TOGLIETE IL VINO A STASOLLA, PALADINO DEI ROM!

sabato 11 marzo 2017
Torna a parlare, dal suo blog sul "Il Fatto Quotidiano"Carlo Stasolla, Presidente dell'Associazione a tutela del popolo ROM: la 21 Luglio
E' proprio lui. Ancora lui. Ve lo ricordate?
Quello che, con il Sindaco Raggi insediato da poco, inviò una lettera con una richiesta di scuse ufficiali al Comune da porgere nei confronti dei Sinti, Rom e Caminanti della Capitale. 

Una richiesta di scuse veramente provocatoria e, per più di un verso, irritante perchè Stasolla è un mago a rigirar frittate: non sono i Rom ad essere un problema, non sono i Rom a non volersi integrare; siamo noi, la società civile, a essere un problema, siamo noi a non attuare politiche inclusive che però, guarda caso, prevedono una lista ben definita di benefit: casa e assistenzialismo su tutti.

Ma andiamo a vedere cosa si è inventato oggi il paladino dei Rom. Parla, dal suo blog, di come l'Amministrazione Raggi stia affrontando il problema. E già per noi questa è una notizia perche eravamo convinti che non lo si stesse facendo. 
Ma andiamo nel dettaglio: Stasolla accusa la Raggi di aver scopiazzato il piano, lo definisce sciagurato, di Gianni Alemanno. Ci va giù pesante il paladino dei Rom definendolo inutile, inefficace, irrealistico.
 
Parla di scremature. La prima: "a Roma i rom in emergenza abitativa sono 7.500 e l’intervento del Comune di Roma riguarderà solo quelli presenti negli insediamenti istituzionali, pari a 5.300 unità. I 2.200 rom che vivono in ricoveri di fortuna continueranno a farlo. Per loro non è previsto nulla se non lo sgombero da un punto all’altro della città." Tradotto in parole povere pretende che i romani, quelli che a malapena arrivano a fine mese e si pagano il mutuo (fessi!) per la propria abitazione, si sobbarchino, non si sa per quale arcano motivo, anche le spese per l'abitazione degli Zingari, lamentandosi pure che non lo si fa per tutti!

Seconda scrematura: "dei 5.300 rom rimasti, verranno esclusi dal Piano gli apolidi di fatto e quanti non in regola con i documenti, pari a circa il 20% del totale. Ne resteranno 4.300 mentre il migliaio di esclusi, senza documenti, migreranno unendosi ai 2.200 di cui sopra."  Quindi, per questo Signore, non solo dovremmo dare casa e benefit ai rom che, ahinoi, hanno ottenuto cittadinanza italiana ma chiede il conto anche per gli apolidi, quelli senza documenti, arrivati in Italia non da migrazioni storiche ma da migrazioni recenti: praticamente illegali sul nostro territorio, nella nostra città. 

Terza scrematura: "Un Tavolo istituzionale opererà un’ulteriore selezione individuando: nuclei che avevano fatto richiesta per un alloggio, famiglie con residenza anagrafica, nuclei disponibili alla partecipazione a piani individualizzati di inclusione subordinandoli all’adempimento degli obblighi scolastici (norma che Stasolla definisce, e già questo vuol dire molto del personaggio, discriminatoria perché disposta solo per i rom). Qui la sforbiciata è più ampia e, calcolatrice alla mano, si prevede che alla fine non rimarranno più di 1.500 unità."

"Degli altri, poco importa; - continua Stasolla-  lo scarto non serve. Se bisogna scremare l’importante è sceglierne pochi ma buoni! Ai 1.500 beneficiari verrà proposto di uscire dal circuito assistenziale attraverso la proposta del superamento del campo? Sì, uscendo dalla porta ma entrando dalla finestra. L’illuminato consulente – ovvero Monica Rossi, esperta di tematiche relative ai rom arruolata nello staff dell’assessora Baldassarre a 30mila euro l’anno – riprendendo le intuizioni del soggetto attuatore dell’allora “Piano Nomadi” della Giunta di Alemanno, ha previsto per loro centri di accoglienza o camping. In attesa che trovino lavoro e si sistemino in autonomia." 

Cosa per noi sacrosanta: si devono sistemare proprio in autonomia, devono trovarsi una casa, pagare le bollette, mandare i figli a scuola, avere un lavoro legale, come ogni cittadino che si rispetti. Non si può, caro Stasolla, chiedere diritti senza ottemperare a doveri. Nessuno qui ce l'ha con i suoi Rom, sia chiaro. La verità è un'altra: non si vogliono integrare, non ne hanno proprio interesse. Ma d'altronde gli converrebbe? Manco per sogno. Allora basta con queste finte associazioni buoniste e basta con questi personaggi da operetta: ai rom italiani non dev'essere data nessuna forma di tutela assistenziale; i famosi apolidi vanno cacciati a pedate nel sedere! Altro che benefit! Altro che casa! RR






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