TRAM: NECESSARIO PARTIRE DALLA TERMINI -VATICANO - AURELIO. IL NOSTRO APPELLO A LINDA MELEO!

venerdì 3 marzo 2017
di Carlo Tortorelli

Premessa

Riprendiamoci Roma è una Piattaforma informativa di proposte e di denuncia e lotta al degrado.
Tra i suoi canali ne ha uno che riteniamo essere molto importante: Romanderground.  Affettuosamente chiamata RAND questa realtà, nata da una costola di Riprendiamoci Roma, si occupa esclusivamente di trasporto pubblico locale, dei suoi problemi e cerca, da sempre, di individuare soluzioni alla disastrata mobilità romana.

Nel corso degli anni, Romanderground è diventata il punto di riferimento di pendolari e utenti del trasporto pubblico romano ed annovera, tra le sue "penne," i principali blogger romani del settore trasporti.
Alla luce di vari ragionamenti sul TPL, sulle opere da realizzare assolutamente, oggi parliamo di una proposta fatta proprio dalle pagine di Romanderground: la Tramvia Termini- Vaticano - Aurelio meglio conosciuta come T-V-A. 

L'ORIGINE DEL TRACCIATO

L'idea della TVA, Termini-Vaticano-Aurelio, nacque negli anni '90 con il duplice scopo di prolungare l'8 alla stazione centrale e chiudere la maglia tramviaria su ferro, servendo molti dei luoghi simbolo della Città Eterna: Piazza della Repubblica, Via Nazionale, la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Palazzo delle Esposizioni, il Quirinale, Piazza Venezia, Via del Plebiscito, l'area archeologica di Torre Argentina, il Pantheon, la Basilica di Sant'Andrea della Valle, piazza Navona, Campo de' Fiori, la Chiesa Nuova, Castel Sant'Angelo, San Pietro, Borgo Angelico, Piazza del Risorgimento.

E' prevista anche una diramazione, che nei fatti è il ramo principale, a servizio del quartiere Aurelio lungo via Gregorio VII. Tale direttrice completa e rafforza la maglia su ferro orientale, integrando le Ferrovie Regionali con la Metro A.

I CARATTERI DELL'INFRASTRUTTURA

Il sedime sarà da realizzare su marciatram, per annullare qualsiasi interferenza con servizi (acqua, luce, gas) e lo strato archeologico, posando sopra un armamento di tipo flottante, isolato alle vibrazioni e al rumore e durevole nel tempo.

Il marciatram consente il mantenimento sine die dell'esclusività della via di corsa e, conseguentemente, l'aumento della velocità commerciale.

L'alimentazione sarà di tipo essenziale (filo aereo di contatto semplice) a minimo impatto ambientale e ottico.

Il filo sarà sorretto da una palificazione di tipo "storico". Per chi non lo sapesse, a Roma il tram ha circolato su via Nazionale fin dal 1895 e alcuni dei pali storici, progettati dall'artista Duilio Cambellotti, sono tutt'oggi conservati nel Museo Centrale Montemartini.

Questa soluzione elimina qualsiasi impatto sugli edifici lungo l'asse tramviario e garantisce la piena interoperabilità della nuova infrastruttura rispetto alla rete esistente.


GLI EFFETTI SULLA CITTÀ

L'apertura all'esercizio della linea 1 consentirà di rafforzare l'accessibilità al centro storico con il mezzo pubblico, favorendo così la pedonalizzazione di molte vie e piazze, e stimolare interventi di riqualificazione urbana lungo il tracciato.

Sarà quindi fortemente ridimensionato l'inquinamento provocato dalle automobili e dalle linee autobus che consuma i nostri polmoni e i monumenti.

I bus saranno riorganizzati in ragione della nuova infrastruttura e il risparmio di vetture consentirà il potenziamento dei trasporti periferici.

Altresì sarà notevolmente decongestionata la linea nella tratta Termini-Ottaviano.

UN DOPPIONE DELLA METRO C?

Falso. La sovrapposizione geografica delle infrastrutture non determina ridondanza dei servizi: il mondo è pieno di metropolitane e tram che percorrono sezioni comuni. La complementarietà tra metropolitana e tramvia indurrebbe ulteriore afflusso su entrambi i sistemi di trasporto.

C'è da dire infine che la tramvia, certamente di più veloce realizzazione, potrebbe fornire nel breve periodo una prima risposta alla grande domanda di trasporto sull'asse Via Nazionale-Corso Vittorio Emanuele II.

LA LINEA 1: UNA PRIORITÀ PER ROMA

Le ragioni che abbiamo espresso brevemente in questo post ci hanno indotto a considerare questa linea la priorità assoluta per la rete tramviaria romana.


Rispetto ai programmi presentati da Linda Meleo nel corso del convegno di Asstra, purtroppo questa utilissima linea è stata esclusa in favore di un tram piazza Vittorio-Emanuele-Fori Imperiali: un tracciato molto più corto e decisamente meno vantaggioso. Sulle altre proposte, che sono certamente più interessanti, torneremo con un successivo approfondimento.

Con oggi avvieremo la costruzione di un movimento d'opinione, che coinvolga tutta la cittadinanza, per focalizzarsi sul progetto della TVA, che rischia di slittare ulteriormente avanti nel tempo. Se si vuole che anche il tram torni un mezzo protagonista della mobilità romana, è necessario che si chiuda la grande maglia apertasi oltre trenta anni fa.

Chiunque voglia sottoscrivere questa proposta civica condivida questo post su Facebook, impostando possibilmente la privacy su "pubblico", e su Twitter con l'hashtag #VoglioLaTVA





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