ROMA NELLA TOP TEN DELLE CITTA' PIU' INSICURE PER I TURISTI: CRONACHE DI UNA CATEGORIA CHE VIENE A PORTARE RICCHEZZA IN CITTA' E CHE E' SPESSO LASCIATA IN BALIA DI TRUFFATORI DI PROFESSIONE.

lunedì 27 marzo 2017







S'infuriò Ignazio Marino quando il Foreign Office Britannico diramò, sul proprio sito internet, un vademecum ai propri connazionali in visita a Roma sul come muoversi all'interno della città eterna: definita pericolosa. Si consigliava di stare attenti  agli atti di microcriminalità quali furti e borseggi nelle zone della Stazione Termini, nel treno da e per Fiumicino e sul "famosissimo" bus 64 che porta in Vaticano. S'indispettì Ignazio e rispose a tono sostenendo che Londra fosse molto più pericolosa della città eterna. Cambiato Sindaco, ad associarsi agli inglesi, anche Francia, Usa e Germania allertano sistematicamente i loro turisti in visita nella Capitale. Come scritto in altro articolo, le notizie sul web viaggiano veloci. Le disavventure capitate a Roma ai turisti di ogni nazionalità, vengono pubblicate su siti di viaggi specializzati e, data la quantità, è normale che i paesi d'origine allertino i propri concittadini. Stupida prendersela, come fece all'epoca Marino e ancora più stupido è non comprende il problema che è reale e che va a intaccare una percentuale importante di turismo nella nostra città. Certo, Roma, lo evidenziamo, non è l'unica città dove i turisti vengono alleggeriti dei loro averi ma sicuramente è nella Top Ten europea delle città dove puoi maggiormente incorrere in problemi di questo genere. Ma c'è un altro elemento tipicamente romano, non riscontrabile, almeno non in questa modalità fastidiosamente elevata, in nessun'altra nostra competitors. Ci riferiamo al fatto che il turista, da quando mette piede in città a quando va via, viene letteralmente stalkerato: abusivi bengalesi insieme ad abusivi nord africani cercano di vendergli la qualunque:dalle aste per selfie alle rose, a schifosissime palline di gomma, a braccialetti, a robe di manifattura artistica africana (che con Roma c'entrano nulla). Poi è il turno di coloro che sostano ad ogni angolo di strada, con menù alla mano, fermandoli a qualsiasi ora per invitarli ad entrare in questo o quel ristorante. Poi c'è il turno dei salta fila, di coloro che sotto pagamento, ti promettono di scavalcare la fila ai Musei e luoghi d'interesse dove c'è tutto e il contrario di tutto: centurioni abusivi che appaiono e scompaiono ma che ci provano sempre, guide legali e illegali, agenzie legali e illegali. Un caos indicibile, indecente al quale nessuno pare voglia porvi rimedio. Perfino il Papa ha dovuto sottolineare ufficialmente in pubblico che i biglietti per le sue udienze sono GRATUITI e non a pagamento poiché c'è qualche truffatore che, in questo caravanserraglio di turismo romano,  li vende al povero sprovveduto!!   
Tornando agli episodi di microcriminalità e volendo raccontare una normale giornata dei Carabinieri in attività di tutela del turista, in poche ore, otto persone, tutte con precedenti, sono state arrestate dai militari della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina con l’accusa di furto aggravato. Trattavasi, come al solito, di rom minorenni che vengono sistematicamente rilasciati. Non il giorno dopo, ma dieci minuti dopo te li ritrovi a cercare di sgraffignare qualche altro portafogli. Una cosa da far cadere le braccia al più ottimista tra i cittadini.
Poi è toccato il turno di due algerini di 30 e 34 anni, sorpresi all’interno di un  Mc Donald’s mentre rubavano un I-Pad dallo zaino di un turista cinese, di 20 anni, intento a pranzare.
Due bulgare, di 25 e 26 anni, sempre di etnia Rom, sono state fermate in via del Corso dopo aver asportato il portafogli ad una 25enne, turista olandese.
Infine, in via Nazionale, 4 romeni, sempre di etnia rom, di età compresa tra i 32 e 46 anni, tutti domiciliati al campo nomadi di via Candoni, sono stati bloccati dai Carabinieri dopo aver accerchiato e derubato del portafogli un turista svizzero di 29 anni che aspettava il bus alla fermata ATAC.
Questa è una giornata normale a Roma dei Carabinieri ed è solo quello che riescono a intercettare, tutto il resto è un enorme buco fatto di furti, scippi, piccole e grandi violenze. Roma non è una città a misura di turista e le conseguenze si pagano in termini percentuali: il turismo a Roma è costantemente in flessione. Altra anomalia: in termini di permanenza media il turista nella Capitale  si ferma mediamente meno che a Berlino dove, con tutto il rispetto, c'è proprio poco da vedere. I dati sono sotto gli occhi degli addetti ai lavori si tratta solo di lavorare. Il Turismo è la prima voce dell'economia della città. Una cosa seria. Molto seria. Sulla quale non si può scherzare e a tutela della quale vanno prese tutte quelle misure atte a garantire la sicurezza di chi viene a portare ricchezza in città. RR. 


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