IL SUQ DI FONTANA DI TREVI E LA COMMEDIA NAPOLETANA DELLA "TOLLERANZA ZERO". PATACCARI, GLADIATORI, STORPI E VU CUMPRA'. ARRIVANO I CARABINIERI E IN UN ATTIMO TUTTO TORNA NORMALE.

mercoledì 8 maggio 2013


I monumenti di Roma sono oro colato per la criminalità organizzata. Un esempio lampante lo abbiamo a Fontana di Trevi, uno dei monumenti più famosi e straordinari del mondo. In questo contesto urbanistico unico al mondo la microcriminalità allestisce ogni giorno un volgare suq a cielo aperto. Si va dai molesti gladiatori romani (o rumeni?) agli "storpi sullo skateboard", dai venditori di patacche (quelli però sono autorizzati!) agli ormai celebri marocchini con la "palletta che si schiaccia", fatta spiaccicare su un bancone improvvisato con una casetta di frutta messa di traverso e un pezzetto di legno a far da base. La scenetta orrida acquista risvolti comici allorché si materializzano dal nulla due carabinieri. Non fanno in tempo a fermare un accattone che subito la marmaglia di abusivi si dilegua come neve al sole, correndo tra la gente e rischiando pure di travolgere turisti, anziani e bambini. Perché non allestire una postazione fissa? Perché non aumentare quantomeno il numero di carabinieri addetti al controllo? Forse il problema non lo si vuole risolvere. Forse la criminalità è "una risorsa", come i cartelloni di Bordoni. Chissà.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Parole sacrosante. Non si vuole risolvere il problema assurdo!

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