LADROCINIO CAPITALE: LA METROPOLITANA DI ROMA E' COMPLETAMENTE IN MANO A BANDE CRIMINALI DI MINORENNI ROM! UNA TESTIMONIANZA PRECISA E PUNTUALE DI CHI OGNI GIORNO ASSISTE A QUESTA VERGOGNA

martedì 13 gennaio 2015
Minorenni Rom in attesa di polli da spennare (foto Roma fa Schifo)

Sono 10 anni che prendo la metro tutti i giorni, e in un certo senso sono ormai assuefatto alle continue scorribande dei borseggiatori, principalmente minorenni rom, ma non solo (anche cittadini adulti dell'Est, uomini di colore, perfino in giacca e cravatta, ecc.). Non riesco però a rassegnarmi all'idea di osservarli borseggiare senza intervenire. Già una volta me la sono vista brutta a Termini, banchina Metro B, con tre adulti dell'Est che mi hanno violentemente spintonato e urlato in pieno giorno, senza ovviamente che nessuno intervenisse. Negli ultimi due anni la situazione è drammaticamente peggiorata. Durante le feste natalizie dell'anno scorso, ho visto decine e decine di borseggiatori ad ogni singola stazione della metro (parliamo di oltre 30 borseggiatori per singola stazione a Termini e Spagna per esempio, ma anche Colosseo, Ottaviano di mercoledì e domenica, e tante altre). Nonostante da Settembre ci siano dei controlli, non tutte le stazioni sono presidiate, e comunque dopo le 18 torna il caos più totale. Domenica 14 dicembre ho preso la Metro A a Termini alle ore 20. Ero in banchina e vedo le solite minorenni (stavolta gruppo misto maschi/femmine) in attesa dell'arrivo del convoglio. Puntano il "pollo", ma talmente sicure di sé, non si accorgono di essere osservate. Arriva la metro e si aprono le porte, parte la tipa e tutti le si affiancano attorno stretti stretti per non far vedere suo il gesto, mentre lei infila la mano nel borsello del malcapitato. A quel punto intervengo io, l'afferro al volo e la sposto via, avvisando l'ignaro turista. La rom, per nulla contenta, inizia ad urlarmi la solita serie di parolacce, incluso il classico "vuoi scoparmi??". Stavolta però, anziché restare in banchina, mi segue e sale sulla metro, continuando ad inveire, nell'indifferenza più totale. Poi si dirige da tre adulti dal chiaro accento dell'Est, anch'essi saliti a Termini nello stesso convoglio, per lamentarsi dell'accaduto, indicandomi. Per mia fortuna, gli adulti dicono alla rom di lasciar perdere e continuare il giro, ed infatti lei e gli altri minorenni scendono a Repubblica (dove c'erano già altri gruppi di borseggiatori) e si dirigono di corsa sull'altra banchina, dove stava arrivando l’altra metro. Quello che mi disgusta in tutto questo, è vedere la costante e immancabile indifferenza più totale della gente. Nessuno mai a sostegno, nessuno di quelli che ho "salvato" mi ha mai ringraziato (molti non si sono nemmeno accorti di nulla, ok, ma alcuni sì!), ognuno pensa al suo orticello non sapendo che domani può toccare a lui, perché basta davvero una minima distrazione. Anche in banchina, quando arrivano i borseggiatori, vedo quelli che li riconoscono che stringono a sè le loro cose e si guardano bene dall'avvisare gli altri. Osservano in silenzio l'assalto al malcapitato, per poi girarsi dall'altra parte quando accade il misfatto, magari consolano ipocritamente la derubata in lacrime, ma il tutto finisce lì. Purtroppo non è assolutamente facile coglierli con le mani nel sacco. Sono rapidissimi e si coprono tra loro. Una volta intascato il portafoglio, non possono essere perquisite se non dalle Forze dell'Ordine. L'unica cosa che si può fare è stare attenti ed avvisare i distratti. Gli unici che ho visto sporadicamente avvisare la potenziale preda, non erano mai di origine italiana. Il senso civico in Italia ormai è morto.

Mercurio Psicopompo

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