Storie di solitudine: Castel S.Angelo, coppia di vigili sventa suicidio

venerdì 10 marzo 2017
di Stefano Miceli

Giardini di Castel S. Angelo, ieri mattina: Fabrizio e Daniela, agenti in forza al gruppo GSSU della Polizia di Roma Capitale, in servizio anti abusivismo, alle 11.40 circa sono stati attratti dai gesti di una signora anziana che, con una sedia presa da una bancarella di libri del vicino mercatino, tentava di arrampicarsi sul muretto che si affaccia sull'argine del Tevere.
Realizzato subito cosa la signora intendesse fare, i due colleghi hanno iniziato ad avvicinarsi cautamente, senza spaventare la signora, che oramai era seduta in lacrime, pronta al disperato gesto.
Fabrizio, arrivato per primo, ha preso delicatamente la signora per una caviglia, trattenendola ma  senza afferrare, mentre Daniela ha iniziato a parlarle chiedendo i motivi del gesto, cercando di instaurare un rapporto di complicità e amicizia, senza forzare la mano.
Mentre la signora piangeva disperata, dicendo più volte "...perchè la Polizia, lasciatemi morire...", i modi e la pazienza dei due agenti hanno convinto, dopo lunghi minuti, la donna a scendere e a desistere dal folle gesto.

Senza documenti, ma con in tasca un triste bigliettino che la donna aveva preparato con una  lista di persone da chiamare dopo il gesto, la donna ha atteso la figlia, presentatasi poco dopo presso la vicina stazione mobile della Polizia Locale. Dopo alcune visite di controllo presso il vicino ospedale S.Spirito, la signora è stata affidata ai familiari, con la promessa di accettare presto un invito a cena assieme ai due agenti.

 

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