ROMA NELLA MONNEZZA FINO AL COLLO, ANNEGA IN UN MARE DI MERDA! SCENE DA GIRONE DANTESCO, L'APOTEOSI DEL TRASH

giovedì 6 dicembre 2012


Scene raccapriccianti, da emergenza sanitaria. Una nuova Napoli? Siamo a Roma e la situazione della raccolta rifiuti è questa, praticamente ogni giorno. A Roma si convive quotidianamente con i sacchetti della monnezza. Siamo nell'elegante quartiere di Villa Bonelli, in Via Francesco Saverio Benucci, nei pressi della Scuola Media Nino Rota. Il marciapiede (già piccolo di suo) è quasi totalmente ostruito da una vera e propria montagna di sacchetti della monnezza. Ma non è tutto. Quei nastri bianco-rossi che vedete nelle foto stanno lì da giorni a delimitare l'area. Su uno di questi, nella prima foto, si intravede un foglietto di carta svolazzante, attaccato con lo sputo, martoriato dall'acqua e ormai reso quasi illeggibile. Da quel che siamo riusciti a capire, i due nastri stanno lì perché l'AMA deve sostituire i cassonetti con modelli nuovi. Ci sfugge il nesso tra le due cose (devi sostituire i cassonetti, a cosa ti servono due nastri bianco-rossi?) ma una cosa è ben chiara. I cassonetti ritratti nelle foto sono del nuovo modello, li si riconosce facilmente (peraltro sono ancora privi degli odiosi stickers dei traslocatori) quindi la sostituzione è già avvenuta, ma i nastri bianco-rossi stanno ancora lì. Forse qualcuno al termine dell'intervento era particolarmente stanco e non ha avuto voglia di rimuoverli. O forse sono stati lasciati lì per giustificare la mini-Malagrotta che ogni giorno attanaglia quel pezzo di marciapiede. Fatto sta che il livello dei (dis)servizi in tutta Roma è agghiacciante. E a voi a cui non frega un cazzo del decoro, almeno quando vi arriva la tassa sui rifiuti da pagare chiedetevi chi cazzo ve lo fa fare di sborsare soldi per vivere nella merda fino al collo, solo per far mangiare i raccomandati e i protetti.

4 commenti:

Les ha detto...

Qui mi pare che il disservizio maggiore sia non aver tolto i nastri di limitazione (cosa pur sempre odiosa) ma ci vedo anche tanta inciviltà da parte dei cittadini che non fanno il minimo sforzo a gettare le buste nei cassonetti, lasciandole per terra, come i selvaggi.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Immaginatevi una carrozzina che debba passare di lì. Una città preclusa alle mamme. Manco nel medioevo!

Anonimo ha detto...

sembrano più sacchi tirati fuori e aperti per rovistare, usanza zingara sempre più diffusa...

Manuele Mariani ha detto...

veramente sono già stati battezzati dai traslocatori/sgomberatori.. gli adesivi ci sono, fateci caso !

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