Antonio Puri Purini scrive al Corriere

lunedì 4 luglio 2011


Caro Conti, non l'ho disturbata per mesi. Ero convinto che le segnalazioni dei lettori sul degrado di Roma avessero fatto breccia nel cuore dei deturpatori e spezzato l'indifferenza degli amministratori pubblici. Che illuso! Nulla cambia: dagli ossessivi cartelloni pubblicitari all'incuria sprezzante per parchi pubblici, dagli spostamenti della politica (con l'arrogante codazzo di scorte, di sirene, palette) alla sporcizia e al graffitismo. Roma è salvata dalla bellezza, dalla storia, da tanti romani che vogliono vivere nella dignità. Non riesco a capire. Roma non è certo Calcutta ma campa nello scadimento. In tutta Europa, i centri urbani affrontano il futuro. Perché non riusciamo a raggiungere standard normali in ogni capitale, da Londra a Istanbul? Perché Roma rimane congelata nell'indifferenza? Quale cancro la corrode? Ne cito due: l'impunità per chi trasgredisce le regole della vita civile; il menefreghismo dell'amministrazione capitolina. Cosa aspetta la cittadinanza a reagire con un romano "mò basta"? (Ambasciatore Antonio Puri Purini)

Gentile ambasciatore, il "mò basta" credo sia stato pronunciato da tempo nei cuori di molti romani. Le domande che lei pone (aggiungerei un quesito sulla violenza che cresce a vista d'occhio) sono ancora senza risposta. Scegliamone, tra tante, una. Il governo ha tentato un primo taglio ai costi della politica. Ma nessuno si è azzardato a dire una parola sull'uso abnorme e indegno di auto blu, palette, sirene. Mai un sindaco, di centrosinistra come di centrodestra, che abbia posto in termini ultimativi al Viminale e a Palazzo Chigi il problema delle scorte che usano le strade di Roma come fossero autostrade deserte. Ma la politica modererà mai la politica? (Paolo Conti) - Link Corriere della Sera

3 commenti:

Les ha detto...

Ecco i precedenti interventi di Puri Purini al Corriere della Sera:

http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2010/2010-04-27/2010042715558739.pdf (27/4/2010)

http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2010/2010-04-28/2010042815567779.pdf (risposta di un lettore, che gli dà ragione e racconta il viaggio di ritorno in una Roma immersa nel degrado più totale)

http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2010/2010-05-18/2010051815726940.pdf (18/5/2010)

http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2010/2010-12-22/2010122217478871.pdf

Nell'ultima lettera, l'ex ambasciatore propone 4 punti per migliorare la città tra cui "lotta accentuata per la rimozione dei cartelloni pubblicitari abusivi in maniera che se ne accorga finalmente anche la cittadinanza". ENTRO IL 2011. Siamo a luglio, vedete niente di simile?

Grano ha detto...

Le auto blu sono veramente l'ultimo problema dal centro. La risposta svia un po' la questione, che invece riguardava una città sempre più abbandonata a sè stessa.
È questo il problema, non c'è nessuna amministrazione, c'è solo l'anarchia.

manuele mariani (degradovarese) ha detto...

però il giornale non risponde al problema principale e più serio sollevato dall'ex ambasciatore, cioè quello del degrado estetico e sporcizia diffusa.. !

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