Via Albalonga: Il primo mattone. Storia di una vittoria inaspettata.

sabato 20 maggio 2017
Utilizziamo il nostro Blog per dare maggiore risalto ad una vittoria ottenuta con costanza e con invidiabile tenacia dagli amici del  Gruppo Cittadini Re di Roma. Anche qui, appare evidente nel racconto del Comitato, ha giocato un ruolo determinante il Presidente Stefàno, la cui cosa non ci meraviglia per nulla, avendogli dedicato un articolo specifico relativo al suo spasmodico impegno e alla sua integrità di uomo politico e di persona. Un punto di riferimento, per noi di RR, affidabile e preparato. 

Ecco la sintesi della strenua battaglia sostenuta dai Cittadini Re di Roma: 

Il 17 maggio 2017  sono iniziati i lavori di sistemazione definitiva della modifica alla viabilità di un tratto di via Albalonga, modifica installata in via “sperimentale” quasi 3 anni fa.
Sulla storia della nascita di questa idea abbiamo già scritto ampiamente e chi ci segue e ci conosce sa perfettamente come si sono svolti gli eventi.
Quando il 5 marzo dello scorso anno organizzammo il sit-in #lascialadoppia eravamo in odore di campagna elettorale. Tutti si stavano affrettando, come sempre succede, a salire sul carro dei vincitori. In quella occasione ci confrontammo con alcuni membri della maggioranza uscente e con di li a poco invece con i rappresentanti di quella attuale. Fummo lieti anche di dialogare  insieme all’attuale Presidente della Commissione Mobilità del Comune Enrico Stefàno, da sempre sensibile e attento ai temi che riguardano la sostenibilità e la qualità della vita della città.
Lo stesso dibattito proseguì nel pieno del confronto elettorale a pochi giorni dal voto. In quella sede la attuale presidente del Municipio Monica Lozzi confermò chiaramente la volontà di portare a termine l’ “operazione Albalonga” se eletta. Questa come alcune altre cose lasciate in sospeso e in attesa di sistemazione.

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Lavori in corso…e camion della bancarella che invade il marciapiede, come al solito.

Lungi da noi parteggiare per tizio o caio politicamente parlando, quello che osserviamo come sempre è il passaggio dalle parole ai fatti e su questo (almeno sui temi che ci stanno cuore) non possiamo che plaudere all’impegno e alla disponibilità al confronto che l’attuale Amminnistrazione sta dimostrando. Ma -ci teniamo a sottolinearlo- questa è una vittoria (se pur piccola e infinitesimale nell’oceano del dissesto romano) di tutti. E che nessuno si azzardi stavolta a salire sul carro, perchè non c’è nessun carro. Il rischio è di cadere fragorosamente a terra e non sarebbe di certo una bella figura.
Con questo passo in avanti ha vinto la città che spera ancora, ha vinto l’impegno civico e il dialogo (seppur a volte faticoso e contorto) con le Istituzioni, hanno vinto le idee e le buone pratiche.
L’impegno civico è fatto di tempo sottratto alla propria famiglia, ai proprio interessi personali, è un tempo messo a disposizione della collettività, anche di quella parte con cui non si è d’accordo. Ma è una azione propositiva, un fare al posto del solito “ah beh, però…”. Con questo non vogliamo dare al "fare" un senso di straordinarietà: dovrebbe essere normale, dovrebbe essere di tutti, perché la città è nostra e di nessun altro. Tutti dovrebbero e potrebbero impegnarsi per “fare” qualcosa. I risultati sarebbero sicuramente diversi.
Con la posa della prima pietra di via Albalonga inizia per il quadrante una nuova storia e state certi che non è un punto di arrivo. C’è da ripensare l’altra metà della strada, quella che dall’incrocio con via Ceneda-Domodossola prosegue verso via Etruria, c’è da mettere mano pesantemente a via Ceneda (ostaggio nelle ore di punta della sosta illegale responsabile degli incolonnamenti), c’è via Etruria (elevata velocità, attraversamenti pedonali pericolosi), c’è da ricongiungere il capolinea dei bus di piazza Zama (con il tema della fermata ZAMA) a Re di Roma, c’è la riqualificazione della nostra piazza, la tutela delle preferenziali, la riqualificazione di via Cerveteri. E il giardino dimenticato di via Cesena.
Una consigliera municipale (ancora in carica purtroppo) ha definito recentemente la storia di Albalonga “una cazzata”. Bene, in tempi in cui tutti si dicono bravi, forti, perfetti e migliori siamo fieri di tessere l’elogio del fallimento. Perchè solo attraverso le esperienze si può modificare il corso della nostra esistenza e della città.
La storia è dalla nostra parte.

p.s. ringraziamo “a latere” tutti quelli che prima, durante e dopo hanno preso parte a questa “battaglia”.
Cittadini Re di Roma

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