IL RIONE MONTI, E NON SOLO, VA PEDONALIZZATO. SI ANTEPONGA L'INTERESSE DELLA CITTA' A QUELLO DI POCHI! AVANTI TUTTA.

lunedì 3 aprile 2017
La splendida Fontana di Piazza Madonna dei Monti
 
 
Nel rione Monti, il quartiere più antico della città che diede i natali a Giulio Cesare, area dall'assoluto pregio storico dove si sviluppava l'antica 'Suburra' e dove ancora oggi si trovano testimonianze dell'epoca romana e barocca, in una successione di stili che copre 2500 anni di storia, è in atto una vera e propria battaglia tra chi vuole fortemente la pedonalizzazione del rione e chi invece ci si oppone. I contrari avevano tappezzato il quartiere di deliranti manifesti contro l'Isola Ambientale. I favorevoli li hanno prontamente strappati. Siamo arrivati a questo, nell'anno 2017! Cose che nemmeno all'Asilo.
Roma, ormai lo abbiamo imparato, deve la sua arretratezza a diversi fattori, non ultimo i famosi "comitati del No a prescindere" che nascono come funghi non appena si va ad intaccare l'orticello dell'interessato: nel caso specifico la possibilità dell'abitante l'antico quartiere di utilizzare la "maghina".  E' inutile fare tanti giri di parole, è inutile alzare un polverone dicendo che  i due nuovi varchi della ztl (a largo Magnanapoli e su via Panisperna) dove potranno accedere "solo i residenti e alcune categorie da decidere" sono un problema, è inutile enfatizzare l'impatto sul traffico dell'ipotizzata doppia corsia di marcia su via Panisperna (nel tratto tra via Milano e via Urbana) e dell'inversione di marcia tra via del Boschetto e via dei Serpenti, perché a far infuriare davvero molti dei residenti è soprattutto la 'perdita' di circa 100 posti auto, che però, come spiegato più volte, verrebbero 'recuperati' per i soli abitanti tra via Milano e via Cavour. E' una storia che si ripete: come si cerca di europeizzare questa città si vanno scovando financo fantomatici favoritismi a non specificati commercianti di zona  per fare accrescere loro gli affari. Una follia. Una follia certificata dai fatti.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Essen: parte dell'area pedonale
 
Il concetto di Isola Pedonale ha, anche se non si direbbe, origini lontane. E' una situazione che crea vantaggi infiniti: la sua fruizione è riservata ai soli pedoni e alle biciclette. Aria meno inquinata e soglia del rumore abbattuta per via della mancanza di traffico. Dicevamo che le Isole Ambientali hanno origini antiche: esse nascono paradossalmente con il boom delle automobili, ovunque, tranne che nel nostro Paese. Il primo progetto è addirittura più datato: anno 1926, Essen, Germania. Poi dal 1953 in poi, lentamente ed inesorabilmente, le isole pedonali si sono imposte in tutta Europa: a Rotterdam proprio in quell'anno; qualche decennio dopo Copenhagen, dove dal 1962  si iniziò con la pedonalizzazione di un'area centrale pari a 15.800 metri quadrati, e progressivamente allargata, per giungere, nel 2000, ad una estensione di quasi 100.000 metri quadrati. La strada principale nel cuore della città, Stroget, attrae ogni anno oltre 80.000 visitatori al giorni nei mesi estivi. E si, peché le pedonalizzazioni, ovunque, non portano degrado e violenza, ma ricchezza, qualità della vita e benessere. Un esempio su tutti? Neuhauser Strasse e Kaufingerstrasse a Monaco di Baviera, diventato in brevissimo tempo uno dei centri commerciali più ricchi e famosi al mondo. Potremmo continuare all'infinito, parlando di Vienna, Parigi, Madrid, Lisbona, Berlino, Londra: tutte capitali con vastissime aree riservate solo a pedoni e ciclisti e offlimits alle auto. Tutti esempi di successo, di gradevole impatto visivo e fortemente voluti da chi vi risiede. Solo a Roma troviamo il fenomeno contrario. A Madrid la gente scende in piazza perché pretende almeno una fermata della Metropolitana nel proprio quartiere, qui si fanno i comitati No-Metro! Un buon amministratore, ed in questo ambito specifico i cinquestelle con Enrico Stefàno, pare stiano tenendo la barra dritta, devono sapere dire di no, devono avere un'idea di città che sia per il bene di tutti e non di poche centinaia di cittadini. Va anteposto l'interesse dei molti contro quello dei pochi. Allora avanti a tutta forza con la pedonalizzazione del Rione Monti e non solo. Si individuino aree pedonali in ogni Municipio: la città non potrà che trarre grande beneficio facendo qualche passettino verso quell'Europa che ormai vediamo lontana ma che ci piace visitare ed apprezzarne gli aspetti più gradevoli, tra cui le pedonalizzazioni. Appunto. RR.
Veduta aerea di Neuhauser Strasse  a Monaco

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