CINQUE ANNI PER (NON) RIUSCIRE NEMMENO AD ALLARGARE UN PONTE! BUROCRAZIA, FOLLIA, INCAPACITA' O AUTOLESIONISMO?

venerdì 24 maggio 2013

Questo cantiere partì esattamente 5 anni fa, alla vigilia delle elezioni comunali. Fu il classico interventino-spot elettorale, con il quale la giunta passata intendeva raccattare qualche voterello (a quanto pare, senza successo). Si trattava di sbrogliare l'imbuto di Via Portuense, che ogni mattina crea ingorghi apocalittici. In sostanza, allargare un ponticello. Una roba che in qualsiasi paese civile si sarebbe risolta nel giro di una mesata o giù di lì. Ebbene, dopo 5 anni siamo ancora messi così.


Il cantiere è praticamente terminato (da circa un anno e mezzo) ma il ponte rimane chiuso. I motivi sarebbero non meglio precisati "problemi" derivanti dal ritrovamento di preesistenze archeologiche. In sostanza, siccome a 20 metri da qui è stato ritrovato qualche sasso romano, non si può procedere a riasfaltare la strada (vedi foto sotto) e ad aprire il ponte. Ma è un paese normale quello in cui si blocca un cantiere per tutelare due sassi di epoca romana, mentre attorno al Colosseo, il monumento simbolo di Roma, ci passa un'autostrada?


Intanto il ponticello, non ancora inaugurato, è già stato preso di mira dagli Unni con la bomboletta. La ciliegina sulla torta, l'emblema della stupidità del nostro paese.

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