SIAMO UN POPOLO DI BELVE: IL PARCO DELL'ACQUEDOTTO ALESSANDRINO RIDOTTO COME UNA DISCARICA!

martedì 18 settembre 2012
L'acquedotto romano circondato da sterpaglie e discariche a cielo aperto

Monnezza e calcinacci
Una vera e propria discarica


Gentile redazione, con queste foto vorrei denunciare al sindaco di Roma e al sindaco del VI municipio lo stato di assoluto degrado e abbandono del Parco dell'Acquedotto Alessandrino. Come potete constatare dalle foto vi è una situazione vergognosa, solo a Roma si possono vedere situazioni da quarto mondo! Inoltre con l'aggravante che vi è un acquedotto romano di suggestiva bellezza archeologica e il parco potrebbe essere una piccola oasi di pace e di verde, invece bisogna sopportare e vedere una schifosa discarica. Il tutto dovuto alla totale mancanza di controlli e di pulizie regolari e costanti. Vergogna! (Armando)

P.S. complimenti per il buon lavoro che svolgete per denuciare lo stato vergognoso in cui versa Roma!

Vergogna!
Vergogna!
Vergogna!

Grazie a te, Armando, per la segnalazione. Le immagini parlano da sole, testimoniano un livello di sconcezza inaudito. Siamo davanti a un'area monumentale preziosissima, testimone della nostra storia, di quando davvero Roma era un fare della civiltà mondiale. Guardate come ci siamo ridotti. Guardate che schifo! Com'è stato possibile tutto questo? (RR)

6 commenti:

Les ha detto...

Di quando sono le foto? Spero che nel frattempo il municipio abbia provveduto a pulire di sua iniziativa o contattare l'AMA per farlo.

Comunque, la vegetazione incolta piena di monnezza è un simbolo di questa città e ci si augura che il nuovo Regolamento del Verde appena approvato, sappia mettere ordine tra le competenze, fornendo più mezzi e un quadro d'intervento più ampio al Servizio Giardini.

Anonimo ha detto...

Scene identiche in ogni quartiere

Anonimo ha detto...

A Roma chiunque può fare quello che vuole in strada e in casa: rifiuti, urinare, riempire parchi e marciapiedi di escrementi, lattine, bottiglie, cicche, assordare con rumori, stereo, pianoforte, clacson, grida da trucidi, parcheggiare ovunque ad ogni ora. Il terreno lo ha preparato la sinistra col suo "non si può punire nessuno"; ma Alemanno aveva promesso ordine e sicurezza .... ma non è capace nemmeno a tener pulito il parco alessandrino ...
Non si è mai visto un sindaco di destra più molle, non riesce nemmeno a far pagare il biglietto negli autobus (ed è un ex-picchiatore fascista!!!) come può portarci in Europa ? come può amministrare una città, uno che è incapace di far rispettare le leggi minime tipo divieto di sosta, violate ogni giorno dai suoi stessi agenti "non proprio ligi" ?

Anonimo ha detto...

Mettiamo pure che i "romani" sono un popolo di zozzoni,indolenti e maleducati!

Anonimo ha detto...

ZOZZI COME LA MERDA

Armando Hell ha detto...

Per Les,
le foto risalgono al 10/11 settembre.

Sporadicamente interviene l'Ama ma la pulizia è abbastanza superficiale.
Quello che manca è la costante manutenzione e regolare pulizia!

A dover di cronaca ho spedito le stesse foto anche al sindaco Palmieri del VI municipio il quale ha risposto:


Egregio Signor Hell,

la situazione del parco dell’Acquedotto Alessandrino è una vergogna dovuta al fatto che ormai da molti mesi è scaduto l’appalto per la manutenzione ed il Comune di Roma, Assessorato Lavori Pubblici e Periferie, che ha in gestione il parco, non lo ha ancora rinnovato. Il Municipio ha richiesto al consiglio di amministrazione di Ama un intervento straordinario prima dell’estate per tagliare l’erba che, come lei ricorda, aveva raggiunto un’altezza superiore al metro, ed una pulizia dell’area. L’Ama ci ha accordato quell’intervento e ancora oggi, su nostra segnalazione, compie alcuni interventi di pulizia che non sarebbero di sua responsabilità. E’ evidente che questa situazione non può andare avanti. Alcuni cittadini si sono autoorganizzati e periodicamente puliscono alcune parti del parco, ma l’area è talmente estesa che ovviamente non può essere lasciata al solo volontariato.

Il Municipio ha anche scritto agli uffici competenti, oltre alle continue lettere di protesta per lo stato del parco, anche proponendo che la sua gestione venga assegnata al Municipio stesso, insieme ai fondi necessari o agli strumenti tecnico-giuridici necessari per coinvolgere i privati nella pulizia. Ad oggi, nonostante siano passati molti mesi, non abbiamo ricevuto risposta, e la conseguenza è la situazione che le sue fotografie descrivono meglio di qualsiasi parola.

Altra cosa che fa rabbia è pensare che in qualsiasi parte del mondo un parco con un acquedotto in quello stato di conservazione sarebbe meta di milioni di turisti, mentre da noi rimane nell’abbandono più totale. Pochi giorni fa sono stato a fare un sopralluogo sull’area e guardavo lo scorcio che si gode dall’altezza di via Ettore Rota; non so se ci siano tanti posti al mondo di uguale bellezza e suggestione, ma tant’è. L’unica soluzione che io vedo per lo stato del verde nella nostra città è quello di affidarne la gestione ai Municipi, e non più agli assessorati centrali come ora avviene, anche per consentire ai territori di avviare campagne di promozione che creino turismo, servizi e posti di lavoro. Io credo fortemente in questa vocazione per il nostro territorio, ma purtroppo ad oggi il Municipio non ha i poteri per lavorare in questo senso.

Nel frattempo chiederò all’Ama un nuovo intervento di pulizia, che tuttavia non risolverà il problema alla radice, ma darà un po’ di respiro ai cittadini.

Cordiali saluti.

Giammarco Palmieri



Saluti a tutti e buon lavoro!
Armando Hell


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