SEGNALETICA DI PUBBLICA INUTILITA'! STEFANO SEGNALA: IL GHETTO DI ROMA UMILIATO DA RAGNATELE DI FERRAGLIA!

mercoledì 7 novembre 2012

Non occorre certo essere dei teorici dell'arredo urbano di qualità per capire che una simile segnaletica verticale è non solo tremendamente degradante, ma anche completamente inutile. Tra i tanti primati negativi di cui questa città di merda può vantarsi c'è anche quello di avere il peggior arredo urbano d'Europa. Difficile immaginare qualcosa di più antiestetico di quei pali grigi in metallo grezzo su cui vengono imbullonati i cartelli stradali. Chi volesse evitare una multa, non deve far altro che allentare i bulloni e - letteralmente - girare il cartello stradale. Se la multa arriva, in caso, si può sempre fare ricorso. Ed è così che la segnaletica stradale romana viene quotidianamente martoriata. Difficile anche immaginare qualcosa di più precario di questi demenziali accrocchi. Ulteriore scelta errata, quella di realizzarli in metallo duttile: così si possono piegare più facilmente. Così al sole si arroventano e pian piano si scolorano. Una volta li facevano pure con materiale scadente, col risultato che dopo qualche annetto di pioggia si arrugginivano. Alcuni residuati d'epoca si trovano ancora appesi ai muri qua e là, in attesa che qualcuno li rimuova.














Di fronte a tanta pena, la nostra ricetta è molto semplice. In centro storico il 90% dei segnali verticali possono tranquillamente essere eliminati, rottamati, e sostituiti con l'ARREDO URBANO o con apposita SEGNALETICA ORIZZONTALE. Appesi ai pali (o ai muri) deve rimanere soltanto la segnaletica turistica, realizzata con materiali di qualità e resistenti al vandalismo, e poco altro. I pali devono essere ricoperti da vernice granulare anti-affissione e i cartelli corredati da un'opportuna schermatura anti-affissioni e anti-graffiti. Va da sé che ci si aspetta anche un drastico intervento di pedonalizzazione. Devono rimanere accessibili al traffico solo le grandi vie di scorrimento ottocentesche: Viale Trastevere, Via Arenula, Corso Vittorio Emanuele II, Via Tomacelli, Via del Tritone, e poche altre. Gli altri a piedi, o in bici. Questi accrocchi informi di ferraglia non servono più.


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