Scene da un paese non ancora civilizzato

mercoledì 27 giugno 2012

Quel paese in cui i Municipi, per informare i cittadini, praticano affissioni selvatiche sui muri dei palazzi. Quel paese nel quale si tollera che partiti e movimentucoli extra parlamentari pratichino attacchinaggio selvatico sui muri dei palazzi di Roma. Senza che nessuno si incazzi, tirando secchiate d'acqua agli attacchini o scendendo giù con la scopa in mano a cacciare il vandalo di turno. Scenette di quotidiana volgarità e inciviltà, barbarie pura, cui i cittadini sono costretti ad assistere loro malgrado. Metodi che denotano una inciviltà di fondo non ancora eradicata dalla nostra società. Un problema culturale di non poco conto.

3 commenti:

IENA RIDENS ha detto...

Hai centrato pienamente il punto, è un problema culturale. A Roma ancora vedi persone che sputano per strada e pisciano all'angoletto. Pensi che si scandalizzino dei manifesti abusivi?

Anonimo ha detto...

"Inciviltà di fondo non eradicata" o piuttosto regressione barbarica da Nuovo Medio Evo ormai tra noi? E' noto che le civiltà nascono, crescono e muoiono. Siamo alla fine di un ciclo? Diversi indizi sembrano suggerirlo..

Anonimo ha detto...

Siamo anche quelli che la domenica vanno al mare passando tra i cumuli di monnezza sparsi tra le dune di capocotta.

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