NON CHIAMATELI ARTISTI! SONO DEI VANDALI CHE CI COSTANO 2 MILIONI DI EURO L'ANNO (QUASI 4 MILIARDI DEL VECCHIO CONIO!)

martedì 9 ottobre 2012

2 milioni di euro. Quasi 4 miliardi delle vecchie lire. E' questo il prezzo sostenuto dal Comune per rimuovere le scritte di quel pugno di vandali adolescenti in preda a crisi ormonali che scorrazza di notte per le vie di Roma, lasciando pisciatine sui muri e marcando il territorio come i cani. Qualcuno continua, imperterrito, a definirli "artisti", forse ignorando il costo sociale di questa piaga allucinante. 2 milioni di euro che potrebbero essere spesi per rifare le strade, per migliorare i servizi, per finanziare progetti. E invece finiscono dritti nel cesso per ripulire le pisciatine di quelle scimmie selvatiche che infestano Roma! 2 milioni di euro l'anno. Un costo pazzesco, e il dato è tremendamente sottostimato. Basta farsi un giro a Roma per rendersi conto che le scritte cancellate sono solo lo 0,1% di quelle ancora presenti sui muri. Quanto costerebbe ripulire l'intera città da TUTTE le scritte? Forse cento, o mille volte tanto. E se si volessero anche trattare gli edifici con protettivi antigraffiti? Il costo salirebbe in maniera esponenziale. Probabilmente si supererebbero i 2 MILIARDI di euro. Con questa cifra, a Roma, ci si costruisce una linea metropolitana.


La segnalazione ci arriva direttamente dal Blog di Marco Visconti e riprende un articolo di oggi del Messaggero.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Il bello è che ci sono anche dementi che sono rimasti adolescenti di cervello ma non di età: il c.d. Cupo ha 32 anni (sprecati)

Les ha detto...

E nel computo, aggiungiamo le scritte nelle stazioni, sui mezzi di trasporto, sull'arredo urbano, sulle barriere antirumore, etc.

Poi, non sono soltanto i graffiti, ma anche scritte politiche, ultrà e goliardiche, ad aggiungersi a quelle hip hop certamente maggioritarie.

Tutta roba da cancellare in egual misura, senza "doppiopesismi" socio-culturali.

Ma se i municipi non aiutano il Comune a individuare le scritte, su base quotidiana, l'invasione non finirà mai.

Anonimo ha detto...

mah...non capisco perchè rimuoverle almeno portano un po di colore nelle nostre vite grigie (apparte le scritte da stadio naturalmente)
quando vedo la metro che arriva tutta colorata mi mette un non so che di allegria.
Massimo Capucci

Riprendiamoci Roma ha detto...

Che vita triste devi avere se per avere un po' d'allegria devi guardare un treno scarabocchiato.

Anonimo ha detto...

A Londra, Parigi, Berlino, Madrid e tutte le altre capitali del primo e secondo mondo la vita è tristissima, meno male che noi abbiamo il carro bestiame tutto colorato degno del terzo mondo di cui siamo Gabidale.
Riomma Caput Terzis Mundi

Anonimo ha detto...

Che bella logica, le scritte da stadio vanno rimosse ma le sborrate dei taggaroli randagi no?

Anonimo ha detto...

A TAGGAROLO CAMBIA CANALE

Anonimo ha detto...

Capucci, vatti a fare un giretto all'estero nelle citta' piu' civili di Roma (tutte!). Poi ne riparliamo.

Anonimo ha detto...

beh...forza ragazzi alcuni disegni sono belli forse voi neanche li guardate, ma è sciocco privarsi di un piacere solo perchè illegale, non pensavo che foste cosi' borghesi e benaltristi con tutti i problemi che abbiamo oggi questo sicuramente non mi cambia la vita in peggio.
(la mia vita non è triste grazie per l'offesa)

Riprendiamoci Roma ha detto...

L'articolo si riferisce alle scritte rimosse dal Comune, cosa c'entrano i murales sui muri autorizzati? Sei fuori tema o non hai capito di cosa stiamo parlando?

Anonimo ha detto...

Il problema è che questi gesti nel nostro paese vengono ancora considerati semplici "ragazzate", mentre nel resto del mondo civilizzato se vieni sorpreso a imbrattare un bene pubblico, anche un semplice palazzo, le pene sono severissime, e te ne penti a lungo.
S.

Spen!33 ha detto...

Quando l'utimo writers se ne andrà, capiranno quanto sia così grigio questo mondo di merda!!..

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