ROME UNDERWEAR CITY: ECCO LA SUA NUOVA DIMENSIONE SOTTO L'EGIDA GRILLISTA.COMMENTI,FOTO E VIDEO DA REFLUSSO BILIARE!

mercoledì 31 maggio 2017
Finalmente! Come hanno scritto, più o meno, tutti i blog storici che hanno fatto anche della lotta all'ambulantato uno dei punti cruciali delle loro battaglie, per lo meno, da oggi,  i Pentastellati romani non potranno più dire che è colpa delle precedenti amministrazioni: se Roma è e sarà ridotta a Suq Mediorientale, la paternità è esclusivamente loro! Abbiamo assistito ad un anno orribile, che non stiamo qui a ripercorrere, ma che ha davvero segnato la città e sicuramente rallentato la sua crescita e il suo futuro. La politica dell'impreparazione al potere, dei NO ideologici ai grandi investimenti, dell'assenza di visione sistemica di Città che sta inevitabilmente allontanando i grandi gruppi invece di attrarli, si riduce ad un inevitabile impoverimento del tessuto socioeconomico cittadino concretizzandosi in una miserabile tutela, fino allo stremo, di un caravanserraglio che stritola Roma, snatura l'essenza dei propri spazi, ingurgitandoli e rigurgitandoli a proprio esclusivo piacere. Interi marciapiedi invasi di ciarpame, di magliette, mutande, pijiami, collane: un immenso schifo. Come lo sono i furgoni dei "tutelati", tutti Euro Zero, spesso privi di revisione ed assicurazione, fissi in seconda fila, a restringere ogni carreggiata e a rendere pericoloso ogni incrocio. Un'ira di Dio. Una maledizione divina. Nel video di oggi, perchè a noi alle chiacchiere preferiamo rispondere con la realtà, vedrete il suk di Piazzale Flaminio, orribile, irrispettoso del luogo e pericoloso, trovandosi esso nell'unica via di fuga di due grosse infrastrutture su Ferro, la Nord e la Stazione Flaminio della Metro A. Ma quanto avevamo da dire su questa ennesima casbah , con presenti anche gli illegali che si agganciano ai "tutelati" vendendo materiale contraffatto sotto il naso della Municipale, le cui regole d'ingaggio sul punto ci restano ancora completamente oscure. Ma a noi, che siamo dei rompicoglioni per natura, piace andare a cercare, a spulciare a vedere. Tutto, nell'era della comunicazione 2.0, resta tracciato e facilmente reperibile. Inserendo su google le voci "ambulanti"; "camionbar" e "cinquestelle", saltando le prime pagine dove si narra di questa porcata, dove si vedono le foto di Di Maio e Coia manifestare contro la direttiva Bolkestein a braccetto con i Tredicine, si arriva alla posizione di opposizione che aveva il MoVimento sul punto, poco più di un anno fa. Il periodo è quello postmariniano, quando Roma, in attesa delle elezioni, era amministrata dal Commissario Tronca. Ed è qui che alleghiamo una foto: un semplice lancio d'agenzia di adnkronos. Eccola:
La posizione del Movimento in due anni di opposizione contro i Tredicine. Addirittura minacciano barricate!
Siamo, come si legge bene,  a febbraio 2016: I Grillini, inviperiti contro la riabilitazione dei Camion Bar della famiglia Tredicine da parte del Commissario Tronca, rivendicano di aver portato avanti una battaglia di due anni attraverso interrogazioni, accesso agli atti, emendamenti e ordini del giorno, minacciando BARRICATE qualora il Commissario avesse proseguito per quella strada. Ma cosa è accaduto da allora ad oggi? Come mai un cambio così repentino e netto di posizione? A cosa è dovuto questo lavoro indefesso di Andrea Coia? Arrivati al potere,da strenui oppositori dei Tredicine, a sfilarci a braccetto in Piazza a tutela delle "famiglie e del lavoro"?  Oltre a Coia, addirittura il Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio? Lasciamo a voi la risposta, anche se, siamo certi che un'idea ve la siate già fatta. Avanti con la coerenza, la trasparenza e l'onestà!!!! RR

AMBULANTATO: UNA DELIBERA FARSA .UNA MARCHETTA ELETTORALE!

LA CRONACA: Mentre scriviamo l'articolo sono ancora in aula, sicuramente si farà mattina. Sono stati presentati dall'opposizione ben 200 emendamenti nel tentativo di bloccare questa follia. Nel pomeriggio era andato in onda il caos primordiale in consiglio comunale a causa del tema caldissimo: la delibera della maggioranza M5s che modifica il regolamento del commercio su aree pubbliche. La minoranza aveva presentato alcune pregiudiziali, respinte dal MoVimento. Poi il PD, per protesta, occupava i banchi della Giunta. Seduta sospesa e convocazione immediata di una conferenza stampa indetta, dall'ormai paladino della MUTANDA DE NOANTRI, Andrea Coia, per spiegare le sue ragioni.                                                                    LE CONSIDERAZIONI: Cosa spiegare? Cosa e chi infinocchiare?  La delibera è una vera e propria porcata: una sanatoria delle bancarelle. Un insulto a 9 anni di lotta di RR che, da sempre si batte contro l'ambulantato, legale e illegale, che ha trasformato Roma in un immenso suk mediorentale. È inutile fare giri di parole. È fondamentale fare chiarezza. Il MoVimento 5 Stelle a Roma, a prescindere di come andrà a finire,  ha scelto una strada, che fa vergognare anche i suoi più strenui sostenitori: un partito, e vi giuriamo che nemmeno noi ce lo saremmo mai aspettato, che coccola e favorisce cricche, caste, gruppi di potere familiare e lobbies. Lo ha fatto apertamente, manifestando insieme ai maggiori detentori di licenze del commercio ambulante di Roma: i Tredicine. Quello che risulta a tutti inspiegabile è purtroppo cristallino. Qui non c'è nessun reale interesse a sanare e regolamentare situazioni ormai indecorose, qui, e non ci spaventiamo a scriverlo, ci sono in ballo migliaia di voti: pensate che gli ambulanti a Roma sono circa 10.000 e che tengono famiglia; che votano e fanno votare! E mentre in aula si presentano cose vergognose, noi siamo scesi in strada riprendendo il suk  davanti al Policlinico Umberto I: l'unica città del mondo occidentale che ha orde di venditori di mutande attaccati ad un Ospedale, per giunta Universitario! Perchè le immagini, i fatti, sono più forti di qualsiasi cazzata che ti vogliono far andare giù. Alle chiacchiere del MoVimenro, alle mistificazioni, noi rispondiamo con la realtà. Provate a contestarla. Provateci. RR 

BUFALOTTA E TALENTI: LE PERIFERIE SECONDO VIRGINIA RAGGI. IL VIDEO DELL'ORRORE!

lunedì 29 maggio 2017
Oggi ci fermiamo con la narrazione del degrado di tutti i Monumenti simbolo di Roma Capitale (abbiamo materiale che in altri Paesi avrebbe fatto cadere un Governo), per passare al degrado delle periferie. Se Roma è ridotta a cloaca nella "city", se lo sono i suoi monumenti simbolo, cosa c'era da aspettarsi alla Bufalotta e a Talenti? Il video a corredo di questo ennesimo articolo/denuncia è stato girato alla Bufalotta e poi, in pieno quartiere Talenti, in Via della Bufalotta, altezza Via Albertazzi. A richiedere la nostra presenza sul posto cittadini esasperati, attraverso mail e messaggi nella nostra pagina Facebook. Un ringraziamento agli amici di @DegradoTalenti che ci hanno indicato alcuni dei luoghi con evidentissime criticità. Certo, un semplice video, non può descrivere tutte le situazioni di estremo disagio dei cittadini di quella parte di Roma. Con il commento audio abbiamo cercato di raccontarle. Uno dei  problemi più sentiti, come lo è in quasi tutte le periferie romane, è la quasi totale mancanza di collegamenti che ne fanno di fatto, specie la Bufalotta, un quartiere dormitorio e dove starci nei fine settimana. Ma, come potete vedere nelle immagini, questi sono gli effetti della reale speculazione edilizia cui tanto infervora i grillini. Quartieri interi nati senza pagare canoni di urbanizzazione primaria e secondaria, figuriamoci le infrastrutture. Ed ecco perchè per noi, lo Stadio della Roma, il progetto originale, (chi vi scrive non è appassionato al Calcio) rappresentava un passaggio fondamentale. Un precedente mai visto che impegnava i costruttori a contribuire per la collettività, con strade, stazioni, ponti etc. per una percentuale "marziana" a Roma: il 35%. Un precedente meraviglioso quanto pericoloso che si è pertanto deciso d'affossare. Tornando ai due quartieri, esisterebbe, almeno sulla Carta il prolungamento della B1, da non confondere con quello della linea B, Torraccia/Casal Monastero (tra i due il più accreditato alla realizzazione è proprio quest'ultimo se non fosse per il fatto che il Comune rischia di pagar penali per 100 milioni d'Euro, altrimenti con i Grillini aspetta e spera!) Dell'altro, quello B1: 3,4 km d'estenzione con numero tre stazioni (Vigne Nuove, Mosca, Bufalotta) non si ha, ovviamente, notizia alcuna da parte dell'Amministrazione Raggi. Gli abitanti di queste zone,  pur essendo il prolungamento previsto da Piano Regolatore che è, lo ricordiamo, un documento ufficiale, devono restare infognati nell'auto, come molte altre zone della città o aggrapparsi a qualche ciclovia, della quale ancora non si è vista traccia, per vivere all'europea, raggiungendo la prima stazione metro più vicina, Jonio. Nel video abbiamo brevemente accennato ad ALMAVIVA, azienda il cui quartier generale, è in mezzo al nulla. Tutti i dipendenti  raggiungono  la sede via mezzo privato, circa 3500. Poi non ci meravigliamo se anche questa realtà, che ha recentemente tagliato posti di lavoro del ramo call center, decide di spostarsi a Milano. Non diciamo poi che l'Amministrazione non c'entra nulla! Non diciamolo. Il video è abbastanza eloquente.  A voi. 

Dopo lotta ad evasione, la Signorina Meleo mente anche sulla pulizia dei treni. Lo spieghiamo qui, con video a supporto.

Vi giuriamo che non ce l'abbiamo con l'Assessore "Selfie" Meleo, non certo sul piano perdonale. Sul piano politico si, specie se si utilizza il proprio ruolo per raccondar fandonie. Ed in questo la Signorina Linda pare abbia preso a rivaleggiare con l'inarrivabile Pinuccetta Montanari, quella dei gombloddi, che non vede sorci, che ha criteri di valutazione evidentemente tarati sul Burkina Faso, tanto da parlare di 2% di criticità nell'intera Roma e negare spudoratamente l'emergenza rifiuti, quando la città ne è ancora sommersa. La Linda non ci sta: oscurata dal bravo Stefàno (Il vero Assessore alla Mobilità del Comune di Roma) le spara a più non posso. Proprio non si tiene. Sbugiardata ieri con articolo e video di evasori incalliti con tanto di salto del tornello,parla di lotta all'evasione cercando di infinocchiare chi come noi i mezzi li prende quotidianamente. Su questo punto, poi, c'è da aggiungere il mancato raggiungimento dell'obiettivo che questa amministrazione si era prefissata di far proprio dalla lotta all'evasione: al 1.200.000 euro previsto ne sono venuti a mancare 700.000. Un flop! Non sono certo gli spot, cara Linda, a far raggiungere gli obiettivi. Invitare poi al senso civico i romani suona un tantinello da libro Cuore. Ci vogliono verificatori, multe, accesso solo da porta anteriore sui bus, controllori fissi a bordo e non random. Ci vuole che al  personale di stazione sia imposto di star fuori dal gabbiotto e passare il turno ai tornelli, ci vogliono quelli in uscita senza che la porta d'emergenza sia aperta. Il resto sono chiacchiere come lo è la capacità, pari allo zero, di schiodare dalla sedia lo strabordante personale d'ufficio in ATAC il quale viene invitato a svolgere il ruolo di controllore su base volontaria invece di costringerlo a difendersi il proprio posto di lavoro. Questo è! Ma Linda delle Meraviglie, sempre sulla sua pagina facebook, ha parlato anche della pulizia dei Treni della Roma Lido: una barzelletta che non fa ridere per nulla. L'operazione pulizia, infatti, viaggia su costi pari a 10.000 euro a treno, un investimento buttato nel cesso perchè i treni della Lido come quelli della B vengono ricoverati al deposito di Magliana Nuova, parco giochi prediletto dei bimbiminkia della Capitale e non solo. Ma la cosa è andata peggiorando perchè costoro, i devastatori, per colpa della totale assenza di controlli nei depositi e tronchini di manovra, hanno preso a insudiciare anche tutti i treni della A, gli unici, storicamente, ad avere retto all'orda barbarica. Pericolosa dunque la Meleo e costosa: spende soldi a casaccio senza intervenire sul problema a monte. Il video, a corredo di questo articolo, parla chiaro. Parla di realtà e non di fandonie. Certifica la condizione reale in cui romani e turisti viaggiano sulle metro. Una vergogna presente anche nelle amministrazioni precedenti, ad eccezione dei treni della linea A, aggiuntisi da Tronca in poi ed esplosi,in tutti i loro mirabolanti colori, col MoVimento al potere. Il video si riferisce a treni presi in soli due giorni: c'ha detto sfiga che non ne abbiamo avvistato uno pulito. Se volete credere a queste storielle non ve lo vieta ovviamente nessuno, noi continuiamo a denunciare e smascherare le frottole che vengono raccontate ad arte per coprire evidenti difficoltà ad amministrare. Roma, oggi, continua ad essere un cesso, senza se e senza ma. Contano i fatti, non le favolette. Purtroppo.  RR

Istituzioni Vergogna! A Trastevere si pippa sugli scooter. Tutte le notti. Foto dei residenti. Controlli zero!

Un'altra normale notte nei vicoli di Trastevere, sede centrale ormai dello spaccio e del consumo di cocaina. 
Qui siamo in vicolo del Piede, a 20 metri da una delle Basiliche più importanti del mondo. 
La mattina ecco le tracce sui sellini dei motorini. Nessun controllo del territorio. Una vergogna e un'umiliazione per i residenti. Ci venga spiegato da chi è preposto al controllo del trritorio per quale motivo, a Roma, intere aree sono abbandonate al loro destino, luoghi di spaccio e furti, dominio di violenti, ladri e truffatori. Oggi, con queste foto, il focus è sul Rione Trastevere. Ma, lo ribadiamo, ci sono intere aree di Roma dove vige la più totale anarchia. Il Governo Nazionale, il Ministero degli Interni, il Governo locale, le Forze dell'Ordine tutte, specie il Corpo di Polizia di Roma Capitale sono chiamate a rispondere a queste ennesime foto vergognose, pubblicate dal nostro Blog. Vergogna per tutti. Questi sono i veri problemi di Roma. Chiaro?
Giovani della Movida senza regole intenti a pippare cocaina sulla sella di uno scooter a Trastevere

Gli evidenti segni delle pippate notturne sugli scooter del residenti. Istituzioni vergogna. Residenti in rivolta.


Le bugie di Linda Meleo sull'evasione tariffaria. Video.

Pagare il biglietto serve a migliorare il servizio. È con queste parole che inizia un post fiume dell'Assessore "Selfie" Linda Meleo. 

"Oggi ho fatto un giro in autobus con una squadra di controllori Atac per dimostrare che siamo in prima linea contro l’evasione tariffaria.

Voglio che sia chiaro un concetto: fare il biglietto è un atto di civiltà e di rispetto nei confronti dei tanti romani che abitualmente prendono i mezzi. Abbiamo aumentato le task-force con oltre 300 controllori, tutti agenti di polizia amministrativa. Vogliamo che sempre più amministrativi Atac abbandonino le scrivanie per fare i controllori, così da migliorare il servizio su strada. 


I romani hanno chiesto controlli e anche la nostra amministrazione chiede rispetto per chi paga il biglietto e per chi utilizza tutti i giorni il trasporto pubblico. La battaglia all’evasione è anche culturale, bisogna responsabilizzare i cittadini, quindi “ Non facciamoci riconoscere facciamo il biglietto”. Anche perché con l'acquisto del biglietto si contribuisce al miglioramento del servizio offerto ai cittadini."  Ed ecco a Voi un brevissimo video che sbugiarda la Meleo.  Ce lo manda Giuse, utente fissa dei mezzi pubblici romani, che commenta: " Questo piccolo video girato stamane a Cornelia e' in risposta ad un  post  della Meleo in cui parla dei controlli anti evasione...Se ci fosse gente con le palle l'evasione sarebbe 0%.Com'era solo trent'anni fa.Ma tanto non sono soldi loro...Che je frega. Mi fanno imbestialire però quando prendono per i fondelli pubblicando certe stronzate come se chi legge non vive tutti i giorni in questa città . Branco di parassiti!!!  Facciamo un rapido calcolo:il video dura 10 secondi. Si vedono passare a scrocco 5 persone. Moltiplicando €1,50x5 sono €7,50 x1 minuto arriviamo a €45 x 1 ora sono €2700...Rendiamoci conto dell'oceano di soldi che vengono evasi. Poi domandiamoci perché l'ATAC e' in condizioni disastrose. A parte la disonestà di chi c'amministra che continua a descrivere una Roma che non c'è ed il menefreghismo di chi sta dentro alla vetrinetta e fa finta di non vedere (#nunmecompete), tanto poi paga pantalone, cioè tu che ci leggi. Ma non è solo questo video che, lo ribadiamo, è regola e non eccezione. Non è solo la Stazione Metro Cornelia ma praticamente tutte le periferiche, con personale strafottente o assente, ed anche alcune  centrali. A Libia e Conca d'Oro, dopo aver più volte fotografato l'uscita d'emergenza dei tornelli in uscita (sbandierati come secondo ceck anti-evasione) che è sistematicamente aperta, abbiamo imparato a chiuderla. Lo facciamo sempre. Ma chi lo apre? Forse qualcuno che, chiamato da un utente a cui non apre il tornello, deve abbandonare la parrtita a candy crash saga e muovere il culo? Allora lasciamolo aperto, così non rompono. Ma oltre alla Metro, la vera partita si gioca sui mezzi di superficie dove davvero è raro veder timbrare qualcuno ed ancora più raro avvistare verificatori. Ma dove diavolo sono? Noi la città la giriamo in lungo e in largo. Sui notturni poi la percentuale di chi non paga è del 100%.  Lo avete mai preso un Notturno? Avete mai visto chi li frequenta? Avete mai visto un verificatore? Cara Meleo è anche dalla lotta all'evasione tariffaria, quella vera e non da spot, che passano le fortune di Roma. Avete ammesso, rispetto al previsto, di non avere incassato 700.000 euro del 1.200.000 che vi eravate prefissati. Obiettivo non raggiunto ed era ovvio, come ovvio sarà il non  raggiungeranno degli altri. Avete una colpa grave: quella di aver restaurato in ATAC il potere dei tempi alemanniani. I Sindacati sono tornati a dettare legge, a molti dipendenti non sembra interessare il futuro dell'Azienda, per non parlare del Management. Questo è il cambiamento? Ma per favore! RR 

Altro Monumento simbolo di Roma e solito imbarazzante degrado. Oggi è la volta del Circo Massimo, una discarica nel cuore di Roma.


Il Circo Massimo oggi, un sito che altrove avrebbero valorizzato in ben altro modo.
Come promesso, dopo avervi fatto vedere il degrado del Colosseo e di Colle Oppio,  dopo l'articolo relativo alle Terme di Caracalla, dopo quello su abusivi e ladri dentro il Foro Romano, dopo l'articolo sul degrado dello sbocco al Tevere della Cloaca Massima, cui è seguito, grazie alla nostra denuncia, quello de Il Giornale, dopo i video vergognosi di abusivismi non sanzionati, non contrastati, ma tollerati, passiamo, come promesso a parlare delle condizioni in cui verte un altro monumento simbolo di Roma, anch'esso da primato, anch'esso inesorabilmente degradato, guarda caso, nelle aree di esclusiva competenza dell'Amministrazione Raggi. Una sfilza di inadempienze inaudite, con tutti i monumenti simbolo  della Capitale gravemente compromessi e che continueremo a farvi vedere con articoli quotidiani. I Romani e gli Italiani devono sapere. Altro che dimissioni e commissariamento: qui ci vorrebbe un pool di stranieri, magari tedeschi, per raddrizzare una situazione non più tollerabile. Oggi vi parliamo del Circo Massimo, monumento da primato, dicevamo. Con i suoi 600 metri di lunghezza e i suoi 140 di larghezza è lo spazio  adibito ad attività di spettacolo più grande mai costruito dall'uomo. Vi pare poco? Cosa non hanno fatto i nostri nobili antenati davanti ai quali, oggi, appariamo tutti piccolissimi e indegni di cotanta ricchezza "maledettamente" arrivata sino ai giorni nostri. Un fardello, più che un dono prezioso. Una maledizione che non siamo in grado di gestire. Ma come si presenta oggi il Circo Massimo? Una fogna. Non usiamo giri di parole ma arriviamo direttamente al dunque. Il monumento, e questo lo evidenziamo, non ha mai ricevuto la giusta cura. Questo va detto. Fosse per chi scrive, sarebbe diventato un'area verde di erba finissima, nel cuore della città. Non lo è mai stato, anzi oggi si presenta con vegetazione altissima ai lati e brullo e polveroso nella parte piana con qualche macchia di malerba cresciuta a casaccio. Uno spettacolo deprimente. Avvicinandoci ai bordi, lì dove l'erba è alta, ecco spuntare cumuli d'immondizia coperta dalla vegetazione: bottiglie, cartoni, fogli, lattine e tanto altro. Non capiamo davvero come si possa consentire una cosa del genere, trasformando un così mirabile monumento in discarica. Dal lato di Via del Circo Massimo si fermano i bus turistici, quelli a due piani. Fortunatamente per noi è un Turismo mordi e fuggi: due scatti volanti all'area e via verso altre destinazioni. Sullo stesso marciapiede insistono una bancarella urtista, con extracomunitario d'ordnanza, un camionbar gestito sempre da extracomunitario e qualche venditore abusivo che c'è parso essere di passaggio più che stanziale. Attraversata la via, ci immergiamo in sentieri di erba alta sbruciacchiata dal sole, attorniati da panchine con sporcizia ed evidenti segni di bivacco. Fotografiamo il tutto e proseguiamo. Fortuna vuole che a pochi passi da quell'orrore vi sia il Roseto Comunale con i suoi rigogliosi giardini e le sue profumatissime rose. Godiamo di questa parentesi di normalità europea e proseguiamo il nostro giro camminando su un marciapiede più utile ad un mountain-biker che a noi. Nel tragitto, vediamo una Palina Atac: qui l'inefficienza dell'amministrazione incontra la sciatteria tipica della Municipaizzata dei trasporti: comunicazioni ai turisti con  pennarello, direttamente sulla palina. Cose che nemmeno a Baghdad. Arrivati alla fine di Via del Circo Massimo, vediamo il non bellissimo palazzo della Fao e diamo un'occhiata alle discenderie della Metro, vera e propria ossessione per noi. Sono infatti e purtroppo i trasporti uno dei criteri di valutazione del turista durante la visita di un luogo. Il loro funzionamento, la loro pulizia e il loro grado d'efficienza rispecchiano quelli del popolo che vi risiede. Fila, no?  Quella lato FAO che porta a Laurentina, nonostante l'intervento recente dei Retake, è leggernente compromessa da qualche scarabocchio, eseguito sicuramente in notturna, quando la metro chiude e si smonta il presidio militare anti-terrorismo. La Stazione, pur essendo ariosa, come tutte quelle sotterranee della B, presenta muri crepati e parecchie altre sbavature ma è, per lo standard romano, una stazione modello, il che è tutto dire. Attendiamo il treno per raggiungere la Basilica di San Paolo fuori le mura, ma di questo e di quanto trovato lì, vi parleremo nell'articolo di domani. Non vi resta che gustarvi le foto a corredo di quanto descritto. Un sentito ringraziamento ai "cittadini" che siedono al Governo della città per questo ulteriore monumento tenuto nel degrado e nella sciatteria e un caro saluto a voi tutti. RR


Anche qui, ma in misura minore rispetto al Colosseo, sanpietrini saltati e basoline di contenimento divelte


I cartelli che indicano i monumenti più brutti d'Europa, immancabile abusivo, camion bar, mondezza e foresta amazzonica

Erba alta, immondizia, bancarella urtista

Sporcizia nelle aree verdi di Via del Circo Massimo

Vialetti ai lati del monumento presentano erba alta e spazzatura nella zona attorno alla panchine

PECIONATAC: informazioni ai turisti aggiunte col pennarello

Per gli standard romani, come scritto nell'articolo, è una delle stazioni meno degradate: pensate come stiamo messi.

Riprendiamoci Roma, attiva dal 2009, è oggi vittima di costanti attacchi pesantissimi da parte di "certi" grillini. Situazione nuova, mai riscontrata prima. Il nostro comunicato a tutela di tanti anni di lavoro!

domenica 28 maggio 2017
Comunicato - Ci rivolgiamo a quanti  seguono il nostro lavoro, le nostre attività, dal lontano 2009. Purtroppo, in epoca grillina, stiamo subendo vergognosi attacchi, insulti e minacce, anche  personali. Un fenomeno nuovo e senza precedenti. La nostra colpa? Quella di esercitare, in democrazia, il sacrosanto diritto di critica, come lo abbiamo esercitato con le Giunte precedenti, a testimonianza del fatto che siamo apolitici, privi di bandiere di appartenenza e con un unico obiettivo: Roma e il suo futuro. Non siamo certo un oracolo.  Quanto detto e scritto è la nostra visione di città, quella di un gruppo di cittadini che si è destato in tempi ormai lontani, si è rimboccato le maniche ed ha iniziato a denunciare la "malamministrazione" dei governi di destra e di sinistra. Questo diritto di critica non è esercitabile nei confronti dell'Amministrazione attuale. Orde di infoiati pasdaran ammorbano tutti i nostri canali, con un'incidenza altissima sulla nostra pagina facebook che è da sempre una pagina pubblica. Si è fatta una riunione tra i membri storici del gruppo  e si è pensato di rendere privata la pagina o, lasciarla pubblica,  escludendo dai commenti coloro che non hanno messo il "mi piace". È prevalsa la seconda ipotesi. Noi, portatori di democrazia, aperti da sempre al confronto, ci troviamo oggi costretti, per impossibilità di dialogo, per insulti e tanto altro, a limitare le discussioni solo a chi realmente crede in noi e nel nostro lavoro di 8 lunghissimi anni. È una forma di tutela, mai presa in tanti anni di battaglie che speriamo di eliminare il prima posdibile. Purtroppo si è superata la misura, insulti pesanti, linguaggio sboccato, bestemmie, ci costringon a mettere in sicurezza il lavoro e i sacrifici di tanti anni. Nemmeno con l'estrema destra e sinistra romana si sono verificati episodi del genere. Invitiamo l'Amministrazione  cittadina a prendere pubblicamente le distanze da questi personaggi. Sono il peggio del peggio che abbiamo mai incontrato. Nemici della città e traviati dal Totem Blog. Aiutateci a tutelare RR. Invitate a raggiungerci solo le persone che amano realmente Roma e solo se ci riconoscete un ruolo, conquistato negli anni, di difensori degli interessi della città. RR

TERRORISMO: ROMA NON È SICURA. INCREDIBILI FALLE SULLA SICUREZZA! FOTO.

sabato 27 maggio 2017
Abusivo rovista tra la vegetazione nel pieno centro di Roma. Controlli sulla sicurezza antiterrorismo discutibili.

Oggi è Domenica e dunque Buona Domenica a tutti voi. Proprio perchè giornata di relax, oggi parliamo di un argomento leggero, ritenuto tale perchè tale, evidentemente,  lo ritengono le nostre Autorità. Che importanza ha infatti la sicurezza nazionale? Quale valore ha la tutela di vite umane nella città di Roma? Non è la prima volta che, nel marasma di abusivismo che morde la città, ci accorgiamo, durante i nostri sopralluoghi (forse un tantinello più accurati di quelli, in ambito spazzatura, dell'Assessore al ramo Montanari) di falle sulla sicurezza abnormi. Qualche giorno fa, sulle pagine del nostro blog, ci scriveva una Storica dell'Arte che denunciava, documentandola, la presenza di ladri e scippatori, nell'area del Foro Romano, dove si accede attraverso biglietto e controllo di sicurezza. (Articolo) Ma l'area è talmente vasta e la recinzione talmente ridicola che l'abusivo e il ladro, con l'evidente connivenza del personale interno preposto al controllo, scavalca, deruba il turista  e/o gli vende la mercanzia. È come se noi ci mettessimo a vendere collanine al Louvre, né piú né meno. Ma al di là dell'assurdità della cosa, Il Foro Romano è un sito archeologico di importanza primaria, la nostra lettrice poneva, al centro della sua denuncia, proprio il tema della Sicurezza. "E se entra uno con un Mitra e fa una strage? Non se ne accorgerebbe nessuno perchè non controlla nessuno!", ci scrisse. Ed allora passiamo a questo collage di foto scattate dallo Staff di RR. Le foto si riferiscono ad un episodio notissimo alle Forze dell'Ordine ma non per questo meno pericoloso. Gli abusivi usano nascondere in ogni dove le proprie cianfrusaglie: ne prendono un quantitativo ben preciso ed iniziano ad ammorbare i turisti. Esaurita la merce tornano nel posto prescelto, si ricaricano e via di nuovo a vendere. Un via vai continuo: segno che gli affari vanno bene!  Usano i tombini, le cassette elettriche, infilano merce tra i maestosi battenti di Porta del Popolo e, in un video pubblicato su nostra pagina facebook, un abusivo si era spinto a nascondere la merce perfino sotto il gabbiotto dei vigili urbani! Il protagonista di questo articolo è un ambulante abusivo bengalese, fotografato mentre è intento a recuperare ulteriore mercanzia tra la vegetazione che abbraccia i corrimano in pietra della lunghissima scalinata arcicapitolina della Basilica di Santa Maria in Aracoeli. L'episodio, visto e fotografato, da un lato c'ha fatto sorridere e dall'altro molto pensare: il tizio, non ricordando il nascondiglio esatto, tra imprecazioni in un idioma incomprensibile, si è fatto una decina di scale, setacciando palmo per palmo tutta l'area, in cerca della  propria merce. Si infilava tra la vegetazione, la alzava, la spostava rovistando con la mano ed imprecava. Così per dieci minuti senza che nessuno si accorgesse di nulla. Ed è qui che la cosa diventa grave. Se una persona fa un baccano dell'anima in cerca del proprio nascondiglio senza che nessuna autoritá si avvicini a chiedere ragguagli è più che lecito parlare di enormi falle sulla sicurezza nella Capitale d'Italia. L'area, a mezzogiorno, brulicava di turisti. Un potenziale attentatore, di certo più accorto, avrebbe potuto operare completamente indisturbato,  recuperare un Kalashnikov e sparare su migliaia di civili facendo una strage. La nostra non è eccessiva preoccupazione ma pura realtà: Roma non è sicura. Cari lettori tenete gli occhi aperti e guardate voi stessi perchè nessuno lo farà al vostro posto!  Possiamo avere anche l'Intelligence più cazzuta del mondo, ma se le maglie della sicurezza italiana sono così incredibilmente ampie, qualora uno volesse...non ci sarebbe scampo. Speriamo, ovviamente, che non succeda nulla, ma non vorremmo mai trovarci nella spiacevolissima posizione di quelli che l'avevano detto. A voi. RR

Disastro Raggi: anche la Esso si sposta da Roma. È emergenza lavorativa. Ma noi lo avevamo detto, ricevendo insulti!!

Virginia Raggi,  ma lei almeno qualche domanda se la sta facendo? È inarrestabile emorragia di posti di lavoro! Roma ha un gap impressionante da colmare dovuto alle politiche scellerate dei governi precedenti: di destra e di sinistra. La mancanza di una visione, di un piglio determinato, la manifesta incapacità ad amministrare sono concause di quanto sta avvenendo. C'erano delle occasioni, non torniamo a ripeterle, alle quali si è CRIMINALMENTE detto no! Occasioni di crescita e sviluppo. I No sono anche frutto d'immaturità a governare e vigilare. Sono un segno di debolezza e non di forza. Roma ha bisogno di coraggio, di tanto coraggio. Le Aziende, in un mondo che gira a mille, possono, secondo voi, assistere alla nascita di una Giunta lunghissima, ad avvicendamenti ed all'assenza, ad un anno dall'insediamento, del Capo di Gabinetto? Quali garanzie si possono dare ai Privati che, giustamente, pensano al profitto? Un buon amministratore dovrebbe saper preparare il terreno, attrarre, ammaliare, affascinare, lavorare per il benessere dei propri concittadini. Quando, mesi addietro, lanciavamo l'allarme prefigurando quanto oggi sta avvenendo, qualcuno c'ha dato dei menagrami. Chi conosce un minimo come va il Mondo era invece consapevole che si stava giocando male la partita: un gioco al massacro. Senza prigionieri! Una città, quella della Raggi, non solo più degradata ma sicuramente più povera. Attacchiamoci dunque alla Pubblica Amministrazione, ai Ministeri e a quelle Istituzioni che sono a Roma per la presenza della Santa Sede. D'altronde è la decrescita felice: tra un pò andremo a lavorare nei call center in Albania e Romania. Manca veramente poco. RR

Tutti i Monumenti in totale stato d'abbandono come lo è la città vista e immortalata nel nostro lungo giro di ieri. Un degrado impressionante. È ora di dire basta: ridiamo dignità alla nostra Capitale! Subito!

Siamo stravolti. Reduci da un giro in altri monumenti simbolo della Capitale. La memoria del telefono  è esaurita, come lo è la nostra pazienza. Abbiamo denunciato, sulle pagine di questo Blog, le situazioni, di esclusiva competenza comunale, di vergognoso degrado presenti al Colosseo e alle Terme di Caracalla. Oggi, dopo una puntatina al centro, con solite orde incontrollate di abusivi, questuanti, finti storpi, fachiri e pagliacci vari e,  chicca tra le chicche, foto di ambulante che recuperava tra la vegetazione della scalinata che porta alla bellissima Basilica di Santa Maria in Aracoeli, altra merce da vendere: una cosa vergognosa in tempi di allerta altissima per possibili attentati terroristici, abbiamo percorso a piedi Via del Teatro Marcello e Via del Circo Massimo trovando, anche qui, situazioni di degrado inaudito e intollerabile. Ma cone detto, le foto e i video sono tantissimi e piano piano, faremo dei post mirati su ogni Monumento per tirare dalla giacchetta Virginia Raggi, colei che doveva cambiare tutto e nulla ha cambiato. Le condizioni di via del Teatro Marcello e quelle dei viali che portano al Circo Massimo sono  VERGOGNOSE! Il Circo Massimo è una foresta amazzonica ai lati, ove è seppellita immondizia varia, ed al centro è glabro, spoglio e polveroso, privo d'erba: ovunque, un monumento così mirabile e grandioso, avrebbe avuto ben altro trattamento. Questo è tristemente vero. Imbambolati dalla visione pessima del glorioso Circo Massimo e dei suoi dintorni, quasi storditi, ci siamo infilati nell'omonima Stazione Metro alla fine del Viale ( riprese anche qui le condizioni allucinanti di una stazione frequentatissima dai Turisti e dai tanti cittadini stranieri che lavorano alla FAO) per raggiungere un Monumento, appartenente alla Santa Sede e inserito nel Patrimonio Unesco: la Basilica di San Paolo fuori le Mura. Alla Stazione Circo Massimo ci accoglie un vecchio MB, tutto graffitato e privo di aria condizionata, lo prendiamo e scendiamo a Basilica San Paolo. Le condizioni della Stazione sono indegne di un paese civile, talmente indecorose che, oltre a scattare foto, abbiamo girato diversi video: graffiti, pasta per terra, segnali ricoperti di guano di piccione e suq a tutte le uscite. Fortissimo l'odore di urina e feci. Una cosa che nemmeno a Calcutta. Inforchiamo, di buzzo buono, la piccola salita che ci troviamo davanti e viriamo verso la Basilica. Se non ci siete mai stati vi colpirà, come un pugno nella bocca dello stomaco, l'enorme differenza della pulizia impeccabile dell'interno del Monumento, gestito dal Vaticano, con quello che si vede fuori, gestito dal Comune di Roma: giardini inguardabili, bivacchi di sbandati, panchine, marciapiedi divelti, segnali nastrati di giallo dalla Municipale. Un delirio di impotenza amministrativa! Tutto fotografato e filmato e che pubblicheremo con calma. Finita la visita, decidiamo d'inforcare Viale Ostiense, con una capatina all'Ospedale Pediatrico Banbin Gesù, anch'esso di proprietà della Santa Sede e con medesimo effetto avuto con la Basilica: splendore, ordine e pulizia all'interno; orrore, disordine e doppia fila all'esterno. Tornando a Viale Ostiense, superata l'Università e i luoghi della Movida Capitolina, ci imbattiamo in una strada completamente piena di graffiti, marciapiedi impraticabili, tutti gli ingressi degli esercizi commerciali carichi di adesivi di traslocatori (tutti!) e un fiorire di minimarket e frutterie con merce esposta all'esterno, pronta a caricarsi di monossido di carbonio: non comprate da questa gente, lo ribadiamo. Fotografiamo il Ponte Spizzichino che, da lontano, ha il suo effetto, e attraversiamo il Viale per sbirciare lo stato dei lavori degli Ex Mercati Generali: nessun operaio avvistato, segno ulteriore di una Roma immobile e senza futuro. Nella testa ci picchiettava un qualcosa: andare a Via del Porto Fluviale e vedere la zona sotto il Gazometro che sappiamo essere molto degradata. Prima del Ponte di ferro ci infiliamo in una stradina che costeggia la costruzione di un nuovo scintillante complesso di edifici, gradevole alla vista, ma con i nostri migliori auguri per chi deciderà di andarci a risiedere. A fine strada, infatti, con il Tevere sulla destra, viene svolto quotidianamente il mercatino del rubato e della monnezza dei Rom. Speravamo di trovarlo ma nulla. La delusione peró scompare subito: veniamo attirati da colpi secchi di martello. Ci sporgiamo, con estrema cautela verso gli argini del Tevere, e filmiamo un gruppo di Rom impegnati nella costruzione di un bellissimo nuovo accampamento. Sono cose che una pagina formata da cittadini conosce bene, ma che sfuggono incredibilmente a chi è deputato, per mestiere,  al controllo del territorio. Che sia un luogo, l'ennesimo, dove lo Stato Italiano non ha giurisdizione ce lo conferma un altro episodio, sempre fotografato e filmato: una coppia di bimbiminchia stava facendo "un pezzo" in uno dei pochi angoli del muro rimasti liberi. Lui senza maglietta, lei a segnalare eventuali ritocchi alla degradante scagazzata! Tutto ovviamente alla luce del sole. Ritorniamo, sempre più nauseati, sui nostri passi. Riprendiamo la strada, zigzagando tra diverse vie,  alla volta della Piramide Cestia. In un sottopasso immortaliamo un barbone che si era ricavato il suo angolo tra due colonne, utilizzando dei cartoni. E arriviamo a Piramide. Anche qui, purtroppo per noi romani, la situazione è vergognosamente compromessa, come lo è il monumento "Tutti potenziali bersagli", installato nel 1995 e dedicato alle vittime del nazismo, del razzismo e, più in generale, a tutte le minoranze e ai diversi perseguitati nel mondo,  come lo è la stazione metro omonima, impacchettata da manifesti abusivi e con il suo megagalattico suk sulla sinistra. Entriamo in Stazione, una breve occhiata ad una "feccia del mare" pronta a partire per Ostia e via dentro la linea B. Sulla banchina, direzione Jonio, minorenni rom, pronte a scippare qualcuno sul treno, fumano, in attesa del treno,su una panchina. Facciamo in tempo a fotografarle e la battetia del telefono muore e noi con lui, per quanto visto, fotografato e filmato. Dateci il tempo di ordinare i file e, piano piano, come detto, vi  mostreremo le ferite e i tumori di Roma,...con la morte nel cuore ma consapevoli della necessità di denunciare tutto. Per oggi, pubblichiamo solo tre video, abbiamo davvero i conati! Il primo girato a Piazza Venezia: ci soffermiamo a filmare dei centurioni, pronti ad estorcere danaro ad ignare turiste ; il secondo relativo alle condizioni vergognose della Stazione Metro San Paolo; il Terzo, in zona Gazometro, con Rom intenti alla costruzione delle loro baracche sugli argini del Tevere. RR

Non ci fermiamo: degrado a Torre Angela. Uomo defeca per stada, in pieno giorno! Basta!

venerdì 26 maggio 2017
Diego, un commerciante di Torre Angela, riprende dal suo negozio un uomo che defeca tranquillamente per strada. Utilizziamo il blog e il relativo canale YouTube a supporto per evitare di avere sgradite segnalazioni a facebook volte a zittire la nostra realtà da parte di coloro che hanno sposato il grillismo come una fede religiosa. Ma non ci fermeranno. La Roma artefatta, quella che gli fanno credere che esista, è una fandonia. Noi, presenti dal 2009, pretendiamo, in democrazia,  la libertà di esercitare il nostro diritto di critica: lo abbiamo fatto con Alemanno, Marino e Tronca. Ora governa la Raggi e questi squallidi falliti non vogliono che si usi medesimo trattanento con la teleguidata della Casaleggio Associati. A perdere, cari amici che ci seguite, è la città. Cercare di censurarci è essere contro la verità e contro Roma. Una Roma da nascondere e da non far vedere.  Cose da ventennio fascista! Tanta pena per loro. Tanta pena. RR

Due flash: su twitter e su facebook ci riportano a parlare del tristemente noto "dente cariato" di Termini. Un luogo non solo antiestetico ma dove lo Stato ha perso la propria giurisdizione.

La presenza di RR sui più importanti canali social ci regala la possibilità preziosa di raggiungere più persone possibili, dunque, di confrontarci con  utenti che condividono le nostre stesse battaglie. L'utilizzo non ludico che ne facciamo, ma impegnato e incentrato sui problemi della città, ci ha accreditato, nel tempo, come collettore di proposte, istanze, denunzie da parte di migliaia di cittadini. La diversificazione  era una passaggio obbligato. Costa fatica, triplica gli sforzi (siamo presenti su facebook, twitter ed instagram) ma  ti premia alla grande.
Ed è proprio da questa nostra presenza di cui sopra che nasce questo articolo relativo a quello che i romani chiamano il "dente cariato" di Termini: un intero isolato di palazzine basse, ad un lato della Stazione,  tra via Gioberti e Via Giolitti, completamente avulso dal contesto architettonico complessivo. Un pugno in un occhio per tutti, figuriamoci per un fine esteta, cultore di volumi e proporzioni. Ed è proprio da Twitter che un nostro ormai fedele compagno di battaglie comuni ci chiamava in causa in merito all'aspetto estetico del "dente". Ecco il Tweet di @pedoneromano.

il tweet del @pedoneromano
Il paragone con Addis Abeba è centrato perchè indicativo di un periodo (il 1992) in cui la Capitale Etiope non brillava. Oggi, contrariamente alla sua ex Capitale dell'Impero, ovvero alla nostra città, il "nuovo fiore" (questo il significato del nome in amarico) è sbocciato. Diventata prestigiosa sede centrale dell'Unione Africana con i suoi 3.273.000 abitanti, ha una popolazione più vasta di quella romana. E' una città cosmopolita all'interno della quale convivono 80 nazionalità e lingue diverse, con comunità religiose cristiane, ebraiche e musulmane. Grande spinta al suo sviluppo è arrivata dalla Cina. Nel giro di un decennio, mentre Roma annaspa nel più totale delirio e degrado, Addis Abeba è letteralmente esplosa con la costruzione di nuovi importanti palazzi e di ben due linee di metropolitana leggera per rendere più fluidi gli spostamenti in città: uno bello smacco per una "certa" Roma.
Tornando al discorso meramente estetico e ai nostri "avviluppamenti socialmediatici", giungeva, questa volta su facebook, una segnalazione/denuncia sulle condizioni di elevata criminalità e degrado presenti proprio nell'isolato del "dente".
Ma prima di entrare nei dettagli della denuncia corredata da foto, per farvi capire meglio di quale area specifica stiamo parlando, specie per chi non è di Roma,  ecco uno screenshot da google maps.
Ecco l'isolato visto nella sua interezza: qui, lo Stato Italiano, non ha giurisdizione


E passiamo alla denuncia. Ci scrive Giorgio e ci manda tre foto a corredo: "Questo è lo schifo che sta in via Gioberti, appena usciti da Roma Termini, uno degli scali più importanti d'Europa. 
Non si passa neanche in due tra il muro e le bancarelle, figuriamoci con i trolley dei turisti. Per non parlare delle belle facce che ti propinano di tutto! Dagli orologi a quella merda di cianfrusaglie che vendono, schede telefoniche di dubbia provenienza per finire con droga di vario tipo. Uno schifo.
Ed è sempre peggio. Abusivismo incontrollato!"

Il Suq di Via Gioberti, tra legali e abusivi si vende anche droga e merce contraffatta

Guardate lo schifo: non pare vero ma siamo a Roma.

La Casbah vista in lontananza
La denuncia di Giorgio non è l'unica dalla nostra nascita (anno 2009) ad oggi. Noi stessi, armati di fotocamera e smartphone, ci siamo addentrati all'interno per filmare i loschi giri. Quello che colpisce, a chi non abita a Roma, è l'immutabilità della situazione. Lo Stato Italiano, come in tante altre parti della città, qui sembra non esistere. Vengono esibite, sempre dai soliti noti che ormai abbiamo imparato a conoscere, scarpe e borse contraffatte. Tutto alla luce del sole e come se nulla fosse. Gira anche della droga, prevalentemente hashish. Le domande che vengono spontanee sono due: perchè vengono mantenute queste isole d'Illegalità? Chi e quali interessi si hanno? Lasciamo a voi le risposte. 
A completezza di informazione non possiamo non citare un progetto di riqualificazione, a firma Fuksas, datato 2004, che giace, impolverato, in chissà quale cassetto dell'Assessorato ai Lavori Pubblici. Un progetto con una sua dignità, senza sfarzi o fronzoli, che avrebbe sanato l'orrore architettonico attuale e sicuramente riqualificato l'isolato. Un progetto semplice, dicevamo, che prevede la ricostruzione dell'altezza originaria del corpo di fabbrica ottocentesco, con cinque piani fuori terra, da destinare ad attività culturali, spazi dedicati all'arte per eventi e manifestazioni, uffici, un albergo e un parcheggio multipiano. Il progetto prevede inoltre un collegamento del nuovo manufatto, tramite tunnel sotterraneo su via Giolitti, con le strutture commerciali di Roma Temini e la nuova piastra parcheggi della stazione. Non entriamo nel merito dell'Architetto e del progetto: non ci interessa, ma voi pensate che città come Londra, Parigi, Madrid o Berlino avrebbero lasciato una situazione del genere, nel cuore del proprio centro, vicino alla principale stazione ferroviaria? Noi c'avemo Er Colosseo! RR
Nella foto il rendering del palazzo progettato da Massimiliano Fuksas

Ieri è andata in scena una cosa vergognosa, irrispettosa dei cittadini di questa città: una Roma artefatta, non vera, preparata a tavolino per la visita del Presidente USA Trump. I Romani hanno visto uno sprazzo di normalità ma non hanno il diritto di godersela tutto l'anno. VIDEO.

giovedì 25 maggio 2017
Una lunga passeggiata per il centro di Roma, con un lungo girato, accompagnati da una nostra collaboratrice: Architetto, profonda conoscitrice dei tesori della città e dei suoi mali. Ma quello che è venuto fuori dal video è una Roma artefatta, un centro storico, patrimonio UNESCO, non vero. 
Oggi c'era in visita ufficiale il Presidente USA Donald Trump quindi grande lavorio, da parte di tutti (nessuno escluso), per mettere la polvere sotto il tappeto. Una cosa vergognosa, irrispettosa dei Romani che, lo ricordiamo, pagano le tasse più alte d'italia.
Finta, fintissima. Mancava solo una "chiamata alle armi" delle maestranze di Cinecittà per fare quartieri fantoccio, come fece Mussolini quando ricevette Hitler, in visita ufficiale nella Capitale. 
Ma i tempi sono cambiati, prima si poteva facilmente infinocchiare, mostrare i muscoli pur non avendoli, oggi no: esistono i social, gli smartphone e realtà come la nostra. La verità, quella di una città schiacciata dal degrado più oscuro, ha ormai fatto il giro del mondo. Nonostante i tentativi di rendere civile un centro storico compromesso, sono tante e tali le magagne presenti, che qualcosa di purulento è comunque uscito fuori, anche nella Roma artefatta. Tentativo non del tutto riuscito.  Lo si vede ad inizio video, con alcuni abusivi scappati ai controlli, lo si vede nelle aree pedonali trasformate in parcheggio, lo si vede negli eterni pollai arancioni, lo si vede nei tanti diseredati che vagabondano per la città. I luoghi percorsi erano stranamente puliti: strade, secchi svuotati, una parvenza di ordine. C'è un lato irritante in tutta questa sceneggiata ma che deve essere letto come un segno di speranza: lo abbiamo ripetuto più volte nel video. Roma può cambiare. Ne abbiamo avuta una rappresentazione scenica oggi che deve fare incazzare un pò tutti e richiamare alle proprie responsabilità le Istituzioni nel loro complesso, quelle che oggi, nei loro singoli settori di competenza, hanno reso possibile un quasi miracolo. 
Incredibile poi constatare, verso la fine del video, con un Trump ormai di ritorno a casa, come tutto, allentata la morsa dei controlli, piano piano ed inesorabilmente, sia tornato alla CRUDA normalità: gli abusivi uscivano a frotte, nascosti non si sa dove, per recuperare parte degli affari della giornata persi a causa dello scomodissimo ospite. Una cosa anch'essa vergognosa. Non Vi resta, se avete pazienza e tempo, di visionare quanto da noi girato ieri, 24/05/2017, nella Roma della "supercazzola"  di Donald Trump. Diamogli la cittadinanza a vita! Famo prima. RR                                                             

Dopo il Colosseo, degrado anche alle Terme di Caracalla e incredibile sciatteria nei Giardini di Viale Mazzini. Questa è la Roma a 5 Stelle

mercoledì 24 maggio 2017


Cari lettori del blog, in questi giorni la nostra mail ufficiale sta ricevendo decine di segnalazioni al giorno che, sommate con quelle dei profili facebook e twitter, ci creano non poche difficoltà con la gestione dell'arretrato. Accorpiamo, non ce ne vogliano i nostri segnalatori, due denunce in unico post perché ritenute interessanti e indicative del modus operandi della macchina amministrativa capitolina. La prima, di Francesco Macrì, è relativa alle condizioni di sporcizia delle zone limitrofe alle Terme di Caracalla. Il sito, a differenza dell'articolo di ieri dove abbiamo ufficialmente chiesto le dimissioni del Sindaco Raggi per le condizioni indecorose delle aree antistanti al Colosseo di competenza comunale, rientra nella giurisdizione  della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma diretta dalla Dottoressa Mariarosaria Barbera, ma le foto del degrado si riferiscono ai viali alberati a ridosso delle Terme che sono di competenza comunale. Un disastro! L'ennesimo.
Le Terme, volute dall'Imperatore Caracalla, costituiscono uno dei più grandiosi esempi di terme imperiali e mantennero tale primato fino all'edificazione di quelle di Diocleziano. L'importanza turistica che rivestono è indiscutibile: nell'anno 2014, ultimo dato disponibile, tutto il circuito museale, comprendente, oltre alle Terme anche la Tomba di Cecilia Metella  e della Villa dei Quintili, è stato il ventunesimo sito italiano più visitato con oltre 260.000 visitatori ed un incasso lordo vicino al milione di euro. Purtroppo anche qui, sebbene il nostro amico in visita ci abbia inviato solo due foto, sono riscontrabili situazioni indecorose e irrispettose del luogo, della città in cui esso è custodito e dell'Italia tutta. Non vogliamo rassegnarci all'idea, mai lo faremo, che le situazioni fotografate, viste e immortalate da migliaia di turisti, siano la normalità. Questa è una cosa assolutamente da rigettare  e che rappresenta una tiratina d'orecchie a chi ha in gestione il luogo, le aree circostanti,  la loro cura e manutenzione. Questi siti, invidiatici da tutto il mondo, dovrebbero essere pulitissimi. E' chiaro il concetto? Purtroppo a Roma così non è.  Di seguito le foto del nostro utente.



Le Terme come dovrebbero essere

Cumuli di spazzatura nei viali circostanti le Terme di Caracalla

Roma e i suoi luoghi più significativi in abbandono. Immondizia ed evidenti segni di bivacchi nei pressi delle Terme di Caracalla

La seconda segnalazione è un pò datata. La mail è stata inviata giorno 5 del mese corrente e onestamente c'era sfuggita. La persona che ci ha segnalato l'assurdità, che nel frattempo ci auguriamo sia stata sanata, ci ha inviato due foto con un breve  e piccatissimo commento. 
Siamo nei giardini di Piazza Mazzini, I Municipio. L'AMA ha inteso togliere, forse per ragioni di sicurezza, gli storici contenitori in ghisa senza però provvedere a una sostituzione contestuale con gli altri, forse quelli trasparenti, ormai presenti in tutto il centro storico. La situazione è quella che vedete. Grottesca e mortificante. Non essendoci i cestini sostitutivi, segno ulteriore di una Municipalizzata allo sbando,  si è pensato, nella maniera più peracottara possibile, di legare dei sacchi con lo scotch ai pali dell'illuminazione pubblica. Il risultato, agghiacciante, è quello che vedete in foto. Roma. Era Raggi. Quasi pronti al raggiungimento di un anno di "amministrazione". Andiamo avanti... RR
Le mirabilie di AMA non smettono mai di stupirci


Colosseo Shock! Immagini e video terrificanti scattate in aree di esclusiva competenza comunale. Dimissioni immediate di Virginia Raggi.

martedì 23 maggio 2017

 Orde abusive all'uscita della Stazione Metro Colosseo

Partiamo dal palmares: nell'anno 1980  inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO, assieme a tutto il Centro storico di Roma, le Zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia e la Basilica di San Paolo fuori le mura. Nel 2007 il complesso, unico monumento europeo, è stato anche inserito fra le Nuove sette meraviglie del mondo, a seguito di un concorso organizzato da New Open World Corporation (NOWC). Stiamo parlando del Colosseo: il più grande Anfiteatro al mondo, in grado di contenere fino a 75.000 spettatori. Una dimostrazione mirabile dell'abilità costruttiva degli antichi romani; il più imponente monumento dell'antica Roma che sia giunto fino a noi, conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città e uno dei simboli d'Italia. Un monumento, inserito nell'area archeologica urbana più importante al mondo e che, sfidiamo chiunque a dichiarare il contrario, sarebbe stato tenuto nel più totale splendore da qualsiasi altro Paese, anche più povero del nostro. Ma siamo in Italia e siamo a Roma e tutte le foto e il video a corredo dell'articolo rientrano nella esclusiva competenza del Comune di Roma e dell'attuale Giunta malamente guidata da Virginia Raggi. Nei luoghi ritratti da foto e video, la Sovrintendenza e il Governo Centrale non hanno giurisdizione alcuna: le aree di incredibile e totale degrado sono, lo ribadiamo, di esclusiva competenza della Giunta Capitolina. Lo è, ovviamente, il Parco di Colle Oppio, lo è la stazione Metro Colosseo, lo è il suo piazzale antistante e lo sono le aree esterne al limitare dell'Anfiteatro Flavio che troverete in condizioni mai viste: spazzatura, abusivi, zingari questuanti, centurioni che taglieggiano i turisti, sampietrini divelti, colonnine di travertino abbattute e non risistemate, sporcizia, cartacce, gaffiti, centraline elettriche utilizzate come deposito di merce contraffatta ed inutile presenza di Agenti del Corpo di Polizia Municipale. Una situazione non più sostenibile con la quale chiediamo ufficialmente, goccia che ha fatto traboccare il vaso, le dimissioni immediate del Sindaco Raggi, della sua Giunta e il relativo commissariamento del Comune di Roma per manifesta incapacità a governare la città e per la certificazione costante, attraverso le nostre foto e video visibili da tutti sul nostro blog, pagina facebook e profilo twitter, del reato di omissione di atti inerenti il proprio ufficio della Polizia Municipale che dovrebbe rappresentare il braccio operativo della suddetta amministrazione ma che garantisce, il video di oggi ne è ulteriore testimonianza, libero spazio di azione agli abusivi che violano sistematicamente la legge, senza conseguenza alcuna, davanti ai loro occhi e quelli di cittadini, sempre più increduli, come noi. Si interrompa questa sciagura per la città che, dopo anni di cattiva amministrazione, sta ricevendo il colpo di grazia definitivo. Riprendiamoci Roma, collettore d'istanze e segnalazioni di cittadini, si rende immediatamente a disposizione delle autorità competenti per fornire  materiale incontrovertibile  (foto e video) che certificano le inadempienze dell'attuale amministrazione e del Corpo di Polizia di Roma Capitale. A voi le foto della vergogna!

L'uscita dalla Stazione Metro Colosseo


Il Colosseo
Abusivi operano indisturbati in presenza della Municipale

Siamo nell'area che rasenta gli accessi dell'Anfiteatro: graffiti indegni!

Bus Turistici e centurioni ed abusivi in attesa di tempestare i turisti in arrivo

Coppia di questuanti Rom in una delle scalinate che porta al Colosseo

Uno delle centinaia di abusivi che infestano l'area!

Centurioni in attesa dei Turisti

Centurioni in attesa dei turisti

Sporcizia e mondezza vicino ai sentieri di accesso al Colosseo

Sampietrini gettati in un angolo a 1 metro dall'Anfiteatro

La vergogna: strada che costeggia il colosseo ridotta in queste condizioni vergognose

Non ci si preoccupa nemmeno di curare il verde davanti al Monumento simbolo di Roma

Siamo sempre nel piazzale di competenza comunale: notate la sporcizia e l'incuria

altri pezzi di strada mancanti di sampietrini

altri sanpietrini gettati in un angolo di un'aiuola incolta e piena di monnezza

degrado al Colosseo

Armadietto elettrico usato come deposito di merce abusiva, strada priva di sampietrini e colonnina divelta. Uno scandalo!

abusivi ovunque

Particolare della monnezza presente in grandissima quantità a Colle Oppio, vista Colosseo

Monnezza presente in grandissima quantità a Colle Oppio, vista Colosseo

Monnezza con vista Colosseo

Bus Turistici scaricano turisti in un luogo che dovrebbe essere tenuto come uno specchio e invece..

Erba alta e monnezza vista Colosseo



Via dei Fori: cerchione di un antica biga imperiale.

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