A SAN LORENZO, NEL II MUNICIPIO, TI FANNO RISCHIARE LA VITA PER INEFFICIENZA E FANCAZZISMO. LO SFOGO DI UNA NOSTRA LETTRICE E UNA SUA TESTIMONIANZA VIDEO DIMOSTRANO LA PERICOLOSITA' DELLA SITUAZIONE! VERGOGNA!

giovedì 30 marzo 2017

Riceviamo e pubblichiamo


All'attenzione del Presidente del  II  Municipio Francesca Del Bello.

A Seguito della nostra segnalazione riguardante l'indecente e decennale situazione di degrado della baraccopoli di S. Lorenzo abbiamo ottenuto un apparente intervento immediato.

Lungo una porzione della baraccopoli, precisamente su Largo Eduardo Talamo, adiacente via dello Scalo, furono montate, nel giro di poche settimane, le reti-pollaio con tondini con la funzione di  impedire il passaggio dei pedoni sotto un manufatto pericolante, a tutela della loro incolumità.

TUTTO QUI? SI!
Due paletti e un pò di nastro.

Chiaramente nel giro di 2 settimane la situazione dei suddetti pollai è quella che si può immaginare. Tondini piegati, reti abbattute, ferri pericolosissimi senza cappuccetti ad altezza volto, e nastro giallo della municipale svolazzante ovunque. Di interventi sul manufatto, di progetti, di programmi. NULLA. ZERO. Come al solito.
Oltre che aver creato degrado, poiché i pollai abbattuti non svolgono nemmeno la loro funzione, la gente (come dimostra il mio video ) continua a passare sotto l'area pericolante a rischio della propria incolumità non essendo consapevole del grosso pericolo che corrono!


PROBLEMI NON RISOLTI, DEGRADO E SICUREZZA STRADALE FORTEMENTE COMPROMESSA : I TONDINI SONO ESPOSTI E PIEGATI IN MEZZO ALLA CARREGGIATA PERICOLOSISSIMI !

E' questo il modo in cui il Municipio si prende cura del suo territorio? E' possibile che non venga mai presa una posizione? Una decisione?
Dov'è la Presidente  Del Bello? Quali decisioni ha preso al riguardo? Quali poteri ha sui suoi funzionari? Chi deve intervenire?

La situazione è INTOLLERABILE, e l'Amministrazione si dimostra per quello che davvero è.  Una vera vergogna.

Laura Colanno.

TIBURTINA: LO SCEMPIO. LA PRIMA STAZIONE IN ITALIA PER L'ALTA VELOCITA' E' ASSEDIATA DA CAMPI ROM. UN PROBLEMA DI SICUREZZA E DI DECORO CHE NON SEMBRA IMPORTARE ALLE ISTITUZIONI. NOI CONTINUIAMO A SEGNALARE!




La Tiburtina è tornata ai suoi vecchi splendori. Terminata la realizzazione della nuova Stazione FS, prima in Italia per l'alta velocità, sono tornati incredibilmente ad accamparsi gli zingari. Con questo post evidenziamo l'ennesimo, assurdo e pericoloso, accampamento abusivo in città. Le foto che vi mostriamo sono relative al ponte che passa sui binari, normali e dell'alta velocità.
Come per via Cilicia, dove insiste da secoli un accampamento storico che bea la vista di turisti e romani diretti o di rientro dall'aeroporto internazionale di Fiumicino, anche in questa circostanza, e forse ancora di più, rievidenziamo due ordine di problemi:

1) Quello della sicurezza. Com'è possibile che uno stato civile consenta che certa gente si accampi liberamente e senza controllo alcuno a ridosso di binari ferroviari in un periodo molto delicato come quello che sta vivendo tutto il mondo occidentale relativo al terrorismo islamico?

2) Problema decoro: ormai vi abbiamo abituato all'associazione classica che vuole le baracche accerchiate da cumuli di spazzatura che i propri abitanti generano. Ai Rom deve davvero piacere stare immersi nei propri rifiuti. Questo però, per il cittadino rispettoso delle leggi e che paga le tasse, non può essere accettato assolutamente. Roma oggi si presenta con alcuni grandi temi che ne sfregiano la propria immagine: i graffiti; gli accampamenti abusivi; la spazzatura; i mutandari, che hanno trasformato la città in un enorme suq mediorentale e la loro versione peggiore: i mercatini del rubato e della monnezza alimentati da persone di etnia Rom. 10.000 persone che non vogliono integrarsi, alla quale non viene applicata la legge dello Stato e che sono da sempre sulle spalle dei romani in nome di un assistenzialismo che deve finire... subito! RR

Grazie ad Angelo per le foto






UN NOSTRO LETTORE BLOCCA DUE ROM PRONTI A SVERSARE ABUSIVAMENTE DELLE BATTERIE ESAUSTE SULLA NOMENTANA. NICOLA, UN ESEMPIO PER TUTTI!

mercoledì 29 marzo 2017
Riceviamo e pubblichiamo.
Ci scrive Nicola, cittadino che non si volta dall'altra parte e che, notando  un'attività sospetta interviene rischiando in prima persona. C'è da dire, dalla foto su facebook, che trattasi di persona dotata di fisico importante. Un grazie di cuore da tutti noi di RR.

Nicola ci scrive: "Egregia Redazione di RR, intorno alle 12 di ieri, sulla Nomentana, nei pressi di una rivendita di materiali per l'edilizia, a pochi passi dal GRA, questi due soggetti stranieri, fingendo di rimanere parcheggiati a bordo strada, stavano scaricando un discreto quantitativo di batterie esauste tra i cespugli. Stavo percorrendo la complanare non asfaltata in direzione Roma, tra due rivendite di materiali per l'edilizia. Pertanto avanzavo a bassa velocità e parlavo con mia moglie. Ad un certo punto vediamo una monovolume blu con targa straniera e con due persone a bordo, uno giovane seduto lato passeggero che guardava fuori ed uno anziano, fuori dal veicolo dal lato guidatore. L'auto era parcheggiata di retro contro una recinzione metallica in parte ricoperta da erba alta. L'anziano faceva la spola tra il retro dell'auto ed alcuni oggetti buttati in mezzo all'erba accanto al loro mezzo. Mi sono fermato per osservare meglio ed ho visto che prendeva queste batterie da terra e le portava in mezzo all'erba alta dietro la sua auto, sotto ad una vecchia coperta. Sono sceso e gli ho chiesto cosa stessero facendo, poi ho visto le batterie e gli ho intimato di ricaricarsele tutte. Diciamo che non hanno potuto opporsi... Mentre le ricaricavano ho girato il breve video, mentre mia moglie scattava foto dalla macchina. Gli ho chiesto se fossero stranieri, hanno detto di sì. Quando hanno finito, gli ho detto di non farsi più vedere. Sono ripartiti sulla Nomentana in direzione GRA."



Il breve video girato da Nicola mostra chiaramente la presenza di batterie esauste, altamente inquinanti, all'interno dell'abitacolo dell'automobile:



La targa del veicolo a disposizione delle autorità:



Il momento in cui Nicola scende dall'auto. Il tizio con il cappuccio è lui. La foto è scattata dalla moglie.


Il momento in cui Nicola riesce a far allontanare i Rom bloccando la loro attività criminale.


Un grazie di cuore a questo nostro lettore che, incarnando lo spirito della pagina, non si è voltato dall'altra parte ma ha agito ed evitato la creazione di una piccola quanto pericolosa discarica di batterie esauste. Invitiamo tutti a riacquistare l'orgoglio di essere cittadini di Roma e a seguire l'esempio di Nicola. Per la vostra sicurezza personale vi invitiamo a chiamare le Forze dell'Ordine, documentando con i vostri smartphone, quanto d'illegale si sta svolgendo davanti ai vostri occhi a danno della città. Roma va difesa e tutelata. Sempre. RR

Il Lungotevere Gassmann è una vergogna: accampamenti Rom in crescita, cumuli d'immondizia, gente che caca en plein air ed immancabili mercatini del rubato e della monnezza. Case a 10.000 euro al mq! Famo ride.

Il mercatino del rubato e della monnezza

Lo aveva promesso Virginia Raggi in Agosto 2016: "mai più accampamenti sugli argini del Tevere. Questo, presente sul posto e  riferendosi alla rimozione di accampamenti di fortuna, non è e non sarà un intervento spot!"

Lungotevere Gassmann, dietro gli uffici della Dogana di Roma, vicino al Porto Fluviale, zona di forte tendenza dove le case nuove arrivano a costare anche 10000 a mq, la situazione è questa: zingari, abusivi e mercatini della mondezza e quando rimane qualcosa invenduta giù tutto nel biondo Tevere!
Segnalazione di Angelo.


Ecco a voi le foto della vergogna

 montagne di spazzatura

 una veduta aerea degli accampamenti nascosti tra la vegetazione

 i Rom amano vivere tra i propri rifiuti



 si espletano bisogni corporali all'aperto



ROMA NELLA TOP TEN DELLE CITTA' PIU' INSICURE PER I TURISTI: CRONACHE DI UNA CATEGORIA CHE VIENE A PORTARE RICCHEZZA IN CITTA' E CHE E' SPESSO LASCIATA IN BALIA DI TRUFFATORI DI PROFESSIONE.

lunedì 27 marzo 2017







S'infuriò Ignazio Marino quando il Foreign Office Britannico diramò, sul proprio sito internet, un vademecum ai propri connazionali in visita a Roma sul come muoversi all'interno della città eterna: definita pericolosa. Si consigliava di stare attenti  agli atti di microcriminalità quali furti e borseggi nelle zone della Stazione Termini, nel treno da e per Fiumicino e sul "famosissimo" bus 64 che porta in Vaticano. S'indispettì Ignazio e rispose a tono sostenendo che Londra fosse molto più pericolosa della città eterna. Cambiato Sindaco, ad associarsi agli inglesi, anche Francia, Usa e Germania allertano sistematicamente i loro turisti in visita nella Capitale. Come scritto in altro articolo, le notizie sul web viaggiano veloci. Le disavventure capitate a Roma ai turisti di ogni nazionalità, vengono pubblicate su siti di viaggi specializzati e, data la quantità, è normale che i paesi d'origine allertino i propri concittadini. Stupida prendersela, come fece all'epoca Marino e ancora più stupido è non comprende il problema che è reale e che va a intaccare una percentuale importante di turismo nella nostra città. Certo, Roma, lo evidenziamo, non è l'unica città dove i turisti vengono alleggeriti dei loro averi ma sicuramente è nella Top Ten europea delle città dove puoi maggiormente incorrere in problemi di questo genere. Ma c'è un altro elemento tipicamente romano, non riscontrabile, almeno non in questa modalità fastidiosamente elevata, in nessun'altra nostra competitors. Ci riferiamo al fatto che il turista, da quando mette piede in città a quando va via, viene letteralmente stalkerato: abusivi bengalesi insieme ad abusivi nord africani cercano di vendergli la qualunque:dalle aste per selfie alle rose, a schifosissime palline di gomma, a braccialetti, a robe di manifattura artistica africana (che con Roma c'entrano nulla). Poi è il turno di coloro che sostano ad ogni angolo di strada, con menù alla mano, fermandoli a qualsiasi ora per invitarli ad entrare in questo o quel ristorante. Poi c'è il turno dei salta fila, di coloro che sotto pagamento, ti promettono di scavalcare la fila ai Musei e luoghi d'interesse dove c'è tutto e il contrario di tutto: centurioni abusivi che appaiono e scompaiono ma che ci provano sempre, guide legali e illegali, agenzie legali e illegali. Un caos indicibile, indecente al quale nessuno pare voglia porvi rimedio. Perfino il Papa ha dovuto sottolineare ufficialmente in pubblico che i biglietti per le sue udienze sono GRATUITI e non a pagamento poiché c'è qualche truffatore che, in questo caravanserraglio di turismo romano,  li vende al povero sprovveduto!!   
Tornando agli episodi di microcriminalità e volendo raccontare una normale giornata dei Carabinieri in attività di tutela del turista, in poche ore, otto persone, tutte con precedenti, sono state arrestate dai militari della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina con l’accusa di furto aggravato. Trattavasi, come al solito, di rom minorenni che vengono sistematicamente rilasciati. Non il giorno dopo, ma dieci minuti dopo te li ritrovi a cercare di sgraffignare qualche altro portafogli. Una cosa da far cadere le braccia al più ottimista tra i cittadini.
Poi è toccato il turno di due algerini di 30 e 34 anni, sorpresi all’interno di un  Mc Donald’s mentre rubavano un I-Pad dallo zaino di un turista cinese, di 20 anni, intento a pranzare.
Due bulgare, di 25 e 26 anni, sempre di etnia Rom, sono state fermate in via del Corso dopo aver asportato il portafogli ad una 25enne, turista olandese.
Infine, in via Nazionale, 4 romeni, sempre di etnia rom, di età compresa tra i 32 e 46 anni, tutti domiciliati al campo nomadi di via Candoni, sono stati bloccati dai Carabinieri dopo aver accerchiato e derubato del portafogli un turista svizzero di 29 anni che aspettava il bus alla fermata ATAC.
Questa è una giornata normale a Roma dei Carabinieri ed è solo quello che riescono a intercettare, tutto il resto è un enorme buco fatto di furti, scippi, piccole e grandi violenze. Roma non è una città a misura di turista e le conseguenze si pagano in termini percentuali: il turismo a Roma è costantemente in flessione. Altra anomalia: in termini di permanenza media il turista nella Capitale  si ferma mediamente meno che a Berlino dove, con tutto il rispetto, c'è proprio poco da vedere. I dati sono sotto gli occhi degli addetti ai lavori si tratta solo di lavorare. Il Turismo è la prima voce dell'economia della città. Una cosa seria. Molto seria. Sulla quale non si può scherzare e a tutela della quale vanno prese tutte quelle misure atte a garantire la sicurezza di chi viene a portare ricchezza in città. RR. 


Turisti raggiungono il Colosseo tra macerie, abusivi e immondizia. Il video-vergogna della Consigliera Naim. #soloaroma!

domenica 26 marzo 2017
 
Video di Nathalie Naim
 
 
In una città che ha perso ormai da tempo la propria dignità, con grandissimo disappunto dei tantissimi romani che per queste cose s'incazzano davvero, oggi siamo a mostrarvi una cosa incredibile. Qui ormai la realtà supera, e di molto, la fantasia.
 
Il fatto:
Nemmeno una settimana fa un'automobilista ubriaco, alle ore 5 del mattino, ha terminato la sua barcollante corsa contro il parapetto del belvedere vista Colosseo. A "PERACOTTOWN" ci si è affrettati a isolare l'area con il solito reticolato rosso che è ormai diventato famoso per i numerosi "pollai" che genera in città. Una cosa che a Roma non vuol dire intervento immediato, ma vuol dire che intanto ci si mette una toppa e poi, se e quando sarà possibile, s'interverrà. Il pollaio in questione sta però davanti a uno dei monumenti simbolo di Roma nel mondo: il Colosseo.
Bene, qualcuno ha pensato di spostare il reticolato arancione e relative transenne generando un fenomeno vergosnoso: i turisti in visita all'Anfiteatro Flavio, forse confusi dall'enorme disorganizzazione romana, imboccano, in salita e discesa, tra le macerie e con bimbi al seguito, la scalinata che porta al monumento da Via Salvi.
Nella discesa vengono assediati dagli abusivi che sono bellamente tornati sul proprio posto di lavoro.  Infine dal video della Consigliera Naim si può notare lo stato indecoroso dell'area antistante il monumento: cumuli d'immondizia e tanta rabbia nel vedere Roma ridotta ancora in queste condizioni.
 
Chi e perché ha spostato le transenne e il reticolato non è dato sapere. Certo è che in questa città, ancora oggi, gli organi preposti al controllo, se mai sono esistiti, non svolgono le loro mansioni e il loro dovere. Questo video ne è un'ulteriore, vergognosa, testimonianza. Riprendiamoci Roma.


ROMA HA LA PERCENTUALE PIU' ALTA DI VERDE PUBBLICO D'EUROPA. LA SUA GESTIONE E' PERO' VERGOGNOSA. IL FOCUS SULLE VILLE STORICHE ROMANE, PATRIMONIO DELLA CITTA'.

Nella foto uno dei tanti dormitori improvvisati a Villa Pamphilij dove è nato un vero e proprio racket di posti letto

Roma ha un patrimonio tra i patrimoni: le sue ville storiche. Sono tantissime che, insieme a parchi e giardini più recenti, contribuiscono a fare della Capitale la metropoli più green d'Europa. La percentuale del verde, nel vastissimo territorio comunale, è molto alta ma purtroppo il tutto è tenuto in piedi quasi esclusivamente dal volontariato.
Tornando alle sole Ville che sorsero a partire dal Rinascimento e prima del 1870 nel perimetro delle mura di Roma o nelle immediate adiacenze, proprietà di famiglie importanti,contando i Giardini del Quirinale, arriviamo a ben 46! Un numero veramente ragguardevole.

Le tre ville monumentali più grandi di Roma, in totale 448 ettari, che conservano la memoria dei re, del Risorgimento e dell’arte, sono vittime dell’incuria, dell’illegalità e dell’occupazione degli immigrati. Villa Ada, Villa Pamphilij e Villa Borghese hanno tutte i medesimi problemi: incuria, erba incolta, bivacchi, luogo di dimora improvvisato di extracomunitari, scippi e financo prostituzione. A Villa Ada, nella scuderia appartenuta ai Savoia, l'ex sindaco Veltroni voleva realizzare il museo dei giocattoli. Oggi è un rudere abbandonato. Come lo sono quelli di Villa Pamphilij: le serre ottocentesche sono diventate un dormitorio dove c’è il commercio dei giacigli. I suoi 184 ettari di verde sono affidati a soli 11 giardinieri. Erano 82, con l'arrivo delle coop di Buzzi. Presente il problema della prostituzione sul lato di largo Martin Luther King. L’intercapedine del ponte Artemisia Gentileschi Lomi, realizzato per l’Anno Santo (costo 2 miliardi e mezzo di lire) e che assolve la funzione di collegare le due entrate alla villa, è diventata un dormitorio: materassi, coperte, panni stesi ad asciugare. Tutto davanti a cittadini e turisti, rilasciando quell'immagine da terzo mondo che Roma, ormai da anni  si è appiccicata addosso! Niente di meglio nell'altro parco monumentale: Villa Borghese. Qui gli abitanti scelgono direttamente le tende che vengono smontate al mattino presto per sottrarsi ad improbabili controlli.
Poco distante c'è l'uscita metro che scarica turisti pronti a visitare una delle Ville più importanti di Roma che vengono accolti da uno stuolo d'immondizia mai raccolta, ormai assemblatasi al terreno e da due ali di abusivi che vendono liberamente merce contraffatta. A un centinaio di metri da questo punto c'è la cabina Acea dove fu stuprata nel 2011 una ragazza americana.
La situazioni delle altre ville più piccole e dei Parchi e aree verdi è, se è possibile, ancora peggiore. Un patrimonio di verde pubblico che potrebbe migliorare di molto la qualità della vita dei propri cittadini viene maltrattato per manifesta incapacità alla sua gestione. Una bestemmia enorme per una città con tanta storia come la nostra. La soluzione, per noi di RR, è una sola: affidare le ville e i parchi ai privati. Solo in questo modo sarebbe possibile garantire standard qualitativi elevati e una fruizione godibile da parte del cittadino e del turista. Se la Raggi e la Montanari hanno altre soluzioni, che non siano quelle misere di affidarsi all'attivismo del cittadino volenteroso, le dicano e presto: i parchi e le ville storiche sono patrimonio di Roma, dei romani e di chi ci viene a visitare. Meritano rispetto e tanta, tantissima, cura. RR.

ROMA E' UNA CITTA' TALMENTE COMPLESSA CHE NECESSITA DI APPOSITA LEGISLAZIONE SPECIALE: TORNIAMO SUL PUNTO PARLANDO DELLA GRANDE LONDRA.

sabato 25 marzo 2017
Cari lettori che ci seguite oggi ritorniamo sul punto della necessità impellente di una legislazione speciale per Roma che la faccia uscire dal pantano in cui è piombata da almeno trent'anni. Il presupposto da cui partire è uno: Roma non si può governare dal Campidoglio, o meglio non lo si può fare per risolvere i suoi atavici problemi. I motivi sono molteplici, uno su tutti, il totale collasso della macchina amministrativa romana, un caravanserraglio di colletti bianchi, che non è in grado di fare l'ordinario figuriamoci lo straordinario. Clientelismo, corruzione, fancazzismo sono tutti ingredienti che trasformano in dogma quanto da noi appena asserito. Va cambiato l'assetto istituzionale della Città che attualmente non consente di dare continuità strutturale alla risoluzione dei problemi cardine che affogano la Capitale. Ci sono tantissimi esempi in Europa di un rapporto diretto tra Governo Nazionale e propria Capitale. Qui non si tratta di esautorare Sindaco, consiglio comunale e consigli municipali, che anzi verrebbero rafforzati nel nuovo assetto e la città ne trarrebbe enorme giovamento. I trasporti, la nettezza urbana, lo sviluppo futuro della città devono essere programmati, almeno per Roma, per la sua vastità, per la sua complessità, a livello superiore. Non è possibile, lo ribadiamo, che chi viene  dopo disfi quel poco di programmato da chi c'era prima. E' una cosa avvilente che tiene in costante affanno la città e non ne consente uno sviluppo in prospettiva di medio-lungo termine.  La richiesta di tale legge speciale, lo abbiamo scritto nell'articolo precedente, è arrivata, dalle pagine del suo blog, dallo stesso Grillo, ultimo di una fila di persone che hanno ribadito in maniera molto forte, la necessità di questo cambio di status.  Le politiche dei trasporti, quelle urbanistiche ma anche la scelta delle aree di specializzazione (sanità, università, centri di ricerca, etc…) si possono decidere e realizzare soltanto livello alto. Per questo è stata creata la grande Londra e per questo si sta oggi lavorando alla creazione della grande Milano. Se poi, effettivamente, si crea un’area metropolitana integrata allora essa diventa anche un formidabile driver dello sviluppo economico, civile e culturale dell’intera area.
Quali sono i settori di competenza della Grande Londra per fare un esempio più comprensibile per tutti? Gli ambiti strategici della Grande Londra sono i trasporti, la polizia, la gestione degli incendi e il  soccorso, lo sviluppo e pianificazione strategica.
Il suo lavoro viene  svolto da quattro organi funzionali, posti sotto l'ombrello della GLA (Greater London Authority), e che sono
  • Transport for London (TfL) -- Responsabile della gestione di molti aspetti del sistema di trasporti di Londra, compreso il trasporto pubblico, le strade principali, la gestione del traffico e l'amministrazione della London congestion charge.
  • Metropolitan Police Authority (MPA) -- Responsabile della supervisione del Metropolitan Police Service, che fornisce la pubblica sicurezza in tutta la Grande Londra.
  • London Fire and Emergency Planning Authority (LFEPA) -- Che amministra la London Fire Brigade e coordina la pianificazione delle emergenze.
  • London Development Agency (LDA) -- Che promuove lo sviluppo di Londra.
Quel che è certo è che così non si può andare avanti: servono delle regole d'indirizzo certe alle quali le Municipalizzate devono attenersi, servono dei parametri da rispettare, serve una programmazione infrastrutturale da qui a vent'anni da perseguire come legge dello Stato e non come capriccio di questo o quel politicante. Se le cose resteranno così, e il pericolo è molto alto, si continuerà a vivere nell'emergenza e privi di una qualsivoglia prospettiva. Questo per Roma e per i suoi cittadini non può essere più accettato. RR

BENVENUTI ALL'INFERNO: TOR SAPIENZA, ROMA, ITALIA.

venerdì 24 marzo 2017
Foto e commento di Roberto Torre

Da via Collatina a via Costi esiste un inferno difficile da descrivere, ma eloquente nelle immagini. Degrado, disperazione due elementi esplosivi, un mixer micidiale. Nonostante tutte le segnalazioni documentate vecchie di due anni, oggi lo spettacolo che si presenta è questo, intanto dopo gli incendi del capannone che provocò lo sgombero e il sequestro dello stesso, tutto è rimasto come prima, anzi, nonostante il pericolo di crollo, questa struttura è stata di nuovo occupata e lo vediamo anche dalle baracche all'interno, ove panni stesi e cucine improvvisate, fanno da contorno e lasciano trasparire la tristezza di chi ci risiede e l'incapacità (volontà) di chi non vuol risolvere il problema.

Via Costi è ancora lì, con i suoi residenti in condizioni disumane, ove i topi grossi come mucche fanno la danza del ventre. Giustizia per chi vive lì e per chi deve sopportare tutto questo schifo immondo. Concludendo: Igiene, decoro, giustizia, istituzioni uguale a zero. Tor Sapienza non merita tutto ciò.
















































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