Blitz ReTake Roma e Degrado Marconi

venerdì 31 agosto 2012













Per fortuna questa torrida estate non è vissuta solo di notizie negative per la nostra città. Il 27 agosto scorso i volontari di Retake Roma in collaborazione con Degrado Marconi, hanno organizzato un intervento straordinario di pulizia dei Giardini di Viale Einaudi. I giardini, che collegano Piazza della Repubblica alla Stazione Termini erano da tempo ridotti in condizioni ripugnanti. Di giardini ormai avevano ben poco, giusto qualche peletto di erba stoicamente resistito alla barbarie romana e cumuli di monnezza e cartacce sparse ovunque. L'intervento è stato condotto da 25 ragazzi della Kellogg Business University, appena arrivati da Chicago, che si sono prestati a questo intevrento di Community Service, coadiuvati dai volontari di Retake Roma e da Les di Degrado Marconi. Ora l'auspicio è che i giardini siano oggetto di una riqualificazione vera, che ne comporti non solo il recupero, ma anche la conservazione, la sostenibilità e il mantenimento in condizioni civili.

Vi invito a leggere e a commentare l'articolo completo su Degrado Marconi, corredato da una bella e ampia photogallery.

All'intervento di pulizia era presente il Presidente dell'AMA Piergiorgio Benvenuti, al quale il nostro Les ha accennato l'intenzione di organizzare un "Decoro Day" nel quartiere Marconi. A presto per nuovi aggiornamenti!

La demenziale storia di Via di Ripetta

giovedì 30 agosto 2012

Nei giorni scorsi, mentre i romani ancora si trastullavano sulle spiagge del litorale godendosi gli ultimi giorni di meritata vacanza, a Roma città è successa una piccola rivoluzione. E' successo che uno scellerato, insensato, ridicolo progetto di rifacimento di una delle strade più pregiate di Roma, presentato in pompa magna dalla stampa come un "intervento di riqualificazione", sia stato totalmente sputtanato da un blog, il cui intervento ha scatenato un mezzo finimondo. Un blog, da solo, è riuscito laddove la stampa ha totalmente fallito: capire al volo la scelleratezza di un progetto demenziale e insensato e sollevare la questione ai piani alti dell'amministrazione. Alla sonante denuncia di Roma fa Schifo ha fatto eco Umberto Croppi con un'intervista al vetriolo su Roma Today in cui denuncia i retroscena dello scellerato progetto. Qui trovate l'intervista integrale (a cui forse ne seguirà un'altra a Orlando Corsetti). Leggendola emergono tutti i tratti tipici del pensiero romano medio.

Il problema non è solo o soltanto "la strada dissestata", come sottolinea Adriano Angelini (Presidente dell'Associazione Tridente), quanto la mancanza totale di un seppur minimo arredo urbano in una delle strade più belle di Roma. Risistemando qualche sampietrino sconnesso, tappando qualche buca, non si risolve il problema di una strada che oggi è, di fatto, un non-luogo. Via di Ripetta dovrebbe essere una strada dove poter passeggiare, non (come sostiene Adriano Angelini) il punto di transito delle auto dirette a Piazza Augusto Imperatore. Il progetto di restyling per come lo abbiamo inteso noi è doppiamente demenziale. Intanto perché non si avrà nessuna pedonalizzazione della strada, e poi perché non si avrà nemmeno una riduzione della carreggiata e un ampliamento dei marciapiedi. In sostanza, rimarrà tutto come prima.

Siamo l'unico paese al mondo in cui "riqualificare una strada" non significa migliorarla e adeguarla agli standard turistici e di vivibilità delle città moderne, ma semplicemente "tappare la buchetta" o ridare una mano di asfalto. Ma questa non è una riqualificazione, è semplicemente l'ordinaria amministrazione! Così non si riqualifica nulla, si dà solo una pulitina, una sistematina che non cancella nulla dello squallore di una strada dove è di fatto negata la possibilità di passeggiare. Quei marciapiedi strettissimi sono demenziali, folli, allucinanti. Ogni intervento che non miri ad allargarli si riduce inevitabilmente all'ennesimo, volgarissimo sperpero di soldi. Soldi presi e buttati nel cesso. Come sono stati ignobilmente buttati nel cesso anche in occasione del pessimo rifacimento di Via del Corso! Se non si coglie l'occasione per pedonalizzare la strada, o quantomeno allargare i marciapiedi e ridare dignità e nuova vita a una strada asfittica, saremo condannati a tenerci Via Ripetta così com'è oggi per decenni!

Se l'intervento di restyling di Via di Ripetta non verrà rivisto e inserito nel più ampio progetto di pedonalizzazione del Tridente, questo non sarà, come afferma Croppi, un "intervento spot elettorale", ma la nuova battaglia (spero condotta a blog unificati) di denuncia dell'ennesima promessa non mantenuta! Il Tridente va pedonalizzato senza sè e senza ma. E per il falso problema del carico e scarico merci, si prenda esempio dai paesi che hanno un centro storico totalmente pedonalizzato e i cui esercizi commerciali sopravvivono lo stesso. Ci confermiamo il paese più barbone, cafone e incivile d'Europa.

Bentornati e bentrovati!

lunedì 27 agosto 2012


Torniamo da una breve e inattesa vacanza. Il blog riprenderà a pieno regime dalla prossima settimana, facendo un po' il punto della situazione. In questa estate di fuoco e di temperature africane ne sono successe di tutti i colori. Ve ne daremo conto a breve, insieme a nuove denunce, segnalazioni e iniziative. Intanto, bentrovati amici lettori! La battaglia per civilizzare la nostra città continua!

Ostia Antica all'amatriciana

lunedì 20 agosto 2012

Oggi vi presentiamo un articolo apparso il giorno di ferragosto sulla rivista Artribune. Una denuncia dell'ignobile stato di incuria in un cui un popolo di volgari zoticoni è capace di mantenere uno dei siti archeologici più importanti del paese. Tra cessi sporchi, erba alta, monnezza e disservizi vari che nemmeno a Rabat o a Calcutta, il racconto del delirio di una turista capitata suo malgrado nell'inferno della cafoneria e della burinaggine animale all'ennesima potenza che solo Roma riesce a esprimere a simili livelli. Vi invito a leggere questo breve report di orrori emblematico della buzzurraggine che ci ci circonda, dalla quale siamo permeati e per la quale siamo conosciuti nel mondo. Un popolo di bestie non ancora civilizzate.

Qui trovate l'articolo completo. Buona lettura.

Retake Roma: ripulita la scalinata!

lunedì 6 agosto 2012
Eccoci qui di ritorno dopo una breve "vacanza" di una settimana. E torniamo alla grande, con le foto dell'intervento antigraffiti condotto da Retake Roma sulla scalinata di Via Massaciuccoli. Il report che segue è stato scritto da Laura Appolloni. Le foto sotto che le manda Les. Complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile questa magnifica iniziativa e a tutti coloro che vi hanno partecipato. La speranza è che iniziative simili vengano ripetute e si diffondano sempre più in tutti i quartieri della città.




RIPRENDIAMOCI ROMA! E' questo lo slogan preferito dagli abitanti del quartiere africano a Roma, dove martedì 24 luglio ha avuto luogo un'iniziativa di volontariato, che sarebbe riduttivo definire "di quartiere". All'impresa di rimuovere le scritte dai muri in via Massaciuccoli (vicino alla nuova stazione della metro B Sant'Agnese Annibaliano), hanno infatti partecipato non solo romani e abitanti della zona, ma anche un gruppo di studenti internazionali, provenienti da tutto il mondo. È stato così che per tutta la mattinata i nostri ragazzi hanno condiviso secchi e pennelli con americani, messicani, colombiani ed australiani. Sotto l'energico coordinamento di Rebecca Spitzmiller, a capo dell'associazione Retake Rome, e l'indispensabile aiuto logistico degli addetti AMA, i ragazzi si sono messi all'opera tra la curiosità e la solidarietà degli abitanti dei palazzi che sono stati ripuliti. La bellezza di questa attività è stata la possibilità di unire il divertimento del lavoro manuale di squadra, ad una esperienza di doppio valore civile.













La prima lezione di "civiltà locale" è innanzitutto la lotta contro gli atti di vandalismo nei luoghi pubblici. Il messaggio è stato quello di far valere il diritto a vivere in un ambiente curato e confortevole, e la volontà della comunità di riappropriarsi dei propri spazi. Essendo la squadra piuttosto numerosa, non ha impiegato più di una mattinata per restituire la scalinata alla sua comunità, ma ciò non sminuisce certo il lavoro fatto da ognuno dei ragazzi. Qualcuno di loro ha voluto enfatizzare e condividere con gli atri la forza fisica necessaria per simili operazioni di pulizia. E mentre tutte queste giovani energie si spendevano per gli abitanti della zona, qualche passante sorrideva imbarazzato, chiedendosi quanto tempo sarebbero durati quei muri, ora così ben riverniciati. Presi dallo sconforto, ciò che questi abitanti non sapevano è che Retake Rome organizza questo tipo di iniziative dal 2010, e si è potuto constatare come nell'80% dei casi gli atti di vandalismo cessano dopo la seconda ripulitura dei muri.












La seconda lezione di civiltà ad un livello più esteso, è stata data dal lavoro comune di ragazzi provenienti da paesi diversi, che hanno potuto in questo modo esprimere il loro sentimento di "cittadinanza globale". La costruzione di questo sentimento è esattamente il valore che è al centro del "Global Leadership Program", la Summer School che ha riunito e portato a Roma questi ragazzi stranieri. Partecipare a quest'attività di volontariato era indispensabile per la Leadership Exchange, organizzazione americana creatrice del "Global Leadership Program", un programma che vuol incoraggiare lo sviluppo e la crescita personale dei ragazzi, potenziali futuri cittadini e, perché no, forse anche leader mondiali. Pur non abitando nel quartiere, questi ragazzi si sono comunque rimboccati le maniche, nella convinzione che il giardino del vicino è anche il nostro giardino, e dobbiamo quindi curarlo e coltivarlo nello stesso modo in cui coltiveremmo il nostro. Una lezione di civiltà da cui i vandali del quartiere dovrebbero prendere esempio, e da cui forse potrebbero prendere esempio anche gli attuali leader politici, che dai vari paesi dispongono degli eventi mondiali, e magari avviano progetti di sviluppo per far crescere le proprie economie, senza preoccuparsi degli effetti sui cittadini che non abitano nei loro territori. Sarebbe bene ricordare a questa categoria di politici che i confini tra paesi non sono delle vere barriere, ma solo delle convenzioni. Per quanto riguarda le barriere linguistiche, i nostri ragazzi hanno invece dimostrato di volerle e sapere abbattere molto bene: le differenze linguistiche non sono state un problema per permettere a questi ragazzi di comunicare e di scambiarsi piccoli gesti di vicinanza e cordialità.


Nella convinzione che i piccoli gesti quotidiani di tutti servano per una migliore convivenza civile, ci auguriamo che tutti coloro che hanno partecipato a questa iniziativa, possano un giorno anche loro dare vita ad idee simili, contribuendo alla costruzione di un mondo senza barriere e rispettoso delle altre civiltà.

Laura Appolloni - Global Leaders - Retake Roma

Monnezza: emergenza senza fine

venerdì 3 agosto 2012

Nei paesi civili il problema della monnezza non esiste più da tempo. Da noi, nella capitale del paese più incivile e zozzo del mondo, stiamo ancora a carissimo amico. La soluzione è ancora quella di scavare una buca e di ficcarci sotto il pattume.

Suq e monnezza: Alemanno prenda nota

mercoledì 1 agosto 2012

Abusivismo commerciale, traffico e sosta selvatica, sporcizie e discariche a cielo aperto. Sono queste tre le piaghe che minano l'immagine della città eterna, minacciando la nostra principale industria cittadina: quella del turismo. Dunque i turisti chiedono una città più pulita, meno monnezza sulle strade, un centro storico pedonalizzato e soprattutto una messa al bando dei pataccari venditori ambulanti abusivi. Il Comune ne prenda atto e ritiri immediatamente le licenze. Non è più possibile assistere al demenziale, osceno, ridicolo suq davanti ai principali monumenti cittadini. Via le licenze ai pataccari!

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