UNA BUONA NOTIZIA PER LA CITTA': L'UNIVERSITA' LA SAPIENZA SI TRASFORMA.OBIETTIVO 2021

domenica 30 aprile 2017

Le altre Capitali Europee e Mondiali hanno Università moderne e funzionali, capaci di attrarre studenti da tutto il Mondo. Certo, nella scelta, conta molto il valore formativo, il prestigio che una Università si è guadagnato nel mondo, ma una ristrutturazione totale è passaggio obbligato per rafforzare meglio i primi due punti e risalire la china. L'Università La Sapienza di Roma è la terza Università Italiana nel ranking mondiale (classifica QS World University Rankings del 2016ma figura in una posizione che definire umiliante è poco: posto 223. Meglio, ma sempre lontanissime da valori accettabili, Il Politecnico di Milano (posizione 183 nel Mondo) e l'Università di Bologna (208 nel ranking). 

La Sapienza che verrà

"Il piano - afferma il Rettore Eugenio Gaudio - trae origine dalla volontà manifestata già all'epoca della mia candidatura alla guida della Sapienza per un miglioramento complessivo del'ateneo e attua le linee programmatiche 2014-2020, nelle quali si sottolineava l'esigenza di aumentare e migliorare i servizi per gli studenti".  
Ed è proprio grazie al Rettore e ad un importante lavoro di tessitura durato mesi, che si sono riusciti ad ottenere dalla Bei (Banca Europea per gli Investimenti) ben 114 milioni di euro per cambiare letteralmente volto all'Università romana. Si tratta del più grosso finanziamento, a tasso fisso, che la Bei ha erogato ad  una Università Italiana, cifra da aggiungere ad ulteriori 38milioni 225 mila euro nelle disposizioni dell'ateneo.

Come cambierà l'Università? 

Nuove biblioteche di Lettere e Giurisprudenza. Ulteriori 200 residenze universitarie che nasceranno in via Osoppo. E poi la realizzazione del nuovo campus per la facoltà di Architettura al Borghetto Flaminio, i laboratori per la ricerca ingegneristica che verranno ricavati nei 2.500 metri quadrati dell'ex capannone acquisito recentemente dalle Ferrovie a ridosso della stazione Tiburtina.

Il Punto

Oltre all'evidente potenziamento di servizi per gli studenti, questa pioggia di soldi servirà a dare respiro all'economia romana, colpita, ultimamente, da una paurosa emorragia di posti di lavoro. Si tratta, come sottolineato, di un'iniziativa di un Rettore illuminato ma che crea indotto perchè può far salire l'Università La Sapienza nella classifica citata sopra, rendendola più appetibile a livello internazionale. Roma ha bisogno di molte iniziative come queste che sono la normalità nelle altre Capitali. Ma serve sempre una cabina di Regia che coordini i vari aspetti logistici relativi alla creazione di servizi ed infrastrutture per evitare la nascita di nuove cattedrali nel deserto, scollegate dal tessuto urbano cittadino, come lo è, per restare in ambito universitario, Tor Vergata. Speriamo che qualcuno si ravveda e lo faccia presto. Noi continuiamo a implorare  una visione complessiva della città che, ancora oggi, non si è venuta a creare.  Cosa, per noi, molto grave, anzi gravissima. RR

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