STRAORDINARIO SUCCESSO DEL SERVIZIO BIKE SHARING GESTITO DALL'ATAC: SI SONO FREGATI TUTTE LE BICICLETTE! COLOSSALE FIGURA DI MERDA INTERPLANETARIA.

martedì 23 aprile 2013


Il servizio bike sharing a Roma non esiste più. Ammesso che sia mai esistito. Nato già zoppicante sotto la giunta Veltroni è stato definitivamente affossato sotto la giunta Alemanno, dopo essere passato sotto la gestione dell'ATAC. Le biciclette se le sono fregate, TUTTE. Restano le colonnine, a far ridere i turisti che hanno un ulteriore elemento per prenderci per il culo. Per saperne di più su questa folle storia, beccatevi questo articolo al vetriolo del Venerdi di Repubblica.


Ecco un breve confronto con alcune città europee. Parigi ha 20000 bici e 1450 stazioni, Londra 8000 bici e 570 stazioni, Amsterdam 6000 bici e 230 stazioni, Barcellona 6000 bici e 350 stazioni. A Roma la ridicola cifre di 160 bici e 27 stazioni. Ma non è tutto. Notiamo un piccolo asterisco, andiamo a leggere sotto, ed ecco qui il dettaglio più atroce, demente, umiliante. "Il numero già esiguo di biciclette per il bike sharing si è ridotto praticamente a zero per i furti". Roba da matti.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Pare che un protettorato estero sia l'unica forma di governo che possa salvare questa città.
Che sia francese, britannico, svizzero o quello che ve pare a voi è indifferente, l'importante è che arrivi presto perchè qui siamo proprio agli sgoccioli.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Sottoscrivo pure le virgole: facciamoci invadere dalla Francia!!!

Anonimo ha detto...

Dichiariamo guerra alla Svizzera e a mezzanotte e un minuto ci arrendiamo !!!

Riprendiamoci Roma ha detto...

Alla Svizzera non si può.

Anonimo ha detto...

Allora vada per l'austria
PS perchè alla svizzera non si potrebbe, per quelli del canton ticino è stata la loro fortuna?

Franco ha detto...

Non è vero che all'inizio il servizio era zoppicante. Sotto la giunta Veltroni le postazioni erano piene di biciclette, e c'era un furgoncino che faceva manutenzione continua delle biciclette. Si può dire che le postazioni erano troppo vicine tra loro, e, a parte Piazza di Spagna, non erano presenti presso le stazioni della metropolitana (Piramide, Barberini, Colosseo). Da quando Alemanno ha dato il bike sharing in gestione all'ATAC il risultato è sotto gli occhi di tutti. Una vergogna vera e propria

Riprendiamoci Roma ha detto...

intendevo dire che le stazioni erano poche

Anonimo ha detto...

Una vergogna da cui non e' immune il tanto celebrato ex assessore all'ambiente Visconti, una delle peggiori cose della giunta Alemanno.

Su Veltroni lasciamo perdere, il peggiore sindaco di Roma che io ricordi, per lui Roma finiva a corso Trieste, per il resto era tutto agro romano buono per i centri commerciali.

Andrea Rossi

Anonimo ha detto...

A Milano stanno indagando sulle presunte tangenti che interessano il servizio di Bike Sharing.

http://www.sicurauto.it/news/bike-sharing-a-milano-ci-mancavano-le-tangenti.html

A Roma dovrebbero indagare sulle presunte biciclette che le mazzette ricevute avrebbero dovuto giustificare. Bicincittà ha impestato e continua ad impestare i comuni Italiani di ferro vecchio con biciclette fatiscenti, di pessima qualità che arrugginiscono e si rompono ancora prima di essere utilizzate. E' una vergogna. Spero che presto si deva rendere conto di questo scempio, dei soldi buttati e della presa in giro nei confronti della cittadinanza.
Se siete d'accordo sottoscrivete.

Anonimo ha detto...

Io ho ancora in tasca la tessera per prelevare le bici... per cui ho versato 5 euro di cauzione! 5 euro persi. Oltre il danno la beffa.
Alex

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