IL CANTIERE DELLA NUVOLA CI RACCONTA GIA' COME SARA' QUESTO PEZZO DI EUR UNA VOLTA INAUGURATO IL NUOVO CENTRO CONGRESSI: TRA CAMPI ROM EN PLEIN AIR IMPROVVISATI, DEGRADO COSMICO E ABUSIVISMO A MILLE!

sabato 25 maggio 2013

Il cantiere della Nuvola procede a rilento, ma tutto intorno già si instaurano situazioni problematiche (ben note a chi vive a Roma) che non lasciano presagire nulla di buono. Basta girare l'angolo per accorgersi della presenza di un mini campo rom composto da 3-4 roulotte che la legge italica non consente di spostare. L'ideale per promuovere al meglio il turismo d'affari della Nuvola (come si sa, gli uomini d'affari sono sensibili al fascino pittoresco dei campi rom improvvisati).


Ovviamente non manca il contributo dei partiti abusivi. Oggi affiggono sulle pareti del cantiere, domani chissà, forse direttamente sulla Nuvola, o sul muro davanti, per creare "colore" (anche questo molto apprezzato dagli uomini d'affari).


E guardate lo stato dei marciapiedi. Non sappiamo nemmeno come definirli, "stile Kabul" non rende l'idea, perché nemmeno una granata produrrebbe simili danni.


E intanto il cantiere per la "lama" (il nuovo hotel collegato alla Nuvola) e quello delle "case di vetro" sono fermi, grazie alla felicissima scelta del Comune di cacare il cazzo a Renzo Piano, chiedendo una modifica al progetto che prevedesse "più travertino" (come romana tradizione vuole!). Chi investirebbe soldi in un hotel che si affaccia sugli scheletri di due torri? Nessuno, ovviamente. E quindi cantiere fermo, finanziamenti persi, scheletri delle ex torri di Ligini in bella vista per chissà quanto, e buco per il Comune di 24 milioni. Il tutto per un po' di travertino in più.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

il comune non ha cacato il cazzo a Renzo Piano. il progetto di Piano fa schifo rivogliamo le torri delle finanze magari migliorate ma come erano una volta

Anonimo ha detto...

ecco un progetto. si vende il palazzo del ministero del lavoro in via flavia (ci sono solo poche pochi occupanti) e con il ricavato si comprano e restaurano le torri con destinazione uffici ( tutto a costo zero ), trasferiamo il ministero del tesoro da via XX settembre alle torri e in via XX settembre facciamo nei sotterranei 3000 posti auto e il più bel museo del mondo ( tipo Prado di Madrid ) tutto a costo zero per le casse pubbliche

Anonimo ha detto...

come era bello il prato di fronte alle torri delle finanze dove ora c'e quell'ammasso di ferraglia. Fellini ci aveva girato un episodio del film Boccaccio 70

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