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lunedì 11 marzo 2013


Qui l'articolo completo su Repubblica.it

PRATI
I furgoni dello scarico merci sono i padroni dei rioni
Ostruiscono i marciapiedi, costringendo le madri con i bimbi piccoli nel passeggino a improbabili gimkane. Oppure sostano indebitamente nelle aree chiuse al traffico, occupando persino i percorsi per non vedenti. Così i furgoni per le consegne rendono invivibile la vita dei pedoni romani. "Qui in Prati la situazione è insostenibile - afferma Stelio Ruggeri, 70 anni - questi bisonti fanno quello che vogliono, in più marciapiedi sono stretti e a noi tocca camminare in mezzo alla strada, con il rischio di essere investiti", aggiunge mentre tenta di aggirare il camion in sosta selvaggia all'inizio di via Propezio. In via Valadier, due corrieri sbarrano l'attraversamento pedonale.
(luca monaco)

TRASTEVERE
Borse, magliette e souvenir i mercatini occupano gli spazi
A Trastevere si cammina a fatica. A rendere difficoltose le passeggiate di romani e turisti, nei vicoli dello storico rione, decine di bancarelle sistemate lungo i marciapiedi e al centro delle piazze storiche. Su viale Trastevere, nel tratto che va dall'incrocio con via San Francesco a Ripa fino al ministero dell'Istruzione, diversi rivenditori ambulanti occupano, con i loro banchi, più della metà della strada. Tra vestiti, borse e bijoux, sembra quasi di perdersi in un suq. Mentre, qualche centinaio di metri prima, proprio al centro di piazza Sonnino, tra chiese e locali, sorgono tre strutture che traboccano di oggetti. Libri, souvenir e cinte contraffatte, attirano la curiosità delle persone che, fermandosi a guardarle, creano gruppi che bloccano la viabilità tanto da dover chiedere "permesso" per passare.
(luca fusco)

CENTRO
I tavolini di bar e ristoranti impediscono il passaggio
"Sono esausta, è impossibile camminare sui marciapiedi di Roma". Una turista lo dice in inglese ma a voce squillante, per farsi capire da chi la circonda. Poi, in via del Corso, torna a spingere a fatica la sedia a rotelle del marito, al centro della strada, rischiando la vita tra due macchine che le passano a pochi centimetri. A destra, sul marciapiede, una fila di tavolini fuori da un ristorante le impedisce il passaggio. È la fotografia del centro di Roma, popolato da turisti dall'animo diviso: da una parte l'ammirazione per le meraviglie della città, dall'altra il fastidio per i suoi disservizi. Scene simili nelle strade circostanti, in via della Croce come al Colosseo: marciapiedi sistematicamente invasi dai tavolini e persone costrette a camminare fra le macchine.
(stefano d'alessio)

NOMENTANO
Automobili e motorini parcheggiati sulle strisce
I marciapiedi della capitale sembrano essere diventati una sorta di parcheggio a cielo aperto, con auto e motorini ormai non più contenibili dentro i posti circoscritti da righe bianche e blu e sempre più spesso a rappresentare un intralcio alla circolazione pedonale. Esempio pratico: via Nomentana. Da Porta Pia inizia una lunga fila di mezzi a quattro e due ruote sopra i marciapedi che dividono le corsie che ospitano le fermate dei bus. Un cordone che viene interrotto solo da pensiline che diventano raggiungibili solo con agili slalom e continui saliscendi sull'asfalto. Arrivati all'altezza di piazza Sempione, il parcheggio diventa "a terrazze": le auto a ridosso dei rialzi pedonali e i motorini subito sopra. Trovare il modo di salire e scendere da un marciapiede, qui, diventa una questione di fortuna.
(marco ciaffone)

OSTIENSE
Le insidie più pericolose: segnaletica e paline dei bus
Arrugginite o fatiscenti, illuminate o di nuova tecnologia. Del fattore decoro si può discutere, ma di certo possono apparire piuttosto insidiose per i pedoni. Le paline spiccano in tutto il loro splendore in molti tratti dei marciapiedi della città. Di tutti i tipi e di tutti i colori, pubblicitarie o informative, spuntano al centro delle strade, vicino alle fermate degli autobus o nelle aree verdi della capitale. Nella vie principali della zona Ostiense, per la considerevole quantità di paline, i pedoni sono costretti a veri e propri slalom, soprattutto per chi è dotato di passeggini o carrelli al seguito. "Penso - spiega Giulia De Carolis, 40 anni - che passeggiare per Roma sia complicato per una serie di motivi. Uno di questi sono le paline, che rappresentano una barriera in più per i pedoni".
(elisa castellucci)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ogni tanto Repubblica esce dal letargo...

Anonimo ha detto...

I candidati sindaci ed il nuovo presidente regionale usciranno invece dal letargo?

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