#BENECOMUNE e #ARTENOVANDALISMO: ECCO COME ATAC PRENDE PER IL CULO I CITTADINI CHE VORREBBERO POTER VIAGGIARE SU TRENI PULITI.

sabato 15 aprile 2017







ATAC, dai suoi canali istituzionali, in questo caso Twitter, ci fa sapere che altri due treni sono stati riportarti al decoro e ripuliti dai tanti graffiti di cui erano ricoperti. Ben quindici, prosegue il tweet, dall'inizio dell'anno.
#BENECOMUNE e #ARTENOVANDALISMO sono gli hashtag scelti dall'Azienda di Trasporto Pubblico romana per informare i propri utenti del lavoro svolto. Un lavoro diventato  straordinario ma che straordinario non dovrebbe essere.  Praticamente una presa per i fondelli. La pulizia dei treni ovunque è  ordinaria amministrazione, ovunque è  rigorosamente programmata per garantire pulizia, all'interno e all'esterno dei vagoni, agli utenti abituali e ai turisti .
Sappiamo che così non è. Ne abbiamo le prove.  Sulla nostra pagina facebook pubblichiamo quotidianamente foto di treni graffitati, lerci dentro e fuori. Alcuni sono così pieni di graffiti che è impossibile guardare all'esterno. Questo discorso vale per tutti i treni della metropolitana romana (anche quelli della Linea A, che da sempre avevano resistito agli attacchi dei vandali, e che  ormai sono tutti imbrattati), e per i treni delle ferrovie concesse. Per il momento si salvano i Tram ma non i bus: di questi più che foto di tag riceviamo dagli utenti foto che testimoniano le condizioni di sudiciume interne con cui vengono fatti girare sin dalla messa in servizio.
La questione è cruciale. Non ci va di esser presi per i fondelli. Questo tipo di comunicazione è vergognosamente fuorviante.
Lo è perché si spendono soldi aggiuntivi: queste pulizie  sono appunto straordinarie e costano soldi all'azienda. Lo è perché questi interventi sono di facciata e insufficienti: richiedono un lavoro extra e non sono eseguiti quotidianamente. Non potrebbero esserlo.
Non si capisce il motivo per il quale ATAC non lanci l'hashtag #DEPOSITISICURI e #TRONCHINIDIMANOVRAPRESIDIATI.
Perché l'Azienda del Trasporto Pubblico romano ha completamente rinunciato alla tutela del proprio materiale rotabile nei depositi e nei tronchini di manovra? Perché? Forse conviene spendere soldi aggiuntivi in pulizie farlocche che, come detto, non risolvono il problema alla radice? Chi ci guadagna?!?! La cosa puzza e tanto. Lasciamo a voi la risposta a questi interrogativi. Certo è che anche con i cinquestelle il problema NON è stato risolto, anzi è addirittura peggiorato e l'immagine di Roma inevitabilmente compromessa. La smetta ATAC di prendere in giro i cittadini e pensi ad organizzarsi per presidiare i depositi, parco giochi di bimbiminkia disadattati che, a causa del lassismo nei controlli, li frequentano, impuniti, tutte le notti. Tutte. A voi. RR

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