"Roma fa schifo, sembra Calcutta"

lunedì 27 giugno 2011

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Le infelici dichiarazioni di Mario Borghezio hanno suscitato un vero e proprio vespaio di polemiche. Eppure, a ben guardare, l'onorevole della Lega non ha tutti i torti quando dice che Roma è sporca come Calcutta. Guardate le foto qui sopra. Sono state scattate nel quartiere Aurelio durante un nostro sopralluogo estivo. Eravamo già passati per queste strade a febbraio scorso, in pieno inverno, trovandole anche in quella occasione zeppe di rifiuti. A distanza di più di quattro mesi le ritroviamo tali e quali, strapiene di monnezza lasciata marcire a cielo aperto. Ditemi voi se queste vi sembrano immagini di una città civile. Ditemi voi in quale città d'Europa si assiste quotidianamente a un simile scempio. E allora è inutile prendersela con l'infelice uscita di Borghezio. Offensiva certo, gratuita anche, ma le sue parole, spiace dirlo, sono la pura sacrosanta verità. I cittadini romani, anziché prendersela con Borghezio, dovrebbero prendersela con l'AMA per i suoi disservizi. Dovrebbero scendere in piazza con i forconi. Dovrebbero andare a protestare a Piazza del Campidoglio, con i sacchi di monnezza in mano e i fischietti in bocca. A noi non ce ne frega niente se i servizi offerti dall'AMA stanno migliorando. La situazione che vedete nelle foto qui sopra è da terzo mondo e non può continuare un giorno di più. Lungi da me benedire l'uscita di Borghezio (persona che peraltro detesto umanamente parlando) , ma la sua stilettata non potrà che far bene a noi romani. A noi serve proprio questo, che qualcuno ci sbatta in faccia la realtà dicendo le cose come stanno senza peli sulla lingua. Altro che Caput Mundi, siamo peggio di una fogna di Calcutta.

5 commenti:

Les ha detto...

Alla tua analisi manca un pezzettino, quello della maleducazione dei romani. Non si spiegano altrimenti le buste della differenziata - plastica e vetro - abbandonate davanti ai contenitori blu semi vuoti, oppure, come mostrano le foto, le reti dei letti, vasi e rifiuti ingombranti anch'essi abbandonati davanti ai cassonetti.

Se questa è la cittadinanza romana, andremo a finire come Napoli molto ma molto presto.

Riccardo ha detto...

Borghezio ha detto la verità.
Il problema reale sono i romani/italiani di oggi, troppo attaccati al proprio tornaconto personale, il bene della collettività non è affar loro...specchio perfetto dei politici di oggi.

Les ha detto...

Di oggi..magari solo di oggi. Roma è sporca da decenni, questo fa pensare che una certa inciviltà per il bene pubblico ce la portiamo dietro da molto prima dell'era dell'individualismo. Che poi, a ben guardare, il romano è da sempre individualista, con la variante locale che se ne frega di rispettare la libertà del prossimo, a differenza dei popoli anglosassoni.

Anonimo ha detto...

STASERA TORNAVO DA UNA LUNGA GIORNATA DI LAVORO FUORI ROMA. POICHE' AL CASELLO ROMA SUD I PANNELLI INFORMAVANO DI UN INCIDENTE SULLA CONNESSIONE A1-GRA HO PERCORSO TUTTE LE STRADE EL QUADRANTE TOR VERGATA-TOR PAGNOTTA-LAURENTINA-EUR. LA SITUAZIONE E' INCREDIBILE, OGNI ANGOLO DI QUESTA POVERA DISGRAZIATISSIMA CITTA' E' LA CARICATURA GROTTESCA ED INDECENTE DI UNA QUALUNQUE ALTRA CITTA' (INCLUSO IL TERZO MONDO): I CARTELLONI, CARTELLUCCI, CARTELLI STORTI, DIFFORMI L'UNO DALL?ALTRO, PERICOLANTI, ARRUGGINITI E DI OGNI FORMA E FOGGIA CHE DIO POSSA IMMAGINARE SONO L'UNICO lEIT MOTIV CHE SI INCONTRA. NE ESCE FUORI UN'IMMAGINE "DA PIAGNE" DI QUELLA CHE UNA VOLTA ERA ROMA. ED OGNI GIORNO LA SITUAZIONE PEGGIORA ULTERIORMENTE. NON SI CONTANO I CARTELLI "DISPONIBILI" MA NON OSTANTE CIO' CONTINUANO AD ESSERE PIANTUMATI IN OGNI CENTIMETRO QUADRATO DISPONIBILE. E ALLO STATO ATTUALE NON C'E' VIA D'USCITA.
I RESPONSABILI DELLA MORTE (SI, SI E' PROPRIO LA MORTE) DI ROMA DEVONO PAGARE DI TASCA PROPRIA. I NOMI LI CONOSCIAMO TUTTI.

CLASS ACTION, NON SI PUO' PIU' ASPETTARE E LA SITUAZIONE PURTROPPO E' GIA' NON PIU' RECUPERABILE. ADDIO ROMA!

Mc Daemon

Les ha detto...

E qui che dico che servirebbe un'alleanza tra blog antidegrado e lo sforzo ulteriore a cercare e trovare qualche personalità del mondo della cultura e dello spettacolo in grado di veicolare la nostra battaglia per una città migliore.

Perché ce n'è bisogno, perché il tempo è scaduto, e da mò! Roma è, difficile a dirsi, ma vero, la capitale più sporca e squallida che ci sia, nell'anno 2011.

Un primato che deteniamo in tutto l'Occidente industrializzato. Solo a Roma ci sono i cartelloni abusivi, la sosta selvaggia, i manifesti dei politici, le macchine parcheggiate in divieto, la presenza costante di scritte sui muri e bancarelle, le antenne televisive per ogni appartamento, le discariche abusive in campagna e sulle spiagge, i vasi usati come cestini, le cicche per terra, i giardini comunali sporchi.

Un panorama condiviso da cittadini e politici come qualcosa di normale, ordinario, a volte persino di giusto.

E' qui che lottiamo noi, movimenti antidegrado, per convincere sempre più gente che la città pulita è più giusta, civile, occidentale.

"Riprendiamoci Roma dunque, strappiamola al degrado cui l'hanno condannata quei romani di serie B che non la amano. Insieme possiamo farlo."

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