ITALIA SEMPRE PIU' PAESE DEI BALOCCHI. ROMA E' INVASA DA AUTO CON TARGA RUMENA E BULGARA. IL VIMINALE RIBADISCE: NESSUNA SANZIONE ANCHE SE SI E' ACCERTATO CHE IL VEICOLO E' PRIVO DI QUALSIASI TIPO DI COPERTURA ASSICURATIVA. UN REGALO INASPETTATO A STRANIERI E ITALIANI.

sabato 22 aprile 2017



Sempre più  Paese dei balocchi l'Italia e sempre più scelto da chi, comunitario e no, vuole accasarsi in un luogo dove le norme sono abbastanza blande se non addirittura favorevoli. A chiunque di voi sarà capitato, girando per la nostra amata città, nell'immobilità dettata dal traffico, costante delle nostre giornate, di veder circolare un gran numero di auto con targa straniera. Traffico che si unisce al traffico già infernale nella nostra città.
La maggior parte sono auto con targa bulgara e rumena, qualcuna ungherese o  ucraina. Quelle polacche si sono estinte: in Polonia ormai si vive meglio che in Italia e i polacchi, quelli arrivati negli anni 90, se ne sono quasi tutti andati via. 
Le auto, e gli scooter (sono arrivati anche questi!) con targa straniera, però, continuano ad esserci e spesso, ma non sempre, sono  di proprietà di cittadini provenienti da quei paesi, residenti, per motivi di affitto più basso,  fuori dal Grande Raccordo Anulare e che entrano in grandissimo numero, ogni giorno, all'interno della città. Possono farlo. Ma in teoria e solo in teoria ci sarebbe una norma che regolerebbe tale situazione. Se sei straniero e risiedi in Italia e hai un'auto con targa del tuo paese, teoricamente, trascorso un anno, dovresti "italianizzare" il mezzo: norma mai applicata e costantemente elusa proprio perché è impossibile, non esistendo più formalità doganali, stabilirne la data d'ingresso sul suolo italiano. E questa è la prima delle grandi buffonate con le quali si amministra la cosa pubblica nel nostro Paese. Bene dunque l'istituzione di un'area C come a Milano quantomeno per far pagare chi viene da fuori un balzello che potrebbe rappresentare elemento di dissuasione all'uso spropositato dell'auto da parte di cittadini europei non italiani o che comunque garantirebbe entrate alle esigue Casse Comunali. Ma la cosa veramente vergognosa è un'altra: niente multa per chi circola in Italia con un'auto con targa estera senza assicurazione. Avete letto bene. Noi non ci volevamo credere ma, dopo più di qualche contestazione, lo ha ribadito il Ministero dell'Interno con la circolare 300/A/2792/17/124/9 del 3 aprile scorso: si ritiene che per veicoli stranieri circolanti in Italia, con i quali  sia stato stipulato un accordo internazionale con lo Stato Italiano, sia esclusa l’applicazione delle sanzioni di cui all'art. 193 del Codice della strada anche quando, attraverso qualsiasi mezzo, sia accertato che il veicolo sia effettivamente sprovvisto di copertura assicurativa. Il Viminale si riferisce ai veicoli immatricolati nei seguenti paesi: Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. Infatti, se un veicolo è immatricolato in uno di questi Stati, l'obbligo di assicurazione nel territorio italiano si considera automaticamente assolto e, addirittura, la polizia non deve nemmeno effettuare il controllo dei documenti assicurativi. Guai dunque per chi ha la sfortuna di avere un incidente stradale con auto straniere provenienti da questi paesi. Ottimo regalo per la grossa comunità rumena e bulgara che è stabile nella Capitale ma anche per tutti quei furbetti italiani, e sono tanti, che vanno a comprare l'auto all'estero per costi inferiori e per agevolazioni di tal fatta. Le multe, non solo quelle per mancanza di assicurazione, non le paga nessuno!  Avanti così, Italia. Avanti così! RR

1 commenti:

Unknown ha detto...

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