostia S.r.l”, concessionaria dello scalo di Ostia. Da anni quest’ultimo denunciato come colluso con i fuorilegge locali, fino al suo arresto ed al sequestro del Porto di Roma per i suoi traffici illeciti e la collusione con le istituzioni dalle quali ha ricevuto l’appalto.
Nel mese di Maggio, il Sindaco Marino, delega il Magistrato Sabella, nella gestione del X Municipio, ma il rapporto redatto dall’allora Prefetto Franco Gabrielli, spinge il Ministro dell’Interno Alfano allo scioglimento del X per “infiltrazioni mafiose” ed al suo commissariamento.
Il presente.
Oggi il X Municipio è commissariato,: dopo gli scandali e gli arresti, presidente compreso, il 27 Agosto del 2015, Palazzo Chigi, su richiesta del Ministro degli Interni Angelino Alfano, fa insediare, d’urgenza, una commissione prefettizia e, dal Settembre del 2016, il X è retto  dal Prefetto  Domenico Vulpiani, e i suoi vice Maurizio Alicandro e Rosalba Scialla. Proprio recentemente, su proposta del Ministro dell'Interno, Marco Minniti, è stato prorogato tale commissariamento e così si voterà non prima del prossimo settembre.
Da queste ultime sorgono manifestazioni indipendenti e spontanee, fino ad un corteo in cui associazioni, comitati di quartiere, imprenditori e residenti, in circa mille, sfilano pacificamente nelle strade di Ostia. Oltre a ciò si conseguono istanze e petizioni al Presidente della Repubblica: un’ondata di proteste interessa il litorale e tutto il X Municipio. A sfilare con i residenti partecipano anche esponenti politici di Sinistra Italiana, Fratelli d'Italia e CasaPound. 
Situazione complicata e complessa, difficile da comprendere se non si vive nel X, anche per noi che stiamo cercando di raccontarla, mettendo al posto giusto tutti i tasselli.
Ma cerchiamo di dare un senso a quanto detto sopra e quale è la situazione attuale.
Non si può non tacere, per comprendere la difficoltà dei residenti a sopravvivere alla realtà, dell’esistenza sul territorio di una vera e propria “Affittopoli”, succursale marittima di Mafia Capitale, con decine di negozi del Comune, ex Armellini (o quasi ex, a quanto pare) trasformati in abitazione con canoni irrisori e nessun controllo. Anni di illegalità e assenza istituzionale hanno creato una realtà parallela, con la ex gestione della Romeo S.p.A. ora riassegnata a nuova (????) società.
Tra via Domenico Baffigo, via Antonio Forni e il Porto di Roma si contano, nel censimento, il maggior numero di case da esaminare. E in questa terra dei clan, terra di confine, terra di assenza istituzionale, le abitazioni passano di generazione in generazione. Una delle più belle passeggiate sullungomare romano con alle spalle stabili decadenti stile favelas.
Ed i pochi in regola pagano le gravi conseguenze di chi irregolare non paga neanche la luce.
E poi ancora la ex colonia occupata da immigrati e spacciatori, dove non pagano nulla e un’ala del Vittorio Emanuele III dove vivono centinaia di stranieri, spesso arrestati per droga. 
Una oscena invasione evidente e sulla bocca di tutti: 16.000 mq che, oltre ad ospitare una biblioteca,  una moschea, chiusa recentemente, sono per il resto occupati abusivamente.
Architettonicamente interessante, insieme al “Borghetto”, entrambi purtroppo fatiscenti e degradati.
E poi ancora un altro caso clamoroso è quello dell’Idroscalo: baracche e casette abusive che da più di cinquanta anni sono insediate sulla foce del Tevere. Sempre stati nulli gli appelli e le suppliche per “ristabilire la legalità”. Ma ogni tanto sfrattano e demoliscono, e poi tutto ricomincia come prima.
Questa è la situazione con l'attuale Amministrazione a Cinque Stelle, identica a quella delle precedenti giunte: sembra quasi che le Istituzioni, che si sono succedute negli anni, abbiano paura di sgomberare, o almeno tagliare i costi. E lasciano il Vittorio Emanuele III al degrado totale.
Svariate manifestazioni di protesta e raccolte firme ed iniziative hanno chiesto lo sgombero e il recupero della struttura, ma il prefetto Vulpiani, dichiara che "Ci sono soggetti criminali che dovremo sgomberare e con la Prefettura stiamo capendo come fare". Ma a tutt’oggi nulla di fatto. Parole, che per ora restano tali, ancora una volta.
Continuiamo con provare a far comprendere altri disagi di un Municipio sempre dimenticato.
Abbiamo detto che è un Quartiere, un Municipio di Roma a tutti gli effetti, ma da tanto tempo, troppo, è considerato di serie B, anzi forse anche più in basso della B. Viabilità da semiparalisi soprattutto la mattina presto e la sera ed i weekend estivi. Per non parlare dei collegamenti del trasporto pubblico con il centro di Roma: ridicoli e da terzo mondo: siamo a tempi di percorrenza rimasti a 50 anni fa, e una rete di trasporto pubblico che oltre che insufficiente, disastrata è anche mal organizzata. Da anni comitati di “pendolari” si adoperano per cercare di sensibilizzare le istituzioni per far comprendere i disagi che sopporta il flusso di persone verso e dalla Capitale Centro. 
Ma anche qui troviamo un altro errore, almeno di semantica, nel definirli “pendolari” ! Se dovessimo usare un termine in un corretto italiano, perché citando testualmente la Treccani il pendolare è “Detto di chi, non risiedendo nel luogo in cui svolge la propria attività, deve recarvisi ogni giorno, e ritornarne ogni sera, servendosi, in genere, di mezzi di trasporto pubblici”.Ma queste persone si recano al posto di lavoro nello stesso luogo di residenza, perché Municipio tra i Municipi, e non altro luogo di residenza. E questi soli ventotto chilometri di distanza sono un calvario giornaliero per chi deve andare a lavorare. 
Molto attivi sulle  tematiche della Roma-Lido sono gli amici blogger “Il treno Roma Lido” @iltreninoromalido e l’unica seria pagina sui Trasporti romani “Romanderground” (RAND) @romandergra. Citiamo anche “RomaLidoPassenger” @RomaLidoUser, “pendolari Roma-Lido” @romalidoinfo. Onore a tutti loro.
Ben chiari nel sapere i limiti e le pecche del sistema “trasporti”.
Una “Odissea Quotidiana” raccontata da Andrea @iltreninoromalido che affligge centomila persone che si spostano su una linea ferroviaria fatiscente e con un servizio che giornalmente risulta essere con “orari rimodulati”. Non sai quando riesci a partire, se riesci a partire, se riuscirai a tornare, e quando tornerai, e se a metà tra due stazioni non devi scendere farti a piedi un paio di chilometri sulle rotaie e prendere quel maledetto bus navetta perché il treno si è fermato e non parte più. E non c’è altra alternativa se non un fantomatico autobus da Colombo all’Eur che anche questo sembra uno scherzo più che un servizio pubblico.

Ostia, RR lo dice da anni, deve divenire una eccellenza del Litorale laziale, ed invece si parla di altri sei mesi di commissariamento, privando ancora i residenti di esprimere il proprio diritto di voto.
Ostia è un quartiere di Roma, un Municipio, il X, e si merita il rispetto delle istituzioni come gli altri quartieri, né più né meno. Dignità e rispetto per i residenti che da anni affrontano disagi e pericoli. Rispetto per i regolari, per chi ama vivere al mare di Roma, per chi c’è nato e cresciuto e non si è fatto corrompere dalla facile collusione con la malavita.
Rispetto, decoro e dignità per degli onesti cittadini residenti in un quartiere della Capitale.

Ma si prospetta un'estate incandescente, spiagge senza pulizia, scarsi i bagnini, sospesi gli appalti per i servizi di ristorazione tutto bloccato o sospeso. Si deve intervenire velocemente e con azioni rapide e incisive.

Una residente scrive Vergognoso tolgono i servizi (ombrelloni lettini chioschi servizio di pulizia sulle spiagge libere) per ingrassare le tasche solo agli stabilimenti per paura di collusione e appalti truccati i nostri politici preferiscono non fare niente tanto ci rimettiamo solo noi.”

Le ultime del Sindaco Raggi:
"La legalità sta tornando" e "I commissari stanno facendo un lavoro egregio, affrontando delle pressioni notevoli che vengono anche dalla malavita. Se queste pressioni ci sono ancora? Ci sono state, loro hanno resistito molto bene e sono andati avanti a testa bassa per realizzare un progetto molto importante che piano piano realizzeremo. Piano piano la legalità sta tornando".
Silenzio sulle proteste e le nuove denunce dei commercianti.
Poi le solite promesse
“Abbiamo già impegnato oltre un milione di euro, una cifra notevole per il rifacimento, e contattato Acea dove si sono verificati crolli legati alle fognature" e “Nei prossimi giorni daremo vi sapremo dare dettagli”
Poi sulle spiagge
"Per parlare di quelle libere e dei bagnini diamo appuntamento al primo maggio"
E Vulpiani aggiunge
"Noi abbiamo avuto un bando per bagnini che è andato deserto perché qualcuno ha voluto che non partecipassero a questo bando, in una città che è piena... ma noi non ci facciamo intimidire da questo, i bagnini li troveremo, li abbiamo trovati e stiamo già facendo un piano. Il primo maggio metteremo il primo tassello di una nuova gestione delle spiagge libere".
Poi i residenti sanno bene che prima che arriva il Sindaco, si puliscono strade e cassonetti, perché nel resto delle loro giornate a volte l’immondizia viene spesso dimenticata.
Certo che il prolungamento del commissariamento desta inquieti pensieri, considerando l’immobilismo e il degrado attuale. Pensiamo a Luglio ed Agosto quando, senza manutenzione e assistenza, arriveranno i bagnanti. Non osiamo pensare cosa succederà, visto che adesso siamo già al disastro.
Alcune reazioni politiche al prolungamento del commissariamento:
Per Sinistra italiana si aggrava il degrado e l’abbandono.
Per Forza Italia la proroga è un atto irresponsabile ed un accanimento per i residenti che stanno pagando un caro prezzo la carenza istituzionale
Per il PD, pur affermando che rispettano la decisione del Governo, non si ritengono assolutamente soddisfatti di quanto fatto fino ad ora e il degrado dalle strade alle spiagge ai servizi sociali è evidente.
Per CasaPound è un’ingiustizia nei confronti del diritto di voto, e si dichiarano pronti a riorganizzare manifestazioni pacifiche, come quelle effettuate, per sensibilizzare il Governo Centrale.
Per Fratelli d'Italia, da sempre contrari a qualsiasi proroga, si afferma che il Municipio ne pagherà solo conseguenze gravi
Per concludere
Si tante belle parole e tante parole di conforto e comprensione per chi abita nel X Municipio, ma a tutt’oggi nulla di fatto. La Stagione estiva si è aperta con spiagge libere prive di qualsuasi servizio e pulizia. Serviva uno scatto d’orgoglio, un pensiero speciale per Ostia che potrebbe diventare l’oro di Roma. Ma nulla.
Insomma chi la paga questa assenza istituzionale?
Gli onesti, i corretti, quelli che credono nella giustizia, quelli che sono regolari, quelli che pagano l’affitto, quelli che non possono permettersi, proprio perché l’essere normali e pagare tutto costa, di fruire di spiagge pulite troppo costose degli stabilimenti balneari e non avere l’opportunità di spendere poco o niente in spiagge attrezzate appaltate ad onesti lavoratori.
Di chi la colpa? Di tanti sicuramente, ma se si usasse il “fare” al posto del “dire” forse si avrebbe qualcosa di più del nulla di ora.

Pierre Bergemas


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