DICE "I POETI DER TRULLO NON USANO LA BOMBOLETTA". FORSE LORO NO, E FORSE NON SONO NEMMENO IL PROBLEMA. IL PROBLEMA VERO E' L'EMULAZIONE A OPERA DI IDIOTI...

giovedì 24 gennaio 2013

Ed ecco la prova degli "effetti collaterali" prodotti dal fenomeno di malcostume del momento ignobilmente sdoganato da uno dei più importanti quotidiani nazionali. Da Marconi a Via Ostiense, dal Poertuense a Monteverde, è tutto un fiorire di pisciate di cane sui muri inneggianti ai poeti del trullo. Una sorta di Dead Poet Society alla carbonara, dove ciò che conta non è tanto il messaggio, quanto l'etichetta che gli si appone sopra. Sei un poeta semplicemente perché ti definisci tale. E il prezzo che la città dovrà pagare a questa ennesima fissazione adolescenziale di Repubblica sarà altissimo.


E' vero, i muri sono "democratici", ma anche le più perfette forme di democrazia devono sottostare ad alcune regole per poter essere preservate. Perché la tua libertà finisce dove inizia la mia. La libertà non è un concetto individuale, ma collettivo, sociale, comunitario. Se tutti sono liberi, nessuno è libero. Quella non è democrazia, è anarchia allo stato puro.

8 commenti:

Andrea ha detto...

"Repubblica" è il solito giornale intellettual-snob alla Pasolini: anche lui, peraltro grande scrittore-poeta e regista (a differenza dei giornalisti di Repubblica), aveva un debole per i borgatari e tutti i loro comportamenti.
Questi fenomeni di degrado sono frutto di una serie di lacune:
1) i genitori, che, essendo spesso dei trogloditi essi stessi, non educano i propri figli
2) le autorità pubbliche, che non fanno nessuna opera di repressione che avrebbe un forte effetto dissuasivo (in realtà nella cancellazione dei graffiti l'amministrazione Alemanno ha fatto qualcosa attraverso i PICS, specie in centro...ma sanzioni, zero)
3) i proprietari, che tollerano ormai supinamente che le loro case, che valgono spesso uno sproposito, siano imbrattate così

Anonimo ha detto...

fascisti repressi viviamo in una fottuta dittatura finanziaria politica massonica militare e il problema sono le scritte sui muri dovete morire nella vostra ottusità da persone che cercano l'arte nei musei.
Siete indecorosi per questa città e per il paesaggio.

questo è il miglior modo per rispondere alla vostra superficialità di esseri umani plagiati e lobotomizzati del cazzo:


Tutta la nostra gran soddisfazzione
de noantri quann’èrimo regazzi
era a le case nove e a li palazzi
de sporcajje li muri cor carbone.

Qua disegnàmio o zìffere o pupazzi,
o er nodo de Cordiano e Salamone;
là nummeri e giucate d’astrazzione,
o parolacce, o fiche uperte e cazzi.

Oppure co un bastone, o un sasso, o un chiodo
fàmio a l’arricciatura quarche segno
fonno, in magnera ch’arivassi ar sodo.

Quelle so’ bell’età, per dio de legno!
Sibbè ch’adesso puro me la godo,
e si c’è un muro bianco je lo sfregno.

Giuseppe Gioachino Belli

Sonetto del 22 giugno 1834




Anonimo ha detto...

IDIOTI, NESSUNO VI DA' IL DIRITTO DI DEVASTARE CIO' CHE NON E' VOSTRO.BISOGNEREBBE IMPARARE A DARE IL GIUSTO VALORE A TUTTI I BENI (PUBBLICI O PRIVATI) SOPRATTUTTO IN UN MOMENTO DRAMMATICO IN CUI C'E' GENTE CHE FA FATICA A VIVERE. SIETE SOLO DEI VIZIATELLI IGNORANTI DA 4 SOLDI, LA POESIA E' UN'ALTRA COSA...

Anonimo ha detto...

I veri lobotomizzati sono i bimbiminkia: fanno tutti ossessivamente la stessa cosa (facendo a gara a chi dimostra di essere il piu' imbecille) e sono convinti di essere ognuno un originalissimo artista. Il tutto danneggiando la comunita'. Che tristezza!

Anonimo ha detto...

Ahahah bello vedere che chi non la pensa come voi sia fassissta, Bersani ha fatto scuola...
Da quello che ho capito io il blogger vuole solo farvi capire che è sbagliato scrivere sui muri, non critica le poesie in se. Ci sono 11mila fan su facebook, è quello il territorio dove attirare gente, non i muri. Non siate vittime della fottuta dittatura finanziaria politica massonica militare che vi vuole barbari che scrivono sui muri, siate tecnologici.

P.S. sulla pagina facebook in un commento i PdT si sono discostati dalle scritte sui muri dicendo appunto che il problema sono gli emulatori, questo almeno è stato un buon gesto da parte loro.

Anonimo ha detto...

Perchè non gli offri uno spazio sul blog su cui scrivere le loro poesie, avrebbero molti più lettori su rip.roma che sui muri.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Aprire un blog è una cazzata ed è anche gratuito. Ma dubito che avrebbero lo stesso riscontro scrivendoci sopra, evidentemente scrivere sui muri paga di più. Il punto è tutto lì..

Anonimo ha detto...

...paga di piu' in materia di "imbecillita'".

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