La rassegna stampa della settimana: tra i soliti disservizi, si parla ancora di discarica, buche e cornetti. Una città da quarto mondo

sabato 29 settembre 2012

Disservizi di una città del quarto mondo: le colonnine per la ricarica delle auto elettriche non funzionano. La maggior parte. "E a Trastevere e Piazza Istria le postazioni sono circondate dalla sosta selvatica". Scene da una città animale.

Di cosa si parla a Roma? Di monnezza e discariche. Ancora proteste per l'ipotesi di apertura di una discarica a Monti dell'Ortaccio. Qui a Roma i rifiuti li nascondiamo ancora sotto la buca. Siamo ancora fermi al medioevo.

Mezzo AMA cade dentro enorme buca (voragine) a Trastevere. Grottesco.

E per finire l'usuale nota mangereccia: i cornetti che mangiamo nei bar e nelle pasticcerie sono quasi tutti versioni low-coast indiane. Il cornetto indiano costa 15 centesimi di meno e spopola letteralmente. Dopo il pane rumeno un altro caso che testimonia il degrado civile ed economico della nostra città.

Della buona notizia della settimana vi abbiamo già parlato: hanno beccato CUPO in flagrante. Che questo sia di lezione a tutti.

Alemanno annuncia: mai più open bus su Via Ripetta. E a dicembre partirà la sperimentazione per il Tridente pedonale.

I politici e i loro partiti continuano a incartare Roma. La novità, tuttavia, è che il popolo ha iniziato a incazzarsi. In previsione delle prossime campagne elettorali l'affissione selvatica si rivelerà un'arma spuntata.

BREAKING NEWS DA CARTELLOPOLI: RIMOSSI 2 (DUE) DEI 5000 CARTELLONI ABUSIVI SULLA COLOMBO! COME SVUOTARE L'OCEANO COL CUCCHIAINO

venerdì 28 settembre 2012

La notizia la trovate sul sito Roma Today, prontamente ripresa dal blog Cartellopoli. Due catafalchi abusivi, segnalati nei giorni precedenti come pericolosi, sono stati rimossi dalla Cristoforo Colombo, una strada letteralmente devastata da questa barbara piaga. Una goccia nell'oceano, come svuotare l'oceano col cucchiaino. Ma è un segnale che le rimozioni di questi osceni impianti SI POSSONO FARE. A cominciare proprio dalla Cristoforo Colombo, dove i barbari impalatori danno dato il meglio di sé. Leggete cosa denuncia Andrea Catarci:

"Tra migliaia di obbrobri sono ancora in bella mostra quelli che incombono sull'asilo nido di via Veronese, a Tormarancia, segnalati più volte dopo che uno di essi era caduto all'interno del giardino scolastico; quelli numerosissimi installati a ridosso delle piste ciclabili di viale Cristoforo Colombo e via di Grottaperfetta; quello sulle strisce pedonali in prossimità di Piazza dei Navigatori particolarmente pericoloso per i non vedenti, quello all'entrata del Parco Sbragia-Salerno (già Parco Fao), nel quartiere San Paolo".

Cosa aspettiamo ad estirparli tutti uno per uno? Cosa aspetta il Comune a mettere fine a questa barbarie indegna di una società neandertaliana? Com'è possibile che una città intera sia finita nelle mani dei cartellonari nel menefreghismo generale e senza che il Comune abbia mosso un dito? Fuori i barbari da Roma!

NOTIZIA BOMBA: HANNO BECCATO IL CUPO! E ORA DOVRA' PAGARE PER LA PULIZIA DI TUTTI I SUOI SCARABOCCHI

Immagini prese da Repubblica.it

Beccare un writers in flagranza di reato non è impresa facile, ma ogni tanto ci si riesce. Hanno beccato CUPO! La notizia bomba ce l'ha segnalata un nostro lettore via email (a noi era completamente sfuggita):

Spero che a quest'ominide (a 32 anni a imbrattare i muri? ma non ce l'ha una casa e/o un lavoro?) diano una pena esemplare anche perché delle sue schifezze artistiche (fosse bravo almeno a dipingere!) ne ho viste parecchie a Roma. Auspico vivamente che altri utenti lo possano denunciare facendogli ripulire tutti i muri sporcati. Un plauso infine alle forze dell'ordine.

Se son rose fioriranno. Continuate così! Vi seguo sempre anche dall'estero.

Un carissimo saluto
(Franz)

Immagini prese da Repubblica.it

Nella speranza che il Comune abbia una banca dati delle tag, vogliamo ben sperare che a questo vandalo venga inflitta una punizione colossale. Che debba pagare per la ripulitura integrale di tutte le sue tag. E a proposito, se anche voi avete il muro del vostro palazzo o la saracinesca del vostro negozio sfregiata dalla tag di CUPO non esitate a sporgere denuncia contro ignoti! Il vandalo in questione l'hanno già beccato e deve pagare fino all'ultimo euro.

GUERRA TRA COATTI: LA POLITICA A ROMA SI FA COSI', INCARTANDO LA CITTA' (RIGOROSAMENTE IN NERO)

giovedì 27 settembre 2012




Immagini prese da Repubblica, che testimoniano l'avvicendarsi dei manifesti (tutti rigorosamente senza timbro e quindi abusivi). In questo caso vediamo un attacchino improvvisato, un immigrato che probabilmente lavora in nero, mentre copre un manifesto del PD con uno "pro Polverini". Una guerra di coattezza che non conosce tregua. E preparatevi perché con l'avvicinarsi della campagna elettorale sarà guerra vera! Incarteranno tutto, pure i monumenti, visto che il grado di inciviltà e barbarie dei nostri politici non conosce confini. Ma se pensano di potersela cavare incartando di nuovo la città si sbagliano di grosso. Pagheranno a carissimo prezzo questo madornale errore di calcolo. Le loro zozzate stavolta sanciranno la loro fine. Ne vedremo delle belle, garantito.

IL RITORNO DEI SUPER COATTI: I MILLE DANNI CHE LA POLITICA CAFONAL E ZOZZONA PORTA A QUESTA CITTA'

Scene orrende di un paese incivile

L'immagine in allegato è di questa mattina e riprende la centralina elettrica ripulita più volte dai residenti del XVIII Municipio. Il partito dei coatti, sfortunatamente per i cittadini, è molto trasversale. Questa volta la palma del cafone se lo aggiudica il PD ma è solo un caso visto che immediatamente sotto c'è un tal Arci del PDL che la settimana scorsa aveva già devastato gli arredi del quartiere. Naturalmente il tutto viene fatto all'insaputa dei suddetti politici ma ci sono delle cose che è bene cominciare a valutare a partire dal tipo di danni che questi comportamenti coatti provocano alla città:

1) Un danno economico diretto: sotto quale forma di rimborso o contributo non conta, alla fin fine è certo che le affissioni le pagano i cittadini.

2) Un secondo danno economico per le spese che l'amministrazione deve sostenere per ripulire le imbrattature (guardate i residui cartacei sul tronco del cartellone, sul quale stendiamo un velo pietoso).

3) Un danno estetico: siamo una città che vive di turismo. Oramai il degrado di Roma viene menzionato esplicitamente nelle guide estere.

4) Un danno educativo: se questo è l'esempio delle elites, qualsiasi ragazzino con la bomboletta o gruppuscolo politico si sentirà in diritto di devastare la città.

5) Un danno per mancato guadagno: sono tutti privi di bollo comunale e visto che non c'è nessuna tutela degli spazi pubblicitari nessun committente serio ha più interesse a fare pubblicità sul circuito comunale.

Teniamo presente che le città occidentali (e non solo) con gli introiti della pubblicità esterna (cartelloni ed affissioni) si pagano gli arredi urbani ed i servizi come il bike-sharing o le pensiline degli autobus. Cosa che non potrà mai avvenire a Roma finchè non si stroncano questi comportamenti. Signori politici non dovete prenderla a male per le mie parole: queste cose le dico per voi, per la figura che ci fate di fronte agli elettori. In Europa ci sono arrivati tutti, mancate solo voi, provate per un momento a vedere più avanti del vostro naso. (Stefano)

Torna il Decoro Day nel XVIII Municipio: Sabato mattina tutti a ripulire il Parco del Pineto!

mercoledì 26 settembre 2012
Una foto dell'ultimo Decoro Day, svoltosi al Parco del Pineto

Torna il Decoro Day nel XVIII Municipio! L'iniziativa, organizzata dal Municipio in collaborazione con associazioni di quartiere e blog antidegrado, si svolge ogni mese ed è ormai giunta alla sua nona edizione.

Coordinati dal XVIII Municipio e con l'aiuto dell'AMA, i vigili del gruppo PICS, associazioni, comitati, volontari e cittadini insieme per un quartiere più pulito e vivibile. La sporco non è il nostro, ma il parco sì!

L'appuntamento è per Sabato 29 Settembre 2012, ore 10:00 di mattina, al Parco del Pineto (ingresso parcheggio di Via F. Albergotti).

Sostengono l'iniziativa: I volontari del 18° Municipio, Riprendiamoci Roma, Cittadinanzattiva, Associazione Basta Cartelloni, Comitato per l'Ambiente COSPA, assieme a tutti i cittadini che hanno voglia di dare una mano.

Vuoi partecipare alle prossime iniziative? Contattaci!

DIALOGO SURREALE TRA UN CITTADINO PERBENE E IL COATTOROMANO MEDIO: MA AI TASSINARI INSEGNANO IL CODICE DELLA STRADA? A QUANTO PARE NO...


18 settembre, traversa di Via Etruria, ore 13 circa. Mentre mi appresto a tornare a casa e ad attraversare la suddetta Via Etruria sorprendo un tassista che fa retromarcia per parcheggiare, con le ruote posteriori sulle strisce blu ma con quelle anteriori sulle strisce pedonali.

Io: "Guardi che non si parcheggia sulle strisce"
Tassista: "Chevvoi?"
Io: "Le ho detto che non si parcheggia sulle strisce"
Tassista: "Perché non te fai li cazzi tua?"

Io: "Io i cazzi miei me li faccio eccome e pure i tuoi perchè la strada è di tutti quindi nel parcheggiare cosi sta compiendo un atto di arroganza verso i pedoni nonchè un'infrazione"
T: "E chi ti dice che io mi stavo parcheggiando? Tra 3 minuti me ne vado" (sulle strisce è vietata sia la sosta che la fermata, n.d.r.)

Io: "Giusto in tempo per chiamare i vigli"
T: "Ecchiamali no?!!"
Io "Infatti lo sto facendo"

Appena vede che compongo lo 060606 il tassinaro mi chiede:

T: "Visto che fai il vigile mi sai dire dove è via Altino?"
Io: "Se aspetta pochi minuti glielo dicono i vigili"

In quell'istante passa una bambina da ritorno da scuola e faccio notare al tassista che la sua macchina non permette il passaggio della bimba tant'è che ha dovuto passare in mezzo alla strada.

T: "Ammazza che cosa grave ehh"
Io: "Si infatti lo è"

Il centralino sta per rispondermi quando l'uomo sceso dalla macchina dice:

T: "Ahhhh eccola Via Altino", e monta sul suo taxi e va a parcheggiarsi regolarmente sulle strisce blu a Via Altino.

Ora non so se la mia strigliata sia servita a fargli rimuove il taxi ma sicuramente abbiamo avuto una macchina in meno sulle strisce.

Pierpaolo

IL GRADO DI CAFONAGGINE DELLA POLITICA ROMANA NON E' SOLO NELLE MAGNACCIATE TRIMALCIONESCHE

martedì 25 settembre 2012





Continuiamo a parlare di affissioni politiche abusive. Questa volta con un bel post bipartisan sulle zozzzerie della politica romana. Guardate come i nostri politici sono riusciti a insozzare e ad involgarire le bellissima Via Nomentana incartandola completamente con una selva di manifesti abusivi. Un degrado visivo allucinante, addirittura peggiore di quello generato dai writers. Questi qui non si vergognano nemmeno di finire appiccicati sui bidoni della monnezza (immagine emblematica, plastica, lampante, dell'aura di zozzeria che li circonda) con i loro nomi stampati a caratteri cubitali e a colori shocking. I politici parlano e straparlano di decoro urbano e ci pigliano sonoramente per il culo. Non sono nemmeno riusciti ad eliminare la piaga delle affissioni abusive, figuriamo se riusciranno mai a risolvere i problemi della nostra città. Cosa ci si può aspettare da questi qui? Ovviamente nulla. Le elezioni sono alle porte e Roma si prepara a soccombere sotto la consueta invasione di lasagne elettorali abusive. Queste foto ce le manda Les. NB: En passant, date un'occhiata alle maialate "di contorno" (cartacce, monnezza, accrocchi, cartelloni, sosta selvatica, ecc.)



Sabato passo a Via Nomentana e vedo manifesti di Atreju ovunque, una marea rosso-oro che si stende fino a Porta Pia; ieri pomeriggio ci ripasso per fare le foto e il panorama è radicalmente cambiato: manifesti del PD, Festa dell'Unità del IV municipio - qui siamo nel III - con la pubblicità dell'incontro con Zingaretti, candidato sindaco alle prossime elezioni.

Solito spettacolo da quarto mondo, affissioni che dovrebbero stare sulle plance comunali le ritroviamo invece sui cartelloni-parcheggio (inutili) e sui muri, senza pagare la tassa di esposizione sugli impianti e violando il codice penale per i muri di Via Nomentana.

Muri, tra l'altro, dell'Ambasciata dell'Arabia Saudita, che non dice nulla, fortunatamente, anche se ad arrabbiarsi dovrebbe essere il Comune di Roma che ci perde in credibilità e prestigio. Ma come si fa a permettere l'affissione abusiva permanente sui muri di un'ambasciata straniera? Ma cos'hanno in mente i capetti del sistema degli attacchini dentro ai partiti, vogliono forse creare un incidente diplomatico?!

All'incrocio con Viale Regina Margherita, comunque, siamo riusciti a immortalare i manifesti di Atreju ancora visibili. PD e PDL di Roma imbrattano Roma. Quando - una volta all'anno - parlate di decoro, non vi crede più nessuno. (Les).

MATTEO RENZI: NUOVO CHE AVANZA, VECCHIE MANIERE. IL ROTTAMATORE (O CHI PER LUI) INCARTA MEZZA ROMA

lunedì 24 settembre 2012


Avanti il prossimo: anche Matteo Renzi "il rottamatore" viene beccato con le dita nella marmellata. In occasione delle primarie del PD mezza Roma finisce incartata dai suoi manifesti abusivi. Il "nuovo che avanza" è purtroppo in tutti e per tutto simile al vecchio che si prefigge di rottamare. Utilizza le stesse identiche strategie comunicative, con gli stessi orridi "effetti collaterali": una città ridotta a un cesso.

Non c'è niente da fare, non ne usciremo mai. Siamo ancora fermi a questa barbara, primitiva, triviale, cafonissima forma di pubblicità. E' un problema di deficit di civiltà. Possibile che il Sindaco di una delle città d'arte più belle del mondo non conosca il rispetto per il decoro urbano?

Ovviamente sappiamo bene quale sarà la difesa di Matteo Renzi. Non ne sapevo nulla, non li ho attaccati io,  io non condivido, anzi condanno, ecc. ecc. Eppure, se così stanno le cose, sarebbe bastata una direttiva, una mezza parola spesa, una presa di posizione, un atto di chiarezza. Sarebbe bastato rinnegare questa barbara pratica e vietare a chiunque del suo staff di affiggere manifesti abusivi recanti il proprio nome.

Non è una cosa difficile. Ci sono partiti e movimento (come i Radicali o il Movimento 5 Stelle) che non praticano affissioni selvatiche. E non mi sembra abbiamo scarsi risultati elettorali. Cosa ne pensa Renzi in proposito?

CHIARA COLOSIMO E IL VIDEO DELLA DISCORDIA: QUALCUNO HA FATTO CASO ALLA MEGA AFFISSIONE ABUSIVA?



In queste ore si fa un gran parlare di Chiara Colosimo, la giovanissima neo-capogruppo PDL del Lazio, inciampata (abbastanza ingenuamente, come lei stessa ha ammesso) nella più classica delle bucce di banana mediatiche. In un fotogramma di un video presente sul suo sito web e girato verosimilmente all'interno di una sezione di Giovane Italia compare infatti l'immagine e lo slogan del neonazista romeno Codreanu.

Ovviamente si è scatenato il finimondo. Il fotogramma si è diffuso a macchia d'olio in rete, ripreso da siti web e blog, mentre il video integrale è finito addirittura nella homepage di Repubblica. Tuttavia, nessuno ha fatto caso a un altro dettaglio, che pure emerge chiaramente dal video in questione. Un dettaglio che al nostro blog ovviamente non poteva sfuggire.

Nello stesso video si vede Chiara Colosimo insieme a un gruppo di attivisti di Giovane Italia nell'atto di affiggere abusivamente un megastriscione politico sui marmi di un palazzo. Non solo. Nel video la Colosimo si lamenta addirittura del fatto che questi striscioni siano quotidianamente strappati dai giovani dei centri sociali vicini "siccome non c'è sorveglianza". Ma sorveglianza a cosa? A uno striscione abusivo? E chi è che dovrebbe sorvegliarlo? Ma che cosa sta dicendo?

Ovviamente nessuno ha fatto notare la cosa, visto che a Roma praticare affissioni abusive (per giunta di giorno e alla luce del sole) è considerato normale. Da questo punto di vista Chiara Colosimo non ha fatto niente di strano. E' cresciuta in una città in cui la comunicazione politica da sempre si fa così, a pane e cipolla, incartando interi quartieri con lasagne cartacee di affissioni abusive, nell'indifferenza e nel menefreghismo generale.

La Rassegna stampa della settimana: tra autisti cafoni, buche, monnezza e manifesti allucinogeni ne abbiamo viste di tutti i colori

sabato 22 settembre 2012

Copertina della rassegna stampa settimanale dedicata all'autista cafone di turno. Questo qui si è superato ed è finito dritto con l'autobus davanti al Quirinale. Scenette che "solo a Roma" (ricordate?) possono essere concepite. Altrove, solo in una allucinazione collettiva da droghe pesanti.

E a proposito di droghe, come definire questi folli manifesti trovati appiccicati sui muri del Pigneto qualche giorno fa? Ma ci chiediamo anche come sia stato possibile che una tipografia abbia accettato di stampare un simile messaggio su centinaia di manifesti. Evidentemente "pecunia non olet", specie in tempo di crisi.

La Mussolini ha un incidente in auto per colpa di una buca (se è quella della foto di Repubblica, più che buca è un vero cratere) e scoppia la polemica: le strade di Roma sono peggio di una gruviera!

Il Prefetto Pecoraro è preoccupato per la crisi dei rifiuti a Roma e teme possibili "problemi di ordine pubblico". Non abbiamo francamente capito a quale problema dei rifiuti si riferisce. Perché oltre a quello della scelta del sito di una nuova discarica, c'è un altro problema, e cioè quelle delle strade invase di monnezza, che non viene mai minimamente considerato. Aspettiamo l'invasione dei topi, o peggio, una epidemia di colera per intervenire?

Intanto Zingaretti firma per la pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali, afferma che "il Colosseo non può essere uno spartitraffico e che tutta l'area va valorizzata". Alemanno annuncia un vertice con il Ministro Ornaghi per la sistemazione dell'area dei Fori e del piazzale del Colosseo, contestualmente alla realizzazione della nuova fermata della Linea C. Queste cose le abbiamo sentite anche nella scorsa campagna elettorale (ricordate il "nastro" di Fuksas?) ma in 5 anni non è stato fatto nulla. Perché dovremmo credere che nei prossimi 5 sarà diverso?

A ROMA NIENTE E' PIU' DEFINITIVO DEL PROVVISORIO: LA PRIMITIVA E BARBARA ARTE DELLA PECETTA E DELL'ACCROCCO

venerdì 21 settembre 2012
L'arte italica dell'accrocco selvaggio

Un pezzo di strada scassato, una buca, un tombino rimosso, un lavoro in corso perenne. A Roma nulla è più definitivo del provvisorio. Una pecetta, un rattoppo, quattro moncherini piazzati lì ed è tutto risolto. Assolutamente vergognoso vivere in una città disseminata di pecette, che comunica menefreghismo, lassismo, disordine, incuria, inciviltà.

IL FINE NON GIUSTIFICA I MEZZI: CONCERTO BENEFICO PER L'EMILIA, IL RIONE TRASTEVERE INCARTATO

Concerto benefico per l'Emilia: Trastevere incartato

Segnalazione inviata ai PICS con richiesta di rimozione dei manifesti e multa per i responsabili. Non ci vergogniamo affatto di ribadire che il fine NON giustifica i mezzi, non in questo caso. Non si può devastare un rione intero per un concerto, neanche se questo è a scopo benefico. Il fine è lodevole, il mezzo è da animali.

Concerto benefico per l'Emilia: Trastevere incartato

Clean UP: la Roma migliore si riappropria della città! A Settecamini bambini e genitori uniti per un quartiere più pulito e vivibile

giovedì 20 settembre 2012


Ecco un reportage firmato da Les del Clean UP svoltosi sabato mattina in Piazza Santa Maria dell'Olivo (zona Settecamini). Immagini che ci fanno sperare che non tutto è perduto in questa meravigliosa città. Diffondiamo la cultura del decoro urbano e del vivere civile, fin dalle scuole.

Sabato mattina, a Settecamini, si è svolto il Clean UP! Una iniziativa organizzata dalla Fondazione Insieme per Roma, Retake Roma e l'Associazione Crescere Insieme, dove bambini e genitori del quartiere hanno pulito i muri della Scuola Elementare Nuzzo ed area circostante, in collaborazione con le squadre decoro dell'AMA.












































Ho partecipato all'evento in qualità di volontario antidegrado, aiutando nella defissione di annunci, cartelli e adesivi abusivi da pali, sportelli di centraline, cestini della spazzatura e cancellate.

Il risultato finale è stato bellissimo per qualità e i bambini hanno imparato divertendosi l'educazione civica e il rispetto dei beni pubblici. Una scena come quella dei genitori che puliscono insieme ai figli le tags e le scritte politiche del quartiere, rendendolo più bello e meno violento, rimane impressa e fa ben sperare per il futuro di questa città.













Grazie ai giovanissimi partecipanti, alle loro mamme e papà, a Fondazione Insieme per Roma, Retake Roma e AMA Decoro Urbano.

Al prossimo Clean UP! Con la speranza che tutte le scuole adottino progetti simili per il recupero dei loro edifici e la promozione di valori di appartenenza e rispetto per i luoghi pubblici. (Les)

Arte contemporanea o muri scrostati cadenti?

mercoledì 19 settembre 2012

Vi propongo un piccolo quiz a risposta multipla: cosa ritrae la foto qui sopra?

1) Il suolo di Marte visto da Curiosity
2) La Grande Macchia Rossa di Giove
3) Un'opera di Burri
4) Un muro scrostato e cadente a pezzi del centro storico di Roma

Gli Studi Titanus, il cartellone Compro Oro e la terza Sagra dei Cellitti al sugo di pecora

Il Compro Oro e la Sagra dei Cellitti al sugo di pecora

Affissioni pecorecce sui pali della segnaletica e cartellone pubblicitario in mezzo al marciapiede, ad impallare i teatri di posa. Non la migliore delle presentazioni per il mitico studio cinematografico diventato produzione televisiva del maggiore network italiano. Ma d'altronde, Roma è una gigantesca sagra dell'affissione abusiva e selvaggia, dove il concetto d'icona o "landmark" non ha senso. Guardate quello che c'è di fronte al Colosseo (bancarelle, finti gladiatori, etc.), figuriamoci davanti a un capannone - denso di storia del cinema - sulla Tiburtina. Ignoranti nell'animo! (Les)

L'affissione abusiva della terza edizione della "Sagra dei Cellitti al sugo di pecora" è una immagine emblematica della romanità. Da sola riassume tutto, non c'è altro da aggiungere. Il classico "Compro Oro, pago in contanti", rigorosamente piazzato su cartellone irregolare, è l'altra faccia della medaglia, che testimonia il degrado morale ed economico di un paese allo sbando, in crisi nera e in decadenza totale.

SIAMO UN POPOLO DI BELVE: IL PARCO DELL'ACQUEDOTTO ALESSANDRINO RIDOTTO COME UNA DISCARICA!

martedì 18 settembre 2012
L'acquedotto romano circondato da sterpaglie e discariche a cielo aperto

Monnezza e calcinacci
Una vera e propria discarica


Gentile redazione, con queste foto vorrei denunciare al sindaco di Roma e al sindaco del VI municipio lo stato di assoluto degrado e abbandono del Parco dell'Acquedotto Alessandrino. Come potete constatare dalle foto vi è una situazione vergognosa, solo a Roma si possono vedere situazioni da quarto mondo! Inoltre con l'aggravante che vi è un acquedotto romano di suggestiva bellezza archeologica e il parco potrebbe essere una piccola oasi di pace e di verde, invece bisogna sopportare e vedere una schifosa discarica. Il tutto dovuto alla totale mancanza di controlli e di pulizie regolari e costanti. Vergogna! (Armando)

P.S. complimenti per il buon lavoro che svolgete per denuciare lo stato vergognoso in cui versa Roma!

Vergogna!
Vergogna!
Vergogna!

Grazie a te, Armando, per la segnalazione. Le immagini parlano da sole, testimoniano un livello di sconcezza inaudito. Siamo davanti a un'area monumentale preziosissima, testimone della nostra storia, di quando davvero Roma era un fare della civiltà mondiale. Guardate come ci siamo ridotti. Guardate che schifo! Com'è stato possibile tutto questo? (RR)

IL TEATRO DI MARCELLO RIDOTTO A UN CESSO PUBBLICO: UMILIATO DA OSCENE, DEMENTI TRANSENNE DA CANTIERE!

lunedì 17 settembre 2012
Il Teatro di Marcello ridotto a un cesso pubblico: umiliato da volgari transenne!

Cari amici di Riprendiamoci Roma, vi invio qualche foto dell'area archeologica del Teatro di Marcello. Inizio dei lavori 12/4/2010, durata dei lavori (coperta con lo scotch, ma si legge in trasparenza) 360 giorni. Fate voi i conti...

Durata dei lavori: cancellata per pudore
Ma poi che voi sappiate ci stanno lavorando? Tutta l'area è limitata da orribili transenne (da anni), alcune addirittura colla lamiera bianco/rossa. Dopo le ultime piogge si vede fortunatamente qualche macchia di verde che limita l'"Effetto Sahara" estivo.

Per carità, a Roma ci sono situazioni molto peggiori, ma possibile che in un area di altissimo pregio come questa non si riesca a fare qualcosa di meglio?

Nulla di complicato, un semplice sistema di annaffiamento ed una recinzione più adeguata di una transenna da cantiere già cambierebbero l'aspetto del luogo.

Però nel frattempo stiamo riflettendo se mettere in un museo i lucchetti "Made in China" che infestano Ponte Milvio.
A presto!
(Stefano)

Grazie a Stefano per la segnalazione. Che dire, scene simili finiscono ogni giorno negli obbiettivi delle fotocamere dei turisti (allucinati) del mondo civile. Al di là della commedia napoletana dei lavori infiniti, qui c'è l'esempio lampante di come Roma sia stata maciullata e devastata dall'incuria e dal menefreghismo dei suoi abitanti e dei suoi amministratori. Solo in una città non civilizzata si può concepire l'idea di delimitare il percorso di visita di uno dei maggiori monumenti della storia romana utilizzando delle transenne da cantiere. I segni del passaggio dei moderni barbari sono sotto gli occhi di tutti. Guardate le foto, c'è addirittura un tavolinetto bianco buttato in un angolo, di traverso, manco fosse uno sgabuzzino. Residuo della cafonissima "Estate Romana" organizzata come fosse una qualunque sagra della sarciccia di Sezze. Perché nessuno dice niente? (RR)

Sgabuzzino abusivo
Gabbia per polli

Tutto transennato

Un orrendo cantiere

RIPRENDIAMOCI ROMA SI FA IL LIFTING

venerdì 14 settembre 2012
La nuova impostazione grafica di Riprendiamoci Roma: fateci sapere cosa ne pensate!

Dopo 3 anni e mezzo di vita un piccolo restyling ci voleva proprio. Eh si, ve ne sarete accorti nei giorni scorsi, abbiamo sottoposto il blog a un leggero aggiornamento grafico. Tuttavia abbiamo deciso di non stravolgere l'impostazione grafica, ma di apportare solo piccole correzioni. Abbiamo anche aggiunto i pulsanti dei social network (facebook, twitter, ecc.), così potrete condividere più facilmente i post di Riprendiamoci Roma semplicemente cliccando sulle icone dei vari servizi. Mancano ancora alcuni dettagli da sistemare, ma il più è fatto. Fateci sapere che ne pensate!

NB: Vi ricordiamo che domani (sabato) mattina alle ore 10 c'è l'appuntamento con il Clean UP! Partecipate e spargete la voce!

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