CAMPIONARIO DI ORRORI DI ARREDO URBANO E QUOTIDIANA INCURIA: ROMA, UNA CITTA' MARCIA, FRACICA, AVARIATA, PUTRESCENTE!

venerdì 30 gennaio 2015


Queste sono le condizioni in cui versa il parcheggio del PTV Policlinico Tor Vergata, biglietto da visita di un ospedale di Roma Capitale di un ipotetica Europa. Non capisco perché non sia gestito da un'Associazione onesta o da chicchessia, l'incuria è data anche da cittadini italioti. Il personale in p.s. é carente e soggetto ad altri tagli, nei bagni c'è una scritta che conferma l'ignoranza che incombe, ma andare a dare una pulita e cercare qualcuno che lo gestisca non credo sia impossibile bisogna solo aver la voglia di fare. UN OSPEDALE NON PUO' VERSARE IN QUESTE CONDIZIONI E DA QUALCHE PARTE BISOGNA PUR INCOMINCIARE A METTERE ORDINE! (Adolfo)


Via Luigi Cremona, a due passi dal Colosseo, dalla Basilica di San Pietro in Vincoli e dalla Facoltà di Ingegneria. Sterrato, fango, enorme pozzanghera, pali divelti per far passare le auto e buche ovunque. Che spettacolo! (Angelo)



Via cola Di Rienzo, I municipio (ex XVII) ossia pieno centro via dello shopping! Bastano due gocce d'acqua e le rampe per disabili (ma anche per passeggini, carrelli della spesa ecc) si riducono così! NO MA LI HANNO FATTI BENE I LAVORI!!!! Uno schifo!!!! (Anna)


























Lo stato dei marciapiedi di viale Regina Elena, davanti al Policlinico più grande d'Europa. (Angelo)

LA NUOVA PIAZZA SAN SILVESTRO NECESSITA DI ALBERI! VENITE A FIRMARE LA PETIZIONE PER FAR RIVIVERE UN LUOGO ALTRIMENTI DESTINATO A RIMANERE SEMPRE DESERTO

giovedì 29 gennaio 2015

FIRMA LA PETIZIONE PER FAR RIVIVERE PIAZZA SAN SILVESTRO!

Piazza San Silvestro, nonostante i lavori di riqualificazione di qualche anno fa, costati più di un milione di euro, appare una delle piazze più tristi e vuote del Centro di Roma.

La Piazza è sempre esposta al sole e per un lungo periodo dell'anno per il caldo e l'assenza di ombra, neanche i turisti riescono a godere qualche minuto di riposo su quelle panchine. Si potrebbe migliorare questo spazio urbano con l'implementazione di essenze arboree che non siano i soliti vasi destinati a tragiche fini. Quindi piantando autentici alberi.

Gli alberi adornano diverse piazze del Centro Storico rendendole uniche, come le meravigliose paulonie in Piazza della Chiesa Nuova, la quercia nell'omonima piazza o le palme in Piazza di Spagna.

Firmate questa petizione perché Piazza San Silvestro torni a rivivere e diventi un esempio di verde urbano voluto dai cittadini, così utile al centro di Roma, per estetica, ossigeno ed ombreggiatura.

Nathalie Naim, Consigliere del Municipio Roma 1 Centro

Massimo Livadiotti, Presidente dell'Ass. Respiro Verde Legalberi

Marco Fiocchi, Direttore 06blog

(Per chi vuole ripassare un po' la vicenda, ecco qualche link. Diversi sono stati i progetti presentati dopo la bocciatura della prima riqualificazione. Qui qualche esempio e qui una visione. Piazza l'albero è un progetto che non si ferma solo qui).

FIRMATE TUTTI E FATE GIRARE!

CIUFF CIUFF! LE ALLUCINANTI IMMAGINI DELLA FONDERIA ABUSIVA DI METALLI NEL CAMPO ROM DI VIA SALVIATI! TUTTI SANNO, NESSUNO INTERVIENE, INTANTO I CITTADINI RESPIRANO... E INIZIANO AD AMMALARSI...

mercoledì 28 gennaio 2015

Ore 16:30. Dopo alcuni mini roghi di prova, ora si va a tutto vapore in barba a tutte le denunce fatte, in barba ai controlli in barba alla salute. L'aria continua ad essere appestata e i cittadini stanno soccombendo sotto l'illegalità. Questa mattina c'erano due pattuglie, oggi pomeriggio nessuna... ma come mai un servizio così? Ci piacerebbe conoscere le ragioni, intanto per ora a nulla è servito reclamare...



Campo Rom Via Salviati. CIUFF CIUFF, corre (lento e romantico) "l'Oriente Express" dei rifiuti sui binari della TAV. Lontano da occhi indiscreti, esattamente dalla parte opposta rispetto all'entrata del campo (dove ahimè risulta presente, con orari altalenanti, il presidio della Polizia Municipale), a ridosso dei BINARI della TAV e nei pressi di una mega discarica formata in loco da circa un anno, in barba ad ogni norma, esistente, futura o solo ipotizzabile (sicurezza trasporti? Non ne parliamo proprio!), sorge dal nulla, nell'indifferenza totale, la nuova fonderia di metalli della Premiata Ditta VIA SALVIATI SPA. Nuovi insediamenti produttivi, Nuove realtà imprenditoriali prendono possesso del territorio, nuovi posti di lavoro all'orizzonte ecco i primi effetti della revisione dell Art. 18 e del contratto a Tutele Crescenti. VIA SALVIATI SPA, lo "spaccato" di una nuova forma di Imprenditoria?

Giuseppe "Inferno Via Salviati"

PRENDETE NOTA: I VENDITORI ABUSIVI SONO INTOCCABILI! LE ALLUCINANTI IMMAGINI DELL'AUTO DEI CARABINIERI CHE PASSA E TIRA DRITTO COME SE NON AVESSE VISTO!

martedì 27 gennaio 2015

Che gli abusivi fossero sostanzialmente intoccabili, sotto sotto lo sapevamo già. Da anni ormai assistiamo impotenti alle stesse scene, una città apparecchiata e consegnata "chiavi in mano" all'esercito del racket della patacca. Ma mai prima d'ora avevamo assistito a una scena simile. Una volante dei Carabinieri passa davanti a una lenzuolata di abusivi e tira dritto come se non avesse visto nulla. Ok, si potrebbe obiettare che quella volante non era lì per controllare la vendita illegale di merce, e che forse era anche diretta da qualche parte. Probabilmente è così, ma la cosa che fa impressione non è questa. Guardate i venditori abusivi. Nelle due foto in sequenza non hanno la benché minima reazione. Non si preoccupano minimamente del passaggio della volante, anzi continuano tranquilli ad occupare la loro posizione e a vendere le proprie patacche ai passanti. Un tempo almeno li avresti visti raccogliere in tutta fretta la merce piegando gli angoli del lenzuolo e scappare via tra la gente. Oggi non si scompongono nemmeno!


Di fronte a una simile scena chiediamo di sapere come stanno realmente le cose. Vogliamo sapere se dall'alto sia arrivata o meno un ordine di lasciar perdere i venditori, o quantomeno pretendiamo una spiegazione. Il commercio di patacche abusive, che affossa il made in Italy e l'artigianato di qualità, è una piaga che sta prendendo sempre più piede con una velocità impressionante e sembra che le istituzioni e le forze dell'ordine abbiano alzato bandiera bianca. PERCHE'??? Come si può tollerare un simile affronto alla città? Come si può permettere che un simile cancro insozzi il cuore storico della città? In nessun'altra capitale del mondo questa demenziale lenzuolata sarebbe permessa! Perché qui da noi non si fa nulla per reprimere questo racket mafioso? Cosa c'è sotto???

L'EUR STA DIVENTANDO IL PIU' GRANDE PUTTANAIO DELLA CAPITALE, UN BORDELLO A CIELO APERTO! PER QUALE MOTIVO IL SESSO A PAGAMENTO NON VIENE REGOLAMENTATO?

lunedì 26 gennaio 2015


Da Viale Europa a Viale America, passando per Largo del Ciclismo, Piazza Barcellona, Viale dell'Agricoltura, Viale dell'Industria, Viale dell'Oceano Pacifico. Ma anche lungo la Pontina, all'altezza di Spinaceto, Piazzale Dino Viola, Via Ardeatina/Santa Palomba, Via di Trigoria/Castel Romano, o lungo la Laurentina, al chilometro 20. Nel IX municipio sono 23 (di cui 18 solo all'Eur) le strade in cui la prostituzione è più evidente. Un problema che va dal decoro all'ordine pubblico e che s'immerge in quella zona d'ombra fatta di tratta di ragazze, passaporti sequestrati e aguzzini spietatissimi. Mafia insomma, o malavita organizzata (se il termine mafia dovesse sembrarvi troppo "forte"). Ma tant'è.














Un problema, l'ennesimo, al quale pare non si sappia (o non si voglia) porre rimedio. Un rimedio che non sarebbe poi così tanto difficile da attuare. Individuazione di strutture idonee, trasformazione delle prostitute abusive in professioniste del sesso (come avviene in altri paesi civili) con tanto di pagamento di tasse e tributi e con sottoposizione delle stesse a controlli di tipo sanitario, ordine e pulizia. Invece qui da noi niente, si preferisce lasciare la situazione in questo totale degrado, alimentando mafie, le ennesime, che dallo sfruttamento delle ragazze e dalla loro permanenza in strada ottengono lauti profitti. Forse perché potrebbe sembrare troppo forte che uno Stato di fatto non-laico e prostrato a certi voleri superiori possa mettere la firma su una legge che anche solo riguardi il sesso a pagamento. E allora rimaniamo pure nel far west quotidiano, il classico limbo di chi preferisce non decidere per non pestare piedi o non dover offendere nessuno. La immane cazzata delle "isole del sesso" è l'ennesima non-decisione che non risolve il problema ma semplicemente lo confina. Buona passeggiata a tutti!

"SE LI CONOSCI LI EVITI", OVVERO COME SOPRAVVIVERE AI MEZZI PUBBLICI SENZA ESSERE BORSEGGIATI! LE REGOLE D'ORO PER NON FARVI COGLIERE IMPREPARATI!

venerdì 23 gennaio 2015
Metro Barberini, borseggiatrici (foto Roma fa Schifo)

Stanchi di essere derubati sotto la metro senza che nessuno intervenga? Ecco un vademecum per non farvi cogliere impreparati stilato da Mercurio Psicopompo, un nostro lettore!

Come consueto sotto le feste Roma viene invasa da una moltitudine di turisti e le FF.OO., in parte interessate dalla turnazione per la licenza e in parte impiegata per attività straordinarie di presidio e controllo dell'ordine pubblico, sono costrette a mollare (quasi) completamente la presa sui reati comuni di minore entità, quali possono essere i controlli antiborseggio. In più l'Italia è un paese molto garantista, i borseggiatori lo sanno, e in questo periodo si può assistere e vere e proprie scorribande da paese in via di sviluppo nei punti nevralgici della città (Termini, Piazza di Spagna, Colosseo, Ottaviano, etc.). Occorre quindi prestare la massima attenzione per non ritrovarsi del tutto inaspettatamente senza soldi, bancomat e documenti.

- Prima regola: evitare di usare il portafoglio, in ogni caso banconote di grosso taglio, documenti e carte di credito devono essere riposti altrove e comunque mai insieme tra loro.
- Non usare mai le tasche posteriori dei pantaloni.
- Non usare mai le tasche esterne dei giubbotti, ma sempre quelle interne sempre ben chiuse con zip/bottoni, specialmente per riporre lo smartphone.
- Non tenere mai lo zaino dietro se ci sono cose di valore, ma sempre davanti (nemmeno di lato va bene).
- Per le donne: cellulare, banconote e documenti vanno messi in borsa in tasche laterali interne, e sempre ben chiuse con la zip (i borseggiatori usano anche tagliare con taglierino sotto le borse, quindi tutto il contenuto libero andrebbe perso).
- Per gli uomini: quando siete senza giubbetto, è consigliabile usare un marsupio/borsello da tenere rigorosamente avanti.
- La tattica migliore è riconoscerli ed evitare in tutti i modi che si avvicinino a voi, avvisando chi vi circonda senza fare alcun gesto particolare, in modo che i borseggiatori si sentano scoperti e cambino aria senza attaccarvi direttamente.















- Riconoscere i borseggiatori non è affatto semplice, sono ormai molto lontani dallo stereotipo del borseggiatore brutto sporco e cattivo; tutt'altro, sono persone ben vestite (ne ho visti addirittura in giacca e cravatta), profumate, all'apparenza identiche in tutto e per tutto ad un normale turista, salvo alcune eccezioni che comunque si presentano in maniera abbastanza normale. Si riconoscono più che altro dal loro atteggiamento. Stanno sempre dietro a tutti, osservano le persone piuttosto che le paline con le informazioni, sono sempre vicino alle vie di fuga: sull'autobus alle uscite centrali, in metro agli archi da dove si esce. Le donne usano mantelli per coprire le mani all'atto del furto, ed ampie borse di stoffa, eventualmente da mettere sotto la borsa della malcapitata che una complice taglierà di sotto col taglierino. Agiscono all'ultimo momento: quando le porte del bus/metro si aprono, in modo da scendere subito, oppure si accodano in salita, borseggiano, e poi non salgono sul bus/metro. Se vedete qualcuno salire su un mezzo e poi scendere subito senza alcun motivo, è molto probabilmente un borseggiatore (di solito non sarà solo uno, proprio per questo per non dare troppo nell'occhio si posizionano su porte differenti, per ricongiungersi eventualmente sul mezzo e terminare il lavoretto se non è stato possibile portarlo a termine subito).

- Evitarli. Ricordarsi che i borseggiatori non sono mai soli, mai, nemmeno quando lo sembrano. Loro sono mentalmente preparati ad una vostra reazione, e sono immediatamente pronti ad una controreazione che voi invece non vi aspettate. Quasi sicuramente nessuno vi aiuterà, nemmeno in pieno giorno ed in presenza di centinaia di persone (anche perché spesso chi vi circonda non capirà bene cosa sta accadendo), quindi siete soli e impreparati contro mediamente 3 persone preparate a tutto o quasi. La disputa è decisamente a vostro sfavore.

- Non usate mai la violenza, sanno bene che la "legge" italiana in qualche modo li tutela, la loro prima reazione sarà di urlare che gli avete messo le mani addosso (e molto difficilmente troverete qualche testimone a vostro favore pronto a venire in commissariato, loro invece quanti ne vogliono), inoltre vi esponete ad una loro controreazione violenta (e siete in svantaggio numerico), quindi qualsiasi conseguenza dell'uso della violenza potrebbe non piacervi. Beccarli con il portafoglio in mano è praticamente impossibile, sono rapidissimi e si coprono sempre tra loro, in più non potete perquisirli (solo le FF.OO. possono farlo, e non hanno timore nemmeno di quest'ultime... una volta hanno derubato anche un militare in divisa!). Quindi non avvicinarli e non farli avvicinare è sempre la soluzione migliore.

Il caos in Metro, fermata Colosseo (foto Roma fa Schifo)

Prede preferite:
- Persone di una certa età, specialmente se sole.
- Persone frettolose o spaesate (quindi non date mai l'impressione di esserlo, e se avete fretta guardatevi bene intorno; non fatevi inoltre prendere dall'ansia di salire/scendere dalla metro/bus perché diventate automaticamente una potenziale preda).
- Mamme/papà con bimbo/i al seguito.
- Le ultime persone dei gruppi di turisti.
- In metropolitana: qualsiasi assembramento vicino agli archi dove ci sono le scale di ingresso/uscita alla banchina (quindi è sempre preferibile distribuirsi uniformemente lungo la banchina, tenersi con le spalle al muro, e salire in metro sempre con calma guardandosi le spalle).

Ricapitolando: soldi e documenti ben custoditi in tasche laterali e separate, imparate a riconoscere e tenere a distanza i borseggiatori, mai usare la violenza, e avvisate sempre chi vi circonda, in modo almeno da rendere il loro "business" molto meno redditizio.

Mercurio Psicopompo

E MENO MALE CHE E' PRESENTE IL PRESIDIO DELLA MUNICIPALE! NEL CAMPO ROM DI VIA SALVIATI IL TRAFFICO DEI RIFIUTI E I ROGHI PROSEGUONO SENZA SOSTA SOTTO GLI OCCHI DEI PIZZARDONI (SIC) - CHE EFFICIENZA!!!

giovedì 22 gennaio 2015
Via Salviati, i pizzardoni dormono sonni tranquilli

Foto di qualche giorno fa del Campo Rom di Via Salviati, e dei dintorni dello stesso. Furgoni parcheggiati a ridosso (alcuni vecchi e altri nuovi di "pacca"), discariche che spuntano come funghi, quale conseguenza del traffico di rifiuti e di estrazione abusiva di ferro e rame, immancabile e utilissimo presidio della Polizia Municipale a... leggere il giornale!

Via Salviati, lo smercio dei rifiuti davanti ai pizzardoni

Dulcis in fundo, in piena curva, tra Via Salviati e Via Sansoni sorge il magnifico "Laboratorio metalli". Dietro i furgoni parcheggiati (in curva e sul marciapiede) al fine di ostacolare la vista, esattamente di fronte all'entrata principale dell'Ufficio Immigrazione della PS, tre soggetti, battono, smartellano, spaccano e separano ferro e metallo dai rifiuti raccattati ovunque e spesso dati alle fiamme nei mega ROGHI TOSSICI che tutti conosciamo grazie alle colonne di fumo nero che si vedono a km di distanza.

Via Salviati, Traffico di rifiuti sotto gli occhi di tutti

Pertanto, non solo il trasporto illecito dei rifiuti è fatto alla luce del sole, ma anche L'attività di riciclaggio e smontaggio con annesso smaltimento illegale è perpetrato alla presenza della Municipale e di fronte al principale Ufficio Stranieri della Polizia di Stato.

Avete vinto il NOBEL!!! Complimenti!!!

Giuseppe "Inferno Via Salviati

INCREDIBILE: LA NUOVISSIMA METRO B1, FERMATA LIBIA, COMPLETAMENTE ALLAGATA! CENTRALINE ELETTRICHE CONTORNATE DA UN VERO E PROPRIO PANTANO! ATTENZIONE! CHI SONO I RESPONSABILI DELLA SICUREZZA E PERCHE' VEGETANO NEL LORO FANCAZZISMO?

mercoledì 21 gennaio 2015
La fermata della metro Libia completamente allagata!

A camminare in questo pantano c'è il serio, concreto pericolo di morire fulminati. Una situazione agghiacciante. La fermata Libia della nuovissima metro B1 è completamente allagata da mesi. I responsabili della sicurezza, chiunque essi siano, sono dei totali incoscienti, oltre che incompetenti! Si sono semplicemente limitati a piazzare qua e là dei demenziali secchielli, totalmente inutili e a "transennare" (si fa per dire) l'area con delle fascette bicolore da cantiere (puntualmente spezzate e cadute a terra esanimi dopo qualche ora). E così, in un quadro di generale nullafacenza, la ditta incaricata delle pulizie è l'unica che tenta di arginare il problema, asciugando quotidianamente il pantano, che puntualmente si riforma il giorno dopo. Ovunque un senso di totale abbandono. Ma al rischio (concreto) di cedimenti strutturali si aggiunge un pericolo ben peggiore. L'immenso pantano ha infatti invaso tutta la banchina, arrivando perfino a lambire i portelloni delle centraline elettriche. Il pericolo, per chiunque calpesti questo pantano, è quello di MORIRE FULMINATI! Neanche di fronte a questo scenario per nulla remoto i responsabili della sicurezza (chiunque essi siano, ammesso che esistano!) hanno smosso il culo per venire qui a garantire l'incolumità dei frequentatori della metro (che PAGANO per poter accedere a quello che in ogni paese civile dovrebbe essere un fondamentale SERVIZIO PUBBLICO!). Per non parlare della immane figura di merda che quotidianamente facciamo con quei (pochi, per fortuna) turisti o stranieri che frequentano questa stazione disastrata! Cosa aspettano i vigili del fuoco a sequestrare la stazione e ad imporre che venga messa in sicurezza??? Aspettano forse il morto??














Secondo quanto riporta Roma Post, la  responsabilità di questa situazione potenzialmente esplosiva è da addebitare ai costruttori. Com'è possibile che ad appena due anni e mezzo dall'inaugurazione la situazione sia quella evidenziata da queste foto??? E' un problema di materiali oppure di difetto costruttivo??? Che i responsabili (se e quando ritenuti tali, e chiunque essi siano), PAGHINO e vengano estromessi vita natural durante da qualsiasi altra commessa comunale! Basta con questo macello!!!

NB: Per seguire la vicenda, vi rimando alla pagina facebook del Quartiere Trieste-Salario, a cui va il merito di aver sollevato lo scandalo.

IL "PATTO DEL NAZARINO", OVVERO "JE SUIS VIA SALVIATI!" ROGHI TOSSICI E TRAFFICO DI RIFIUTI CONTINUANO AD ARRICCHIRE LA MALAVITA NELL'INDIFFERENZA GENERALE

martedì 20 gennaio 2015
Via Salviati, la Terra dei Fuochi romana

Non pensate che lo scandalo Terra dei Fuochi riguardi solo Napoli e la Campania. Gli stessi problemi li abbiamo noi qui, a Roma, nel cuore della periferia. Nel cuore della città. Non pensate di essere esenti dalle malattie che queste attività criminali si portano appresso come "effetto collaterale". Anche i nostri bambini, anche i VOSTRI bambini, prima o poi, inizieranno a MORIRE. Lo scandalo Via Salviati (e non è l'unico) continua, nell'indifferenza e nel menefreghismo generale. Sindaco Marino, cosa aspetti a sgomberare e sbattere in gabbia i responsabili di questo disastro ambientale? Ma soprattutto: PERCHE' ASPETTI? E perché le opposizioni non denunciano nulla?

Via Salviati, la Terra dei Fuochi romana

Mentre al livello nazionale, con il "Patto del Nazareno" quello che continua (impropriamente) a definirsi Destra e Sinistra getta di comune accordo le basi per la futura spartizione di spazi, incarichi politici e zone di influenza ecc., nel nostro piccolo a livello Comunale e Municipale, scaramucce (solo formali) e finte lotte fra la Sinistra al potere e la Destra in presunta opposizione, consentono allo scandalo dei ROGHI TOSSICI e più in genere all'incontrollato TRAFFICO DI RIFIUTI TOSSICI E NON, una copertura politica a 360 gradi.

Dalle fonderie di Rame di Via Salviati, dove anche ieri le ciminiere erano in piena operatività e le piccole api operaie osservano turni massacranti di stampo cinese (altro che ILVA!), fino ai campi Rom posti sotto la Tangenziale, nei pressi dei Parioli, l'odore acre di gomma bruciata, pervade Roma, ovunque e dovunque. Ripensando alla storia di questa martoriata Metropoli Capitale, fra blocchi del traffico "ordinati" dalle centraline e tombini "intelligenti", mi sorge un dubbio. Ma dovessimo rimpiangere pure Nerone?

Roberto T. - Tor Sapienza

LUNGO I GIRONI DANTESCHI DELLA METRO A IL FURTO LEGALIZZATO PROCEDE SENZA TREGUA! IL TUTTO TRA IL MENEFREGHISMO E L'INDIFFERENZA GENERALE. LEGGETE QUI...

lunedì 19 gennaio 2015
Metro A, il furto legalizzato prosegue indisturbato (foto romafaschifo)

Racconti dal sottosuolo. Termini, Metro A, ore 18 circa di poche sera fa (non specifico volutamente il giorno). Mentre scendo le scale mobili per arrivare in banchina, vedo in fondo un festoso gruppo di una decina di borseggiatrici minorenni che ha già puntato una preda (la classica signora sola di una certa età) e mi affretto a scendere. Come arrivo giù, passo gli archi e vedo che proprio lì c'erano due vigilanti. Li avviso della presenza delle borseggiatrici, e del tutto inaspettatamente uno dei due vigilanti, con la faccia rossa di rabbia, mi viene incontro e mi urla in faccia: "LE HAI VISTE RUBARE?!? LE HAI VISTE RUBARE?!? PERCHÈ SE LE HAI VISTE RUBARE DEVI CHIAMARE IL 113!!! NOI NON CI POSSIAMO FARE NIENTE!!! È INUTILE CHE CE LO VENITE A DIRE A NOI!!!". Una "simpatica" signora incalza e dice: "Ahooò lo volete capì che nun ce possono fa gniente?! Semo in Itaglia!". Le faccio presente che i vigilanti potrebbero almeno avvisare le persone in banchina e che anche lei potrebbe essere borseggiata un giorno, e lei risponde "Ma io la borsa me la tengo bella stretta, mica me faccio fregà!". Morale: lo scemo sono io che mi agito e disturbo il prossimo, come scemi sono quelli che si lasciano derubare perché distratti. Il trambusto ha fatto (momentaneamente) desistere e allontanare le borseggiatrici, che sono salite sulla metro e si sono poi equamente distribuite tra Repubblica, Spagna e Flaminio. Comprendo e giustifico lo sfogo del vigilante, sebbene sopra le righe. Non comprendo né giustifico, invece, il comportamento rassegnato e forse anche menefreghista della signora. Fino a quanto dovremo sopportare questa situazione che è ormai già palesemente degenerata?

Mercurio Psicopompo

A PIAZZA IN PISCINULA, NEL CUORE DI TRASTEVERE, LA PROVA PROVATA CHE NEL CORSO DEI DECENNI IL LIVELLO DI CIVILTA' A ROMA NON E' MIGLIORATO AFFATTO... ANZI!

venerdì 16 gennaio 2015
Il monnezzaro e la monnezza, in un bel quadretto colorito tipico trasteverino (foto Justin Time)

D'ordine di Monsignor Illustrissimo e Reverendissimo Presidente delle strade, si proibisce il gettare, portare e mandare in tutto questo vicolo le immondezze o formarvi mondezzaro sotto pena di scudi dieci ed altre corporali ad arbitrio come dall'Editto in data LIXXX Decembre MDCCLXIII














Così recita ancora, scolpito nel marmo di una targa in un palazzo di Piazza in Piscinula, il monnezzaro del 1763. Sono passati quasi tre secoli e a Roma non è cambiato niente. Anzi, se possibile, la situazione è peggiorata! Perché ai moderni monnezzari non viene fatto alcunché! Se un tempo chi veniva beccato a insozzare la città veniva punito con pene pecuniarie e perfino corporali (una bella scarica di frustate?!) oggi agli zozzoni non viene fatto assolutamente nulla! Anzi, di più, fino a poco tempo fa era la stessa AMA a predisporre di lasciare i sacchetti dell'immondizia fuori la porta "in determinati orari". Nei rari (rarissimi) casi di protesta contro questa incivile e preistorica forma di smaltimento dei rifiuti, ci si limita a un foglietto scritto a pennarello (e attaccato con lo scotch, sic), o peggio ancora a una scritta a vernice. Il tono è più o meno sempre lo stesso: "Non gettare rifiuti e non pisciare". "Non gettare la monnezza, ci sono i sorci". "Se te becco te spacco er culo". "te la metto dentro casa", ecc... Insomma, passano gli anni, i decenni, i secoli, ma i problemi a Roma sono sempre gli stessi, e il livello di civiltà, ahinoi, peggiora.

LETTERE DA TOR SAPIENZA, L'INFERNO DI ROMA, TRA ESPLOSIONI E ROGHI TOSSICI, LA NUOVA TERRA DEI FUOCHI E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, MA IL COMUNE SE NE FREGA!

giovedì 15 gennaio 2015
Roghi Tossici a Tor Sapienza

Campo Rom Via Salviati SPA, l'unica Impresa italiana che non solo non teme l'art 18, ma che dall'avvio del nuovo contratto a "Tutele Crescenti" (quelle che continuano a NON avere i Residenti di Tor Sapienza) ha dato un colpo definitivo al precariato assumendo una marea di giovani e dando il via al 3° turno nell'estrazione di Ferro e Rame tramite ROGO TOSSICO QUOTIDIANO da sottoporre rivendita illecita e illegale. Sempre a 30 metri dalla dall'Ufficio Immigrazione della PS e 50 metri dal Compartimento Lazio della Stradale. In mattinata presidio della Municipale davanti al campo, in serata esplosioni come a Sarajevo! Amministratori insulsi privi di ogni seppur minimo senso del pudore!

Giuseppe "Inferno Via Salviati"















Forte esplosione alle ore 18:45 presso Salviati SPA. Questo è lo spettacolo che si presenta in tutto il suo orrore e mentre l'Americano gusta dei succulenti Hot Dog e inneggia ai LED qui siamo finiti nella MERDA più assoluta. Caro Marino, caro Sciascia, caro Palmieri cosa si deve fare per far finire questo scempio immondo? Non è nel nostro stile risolvere queste cose con violenza, ma è nel nostro stile dirvi INFAMI!

Roberto T.

BENVENUTI AD ABUSILANDIA, LA PRIMA CITTA' AL MONDO REGALATA ALL'ESERCITO DEI VENDITORI ABUSIVI! DAL CORNETTARO DI VIA FRATTINA AI VENDITORI DI PATACCHE DEI FORI E PIAZZA NAVONA, DELIRIO E FOLLIA!

mercoledì 14 gennaio 2015
Vendita cornetti a Via Frattina

Signore a signori, benvenuti ad Abusilandia, la prima città del mondo regalata all'esercito dei venditori abusivi! Dai venditori di patacche, mutande e calzini dei Fori e Piazza Navona, fino alla new entry dell'anno, il cornettaro di Via Frattina. Scene di follia e delirio difficili da commentare. Guardate qui...















Tanti turisti e romani a passeggio in queste festività natalizie nel tentativo di godersi la città ed i suoi scorci più belli. Operazione diventata impossibile ormai per la sistematica e militaresca presenza di venditori abusivi in tutti gli angoli più suggestivi della città. Via del Corso assediata. Come lo è Piazza della Rotonda, Via della Conciliazione e Piazza Navona. Trastevere è ormai un delirio di ambulanti. Roma sembra non avere in sé i giusti anticorpi per debellare il degradante fenomeno. Serve un segnale forte. Serve il ripristino immediato di legalità e decoro. Roma non può più essere messa in scacco da questi personaggi. La loro presenza inoltre, anche alla luce delle recenti cronache, fa sorgere il fondato sospetto che siano tanti a mangiarci. L'amministrazione, a stretto giro, deve dare un segnale forte. Noi continueremo a pubblicare le foto dell'assedio, invitando voi tutti ad una massiccia condivisione. Non si può più essere tolleranti. E' arrivato il momento, anche in questo settore, di diventare europei, liberando la città dall'abusivismo dilagante.

Pierluigi M.

LADROCINIO CAPITALE: LA METROPOLITANA DI ROMA E' COMPLETAMENTE IN MANO A BANDE CRIMINALI DI MINORENNI ROM! UNA TESTIMONIANZA PRECISA E PUNTUALE DI CHI OGNI GIORNO ASSISTE A QUESTA VERGOGNA

martedì 13 gennaio 2015
Minorenni Rom in attesa di polli da spennare (foto Roma fa Schifo)

Sono 10 anni che prendo la metro tutti i giorni, e in un certo senso sono ormai assuefatto alle continue scorribande dei borseggiatori, principalmente minorenni rom, ma non solo (anche cittadini adulti dell'Est, uomini di colore, perfino in giacca e cravatta, ecc.). Non riesco però a rassegnarmi all'idea di osservarli borseggiare senza intervenire. Già una volta me la sono vista brutta a Termini, banchina Metro B, con tre adulti dell'Est che mi hanno violentemente spintonato e urlato in pieno giorno, senza ovviamente che nessuno intervenisse. Negli ultimi due anni la situazione è drammaticamente peggiorata. Durante le feste natalizie dell'anno scorso, ho visto decine e decine di borseggiatori ad ogni singola stazione della metro (parliamo di oltre 30 borseggiatori per singola stazione a Termini e Spagna per esempio, ma anche Colosseo, Ottaviano di mercoledì e domenica, e tante altre). Nonostante da Settembre ci siano dei controlli, non tutte le stazioni sono presidiate, e comunque dopo le 18 torna il caos più totale. Domenica 14 dicembre ho preso la Metro A a Termini alle ore 20. Ero in banchina e vedo le solite minorenni (stavolta gruppo misto maschi/femmine) in attesa dell'arrivo del convoglio. Puntano il "pollo", ma talmente sicure di sé, non si accorgono di essere osservate. Arriva la metro e si aprono le porte, parte la tipa e tutti le si affiancano attorno stretti stretti per non far vedere suo il gesto, mentre lei infila la mano nel borsello del malcapitato. A quel punto intervengo io, l'afferro al volo e la sposto via, avvisando l'ignaro turista. La rom, per nulla contenta, inizia ad urlarmi la solita serie di parolacce, incluso il classico "vuoi scoparmi??". Stavolta però, anziché restare in banchina, mi segue e sale sulla metro, continuando ad inveire, nell'indifferenza più totale. Poi si dirige da tre adulti dal chiaro accento dell'Est, anch'essi saliti a Termini nello stesso convoglio, per lamentarsi dell'accaduto, indicandomi. Per mia fortuna, gli adulti dicono alla rom di lasciar perdere e continuare il giro, ed infatti lei e gli altri minorenni scendono a Repubblica (dove c'erano già altri gruppi di borseggiatori) e si dirigono di corsa sull'altra banchina, dove stava arrivando l’altra metro. Quello che mi disgusta in tutto questo, è vedere la costante e immancabile indifferenza più totale della gente. Nessuno mai a sostegno, nessuno di quelli che ho "salvato" mi ha mai ringraziato (molti non si sono nemmeno accorti di nulla, ok, ma alcuni sì!), ognuno pensa al suo orticello non sapendo che domani può toccare a lui, perché basta davvero una minima distrazione. Anche in banchina, quando arrivano i borseggiatori, vedo quelli che li riconoscono che stringono a sè le loro cose e si guardano bene dall'avvisare gli altri. Osservano in silenzio l'assalto al malcapitato, per poi girarsi dall'altra parte quando accade il misfatto, magari consolano ipocritamente la derubata in lacrime, ma il tutto finisce lì. Purtroppo non è assolutamente facile coglierli con le mani nel sacco. Sono rapidissimi e si coprono tra loro. Una volta intascato il portafoglio, non possono essere perquisite se non dalle Forze dell'Ordine. L'unica cosa che si può fare è stare attenti ed avvisare i distratti. Gli unici che ho visto sporadicamente avvisare la potenziale preda, non erano mai di origine italiana. Il senso civico in Italia ormai è morto.

Mercurio Psicopompo

DI GIORNO O DI NOTTE FA POCA DIFFERENZA: IL PANTHEON E' ORMAI DI PROPRIETA' DELLA MALAVITA ORGANIZZATA E DEL RACKET DEGLI ABUSIVI! UNA FIGURA DI MERDA COLOSSALE, SOTTO GLI OCCHI DEI TURISTI INCREDULI!

lunedì 12 gennaio 2015

"Salve, sono il Comune di Roma, e ogni giorno faccio finta di non essere in grado di risolvere questo spinoso problema". Potrebbe cominciare così la trama della ridicola scenetta cabarettistica che ogni giorno e ogni notte viene allestita davanti al Pantheon, uno dei monumenti più famosi e visitati di Roma. Una sorta di teatrino napoletano allestito sotto gli occhi sempre più increduli dei turisti. La trama è questa: in una prima fase vigili urbani (gli stessi che il 31 dicembre hanno contratto una pandemia virale capace di stenderne oltre 8 su 10) "fingono di non sapere" che nella piazza è presente uno spiegamento camorristico di abusivismo e contraffazione coi fiocchi, quindi, "siccome se non vanno li si nota troppo", di tanto in tanto si recano nella piazza (sulla base di fantomatiche soffiate o giri di ronda improvvisati, con una camminata che definire flemmatica è un eufemismo) per buttare un occhio alla situazione. Gli abusivi hanno tutto il tempo per chiudere la roba, nemmeno corrono più tra la folla (quelle messinscene folkloristiche appartengono ormai al passato). C'è tutto il tempo...


Ora però il Comune di Roma deve sapere che non c'è più spazio per le messinscene. Grazie ai blog antidegrado (e alle loro attivissime e viralissime pagine facebook), bastano 30 secondi per sputtanare simili giochetti e mandare i responsabili alla gogna mediatica.

NB: Chiaramente non stiamo parlando di TUTTI i vigili, ma le scene a cui abbiamo assistito più di frequente sono quelle descritte sopra (e se la situazione è quella che vedete in foto, non c'è da dubitarne).

ANCHE QUEST'ANNO ROMANI E TURISTI HANNO TRASCORSO LE FESTE CIRCONDATI DALLA MONNEZZA! TRA GRANDI ABBUFFATE E GIGANTESCHE MURAGLIE DI PATTUME, ECCO IL NATALE NELLA CAPITALE DELL'INCIVILTA'

venerdì 9 gennaio 2015
Trionfo di Monnezza alla Romana

Ecco cosa deve aspettarsi un turista in visita a Roma sotto Natale. No, non le luminarie trash di Via del Corso, né l'esercito di venditori abusivi che incrostano come le pustole di ebola le piazze più belle della città. No, la vera e autentica caratteristica di Roma è sempre lei: la monnezza!




Onnipresente a Roma, fidata compagna delle tue le passeggiate natalizie, ti aspetta lì sotto casa dopo l'abbuffata di abbacchio, allietandoti la digestione. Ti entra perfino dalle finestre, dagli spifferi, con quel tremendo tanfo che non ti abbandona mai. Condizioni degne dei peggiori slum, delle favelas sudamericane, qui le viviamo praticamente in tutti i quartieri, grazie al peggior servizio di raccolta di rifiuti del pianeta intero. Il peggiore nonché il più caro, viste le tasse che paghiamo per un servizio di cui NON usufruiamo.

Letteralmente invasi dalla monnezza!

Il risultato è una città in condizioni vergognose, da epidemia di colera, indegna di una Capitale d'Europa, ma indegna perfino di un paese del terzo mondo, che certamente sarà pur povero e quindi non ha una simile tracotanza immondezzifera. Qualcuno, di fronte a una simile situazione di sfascio, pensa bene di approfittarne per sgombrare la cantina dalle cianfrusaglie. Come biasimarlo? Ci si adatta all'ambiente in cui si vive, al far west quotidiano, ci si abitua, ci si sguazza. D'altra parte, tra un'abbuffata e uno stornello, la panza gonfia e i rutti liberi, abitiamo o no nella città più bella der monno?

ShareThis

GUARDA I NOSTRI VIDEO