I cittadini romani non sono tutti assuefatti al degrado. Alcuni ci scrivono proponendo ottime idee. Come questa lanciata da Stefano...

venerdì 7 dicembre 2012
Gent.le Riprendiamociroma,
Vi seguo ormai da tempo, come da tempo seguo e intervento anche in altri blog sostenuti da centinaia di romani arrabbiati come me, che non ne possono più di vedere la loro città umiliata e saccheggiata da amministratori incapaci, e da una sottocultura diffusa tra i nostri stessi concittadini che non si rendono conto del privilegio che hanno di vivere in una città meravigliosa come la nostra. Non so perchè scrivo a voi, avrei potuto scrivere ad uno dei tanti altri blog, ma forse ho scelto voi perchè il nome "riprendiamoci Roma" rende molto bene la proposta che sto per farvi. Questo perchè sono convinto che oltre a continuare a fare questo utilissimo lavoro di denuncia sul web, ognuno di noi dovrebbe diventare parte attiva affinchè Roma non sia soltanto la città in cui vivere, ma sia la città da vivere. Allora mi chiedo: perchè non provare a proporre ad AMA l'istituzione di un corpo di "volontari di quartiere AMA" fatto da singoli cittadini che mettono a disposizione il loro tempo libero per svolgere nel loro quartiere quelle semplici attività che le squadre AMA non farebbero mai ovvero : rimuovere i vari annunci abusivi (vendite /affitti appartamenti, traslocatori, antennisti, ripetizioni e quant'altro), cancellare scritte e imbrattamenti vari, segnalare agli uffici tecnici dei municipi guasti tecnici, disservizi, etc. AMA potrebbe mettere a disposizione dei volontari, un distintivo, un giubbino o un cappellino con la scritta "volontario AMA" per essere così riconoscibili dai cittadini e in un certo qual modo autorizzati dall'azienda stessa. La stessa AMA potrebbe stilare un vademecum di attività che i volontari possono svolgere senza particolari autorizzazioni legislative. Sono sicuro che molti cittadini come me, come voi, uscirebbero dall'anonimato e si offrirebbero volentieri ad una attività come questa al fine di attivare un meccanismo virtuoso che restituirebbe finalmente dignità alla nostra città. Si potrebbe anche chiedere a qualche personaggio famoso romano (mi viene in mente Verdone, ma ce ne sono tantissimi) di fare da testimonial per questa iniziativa.

Un saluto.
Stefano

13 commenti:

Anonimo ha detto...

BELLISSIMA IDEA.
Potrebbe anche farla direttamente il Comune, se non l'AMA.
E' che per l'odierna Amm.ne forse è un po' troppo intelligente come idea...

Mc Daemon

Anonimo ha detto...

si esatto perchè far fare il lavoro a persone pagate per questo??
facciamolo noi aggratis ottima idea stefano!
sei davvero una mente brillante e acuta

Anonimo ha detto...

volontario AMA? qua ci vogliono i caschi blu dell'ONU. altro che volontariato. è una guerra. un'odissea quotidiana nel degrado, nella monnezza, nello schifo accumulatosi negli anni.
prima di farci venire queste idee geniali , cioè fare noi quello che qualcun'altro ben pagato non sta facendo per propria o altrui responsabilità, ricordiamoci che viviamo in una città che non ha un piano di smaltimento dei propri rifiuti. dove permane nel territorio la piu grande discarica urbana d'europa. una bomba ambientale quella di malagrotta.una capitale europea dove la racolta differenziata non supera il 10%. dove le tematiche ambientali sono affrontate e risolte con 2 domeniche all'anno di targhe alterne. altro che volontariato. ci vorrebbe un comitato per la ricostruzione tipo baghdad o tripoli.

Anonimo ha detto...

Ciao omonimo, per me la formula giusta è quella che si è creata nel 18° municipio dove mensilmente si organizzano i decoro day. Iniziative a cui partecipano non soltanto i cittadini ma anche gli amministratori locali, politici, l'ama, i pics, i blog e le associazioni. Serve soltanto copiarla negli altri municipi quindi più che all'ama io rivolgerei l'appello direttamente al presidente del tuo municipio. Nel 18° siamo stati fortunati.
Stefano 2°

Franco XVIII° ha detto...

Non condivido la proposta pur essendo un fedelissimo dei Decoro Day.
La nostra lunga esperienza dimostra che non possono essere i cittadini a lavorare gratis per la collettività.
Se permettete il mio scarso tempo libero voglio impiegarlo per attività più piacevoli che raccogliere le immondizie altrui, cosa che peraltro ho già fatto molte volte.
CI VOGLIONI SANZIONI SPIETATE PER GLI ZOZZONI.
A cominciare dai bastardi che non raccolgono la merda dei loro cani.
Bisogna rispedire in Romania le migliaia di recuperanti( che conducono una vita da trogloditi e in condizioni disumane che generano sicuramente pena e tristezza)che sversano quantità infinite di rifiuti nei parchi e in ogni dove.
Il problema è quello: le leggi ci sono ma nessuno le applica con continuità ed intelligenza E SE NON CI SONO SI DEBBONO FARE:PERCHE' I RECUPERANTI VENGONO TUTTI QUI E NON IN ALTRI PAESI DELL'ue?
Il problema è la maledetta mentalità romana menefreghista e falsamente tollerante.
I cittadini sensibili devono continuare a fare pressione perchè i problemi vengano risolti a monte e non a valle.
Nella zona Pineta Sacchetti- Via PioIX è bastato un energico intervento dei PICS con decine di multe di oltre 400 euro per vedere praticamente sparire le locandine delle agenzie immobiliari.
e LO STESSO è successo col Teatro Romano di Ostia Antica,la cui precedente gestione faceva affiggere migliaia di locandine ai semafori di tutta Roma, tanto è vero che i nuovi gestori, riconoscendo la giustezza delle nostre proteste ci hanno invitato a presenziare ad uno spettacolo.
Non intendo passare il mio tempo libero per altri anni a defiggere adesivi, staccare locandine e raccogliere la monnezza degli incivili.
C'è un tempo per tutto.

Les ha detto...

anonimo delle 14.26, io direi di cominciare a far qualcosa per il nostro quartiere, impegnandoci a renderlo più bello, pulito e vivibile. Ognuno faccia la sua parte, a meno che si ritenga la pulizia e la sensibilizzazione dei cittadini, una cosa che riguarda soltanto l'AMA. E forse, allora, non hai colto appieno lo spirito di Riprendiamoci Roma.

Per i due "Stefani", penso che tutte e due le proposte sul volontariato siano valide, ma sono d'accordo che serva dare una cornice istituzionale - non tanto dall'AMA quanto dal Comune o dai municipi - a tutti quei cittadini che vogliano contribuire attivamente alla pulizia della città. Per questo, nelle proposte per il decoro urbano che - vi anticipo - l'associazione Basta Cartelloni presenterà ai candidati sindaco, c'è anche quella di un albo dei volontari antidegrado. Più avanti ne saprete di più.

Les ha detto...

A Franco XVIII°, dico che nemmeno io sono contento di raccogliere la sporcizia altrui e defiggere adesivi e cartelli abusivi, ma finché non ci saranno delle squadre dell'AMA che si occuperanno di queste cose, ritengo giusto che nel tempo libero, chi vuole possa aiutare nella pulizia e nel monitoraggio del proprio quartiere. Fin quando, si spera il prima possibile, non ci sarà qualcuno che ci sostituirà nell'impresa. Non ci obbliga nessuno, comunque!

Anonimo ha detto...

Alla fine l'impegno richiesto dai decoro day è accettabile, si tratta di un paio di ore al mese ed ha portato dei risultati in termini di sensibilizzazione e visibilità del problema del decoro molto alti. Chiaro che i risultati di queste giornate in termini di pulizia effettiva sono puramente simbolici se inseriti nel contesto del degrado romano ma il messaggio che mandano è fortissimo. Pensate solamente se questo messaggio venisse mandato da tutti e 20 i municipi assieme. Io credo che valga la pena insistere
Stefano 2°

Franco XVIII° ha detto...

A Les rispondo che è vero che non ci obbliga nessuno e che ognuno è libero di aderire alle iniziative che condivide.
Ma il problema non è personale.
Il problema è istituzionale e culturale.
Sono convinto che se si applicassero ANCHE le sanzioni previste dalle patetiche ordinanze anti-degrado la situazione migliorerebbe molto ( per la merda dei cani poco più di UNA multa al giorno..), come nei casi da me citati nel precedente commento che ho fatto.

Anonimo ha detto...

Infatti ci vuole ORGANIZZAZIONE ISTITUZIONALE, SANZIONI ED INTERVENTO DEI VOLONTARI, visto che l'ordinarieta' non basta. NON E' CHE UNA COSA ESCLUDE L'ALTRA.
Mc Daemon

Anonimo ha detto...

Franco XVIII°. Sacrosanto quello che dici circa il fatto che se si applicassero ANCHE le sanzioni previste dalle patetiche ordinanze anti-degrado la situazione migliorerebbe molto.

Pero' ti devi chiedere, PERCHE' non si applicano? La risposta è che l'amminstrazione non ha interesse a farlo. E perchè l'amministrazione non ha interesse?

In primo luogo perchè nella città ha iniziato solo da poco a diffondersi quel sano senso d odio nei confronti di chi non rispetta i luoghi pubblici e le regole. Le attività di pulizia di volontari, come i decoro day, hanno esattamente questo scopo. Mostrare ai media, ai passanti ecc. che sotto lo schifo c'è una bella città e che pulirla costa fatica. Insomma aprire gli occhi a piu' persone possibile e additare come incivile, ed esempio negativo, chi la città la sporca e far sorgere dei sani sensi di colpa in chi resta a guardare e non si da da fare.

Allora, solo quando la domanda per una città decorosa sarà diffusa arriverà l'offerta e il cambio di priorità. Se vogliono mettere il culo sulle sedie dell'amministrazione.

FV

Anonimo ha detto...

Condivido la proposta di Stefano, perchè no? Non si tratta di fare gratis il lavoro grosso spettante ai netturbini (pulizia delle strade, svuotamento cassonetti, rimozione rifiuti ingombranti, ecc.) ma di dedicarsi soltanto alle "rifiniture" e collaborare eventualmente ed ufficialmente con i Pics. Promuovere inoltre più Decoro day in tutti i Municipi.

Stefano ha detto...

Vedo che l'ultimo commento ha colto in pieno l'idea che ho lanciato.
Cosa faremmo se rientriando a casa la sera trovassimo un adesivo o un annucio abusivo appiccicato sul portone del nostro palazzo, oppure il nostro bel citofono scarabocchiato dall'imbecille di turno ?
Lasceremmo forse tutto come si trova aspettando che passi il netturbino a staccare lo sticker o a pulire lo scarabocchio?
No, sono sicuro che ognuno di noi non ci penserebbe due volte a staccare o a pulire.
Ed è proprio questo che si chiede, indirizzare questi semplici e scontati gesti anche alla cassetta dell'Enel, al palo della luce, al nostro isolato, sulla nostra strada, nel nostro quartiere, essendo però autorizzati a farlo e dando un ottimo esempio di civiltà a chi ci guarda.
Lo so, forse può apparire troppo semplicistica come azione, ma sono convinto che produrrebbe un bellissimo effetto.
Tutto questo nell'attesa che tornino tempi migliori e la nostra città si doti finalmente di amministrazioni più capaci di questa. Roma ha bisogno di persone come noi.

Stefano

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