Tutto apposto

mercoledì 11 maggio 2011

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"Abbiamo incrociato centinaia di cassonetti e sono tutti in ordine e puliti, tranne uno, senza cumuli in terra e con un livello di pulizia davvero impressionante. Ora è finita l'emergenza". Così affermava il Sindaco appena qualche giorno. Che dire. Delle sue parole non possiamo che condividere l'aggettivo che ha usato: impressionante. Guardate voi stessi queste foto. Sono state scattate appena ieri mattina nel quartiere Villa Bonelli, XV Municipio. In queste strade è dal I Maggio che la raccolta dei rifiuti sembra essersi fermata. Da dieci giorni le camionette dell'AMA passano col contagocce e il risultato è davanti agli occhi di tutti. E se non è emergenza (abbiamo visto in giro delle foto ben peggiori, davvero raccapriccianti) di sicuro è una situazione indegna per un paese civile o presunto tale. Se per il Sindaco questa è "la normalità" e un "livello di pulizia impressionante", allora significa che il problema è più grave del previsto. Perché significa che non c'è nemmeno la consapevolezza della gravità della situazione che stiamo affrontando. Queste scenette sono incomprensibili per qualsiasi cittadino d'Europa. I cumuli di monnezza sono qualcosa che, nel mondo civile, semplicemente non esistono. Non esistono! E allora forse a volte ci vorrebbero meno parole e più fatti. Ammettere il problema è il primo passo per trovare una soluzione. Uscire dall'emergenza non dovrebbe essere troppo difficile, ma ci sarà poi da affrontare il problema di AMA, un'azienda indegna e totalmente incapace di tenere pulita la città. Privatizzazione e liberalizzazione del servizio, questo ci vuole.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie al Sindaco paghiamo bollette AMA salate per pulire qualche strada in centro.

ALEMANNO BUFFONE!!!

n@po ha detto...

Benvenuti a Napoli...pardon Roma, ma dalle immagini potrebbe trattarsi anche della mia città o meglio di alcuni quartieri.

manuele mariani (degradovarese) ha detto...

in un mondo civile anche i cartelli stradali e i pali che ci sono a roma, semplicemente non sarebbero concepibili e non esisterebbero !

Enzo ha detto...

Alemanno ha ormai imparato da Berlusconi a dire le menzogne più assurde senza vergogna.

Anonimo ha detto...

Vogliamo anche spendere una parola sull'indecente stato dei cassonetti dei rifiuti romani ? Possibile che non vengano mai riparati o sostituiti ?

Andrea Rossi

Anonimo ha detto...

L'AMA, su tutte le cose che fa, è lenta, mentre dovrebbe essere velocissima, in una città come Roma.

I cassonetti verdi vanno sostituiti con quelli grigi e comunque vanno svuotati spesso, altrimenti la gente li scardina per mettere altra spazzatura.

-Les

Anonimo ha detto...

i rom rompono i cassonetti così ci frugano meglio dentro

Anonimo ha detto...

Esatto c'è anche il problema dei Rom che lasciano la roba per terra e qui la colpa non è dell'AMA, è dei cassonetti che sono insicuri, per questo andrebbe fatta la differenziata in ogni quartiere.

-Les

silvia ha detto...

Obbiettivamente voi romani notate la differenza fra un sindaco e l'altro? io da turista, la vedo sempre uguale. Povera roma.

Les ha detto...

La situazione dell'attuale sindaco è molto strana. Eletto come risposta all'abbandono della "citta reale" del predecessore Veltroni, facendo leva sulle parole d'ordine "sicurezza e decoro", appena insediatosi Alemanno si è solo occupato dello sgombero dei campi rom e della ripavimentazione di alcune strade, tralasciando completamente il decoro urbano o meglio confondendolo con il problema sicurezza.

Il primo anno è stato disastroso, con l'accantonamento della lotta ai graffiti vandalici (mai realmente cominciata fino a quel momento da nessuno dei sindaci che lo hanno preceduto) e alle affissioni abusive. Ma soprattutto con il peggioramento stupefacente di due dei massimi problemi di Roma: la cartellonistica pubblicitaria e le bancarelle del commercio ambulante.

Con la delibera 37/2009, nuovo Regolamento Comunale sull'esposizione di pubblicità e pubbliche affissioni, la giunta ha praticamente sanato tutti i cartelloni abusivi, incrementando vertiginosamente l'installazione di cartelloni di ogni tipo senza preavviso al Comune di Roma, con il risultato di una moltiplicazione degli impianti irregolari sui marciapiedi, le strade e le aree vincolate, in ogni zona della città.

Sulle bancarelle è avvenuto qualcosa di simile agli impianti pubblicitari, un aumento indiscriminato delle postazioni del commercio ambulante visibile in ogni quartiere, dal centro alla periferia, con effetti pesanti sull'aspetto della città e la fruibilità dei marciapiedi, resi ormai impraticabili dalle occupazioni di suolo pubblico a scopo commerciale.

Sia le bancarelle che i cartelloni, attualmente, non hanno uno standard estetico e strutturale imposto dal Comune, così la città è invasa da strutture commerciali e pubblicitarie una diversa dall'altra, in evidente sovrannumero.

I primi 2 risultati, uniti a uno smantellamento sempre più frequente delle corsie preferenziali, hanno fatto pensare a uno dei peggiori esordi come sindaco nella storia recente di Roma.

Les ha detto...

Ma poi, effettivamente, qualcosa è cominciato a cambiare, nelle politiche della Giunta Alemanno sul decoro urbano e questo lo si deve, a mio modesto parere, alla crescente pressione mediatica dei giornali sui problemi del decoro urbano, a sua volta causata dall'esplosione del fenomeno dei blog antidegrado.

Come primo capitolo, metterei quello dei cittadini-stacchini, scesi in piazza a defiggere i manifesti abusivi attaccati dai partiti politici di ogni schieramento, durante le elezioni regionali del 2010.

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_gennaio_29/blitz-manifesti-abusivi-residenti-1602370077505.shtml?fr=correlati

Addirittura il sindaco in persona espresse il suo apprezzamento all'iniziativa promossa dai blog.


http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/02/03/news/decoro_manifesti_elettorali_abusivi_task_force_e_un_patto_tra_candidate-2610222/

Contemporaneamente alle manifestazioni dei cittadini stacchini, il sindaco annunciò le nuove ordinanze antidegrado sui volantini e le scritte sui muri, già pronte sulla scia delle proteste che invadeva i commenti dei giornali romani.

http://www.iltempo.it/roma/cronaca_locale/roma/2010/02/04/1122912-sanzioni_writer_padroni_cani.shtml

A distanza di un anno, quali furono i risultati?

Eccoli:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/01/06/news/l_ama_in_rosso_non_multa_chi_sporca-10898394/

Decisamente deludenti, anzi quasi inesistenti.

I volantini proliferarono per tutto il 2010, le pulizie dei graffiti cominciarono in grave ritardo, verso novembre, in concomitanza con la firma dello Urban Act, il patto con i writers legali.

http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2010/2010-10-22/2010102216957712.pdf

Les ha detto...

Nel frattempo, era partita la lotta dei comitati e associazioni di cittadini contro i cartelloni abusivi, o per meglio dire illegali, attraverso la raccolta firme di una delibera d'iniziativa popolare volta a modificare l'infausta delibera 37/2009 della Giunta Alemanno.

http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2010/2010-07-25/2010072516259599.pdf

Le firme sono state raccolte (10.000!) e la delibera deve essere ancora discussa ma il Comune ha intanto presentato il Piano Regolatore degli Impianti e mezzi pubblicitari, che doveva essere fatto dal 1993!!!!!!

Insomma, la Giunta Alemanno non è la prima responsabile del caos normativo e regolamentare nel comparto delle affissioni, ma è colpevole di aver peggiorato le cose con la delibera 37/2009 e con il nuovo Piano regolatore, appena presentato ai municipi, ha la possibilità di rimediare agli errori ed omissioni fatti in questi 17 anni dalla politica romana nella gestione della cartellonistica pubblicitaria.

Una grande occasione che appare sprecata, leggendo le pagine della Relazione del Piano Regolatore, in cui sta scritto che gli impianti potranno essere messi anche sui banchi dei mercati rionali e, soprattutto, viene data la possibilità alle 336 ditte di cartelloni di presentare i piani di localizzazione, ovvero decidere dove mettere i cartelloni, senza che i municipi possano opporsi.

Uno scandalo inammissibile dopo che le stesse ditte hanno distrutto Roma con i loro impianti di ogni forma e dimensione che sarebbero inaccettabili in qualsiasi altro paese occidentale.

Tutti quelli che se intendono sanno che la tipologia e l'ubicazione dei cartelloni deve essere decisa solo ed esclusivamente dagli enti amministrativi e non dalle singole ditte che si sono rivelate inaffidabili nella gestione del territorio e nel rispetto della legge.

E poi 336 ditte sono troppe e c'è bisogno di un bando di gara che diminuisca il numero dei soggetti autorizzati all'installazione e gestione dei cartelloni pubblicitari.

Ma il bando non va fatto per singoli piani di localizzazione, come sta scritto sul Piano Regolatore, ma per macrozone territoriali e gli impianti devono essere sostituiti e non "riorganizzati" per consentire la permanenza degli attuali cartelloni, esteticamente inadeguati alla Capitale d'Italia.

Questi i motivi per cui le associazioni che hanno raccolto le firme della delibera popolare hanno presentato un documento per modificare il Piano regolatore, nell'ambito del Regolamento Comunale per la partecipazione dei cittadini alle trasformazioni urbane.

Vedremo cosa dirà il Comune e nella fattispecie il Dipartimento VIII Affissioni e Pubblicità.

Les ha detto...

Per finire una nota positiva: il Piano di pulitura delle scritte, annunciato a novembre, è andato veramente avanti, aldilà delle nostre previsioni ed effettivamente i risultati sono buoni.

http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-04-17/2011041718439336.pdf

Le scritte sono state cancellate dalle principali vie del centro e in questi mesi sono state ripulite molte scuole e stazioni ferroviarie. D'altro canto c'è ancora molto da fare per quanto riguarda l'aspetto qualitativo degli interventi che sono mediocri e inaccurati, tant'è che le scritte si vedono ancora sotto la patina di vernice stesa sui muri.

Ci aspettiamo un salto di qualità, con puliture a regola d'arte e utilizzo di vernici protettive che impediscano l'attecchimento di nuove scritte vandaliche, come avevamo chiesto alle squadre dell'AMA durante un evento organizzato da Retake Rome più di un anno fa.

http://riprendiamociroma.blogspot.com/2010/03/retake-rome-blitz-villa-borghese.html

Insomma, e qui rispondo finalmente a Silvia, la differenza tra i vari sindaci non c'è quasi mai stata, in fatto di decoro urbano, adesso Alemanno si trova, paradossalmente, ad essere il primo sindaco ad occuparsene, dopo Rutelli nei primi anni novanta. Questo grazie alla nuova sensibilità sul decoro diffusa dai blog e associazioni di volontari, che hanno ispirato i migliori progetti del Comune - cancellazione scritte e rimozione affissioni abusive - e hanno protestato contro i peggiori sbagli del sindaco - cartelloni e bancarelle.

Anonimo ha detto...

Rioma gabidale d'Itaja!

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