L'ULTIMO INNAMORAMENTO DI REPUBBLICA: I POETI DER TRULLO! I NUOVI BARBARI SDOGANATI DA UNO DEI PIU' IMPORTANTI QUOTIDIANI NAZIONALI

lunedì 21 gennaio 2013


Quando uno dei più importanti quotidiani nazionali scopre di non avere nulla da raccontare, in una città devastata dal degrado, dall'abusivismo, dalla microcriminalità e dall'illegalità delle mafiette del quartierino, è un fatto grave. Ancor più grave, però, è quando lo stesso quotidiano decide di sdoganare questi fenomeni di malcostume. E' quanto accaduto in un delirante articolo uscito sul Venerdi, in cui il vandalismo dei nuovi barbari con la bomboletta e il pennarello viene addirittura elevato a rango di arte.

I poeti del Trullo, er Bestia, er Farco e gli altri sulle orme di Pasolini.

Leggetevi il demenziale articolo.

27 commenti:

Anonimo ha detto...

E' un esempio di quello sciocco radicalismo-chic tipico di quel giornale. Un atteggiamento che, unitamente al menefreghismo di buona parte della classe politica romana (di tutti i colori), ha costituito un buon terreno per la diffusione di questa stupida moda da New York anni 80 (ma poi perchè bisognerebbe imitare New York anni 80?)

Anonimo ha detto...

Ricordiamo che il giornale in questione è lo stesso in cui si elogiavano le scritte negli ospedali o in cui l'attività del cupo veniva considerata simpatica. Probabilmente bisognerebbe iniziare a far capire a tale testata che certa "cultura" stracciona andrebbe arginata, invece che elogiata. Anche perché a Romanorde™ (dove probabilmente vivono tali radical-chic, come li chiama l'anonimo che mi precede) tali fenomeni sono molto poco imitati e quindi vengono visti come folkloristici, al contrario di Romasudde™ dove la mentalità borgatara è ancora a livelli impressionanti.

Anonimo ha detto...

Prima di criticare qualcosa o qualcuno improvvisandovi sociologi credo dovreste documentarvi e conoscere meglio il "fenomeno" di cui parlate! Definire l'articolo demenziale e i poeti der trullo barbari con la bomboletta mi pare fuori luogo! Sono ragazzi che esprimono a modo loro più o meno condivisibile gli stati d'animo che appartengono ad ognuno di noi indipendentemente dall'etá e dalla "classe sociale" come la definite...giovani capaci ancora di emozionarsi e emozionare attraverso le parole...la poesia...cosa rara in una societá fatta solo di apparenze in cui la massima aspirazione è "fare televisione"

Anonimo ha detto...

I Poeti der Trullo non usano bombolette, ma pennarelli indelebili. La vostra non è informazione, ma manipolazione da quattro soldi. Siete la parte peggiore dell'Italia, quella della superficialità, dell'ignoranza e della distruzione. Costruite qualcosa piuttosto.

Anonimo ha detto...

Ma non è che niente niente siete un po' fascisti?

Anonimo ha detto...

I " giovani poeti" (la poesia e´decisamente altro, ma vabbe'...sorvoliamo) dovrebbero imprare a calci in culo che NESSUNO DA' LORO IL DIRITTO DI DEVASTARE CIO' CHE E' BENE PUBBLICO.Gli Articoli e i deliri giustificazionisti degli ultimi anni sono la CAUSA che ha ridotto questa povera citta' il CESSO PUZZOLENTE che e' diventato. Fatevi un giro per il resto del mondo e docu,mentatevi su cosa sia la CIVILTA', poi blaterate le vostre insulse cazzate !

Anonimo ha detto...

Quindi volere il rispetto per il bene pubblico è da fascisti? Berlinguer e lo stesso Pasolini si rivolterebbero nella tomba dopo una simile associazione...

Anonimo ha detto...

Dunque: già il vostro titolo "riprendiamoci Roma" non mi sembra invitante,e scrivo solamente perché sto dalla parte dei poeti der trullo,non di certo dalla vostra.
Questi ragazzi non sono radical chic,anzi.
Sono del trullo,periferia di Roma malfamata dove si spaccia , ci si droga all'età di 12 anni e ora è abitato da molti extracomunitari.
Eppure pensate un pò,scrivono delle poesie meravigliose , ma talmente tanto meravigliose che ,in futuro , mi piacerebbe che mio figlio le studiasse confrontandole con Pascoli,Ungaretti e perché no,anche con D'Annunzio.
Loro vogliono il bene pubblico , proprio per questo vi stanno facendo capire con i loro pennarelli che ciò che conta non è Sara Tommasi che si riempie il naso di cocaina o Corona che scompare , no , gente aprite gli occhi!!
Roma è entusiasta di questo gruppo di giovani , li sostiene e se si facessero conoscere , farebbe anche di più.
Non posso dire nient'altro a parte : PUSH THE POETRY!

Anonimo ha detto...

Senza pensare che non danneggiano proprio un bel niente.
E se ve lo dice una storica dell'arte ...
anzi,non vedo l'ora di coglierli in flagrante ,si, ma per stringere loro la mano!!!!!!

Anonimo ha detto...

Ho rispetto per per tutti e due lati di questa discussione, ma onestamente mi piace di piu' vedere ogni tanto delle parole scritte da un'individuo e non le pubblicità di un partito politico o un multinazionale. Sopratutto perchè sono solo scritte, ma il cartellone, o peggio la SUV sulla curva, possono uccidere.
Pero' e anche vero, detto da uno che "scriveva" a NY negli anni ottanta, che questo modo e' un po' old-fashioned in questo mondo digitale. Scrivessero un blog!

Anonimo ha detto...

I poeti der trullo hanno una pagina sia su facebook sia su twitter.Senza dubbio la fruibilità è gratis ed è enorme per tutti , ma scrivere per le strade simboleggia la loro appartenenza sentita a Roma , dare spazio all'arte invece che alla propaganda elettorale o alla solita pubblicità con donne semi nude!
Non ci trovo assolutamente niente di male : preferisco trastullarmi a leggere una poesia der Pinto invece che guardare le solite facce , vecchie e inutili. buona giornata!

Anonimo ha detto...

Ma perchè i poeti del trullo, invece dei muri, non scelgono come lavagne per le poesie, i cartelloni abusivi ed illegali, magari dei politici? In città ce ne sono a migliaia a disposizione, farebbero un "servizio civico" scoraggiando l'abusivismo (se si aspetta l'oscuramento del comune stiamo freschi), i blog potrebbero pubblicare le foto e darebbero così risalto alla poesia. Tutti contenti e tutti d'accordo.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Anonimo,
passi anche che noi si accusi di vandalismo i "poeti der trullo" senza conoscerlo, ma tu che vieni qui e senza nemmeno firmarti ci definisci "fascistoidi" credi di passarla liscia?
Comincia a dirci chi sei, poi se vuoi ne parliamo.

Cosa c'è di artistico nello scrivere stronzate su un muro? Pennarello o spray poco cambia, è vandalismo, non arte.
Andare a ripulire le scritte o a strappare i manifesti abusivi dei partiti, questa è una forma d'arte! PERCHE' VA CONTRO LO STATUS QUO, PERCHE' E' UN'AZIONE DI PURA RIBELLIONE.

Scrivere sui muri ti equipara semmai ai cani che marchiano (pisciandoci sopra) il territorio.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Anonima "storica dell'arte", che ne dici se ne parliamo di persona, magari insieme al nostro socio e collaboratore Massimiliano Tonelli (direttore di Artribune ed ex direttore di Exibart)? Scrivici pure: riprendiamociroma@yahoo.it

Anonimo ha detto...

Prima di tutto faccio finta di non vedere le virgolette che avete posto nel definirmi storica dell'arte , perché io non mi sono permessa di mettere in discussione le vostre qualifiche , nonostante la poca credibilità di questo gruppo , ma mi rendo conto che l'educazione oggi è un valore di pochi...
Poi però aggiungo anche che mi dispiace deludere la vostra idea di discussione che avevate in mente ,ma preferisco utilizzare il mio tempo prezioso in altro , piuttosto che parlare con gente FASCISTA come voi( lo siete,dai,perché vi ostinate a negarlo?).
Concludo dicendo evviva I POETI DER TRULLO!!!!
Dovrebbero farlo anche a Magliana,centocelle,pigneto,tor bella monaca... sai quanto avreste da spettegolare!! ;)

Anonimo ha detto...

Cioè, fatemi capire, quello che voi fate per migliorare una città in decadenza è il decoro? Il decoro??? Ma cosa avete per la testa? Pensate che se una città sia più pulita fuori diventi migliore? Invece di pulirla dentro? Dentro la testa?
Le poesie dei poeti der Trullo, chiaramente lontande dalla poesia classica (mi pare ovvio, come ovvio che si diceva di molti artisti che la loro non era arte, ma oltraggio) sono dei versi che invitano a pensare. La gente passa, legge e pensa. I loro invitano a usare di più la testa e meno la TV. Quei versi fanno molto di più del vostro stupido e inutile decoro. Forse è questo che non vi va giù, che il vero decoro lo facciano loro e non voi. Da come ragionate è chiaro che siete fascisti. Dovrebbero chiudere questo inutile blog. Andate a fare qualcosa di utile, pulite le vostre teste dalle vostre STRONZATE. Stimolate la mente della gente sempre più lobotomizzata invece di pensare ai versi in un muro che si possono cancellare con un niente. Povera Italia.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Le virgolette non intendevano mettere in dubbio la sua qualifica, ma dal momento che non sapevamo come chiamarla (non essendosi firmata) abbiamo messo "storica dell'arte" come sua citazione.
Non siamo assolutamente fascisti, non so davvero da cosa lo abbia dedotto, e non ci interessa essere educati.
Potremmo scrivere con competenza sicuramente molto maggiore della sua, su decoro, arredo urbano, mobilità, urbanistica, eventi, qualità del commercio, ma anche sulla storia e l'arte di questa città.
Ma visto che non ci conosce e non vuole nemmeno sapere chi siamo, le consiglio di chiuderla qui e di tornare ad occuparsi di altro. Oppure continui pure la conversazione qui sotto, ma da sola.

13N4 R1D3N5 ha detto...

I poeti usano anche la bomboletta
http://riprendiamociroma.blogspot.it/2012/11/i-libri-del-popolo-tor-bella-cha-la.html

Anonimo ha detto...

E anche se fosse??roma è ancora piú bella con le poesie dei poeti der trullo....vi consiglio di leggere qualcuno dei loro versi e forse capirete di cosa sto parlando... PUSH THE POETRY!!!

Anonimo ha detto...

arrivato al ventesimo commento l'unica cosa che ho imparato da questo post è che, oggi, volere il bene di roma è da fascisti... andiamo bene! forse l'unica considerazione da fare è che il bene pubblico è di tutti e se io inizio a scrivere una poesia su un muro, il mio vicino ad attaccarci un manifesto, il mio dirimpettaio a vendere mutande su una bancarella piazzata in mezzo alla strada, il gelataio all'angolo a parcheggiare la macchina sopra lo scivolo per i disabili, il fruttivendolo a tenere la filodiffusione a tutto volume... ecco, se culturalmente (e destra e sinistra in questo sono uguali, se volete con motivazioni differenti... mah) si accetta tutto questo, allora tutta la comunità ne pagherà presto le conseguenze (come in verità già succede)... badate bene che le finestre rotte insegnano... e new york, che ha rigettato tutto questo dopo averne pagato le conseguenze, insegna ancor di più...

Anonimo ha detto...

Dopo aver letto l'articolo del Corriere mi sono davvero cadute le braccia! Capisco questo desiderio di voler sembrare a tutti i costi "originali" ma arrivare ad elogiare il vandalismo e l'inciviltà è solo un'irritante forma di sotto-cultura!
Mi permetto di dare un suggerimento al giornalista del Corriere della sera ed a questi fantomatici 'storici dell'arte':
visto che ammirate tanto questa nuova forma di poesia, FATEVI IMBRATTARE I MURI DI CASA VOSTRA (CON GLI STESSI PENNARELLI INDELEBILI CHE USANO PER DETURPARE LE MURA PUBBLICHE)!!!

Anonimo ha detto...

Se essere rispettosi del decoro urbano, della pulizia degli edifici e soprattutto della "res pubblica", comporta l'etichetta di "fascisti"... allora buona camicia nera a tutti!
Per caso, in paesi palesemete più civili del nostro, quali Svizzera, Ausria e Germania, il Fuhrer è ancora Capo del governo??? Aahhh, ecco perchè, lì, queste ciofeghe sui muri non ci sono!!!
Comodo definire le leggi e le regole del decoro e del buon costume come una forma di repressione!!! Eh? Comodo non rispettarle, per fare i porci comodi propri (scrivere boiate sui muri, sporcare...)!!! Eh?
Tutto viene giustificato come "ribellione al sistema oppressivo", come "espressione di arte e libertà".
A me pare invece che questo sia solo espressione di "degrado, ignoranza ed inciviltà"!

Anonimo ha detto...

Pardon... nel post delle 11.05 ho commesso un errore, intendevo La Repubblica e non il Corriere della Sera!

Anonimo ha detto...

Bravi ragazzi, fate un ottimo lavoro e portate avanti un buon progetto. Continuate così! Ma devo dirvi una cosa: seguo questi ragazzi del quartiere trullo da qualche mese, li ho conosciuti sul web e sono ragazzi in gamba, hanno dei valori e amano questa città, proprio come voi. Posso dirvi anche che alcune scritte che vedete sui muri non sono fatte da loro, ma da ragazzi che li seguono, non fate tutti questi giudizi senza sapere bene le cose, siete entrambi gruppi di persone che fanno qualcosa di utile, dovreste stimarvi! Io stimo entrambi!
un saluto e buon lavoro!

Anonimo ha detto...

Alcune poesie sono condivisibili, hanno fatto benissimo ad aprire le pagine FB e Twitter (nel 3° millennio questo è il metodo giusto per farsi conoscere, molti amministratori dovrebbero imparare) e proprio per questo dovrebbero evitare le scritte dei muri per fare il salto di qualità.
Se poi ci sono i fanboys che fanno le scritte allora i PDT dovrebbero chiedere di evitare, sarebbe un ottimo esercizio di civiltà.

Anonimo ha detto...

siete fascisti repressi borghesi andate a pulire le scrittine sui muri mentre viviamo in una dittatura merde

Anonimo ha detto...

al di là degli insulti (e ci risiamo con il dare dei fascisti a quanti hanno a cuore il bene pubblico!) è vero quello che dice l'anonimo del 24 gennaio 2013, ore 13,47. viviamo in una dittatura che ci consente, guarda un po', proprio di scrivere sui muri perché in questo modo possiamo sfogare la nostra frustrazione senza impedire nel concreto ai dittatori di restituirci quello che ci hanno tolto (che è proprio il bene pubblico in tutte le sue forme e declinazioni) e continuare così il loro porco comodo. insomma, scrive sui muri è una della tante forme dei nostri due minuti di odio, come parcheggiare in seconda fila e, sempre più in alto, riempire il marciapiedi di bancarelle e le strade di cartelloni, e ancora più in alto, privatizzare il demanio dello stato ed esautorare l'idea stessa di stato. la dittatura, come la chiama l'anonimo, non vuole il bene pubblico.

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