I cartelloni invadono il centro storico

martedì 4 ottobre 2011


Siamo all'interno delle mura aureliane. Viale Trastevere, per la precisione. Quell'osceno vialone aperto nell'ottocento e che doveva essere, nelle intenzioni, un elegante boulevard di passeggio sul modello parigino. All'epoca non ci pensarono due volte a sventrare un intero quartiere (Trastevere) spezzandolo letteralmente in due. Oggi quella via oscena è ridotta in maniera ignobile. Percorrendola nessuno direbbe di trovarsi nel centro di Roma, tanto è bassa la qualità edilizia e dell'arredo urbano. Queste sono le conseguenze. I cartellonari sono arrivati anche qui. In una strada bella, pulita e ordinata, non si sarebbero mai azzardati ad allungare le mani. Quando lo capiremo che il degrado porta solo altro degrado sarà troppo tardi. La situazione è già compromessa. E allora guardiamoli bene questi cartelloni, perché sono l'emblema della barbarie romana. "Semo romani", recita quello a sinistra. Ecco come noi romani ci presentiamo ai turisti del mondo civile.

2 commenti:

Les ha detto...

E' bene dire che quei due cartelloni sarebbero inaccettabili anche nella periferia di qualsiasi città europea, in quanto a design e tipo di collocazione, cioè attaccati al muro di un palazzo del centro storico. Poi sono di 2 ditte diverse, nello stesso quartiere, quando all'estero una sola ditta si occupa di tutti i cartelloni presenti in una determinata zona.

Anonimo ha detto...

che classe queste pubblicità, d'altronde "semo romani"

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