CONTINUA, INDISTURBATO, LO SCALOTTAMENTO DA PARTE DEI ROM DI UNO DEI SIMBOLI DI ROMA: I NASONI. UNA VERGOGNA SENZA FINE!

mercoledì 26 aprile 2017


Hanno iniziato con quelli più periferici, prediligendo quelli nei parchi, villette e piazze, per poi passare a quelli nelle strade. Piano piano la voglia di depredare tutto il depredabile ha prevalso e sono arrivati a scalottare i "Nasoni", simbolo della nostra città, anche nei quartieri bene e nel centro storico. Una pratica che denunciamo da almeno due anni e che è sempre più in crescita, esercitata con l'obiettivo di accaparrarsi la ghisa. Quella contro i "Nasoni" è l'ennesima trovata dei Rom, sicuramente la più fastidiosa per il valore simbolico che essi hanno per romani e no, che va inserita in un contesto più ampio di razzie esercitate a danno della Città che spazia dal depredamento dei tombini (a Montesacro e Talenti non ne è rimasto uno) al furto dell'oro rosso: il rame, loro obiettivo prediletto (venduto a 8 euro al Kg) e recuperato ovunque sia possibile: dalle linee ferroviarie, dai lampioni, dai cavi telefonici, dalle fabbriche, addirittura dall'Aeroporto di Fiumicino. 
Ghisa, ferro e rame tutti materiali che vengono saccheggiati dai  Rom per poi essere rivenduti ad aziende di recupero materiali ferrosi,  rottamai, sfasci e grossisti compiacenti, con sede in città, che con i Rom hanno aperto un canale preferenziale. Da qui, tutto il metallo razziato viene spedito in fonderia oppure lavorato sul posto. Poi si passa alla fase successiva: il business è interessantissimo, talmente tanto interessante, ad aver stuzzicato gli appetiti delle mafie, nostrane ed estere, che si sono associate per dividersi  gli introiti e far sparire il tutto dal suolo italico il prima possibile. Lo fanno attraverso le navi: possono essere esportatori legali e del tutto inconsapevoli oppure criminali. L'importante è farlo sparire ed in fretta. Oltre all'Est Europa, dove vengono fatti partire continuamente Tir carichi di ferro e ghisa, le destinazioni per il rame  sono la Cina, il Sud America, e l'India, paesi emergenti che hanno assolutamente bisogno dell'oro rosso. Un costante, continuo, imperterrito saccheggio della città, ad opera dei soliti noti che nessuno sembra riuscire ad arrestare. Roma sempre più terra di nessuno. I Rom, gli sfasci e le Mafie ci guadagnano alla grande. Roma e i romani continuano a perderci di brutto perché non tutelati da coloro (le Istituzioni) che, ormai da anni, hanno perso il controllo del territorio. RR.

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