I LICEI DI ROMA TRASUDANO OSCENITA': ECCO COME NASCONO I GIOVANI ROMANI, COME IN UNA SELVA POPOLATA DA ANIMALI SELVATICI

martedì 11 dicembre 2012













I licei di Roma trasudano oscenità. Ecco come crescono i giovani animali romani. Su Repubblica e il Messaggero, il caso delle scritte antisemite sulle mura del Liceo Seneca, ripulite durante i Decoro Day.

Ancora insulti e simboli neonazisti sui muri di una scuola. Dopo i casi del Mamiani e del Manara, stavolta è toccato al liceo Seneca di via Albergotti, in zona circonvallazione Cornelia all'Aurelio. Le scritte, comparse ieri sul muro di cinta esterno, erano state segnalate al presidente del XVIII municipio Daniele Giannini da alcuni cittadini, indignati per i violenti toni antisemiti.

Alcune frasi ingiuriavano la religione ebraica, con espliciti simboli e riferimenti neonazisti; un'altra, della stessa mano, recitava "No al calcio moderno", con riferimenti dunque alle curve dello stadio e alle tifoserie di Roma e Lazio. Un elemento che, fa sapere il municipio XVIII, probabilmente, rimanda l'episodio all'assalto al pub di Campo de' Fiori.

L'intervento di cancellazione delle scritte e ritinteggiatura del muro della scuola è stato portato a termine questa mattina alle 8.30 da una squadra del Decoro Urbano dell'Ama, alla presenza del presidente Giannini e di un rappresentante dell'associazione Riprendiamoci Roma, attiva nella difesa del decoro urbano e impegnata nei periodici ''Decoro Day'' organizzati dal Municipio 18.

''Ho ritenuto doveroso intervenire immediatamente - ha detto Giannini - perché queste scritte vanno oltre il degrado: sono simbolo di un'intolleranza razziale e religiosa che non deve avere la minima visibilità e il minimo risalto nei nostri spazi comuni". "Ringrazio i cittadini che ce le hanno segnalate e l'Ama che ci ha messo a disposizione una squadra di domenica mattina - ha concluso Giannini - Lunedì gli studenti e i docenti del Seneca non saranno costretti a vedere quanto in basso può scadere una persona incivile e ignorante. Da condannare anche il riferimento alle tifoserie di Roma e Lazio: i veri sportivi e la maggioranza dei tifosi di calcio non hanno nulla a che spartire con queste dichiarazioni ignobili e vergognose".

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