CAMION BAR FUORILEGGE, DENUNCIATO IL COMUNE: "OMISSIONE D'ATTI D'UFFICIO, NON LI HA RIMOSSI". MA QUALE ORDINANZA ANTI-PANINO? LA VERA PIAGA SONO I CAMION BAR!

mercoledì 10 ottobre 2012

Camion bar senza il nullaosta, autorizzati "d'urgenza", o con un permesso risalente ai mondiali di Italia '90. Per fà magnà i tifosi, probabilmente. Scelte burine che ancora oggi scontiamo, a più di vent'anni di distanza. La logica burina romana non vuole solo che la mangiatoia improvvisata sia di infima qualità - oltreché rozzamente concepita nei criteri - ma che il provvisorio si trasformi regolarmente in definitivo, l'eccezione in regola, la deroga in consuetudine. E così i camion bar non solo sono rimasti, ma sono addirittura raddoppiati, triplicati, e un domani potrebbero addirittura trasformarsi in ristorantini.

Tutto questo sarebbe probabilmente passato sotto silenzio per altri vent'anni se non fosse per la testardaggine (intesa in senso buono) della consigliera dei Verdi Nathalie Naim. Che ha preso di petto l'ennesima vicenda burina romana, studiandosi vecchie delibere e nuove autorizzazioni, e trovando così gravi lacune nelle carte.

A quel punto, dopo aver chiesto (invano) al Campidoglio la revoca delle licenze irregolari, non avendo avuto alcuna risposta, ha denunciato l'amministrazione per omissione di atti d'ufficio. Leggiamo l'articolo del Corriere:

In Procura è aperta un'inchiesta sul ramificato clan di origine abruzzese che, alla sua terza generazione, ha compiuto il salto di qualità sedendo in Campidoglio o nei sindacati di categoria. Titolare del fascicolo il pm Mario Palazzi, che ha delegato il Nucleo tributario della Finanza a compiere accertamenti sulla galassia societaria dei Tredicine.

Dagli ultimi controlli delle Fiamme Gialle (luglio), erano affiorate irregolarità igieniche e contabili sui furgoni in sosta in un'altra zona d'oro della città: San Pietro. Il bilancio dell'operazione era stato di 23 contestazioni, per un ammontare complessivo di 80 mila euro. E se i magistrati sono già al lavoro anche per ricostruire la catena di prestanome (giovani del Bangladesh, soprattutto, ma anche di altre nazionalità) dietro ai quali operano i vertici del clan, ora con il nuovo esposto potrebbe scattare la verifica su eventuali complicità capitoline.

E' ora di mettere finalmente la parola fine a tutto questo. Altro che ordinanze paninare! C'è da rottamare centinaia di camion bar! ORA!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

bravi. non mollate l'attenzione su sti maledetti camion bar che sono veramente una cosa indegna di una città come Roma!

Giuseppe ha detto...

Indegno che i nostri politicanti non abbiano ancora aperto gli occhi, non siano ancora andati a vedere come sono tenute Bruxelles, Parigi, Londra, Francoforte, Berlino, Madrid! Roma, la più bella di tutte, tenuta come un porcile. Ma forse è ora di capire che a loro interessa solo il potere, il mantenimento del loro elettorato a cui basta tagliare due euro di tasse, piuttosto che avere una città in ordine, pulita e rispettata.

Anonimo ha detto...

ZOZZI COME LA MERDA

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