IL PARCO PICCOLOMINI, UN ANGOLO DI CAMPAGNA ROMANA MIRACOLOSAMENTE SCAMPATO ALLA CEMENTIFICAZIONE SELVATICA. I RESIDENTI CHIEDONO A GRAN VOCE CHE DIVENTI UN PARCO PUBBLICO!

mercoledì 17 luglio 2013


E invece sembra che il destino del parco sia quello di diventare un campo da golf. Il video risale a più di un anno fa, ma è ancora attuale. Guardate che meraviglia.

Noi cittadini del quartiere Aurelio Cavalleggeri esprimiamo la nostra preoccupazione per il progetto di una società a responsabilità limitata di realizzare un campo da golf nel parco Piccolomini.

Il parco Piccolomini è forse l'ultimo scenario rimasto dell'agro romano in una zona centrale di Roma, attività pastorizie e agricole si svolgono ancora tra via Gregorio VII e l'Aurelia antica. Pensare che una simile risorsa di "archeologia paesaggistica" possa essere trasformata in un esclusivo circolo per benestanti provoca in noi un profondo dolore: per la perdita in sè di una preziosa risorsa, per lo scempio dal punto di vista ecologico, per la scelta di un modello urbanistico legato più al profitto che non al benessere della popolazione.

Il quartiere Aurelo Cavalleggeri è attraversato dalla cinta dei parchi di Roma ovest ma mette a disposizione degli abitanti una metratura di verde pubblico al di sotto degli standard europei, questo perchè le aree in questione sono perlopiù private.

Chiediamo quindi alla Fondazione Piccolomini proprietaria dell'area, che svolge una meritoria attività in favore degli attori drammatici indigenti, di non rimanere avulsa dal territorio e le genti che la circondano, di ritrovare quella generosità disinteressata che animò il Conte Piccolomini nel formulare il lascito, quella stessa generosità disinteressata che seppe esprimere il consigliere della Fondazione Gianpiero Bianchi fino alla sua scomparsa nel 2005, quando si prevedeva l'apertura al pubblico del parco.

Chiediamo ai rappresentanti politici del Municipio 18, del Comune, della Provincia e della Regione di non appiattirsi nella corrente logica di scambi ma di svolgere con dignità e amore il proprio ruolo nel pubblico interesse, nella difesa della legalità, chiediamo loro di trovare fonti alternative di finanziamento per la Fondazione Piccolomini perchè noi per primi non anteponiamo il nostro legittimo interesse a quello degli attori drammatici bisognosi.

Chiediamo infine a tutti uno sforzo congiunto volto alla tutela di quanti hanno coltivato quelle terre per decenni affinchè anche i bambini del quartiere scoprano che i broccoli non nascono nei supermercati.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma non è una fondazione privata? Non è mica un parco pubblico, non sarebbe invece il caso di concentrarsi sul Parco di Villa Pamphili, pubblico, che oramai nonostante l'area cani è invaso da cani ovunque, gente che dorme dentro, sudamericani che ci bivaccano, un ristorante aperto dopo la chiusura con via vai di camion che caricano e scaricano?
Il Parco di Villa Pamphili è bello quanto il sopracitato, ma lasciato alla deriva. DIfficile convincere una fondazione, mentre più semplice chiedere che Villa Pamphili torni un gioiello, molto meglio che il Parco Piccolomini.
Mio onesto ed umile punto di vista

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