QUALCUNO CONTINUA A DEFINIRLI ARTISTI, PER NOI DOVREBBERO FINIRE IN GABBIA DOPO AVER RIPULITO TUTTO CON LA LINGUA!

giovedì 25 ottobre 2012


La foto gira su twitter da qualche tempo. E' il segno più eloquente della degenerazione allo stato brado di una  gioventù con evidenti problemi di disadattamento sociale. Casi clinici insomma, che per un equivoco ancora non ben chiarito vengono scambiati per "artisti" da buona parte dei media (giornali, radio, tv) italiani. Cosa ci potrà mai essere di così artistico nell'andare a spruzzare di notte sugli sportelli della metro una minaccia di morte contro il Sindaco di Roma e il Presidente del XVIII Municipio (reo di cercare di far rispettare il decoro e la legge nei quartieri che amministra)? Qualcuno venga qui a spiegarcelo.

Esprimiamo la nostra totale solidarietà al Sindaco Alemanno e al Presidente Giannini, con il quale organizziamo da mesi i "Decoro Day", splendide giornate di volontariato antidegrado che stanno mobilitando un numero sempre maggiore di cittadini nel XVIII Municipio. Di questo dovrebbero parlare i giornali!

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie a voi per la solidarietà, il nostro cammino verso la libertà dalle mafie e dagli ignoranti non verrà certo fermato da qualche scritta. In questi tempi mediocri, chiunque voglia dare un senso alla propria vita deve essere pronto a pagare sulla propria pelle gli attacchi dell'esercito del "male". Un vecchio detto arabo dice: i cani ululano, ma la carovana passa! E noi stiamo passando!!! Nessuna paura, Ad maiora. Daniele Giannini

Anonimo ha detto...

Aggiungo un dettaglio: questa microcriminalità ci costa 1,2 milioni di euro l'anno. Solidarietà per Giannini.

Anonimo ha detto...

Quando si incomincerà a chiedere economicamente conto ai genitori dei danni fatti da questi dementi vedrete come cambieranno gli atteggiamenti. Forza Giannini siamo con te.

EDO ha detto...

GIUSTO, FACCIAMOGLI PAGARE IL CONTO

Anonimo ha detto...

D'accordo con voi sui writers. Possibile però che non si riesca a vigilare meglio sui vagoni in sosta notturna per evitare questo scempio?
Riccardo Gabrielli

Anonimo ha detto...

Effettivamente per i danni in deposito può essere un'idea: smezzare i costi di ripristino tra i writers (se scoperti) e la società di vigilanza per mancata effettuazione del servizio. Se poi non li scoprono paga tutto la società di vigilanza. Con buona probabilità i depositi diverrebbero immediatamente sicurissimi.

Anonimo ha detto...

E pensare che sarebbe facilissimo beccarli. Basta appostarsi e aspettare il vandalo di turno.
Poi lo si riempie ben bene di bastonate e lo si manda all'ospedale per sei mesi con tutte le ossa rotte. Dopodiché si fà due anni di galera in cella coi rumeni. Nel frattempo gli si fà pagare (a lui o alla famiglia se minorenne) una multa da 100.000 euro.
Vedrete che il giorno dopo è risolto il problema dei writers.
Basta poi applicare lo stesso metodo a chi pianta cartelloni abusivi, a chi sfascia una cabina telefonica, a chi fà il posteggiatore abusivo, etc, etc.
Basterebbe la volontà di farlo. La stragrande maggioranza della gente sarebbe a favore, ma i nostri amministratori (tutti, di destra e sinistra) sono una massa di incapaci.

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