UN MILIONE E 300 MILA ANTENNE E 400 MILA PARABOLE SUI BALCONI DETURPANO ROMA DANDOLE QUEL RETROGUSTO DA ALBANIA ANNI 80

lunedì 27 febbraio 2017




Nell'euforia "pregiubilarmisericordiosa", quando si proponeva la qualunque, dalla trasformazione della linea regionale FL1 in metropolitana a progetti più fattibili, tra l'altro previsti e non realizzati, come l'asfalto e marciapiedi del Lungotevere (costo 12 milioni); il restyling di otto bagni pubblici; la risistemazione delle aree verdi adiacenti alle basiliche e di Colle Oppio a due passi dal Colosseo (che quasi quotidianamente vi mostriamo in quali condizioni di miseria versino); l'ostello della gioventù: realizzato con 150mila euro della Regione Lazio all'interno di due padiglioni dell'ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà  ancora chiuso: l'inaugurazione dei 140 posti letto è bloccata da un contenzioso giudiziario e così a seguire.

Se Expo ha contribuito a dare un nuovo volto a Milano, non può dirsi lo stesso del Giubileo della Misericordia a Roma. L'Anno Santo straordinario, partito l'8 dicembre del 2015, ha lasciato una eredità in termini infrastrutturali ed economici pari allo zero.


In questo tourbillon di progetti pre-giubilari ve n'era uno, anche questo non realizzato, del valore di 1 milione d'Euro con la finalità ripulire lo skyline della Capitale dalla giungla di antenne e parabole che offuscano il panorama di Roma. Era questo il contributo previsto dal Campidoglio in vista dell'imminente Giubileo  per incentivare l’opera di pulizia dei tetti e di restyling delle facciate dei palazzi cittadini, dai quali pendono grovigli di fili che deturpano il decoro cittadino. e non solo quelli purtroppo.

In concreto, la proposta di delibera bipartisan battezzata “Tetti puliti” prevedeva sgravi compresi fra 3 e 5 mila euro per la sostituzione della giungla di antenne condominiali  con un impianto centralizzato unico, l’esenzione della Cosap per i ponteggi e infine la restituzione del 10% dell’imposta sulla pubblicità.
Previsti incentivi maggiori per i condomini che aggiungeranno opere per la bonifica dell’amianto (perché questo problema esiste ancora in città) oppure per il risparmio energetico.

Secondo dati diffusi dalla Cna di Roma, in città ci sono 1,3 milioni di antenne sui tetti e 400 mila parabole prevalentemente sui balconi. Un’antenna su due è abbandonata sui tetti o lastrici solari e  ed è un pericolo per i cittadini. La speranza della Cna romana è che il regolamento attuativo entri in vigore in tempi rapidi. Come siamo messi anche su questo punto non è dato sapere. RR






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