ROMA INDIETRO DI 30 ANNI: LE CAPITALI DEL NORD LAVORANO PER AVERE CITTA' SENZA AUTO!

mercoledì 22 marzo 2017
Roma è indietro su tutta la linea per quello che attiene il mondo dei trasporti e la possibilità recente di vedere quantomeno dimezzato il numero di auto che l'attanaglia. Mentre scriviamo, mentre lottiamo, attraverso le pagina di questa Piattaforma, per avere maggiori infrastrutture sulla mobilità, maggiori ciclabili, tram, metro, bikelane, insomma tutto quanto in Europa è normalità, altrove si progettano città senza auto o con una loro forte riduzione.

Il Caso OSLO

Decisamente molto più piccola di Roma, la prendiamo ad esempio per comprendere come sia possibile limitare l'utilizzo di auto in specifiche aree della città eterna, paragonabili, per estensione al piccolo centro della capitale norvegese.
Cosa si sta facendo ad Oslo?
Si sta lavorando per eliminare completamente le auto e per garantire la mobilità di residenti e pendolari verranno potenziati i trasporti pubblici e le piste ciclabili.
Oslo non vuole più avere nulla a che fare con le auto. Dopo l’accordo tra i principali partiti politici per impedire la vendita delle vetture a benzina e gasolio entro il 2025 – una risoluzione al momento non ancora convertita in legge – la municipalità della capitale norvegese ha indetto una nuova crociata contro le quattro ruote. Di qualsiasi tipo esse siano.
L’obiettivo è, entro il 2019, vietare tutte le auto nel centro città. Elettriche, ibride o alimentate mediante carburanti fossili non importa: entro tre anni tutte le vetture dovranno dire addio al centro di Oslo. L’amministrazione cittadina – retta da una giunta di laburisti, socialisti e verdi – mira a rendere la capitale nordica una città “car free”. Come? Secondo il magazine The Nordic Page, rimuovendo i parcheggi. L’eliminazione degli stalli per la sosta, fatta eccezione per i posti riservati ai disabili, dovrebbe partire già da questa primavera, senza alcuna distinzione per il tipo di veicoli e andando così a colpire anche la rilevante quota di auto a batteria, pari al 24 per cento dell’intero parco circolante del Paese. L’eliminazione dei parcheggi ha il chiaro obiettivo di scoraggiare l’arrivo delle automobili in città.
Le zone di sosta, “liberate” dall’ingombro delle vetture, secondo l’amministrazione cittadina potrebbero essere convertite in ristoranti, teatri di strada e aree ricreative. Una trasformazione che, potenzialmente, potrebbe portare a una riduzione del 50 per cento delle emissioni di CO2. Un cambiamento radicale nella mobilità della capitale, in vista del quale ricopriranno un ruolo cruciale le biciclette elettriche. L’amministrazione locale intende infatti promuovere una campagna d’incentivi di vaste proporzioni, analogamente a quanto fatto in passato a livello nazionale per le auto, favorendo la diffusione delle due ruote a pedalata assistita, sostituto designato delle vetture.

 Il Caso Helsinki

A Helsinki non ci saranno più auto private dal 2025. L'amministrazione della città finlandese vuole ridurre il traffico delle ore di punta.
In Finlandia è ben chiara la differenza tra possedere un’auto e guidarne una. L’amministrazione della sua capitale, Helsinki, ha deciso infatti di eliminare completamente le auto private dalle strade della città entro il 2025, pur dando a tutti la possibilità di guidare. Lo scopo del progetto è ridurre il traffico nelle ore di punta.
Nei prossimi 10 anni saranno implementati i sistemi di mobilità sostenibile on demand, in modo tale che i cittadini non debbano di fatto avere più bisogno di un’auto di proprietà, ma possano contare sul trasporto pubblico o sui servizi di car sharing o bike sharing messi a disposizione dal Comune.

Il progetto si rivolge a una clientela altamente informatizzata. Tramite un’unica applicazione, gli abitanti di Helsinki potranno non solo visualizzare i percorsi più brevi da seguire, ma anche i mezzi più convenienti per i propri spostamenti, noleggiabili dietro pagamento di una quota. Sarà possibile scegliere il metodo di pagamento, e il mezzo, tra traghetti, bus, auto, biciclette. Praticamente fantascienza a Roma.


Kutsuplus, un sistema di car pooling basato sulla condivisione di un minibus, dimostra che l’amministrazione sta già facendo grandi passi nella direzione della mobilità sostenibile.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sì, sapevo di questo progetto a Oslo, che riguarda il centro storico ed ha incontrato qualche difficoltà ma probabilmente si farà.
Ma anche senza andare così lontano, anche a Londra e Barcellona hanno eliminato le auto private in città. Con tutto che Londra è molto caotica.
A Roma indubbiamente siamo molto indietro su quest'aspetto ed il trasporto pubblico al momento non consente di muoversi agevolmente.
Anche a me piace guidare e muovermi in macchina ma purtroppo, prima o poi dovremo abituarci a farne a meno altrimenti è un caos.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Così non si puó più andare avanti!

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