LE STRADE A ROMA LE RIPARANO COSI': UNA PECETTA E VIA! LAVORI FATTI CON I PIEDI, DA DITTE CHE ANDREBBERO RADIATE ALL'ISTANTE E MESSE IN CONDIZIONI DI NON NUOCERE IN OGNI ANGOLO DEL PIANETA

martedì 4 febbraio 2014


Buonasera,
vi invio due foto che sono state scattate a Piazza dei Tribuni - angolo Via Marco Papio: la prima è una buca che è stata coperta da un operaio con un sacchetto di asfalto a malapena livellato, senza alcuna successiva battitura; nella seconda c'è la stessa buca a distanza di soli DUE giorni. Il risultato è evidente: questa non è affatto riparazione di strade, ma solo sperpero di denaro pubblico. E chissà quante altre strade avranno subito lo stesso inutile trattamento; le ditte appaltatrici dovrebbero essere controllate al fine di assicurare un servizio adeguato. Avremo mai una città all'altezza della sua storia?

EM

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma c'è un elenco pubblico delle ditte operanti e dei relativi lavori effettuati? Basterebbe poco per sgamare i pecettari e soprattutto se il comune o i municipi continuano a rivolgersi sempre agli stessi rattoppatori amici degli amici.
Calcolate che a Tor Pignattara il nuovo asfalto tanto osannato s'è crepato dopo 6 giorni, ditemi voi se è normale eh...

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2014/01/30/tor-pignattara-asfalto-eco-e-silenzioso-1.1213704
http://www.iltempo.it/roma-capitale/cronaca/2014/02/04/il-super-asfalto-inaugurato-6-giorni-fa-fa-cilecca-e-si-squaglia-ecco-le-crepe-1.1215641

Anonimo ha detto...

Andate al Comune di Roma, fatevi dare le DELIBERE e le DETERMINE relative alla manutenzione stradale. Pubblicate i NOMI delle ditte che "rattoppano" malamente le buche. E chiedete al sindaco e ai consiglieri comunali di abolire gli appalti al massimo ribasso e di concentrarsi su quelli col maggior rapporto qualità prezzo.

Bisco ha detto...

Basterebbe avere per iscritto gli ANNI di garanzia dell'asfalto.
Se si rompe prima della scadenza si deve riparare entro X ore il danno, rifacendo la toppa ex novo con l metodo della cucitura d'asfalto.
Come avviene già a Torino

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