Se questa è una capitale europea

lunedì 31 ottobre 2011


Scenari da quarto mondo. Una massa informe di gente in fila dalle 4 del mattino, che urla e spinge contro le transenne, tenuta a stento a bada da un gruppo di energumeni buttafuori. Gente disposta ad accapigliarsi, a menarsi, a mordere le caviglie di quello davanti, pur di arraffare il bottino. Di fronte a questo scenario da paese sudamericano, una città intera finisce letteralmente paralizzata. La Municipale fallisce in maniera clamorosa la gestione dell'evento, mostrando un dilettantismo raro, capace di stupire perfino il romano più navigato, ormai abituato a simili disservizi. Ed esponendosi a una clamorosa, siderale, immensa figura di merda. Per capire il senso di questa immane manifestazione di selvaticità e inciviltà basta leggere il titolo del post di Tonelli sul blog Roma fa Schifo. "Apre un negozio di elettrodomestici. Si blocca l'intera Capitale d'Italia". E' una frase che fa senso, che provoca ribrezzo. Una città intera bloccata per l'apertura di un negozio di elettrodomestici. Rendiamoci conto di cosa è accaduto, e vergogniamoci. E fa sorridere la dichiarazione di Bordoni, per cui la gente in fila "è la dimostrazione che l'economia romana va bene". E fa ancor più sorridere la dichiarazione del Sindaco, che prima autorizza l'inaugurazione e poi minaccia di chiedere i danni. Anziché chiedere garanzie in anticipo. Per finire, la ciliegina sulla torta: la maggior parte degli articoli in saldo è finito in mano a bande di filippini organizzate per poi rivendersi la merce in nero. E chissà chi o cosa c'è dietro una simile organizzazione...

1 commenti:

Anonimo ha detto...

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